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martedì 12 maggio 2015

Operazione di Resistenza ad Al-Quds occupata ferisce un invasore ebreo della Palestina!

Sbirraglia sionista in fermento ieri ad Al-Quds occupata quando un giudeo invasore della Palestina residente in una delle fungaie velenose degli insediamenti illegali é stato preso di mira da un'operazione di Resistenza spontanea che si é risolta nel suo ferimento.

Un giovane Palestinese, impugnato un coltello, ha colpito il proprio nemico vicino a un crocevia nel pianoro Adumim; quest'ultimo é stato poi portato all'Ospedale Hadassah mentre dozzine di agenti della polizia militarizzata sionista cercavano, fortunatamente senza successo, di trovare e uccidere il resistente.

giovedì 7 maggio 2015

Palestinese di diciassette anni travolto e straziato da invasori ebrei nella zona Nord di Gerusalemme Occupata!

A poco più di una settimana dall'attentato con cui un giudeo invasore della Palestina alla guida del suo fuoristrada ha straziato e mutilato un bimbo palestinese di appena cinque anni di età (Zakariya Mahmoud Umour) dobbiamo segnalare un nuovo, ennesimo episodio di attacco stradale compiuto da ebrei razzisti delle colonie illegali contro i legittimi abitanti della Cisgiordania.
Questa volta a venire travolto e investito é stato un ragazzo di diciassette anni (si vede che i rappresentanti del 'popolo eletto' non avevano trovato bambini!), di nome Shadi Ghurab, colpito nella zona Nord di Al-Quds occupata.

giovedì 30 aprile 2015

Identificato il bimbo palestinese straziato da un ebreo razzista degli insediamenti illegali vicino a Yatta!


Con la morte nel cuore vi aggiorniamo sull'attentato bestiale che ha visto un giudeo invasore della Palestina travolgere e mutilare con il suo fuoristrada un bambino palestinese di appena cinque anni.

La piccola vittima si chiama Zakariya Mahmoud Umour, e lotta tra la vita e la morte: le sue ferite sono gravissime e le sue condizioni letteralmente disperate.

L'attentato é avvenuto a Khalet al-Maya, a 8 chilometri a Sud di Al-Khalil.

mercoledì 29 aprile 2015

Ebreo razzista degli insediamenti strazia e mutila un bambino palestinese di appena cinque anni!

Un ebreo invasore della Palestina, miliziano razzista residente nelle fungaie velenose degli insediamenti illegali ha travolto con il proprio SUV un bambino palestinese di appena cinque anni, straziandolo in maniera orribile.

La notizia é stata riportata dal Coordinatore della Resistenza Popolare di Yatta, Ratib al Jabour; l'atto é avvenuto a Est di Yatta e a Sud di Al-Khalil nella giornata di ieri.

venerdì 7 novembre 2014

Razzista ebreo degli insediamenti illegali "punta" un Palestinese col suo SUV ma si stampa contro un muro!

Voleva dare la caccia col suo fuoristrada a un legittimo abitante della Palestina, ma é finito dritto contro un muro.

Questa l'ingloriosa fine di un occupante illegale della Cisgiordania che, uscito dal suo insediamento a bordo di un fuoristrada lo ha diretto a tutta velocità contro un Palestinese nei dintorni di Al-Kheber, nelle vicinanze di Betlemme.

La vittima predestinata, avvedutasi dell'attentato, si é messa in salvo, lasciando l'Ebreo razzista a schiantarsi contro un muro, purtroppo senza conseguenze visto che é riuscito ad allontanarsi con le sue gambe dal veicolo in avaria.

Una folla di Palestinesi, sopraggiunti dopo lo schianto, ha proceduto a dare alle fiamme la carcassa del SUV.

mercoledì 15 ottobre 2014

Torturatore ebreo al servizio dello Scià di Persia vive da decenni tranquillo tra Tel Aviv e Orlando!!

Un giornalista americano ha rivelato che un aguzzino iraniano di religione ebraica, addestrato dalla CIA per torturare gli attivisti politici iraniani durante il regime di Scià Reza Pahlavi, vive liberamente nello stato americano della Florida. Questo mostro si chiama Parviz Sabeti, alias Peter Sabeti, ed è stato direttore di un dipartimento della SAVAK (la polizia segreta dello Scià), secondo quanto rivelato dal repoter Wayne Madsen in un articolo intitolato ‘Meet the Beast of SAVAK”.

Nell’articolo si legge che gli agenti della SAVAK, tra cui Sabeti, sono stati addestrati dalla CIA, dall' MI6 (servizi segreti del Regno Unito) e dal Mossad, su tutte le forme di interrogatorio e tortura, tra cui tecniche apprese dalle SS e dalla Gestapo dopo la resa dei nazisti nel 1945. Madsen critica gli Usa e il suo alleato israeliano di rimanere in silenzio su Sabeti, uno dei capi della SAVAK e autore di crimini di massa contro gli attivisti politici iraniani durante la dittatura Pahlavi, mentre prosegue la caccia ad alcune «vecchie guardie dei campi di concentramento», in tutto il mondo.

«Questi sedicenti vendicatori del genocidio degli ebrei rimangono ipocritamente in silenzio quando un comandante o aguzzino israeliano che non si nasconde in Argentina, Brasile o Paragyay, ma vicino a Orlando, in Florida viene scoperto», ha scritto Madsen.

Sabeti, racconta Madsen, fuggito dall’Iran dopo la vittoria della rivoluzione islamica del 1979 «trovò rifugio prima in Israele, dove divenne un ufficiale del Mossad, e poi è andato negli Stati Uniti», dove attualmente vive. Oggi, Sabeti vive a Orlando, dove possiede una società di costruzione e sviluppo immobiliare chiamata Paris Enterprises. Madsen ha criticato gli Usa perché rifiutano di espellere Sabeti in Iran per essere processato per i suoi crimini contro l’umanità.

mercoledì 10 agosto 2011

L'ambasciatore (sionista-)americano a Sanaa propone passaggio di poteri da Saleh al vice: a USrael serve un nuovo burattino in Arabia Felix!


Gerald Feierstein (foto sopra), ebreo sionista e membro "di ferro" della cabala filoisraeliana che tiene in pugno il Governo degli Usa qualunque sia il figurante seduto nello Studio Ovale, si incontrerà presto con ministri e generali del convalescente Ali Abdullah Saleh (padre-padrone dello Yemen fino all'attentato che lo ha quasi ucciso lo scorso giugno) per decidere quali mosse implementare per combattere i moti di piazza che da febbraio chiedono l'abbattimento del regime autoritario filo-occidentale e la transizione a una democrazia di fatto, con libere elezioni e un Parlamento realmente rappresentativo in luogo della 'Duma' messa su da Saleh per vidimare le proprie decisioni.

Feierstein, che ha girato tutto il Medio Oriente e l'Asia Centrale in questi ultimi venticinque anni, sempre con la missione di portare avanti gli interessi sionisti prima e soprattutto rispetto a quelli americani, é dallo scorso settembre ambasciatore (formalmente per conto di Washington, in realtà al soldo di Tel Aviv) a Sanaa. Secondo quanto riportato dall'agenzia britannica Reuters Feierstein ha intenzione di proporre agli yemeniti una transizione di potere completa (oltre quella effettiva già avvenuta) tra Saleh, attualmente ospite del Palazzo delle Conferenze di Ryiadh e il suo vice Abd el Rabbo Mansour(foto sopra). Non si capisce come questa dovrebbe modificare la situazione sul terreno, visto che é chiaro a chiunque che Saleh é escluso ormai da oltre un mese e mezzo dai circuiti del potere e Mansour non fa che obbedire alle imbeccate che gli vengono da Dama Clinton e da Benji Netanyahu, per conto dei quali il regime yemenita "fa la guardia" all'imbocco meridionale del Mar Rosso (Bab el Mandeb), ora che quello settentrionale é sfuggito alla presa sionista con la caduta di Mubarak in Egitto.
Il Ministro degli Esteri yemenita Al-Qirby in compagnia dell'Ebreo sionista Franco Frattini
I continui incontri tra Feierstein e i membri del Governo yemeita (solo qualche giorno fa si era tenuto l'ultimo, con il Ministro degli Esteri Abu Bakr al-Qirby, ritratto qui sopra), non fanno che infuriare sempre di più gli esponenti del fronte delle opposizioni e del gruppo Giovani per la Rivoluzione, che denunciano la tutela americana, israeliana e saudita sulle istituzioni di quello che formalmente sarebbe uno Stato indipendente e che loro vorrebbero far diventare un paese libero e autonomo.
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venerdì 24 dicembre 2010

Netanyahu vuole a tutti i costi liberare Pollard, traditore del suo paese a favore di Israele


Negli ultimi due mesi il Primo Ministro likudnik Benyamin Netanyahu ha spesso sollevato la "questione" di Johnatan Pollard, cittadino statunitense ebreo incarcerato per alto tradimento e spionaggio a favore di Israele, per essere precisi la ha menzionata ben sei volte nel corso dei suoi colloqui col Presidente Obama e, con la certo più ricettiva Hillary Clinton, Segretario di Stato totalmente "azzerbinato" sui desiderata della potentissima e invadente lobby filosionista che avvolge Washington in una ferrea stretta.

Tale insistenza ripetuta, tanto interesse, é molto indicativo, per non dire, passateci il termine "incriminante", visto che i governanti israeliani, quando Pollard e sua moglie vennero arrestati nel 1985, dopo avere inutilmente cercato rifugion nell'Ambasciata israeliana a Washington ed esserne stati respinti con violenza (vatti a fidare dei sionisti!), dichiararono e ripeterono "ad nauseam" che Pollard e signora erano due "dilettanti" che si erano impelagati in una operazione di spionaggio "fai da te".

E allora perché tutto questo interesse?

E allora perché quando gli investigatori dei servizi segreti americani chiesero la collaborazione delle autorità di Tel Aviv per identificare e mettere sotto accusa i reclutatori e controllori di Pollard si videro sottoposti a ogni sorta di disguido, angheria, provocazione, guerriglia psicologica (tanto per citare qualche esempio: spostamenti da un hotel all'altro nel cuore della notte su fuoristrada oscurati che facevano tragitti lunghissimi su pessime strade, ufficialmente per 'motivi di sicurezza', in realtà per impedir loro di dormire e reintegrare le energie spese durante il giorno, routine di trascrizione di ogni domanda fatta ai colleghi del Mossad dall'inglese all'ebraico e viceversa anche se i loro interlocutori parlavano fluentissimamente inglese, bagagli danneggiati, trafugati e dati per persi...) fino a costringerli a lasciare il paese con un pugno di mosche?
Ebrei americani della lobby filoisraeliana fanno gazzarra per chiedere la liberazione del loro "eroe"...il traditore Johnatan Pollard.
 La verità é che Pollard é stata la principale e più importante fonte di informazioni provenienti dagli Usa e dirette a Israele di tutti gli anni '80, rubando, copiando, duplicando oltre 120 metri cubi di documenti riservati e segretissimi che poi lo Stato ebraico ha passato all'Urss o venduto al migliore offerente, causando agli Stati Uniti danni per miliardi e miliardi di dollari. Non che ci sia niente di male in ciò, anzi, ma ci si aspetterebbe che dopo aver scoperto una simile fuga di notizie la Casa Bianca operasse ritorsioni, sanzioni, mettesse all'indice tutto ciò che riguardasse Israele anche solo da lontano.
La lobby ebraica statunitense non soffre di alcun complesso di "doppia lealtà", la loro è una lealtà unica...tutta a favore di Israele!!
Invece, niente, gli Usa regalano ogni anno a Israele più di quanto spendano in aiuti per tutta l'Africa, l'AIPAC e gli altri gruppi di pressione sionisti dominano Washington e tengono in mano il Parlamento e la Casa Bianca, i media statunitensi, dai giornali ai network televisivi, sono tutti invariabilmente filoisraeliani.
Patetico e disingenuo tentativo di Cartoon sionista che vorrebbe mettere in cattiva luce le agenzie di intelligence Usa, che si "ostinano" a tenere in carcere Johnatan Pollard, il più grande traditore della storia americana...
Nel 1998, durante il suo primo termine di Governo Netanyahu riuscì a strappare a un ingenuo Bill Clinton la promessa di liberare Pollard; il Presidente Usa menzionò la cosa ai suoi collaboratori pensando che si sarebbe trattato di firmare due carte e portarlo in Israele...ma venne così violentemente investito dai vertici della CIA e della Marina (il servizio dove Pollard si era arruolato), che spiegarono dettagliatamente quanti e quali danni la "talpa" sionista aveva causato agli Usa, da far rapidamente e decisamente cadere ogni ambizione clintoniana verso grazie e gesti magnanimi.

L'odio e il disprezzo nei confronti del traditore Pollard sono talmente radicati (e totalmente giustificati) che vogliamo ricordare come, in sede di giudizio, la Corte andò ben oltre le richieste di condanna dei Procuratori generali dello Stato, che avevano chiesto una pena piuttosto mite, in linea con il reato di "Spionaggio per un alleato". Pollard venne invece condannato all'Ergastolo, pena che ha scontato per tutto l'ultimo quarto di secolo.

Israele é specializzato nello scatenare le sue operazioni più controverse e sanguinose quando l'attenzione collettiva del mondo é centrata altrove, per questo molte volte Israele ha iniziato le sue aggressioni e le sue violazioni dei Diritti Umani collettivi e individuali durante periodi di festa e di vacanza: nel 2006 attacco il Libano a metà luglio, nel 2008 si lanciò contro Gaza alla vigilia dell'anno nuovo (e con la presidenza Bush in pieno disarmo per la recente elezione obamiana), persino il vigliacco attacco a tradimento contro l'Egitto nel 1956 venne organizzato per l'ultima settimana di presidenza Eisenhower...forse dobbiamo prepararci a un nuovo "colpo di testa" dello Stato ebraico?