Il movimento sciita dello Yemen, Ansarullah, ha lanciato un monito alle autorità di Sanaa, diffidandole dal credere di poter imporre una iniqua spartizione del paese dividendolo in sei 'province' nominalmente federate, aggiungendo che il Governo ha sottoscritto una 'road map' cui deve attenersi, pena la decadenza degli accordi programmatici che hanno portato alla sua nomina.
"Ci sono tentativi di aggirare la struttura dello Stato, imponendo una divisione del paese in sei regioni che tradisce lo spirito e la lettera degli accordi di partnership". Il movimento che controlla i combattenti Houthi, ormai in controllo di più di metà del paese, ha aggiunto che la sua buona volontà sarà messa a dura prova se questi tentativi non cesseranno.
Abbiamo già segnalato in passato come tale "accordo federale" sia uscito direttamente dalle carte del sionista Feierstein, ex-ambasciatore Usa nel paese, che per favorire i disegni egemonici di Tel Aviv in Medio Oriente mira a frantumare ogni possibilità di stati arabi forti, autonomi e coesi.
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giovedì 25 dicembre 2014
Gli Sciiti dello Yemen vigilano contro il progetto usa-sionista di balcanizzazione del paese!!
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venerdì 21 novembre 2014
L'Ebreo di Corte di Obama continua a sparare sanzioni contro tutti gli avversari di israhell, ora tocca allo Yemen!
Anziché preoccuparsi dei finanziamenti che giornalmente raggiungono gli sbomballati islamici del 'Califfato', del Fronte Al-Nusra, di Boko Haram, di tutta la galassia wahabita takfira presente dall'Africa Occidentale al Pachistan, Cohen e il suo predecessore hanno lanciato sanzioni contro Iran, Bielorussia, Venezuela, Cina e udite, udite, addirittura SVIZZERA!
Ovviamente questi paesi erano colpevoli soltanto di fare affari liberamente con chi volevano secondo i loro interessi, a meno che non crediate che Chattanooga, Walla Walla, Cucamonga e Seattle siano minacciate da commando di kamikaze svizzeri e venezolani.
David Cohen lavora di concerto con un sinedrio di sionisti di provata fede ed esperienza, come l'ex-ambasciatore in Yemen Feierstein, che voleva imporre nell'-Ex Arabia Felix una partizione in sei province disegnate a tavolino da Washington senza alcun rispetto per la Storia, la Cultura e le particolarità etniche del paese, oppure Adam Szubin che posa il suo 'elettissimo' sedere sullo scranno più alto dell' "Ufficio per il Controllo dei Capitali Stranieri".
Ovviamente a Szubin, così come a Cohen e al resto della Cabala degli 'Ebrei di Corte' di Obama non interessano affatto i capitali sauditi e qatarioti che finiscono nelle casse dell'ISIS, oh no Sir, no-no!
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venerdì 4 gennaio 2013
Arrestata in Yemen una spia del Mossad! Il regime ebraico sempre al centro dell'instabilità in Medio Oriente!
Si chiama Abraham al-Deri l'agente del Mossad arrestato in Yemen presso la cittadina di Taizz, ma l'uomo, di antenati yemeniti, aveva assunto l'identità di Ali Abdul-Mohsen al-Himi al-Siaghi, e si teneva in contatto con Tel Aviv con un computer portatile dotato di parabola satellitare.
Subito dopo l'arresto l'agente sionista é stato trasferito nella prigione di Aden, dove sta venendo sottoposto a interrogatorio.
Ancora una volta il regime ebraico si conferma primo motore dell'instabilità nello scacchiere arabo e mediorientale; non é un mistero che l'ex-dittatore yemenita Ali Abdullah Saleh dovesse la sua longevità al potere agli stretti rapporti che aveva con israele; anche l'ambasciatore Usa a Sanaa, Feierstein, é membro "di ferro" della lobby sionista e riferisce prima a Tel Aviv che a Washington.
Ancora una volta il regime ebraico si conferma primo motore dell'instabilità nello scacchiere arabo e mediorientale; non é un mistero che l'ex-dittatore yemenita Ali Abdullah Saleh dovesse la sua longevità al potere agli stretti rapporti che aveva con israele; anche l'ambasciatore Usa a Sanaa, Feierstein, é membro "di ferro" della lobby sionista e riferisce prima a Tel Aviv che a Washington.
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martedì 27 marzo 2012
Senza limiti l'arroganza yankee! Feierstein in Yemen accusa l'Iran di 'intromettersi' nel paese, ma non é Teheran a usare droni ogni giorno contro gli yemeniti!
Gli Stati Uniti, massima potenza imperialista e neocolonialista della Storia, hanno basi militari in ogni angolo del Medio Oriente, ogni giorno usano le loro forze armate per attaccare, assassinare, minacciare, intimidire tutti coloro che nella regione non vogliano sottomettersi alle loro mire egemoniche eppure, con sfacciata e quasi candida impudenza, il filosionista Gerald Feierstein, ambasciatore di Washington nello Yemen, dove ogni giorno cittadini Houthi e sciiti vengono attaccati e massacrati dai robot-assassini del 'Nobel per la Pace' Obama, membro di tre cotte della cricca filosionista che detta legge nella politica estera Usa, ha osato accusare la Repubblica Islamica dell'Iran di 'interferenze nel paese'.
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La prossima dichiarazione di Feierstein: "Gli Iraniani vogliono attaccarci! Guardate quanto vicino HANNO MESSO IL PAESE alle NOSTRE BASI MILITARI!!!" |
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La politica estera imperialista spiegata con le favole: "Superior stabat Lupus..." |
Vista l'arroganza e la rozzezza degli argomenti di Feierstein capiamo benissimo l'odio che prova per lui la popolazione yemenita, che lo ha sempre accusato di essere il 'burattinaio' dietro Saleh prima e dietro il suo vice recentemente promosso 'Presidente' Abd Rabbo Mansour Hadi adesso.
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mercoledì 26 ottobre 2011
Tregua in Yemen tra Esercito e militari ribelli, ma l'opposizione avverte: "Le manifestazioni continueranno!"
Si tira un sospiro di sollievo in Yemen alla notizia che, dopo il massacro di numerosi civili nella città di Taizz, conseguenza dell'uso di armi al fosforo bianco da parte delle truppe rimaste fedeli al dittatore Saleh una tregua ufficiale sarebbe stata siglata tra i lealisti dell'Esercito e quei militari che, seguendo l'esempio della Prima Divisione Corazzata e del suo comandante, Generale Ali Mohsen al-Amar (foto sotto), si erano dichiarati in primavera a favore del fronte delle opposizioni, che continua a riscuotere il consenso della quasi totalità della popolazione, dichiarando la necessità di un rapido passaggio di poteri a favore di un Governo ad interim che spiani la strada a elezioni democratiche.
Sembra che l'accordo, mediato dal Vice di Saleh, Abd Rabbo Mansour Hadi, abbia trovato concordi anche i guerriglieri tribali dello Sceicco Sadeq, contro cui negli anni passati Saleh aveva scatenato sanguinosissime repressioni senza che l'Occidente ipocrita abbia sollevato una sola protesta, essendo i massacri stati compiuti sotto la comoda egida della presunta "Lotta ad Al-Qaeda" (con cui le tribù sciite dell'interno non hanno mai avuto niente a che spartire).
Intanto, nel tentativo di tenersi buoni i suoi sponsor prossimi e remoti Saleh ha "promesso" all'ambasciatore Usa, l'Ebreo sionista Gerald Feierstein, noto 'kingpin' della 'Lobby a Sei Punte' Washingtoniana, che lascerà il potere quanto prima, aggiungendo poi la gabola che lo farà "solo quando il paese potrà essere affidato a una guida sicura", cioé quando tutto sarà apparecchiato, gattopardescamente, per "cambiar tutto affinché non cambi nulla!"
Sembra che l'accordo, mediato dal Vice di Saleh, Abd Rabbo Mansour Hadi, abbia trovato concordi anche i guerriglieri tribali dello Sceicco Sadeq, contro cui negli anni passati Saleh aveva scatenato sanguinosissime repressioni senza che l'Occidente ipocrita abbia sollevato una sola protesta, essendo i massacri stati compiuti sotto la comoda egida della presunta "Lotta ad Al-Qaeda" (con cui le tribù sciite dell'interno non hanno mai avuto niente a che spartire).
Intanto, nel tentativo di tenersi buoni i suoi sponsor prossimi e remoti Saleh ha "promesso" all'ambasciatore Usa, l'Ebreo sionista Gerald Feierstein, noto 'kingpin' della 'Lobby a Sei Punte' Washingtoniana, che lascerà il potere quanto prima, aggiungendo poi la gabola che lo farà "solo quando il paese potrà essere affidato a una guida sicura", cioé quando tutto sarà apparecchiato, gattopardescamente, per "cambiar tutto affinché non cambi nulla!"
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mercoledì 10 agosto 2011
L'ambasciatore (sionista-)americano a Sanaa propone passaggio di poteri da Saleh al vice: a USrael serve un nuovo burattino in Arabia Felix!
Gerald Feierstein (foto sopra), ebreo sionista e membro "di ferro" della cabala filoisraeliana che tiene in pugno il Governo degli Usa qualunque sia il figurante seduto nello Studio Ovale, si incontrerà presto con ministri e generali del convalescente Ali Abdullah Saleh (padre-padrone dello Yemen fino all'attentato che lo ha quasi ucciso lo scorso giugno) per decidere quali mosse implementare per combattere i moti di piazza che da febbraio chiedono l'abbattimento del regime autoritario filo-occidentale e la transizione a una democrazia di fatto, con libere elezioni e un Parlamento realmente rappresentativo in luogo della 'Duma' messa su da Saleh per vidimare le proprie decisioni.
Feierstein, che ha girato tutto il Medio Oriente e l'Asia Centrale in questi ultimi venticinque anni, sempre con la missione di portare avanti gli interessi sionisti prima e soprattutto rispetto a quelli americani, é dallo scorso settembre ambasciatore (formalmente per conto di Washington, in realtà al soldo di Tel Aviv) a Sanaa. Secondo quanto riportato dall'agenzia britannica Reuters Feierstein ha intenzione di proporre agli yemeniti una transizione di potere completa (oltre quella effettiva già avvenuta) tra Saleh, attualmente ospite del Palazzo delle Conferenze di Ryiadh e il suo vice Abd el Rabbo Mansour(foto sopra). Non si capisce come questa dovrebbe modificare la situazione sul terreno, visto che é chiaro a chiunque che Saleh é escluso ormai da oltre un mese e mezzo dai circuiti del potere e Mansour non fa che obbedire alle imbeccate che gli vengono da Dama Clinton e da Benji Netanyahu, per conto dei quali il regime yemenita "fa la guardia" all'imbocco meridionale del Mar Rosso (Bab el Mandeb), ora che quello settentrionale é sfuggito alla presa sionista con la caduta di Mubarak in Egitto.
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Il Ministro degli Esteri yemenita Al-Qirby in compagnia dell'Ebreo sionista Franco Frattini |
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