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martedì 27 febbraio 2018

Ecco la "SVOBODA" della stampa borghese! Illuminante poster satirico sovietico é attuale anche (e soprattutto!) oggi!!

"Svoboda", cioé in Russo "Libertà", parola quanto mai ambigua, che viene usata a ogni pié sospinto dai servitori dell'imperialismo anglo-americano-sionista per giustificare ogni crimine, ogni assalto ai valori dell'Umanità (civili, religiosi, etici, morali, nazionali).

Naturalmente tali attacchi vengono sostenuti da orde di pennivendoli la cui coscienza viene comprata a poco prezzo, un tanto al chilo, da chi, col denaro, pensa di "possedere il mondo".

Il che spiega l'odio, la rabbia, il livore che prende certi personaggi, quando incontrano qualcuno (come modestamente il sottoscritto) il cui amore per la Verità non é in vendita e che continuerebbe volentieri a scrivere queste righe su una piattaforma semi-professionale anche se, modello Satana nel deserto, gli venissero aperte strade lastricate d'oro verso le poltrone dei Mentana, dei Saviano, dei Mieli...insomma, di tutti i più "eletti" corifei dell'Impero.

lunedì 12 maggio 2014

In Ucraina, tenutisi i referendum, si delinea il completo trionfo della strategia di Putin!

Una volta terminate le operazioni di voto a Donetsk e Lugansk e pubblicati i risultati dei referendum sull'Indipendenza delle due regioni del Donbass, dove oltre l'85 per cento dei partecipanti (più del 70 per cento degli aventi diritto) si é proclamato per l'autonomia dal boccheggiante 'banderistan' di Kyiv, il Ministero degli Esteri di Mosca ha dichiarato che il Governo russo non può che trarre le dovute conclusioni da questa espressione di volontà popolare, sottolineando comunque che "Le conseguenze del voto referendario dovranno venire implementate in maniera civile e graduale, senza alcuna violenza".

Si é concluso con uno spettacolare successo il 'gambetto' di Putin che, come un consumato Maestro scacchista aveva persino "suggerito" di posporre i referendum (sapendo benissimo che si sarebbero tenuti comunque) e a cui ora non resta che aspettare il caos e le violenze che SICURAMENTE si scateneranno tra due settimane quando bisognerebbe votare su tutto il territorio ucraino.

Al contrario delle milizie filorusse, sostenute nel Sud-Est ed Est del paese da tutta la popolazione il 'banderistan' di svoboda e pravi sektor non ha nemmeno il controllo della Provincia di Leopoli, presunta "roccaforte" dove però il 9 maggio, anniversario della sconfitta del Nazismo non si sono contati gli atti di Resistenza e sfida alle teppaglie drogate fedeli alla NATO e alla UE.

Il contrasto con il civile e ordinato spettacolo del week-end, fidatevi, sarà stridente e dimostrerà come l'annessione dell'Est Ucraina alla Federazione Russa sia l'unica via d'uscita sensata dalla spirale di caos e instabilità istigata e fomentata dall'Imperialismo usa e Nato.