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martedì 27 marzo 2012

Senza limiti l'arroganza yankee! Feierstein in Yemen accusa l'Iran di 'intromettersi' nel paese, ma non é Teheran a usare droni ogni giorno contro gli yemeniti!


Gli Stati Uniti, massima potenza imperialista e neocolonialista della Storia, hanno basi militari in ogni angolo del Medio Oriente, ogni giorno usano le loro forze armate per attaccare, assassinare, minacciare, intimidire tutti coloro che nella regione non vogliano sottomettersi alle loro mire egemoniche eppure, con sfacciata e quasi candida impudenza, il filosionista Gerald Feierstein, ambasciatore di Washington nello Yemen, dove ogni giorno cittadini Houthi e sciiti vengono attaccati e massacrati dai robot-assassini del 'Nobel per la Pace' Obama, membro di tre cotte della cricca filosionista che detta legge nella politica estera Usa, ha osato accusare la Repubblica Islamica dell'Iran di 'interferenze nel paese'.
La prossima dichiarazione di Feierstein: "Gli Iraniani vogliono attaccarci! Guardate quanto vicino HANNO MESSO IL PAESE alle NOSTRE BASI MILITARI!!!"
Non é la Repubblica Islamica che mantiene basi e navi in Yemen, non é la Repubblica Islamica che fa volare i suoi droni senza pilota nei cieli dell'Arabia Felix o che fa loro scaricare bombe e missili contro i suoi abitanti, non é la Repubblica Islamica che nel 1994 diede 'luce verde' ad Ali Abdullah Saleh per attaccare militarmente e annettere con la forza lo Yemen del Sud (socialista e filosovietico), tutte queste cose le hanno fatte e le continuano a fare gli Stati Uniti d'America eppure il sionista Feierstein accusa Teheran di 'ingerenze'! Quando manca il senso della misura certe dichiarazioni, per quanto minacciose, fanno veramente ridere, anche se in realtà dovrebbero spaventare.
La politica estera imperialista spiegata con le favole: "Superior stabat Lupus..."
Feierstein, parlando all'agenzia stampa Reuters (altro baluardo del filosionismo mediatico, ovviamente quindi interessata a riprendere e diffondere dichiarazioni calunniose e infiammatorie contro l'Iran) ha dichiarato che "Gli iraniani vorrebbero aumentare la loro influenza nella Penisola Araba" (come se questo fosse un delitto) "Hamas ed Hezbollah sostengono questo sforzo iraniano" (affermazione ridicola visto che Hamas ha il suo daffare a contrastare gli effetti dell'assedio economico sionazista contro Gaza e Hezbollah non é mai stato interessato ad operazioni fuori dai confini nazionali libanesi), "Ci sarebbe una presenza di uno yemenita di origine meridionale a Beirut che indirizza fondi e aiuti iraniani per una presenza ostile nel Sud del paese" (magari potevate pensarci prima di fare invadere e annettere lo Yemen del Sud dal vostro giannizzero Saleh!).

Vista l'arroganza e la rozzezza degli argomenti di Feierstein capiamo benissimo l'odio che prova per lui la popolazione yemenita, che lo ha sempre accusato di essere il 'burattinaio' dietro Saleh prima e dietro il suo vice recentemente promosso 'Presidente' Abd Rabbo Mansour Hadi adesso.
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mercoledì 10 agosto 2011

L'ambasciatore (sionista-)americano a Sanaa propone passaggio di poteri da Saleh al vice: a USrael serve un nuovo burattino in Arabia Felix!


Gerald Feierstein (foto sopra), ebreo sionista e membro "di ferro" della cabala filoisraeliana che tiene in pugno il Governo degli Usa qualunque sia il figurante seduto nello Studio Ovale, si incontrerà presto con ministri e generali del convalescente Ali Abdullah Saleh (padre-padrone dello Yemen fino all'attentato che lo ha quasi ucciso lo scorso giugno) per decidere quali mosse implementare per combattere i moti di piazza che da febbraio chiedono l'abbattimento del regime autoritario filo-occidentale e la transizione a una democrazia di fatto, con libere elezioni e un Parlamento realmente rappresentativo in luogo della 'Duma' messa su da Saleh per vidimare le proprie decisioni.

Feierstein, che ha girato tutto il Medio Oriente e l'Asia Centrale in questi ultimi venticinque anni, sempre con la missione di portare avanti gli interessi sionisti prima e soprattutto rispetto a quelli americani, é dallo scorso settembre ambasciatore (formalmente per conto di Washington, in realtà al soldo di Tel Aviv) a Sanaa. Secondo quanto riportato dall'agenzia britannica Reuters Feierstein ha intenzione di proporre agli yemeniti una transizione di potere completa (oltre quella effettiva già avvenuta) tra Saleh, attualmente ospite del Palazzo delle Conferenze di Ryiadh e il suo vice Abd el Rabbo Mansour(foto sopra). Non si capisce come questa dovrebbe modificare la situazione sul terreno, visto che é chiaro a chiunque che Saleh é escluso ormai da oltre un mese e mezzo dai circuiti del potere e Mansour non fa che obbedire alle imbeccate che gli vengono da Dama Clinton e da Benji Netanyahu, per conto dei quali il regime yemenita "fa la guardia" all'imbocco meridionale del Mar Rosso (Bab el Mandeb), ora che quello settentrionale é sfuggito alla presa sionista con la caduta di Mubarak in Egitto.
Il Ministro degli Esteri yemenita Al-Qirby in compagnia dell'Ebreo sionista Franco Frattini
I continui incontri tra Feierstein e i membri del Governo yemeita (solo qualche giorno fa si era tenuto l'ultimo, con il Ministro degli Esteri Abu Bakr al-Qirby, ritratto qui sopra), non fanno che infuriare sempre di più gli esponenti del fronte delle opposizioni e del gruppo Giovani per la Rivoluzione, che denunciano la tutela americana, israeliana e saudita sulle istituzioni di quello che formalmente sarebbe uno Stato indipendente e che loro vorrebbero far diventare un paese libero e autonomo.
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