venerdì 21 gennaio 2011

An-Nahar: "Jumblatt sosterrà Omar Karami come nuovo Primo Ministro!"


Il quotidiano libanese An-Nahar riporta a grandi titoli la decisione di Waleed Jumblatt, storico leader della comunità drusa libanese e capo del Partito Socialista Progressista (PSP), ha rotto ufficialmente gli indugi decidendo di porre il suo prestigio e i voti del suo movimento e dei suoi rappresentanti al Parlamento libanese a disposizione della coalizione di centro-sinistra "8 marzo" e al suo candidato alla premiership Omar Karami, politico sunnita di grande esperienza e prestigio.
Dall'alto a sinistra: Hezbollah, Amal, Marada, Partito Comunista, Libero Movimento Patriottico, SSNP, Democratici Libanesi, Tashnaq e PSP.

La coalizione "8 marzo", composta dal movimento sciita secolare "Amal", dal partito sciita di ispirazione religiosa "Hezbollah", dal movimento armeno "Tashnaq", dai cristiani del Libero Movimento Patriottico, dal partito "Marada", dal Partito Socialista della Nazione Siriana, dal Partito Democratico libanese e dai Comunisti, aveva da subito indicato Karami come la scelta ideale per sostituire il debole e screditato ex-premier Saad Hariri, i cui legami con le malpratiche del Tribunale speciale per il Libano avevano affondato ogni residua speranza di tornare sulla poltrona di Capo del Governo da cui le dimissioni di undici ministri su trenta lo avevano fatto ruzzolare giù.
Omar Karami, il candidato premier sostenuto dai partiti di cui sopra
Inoltre sembra prossima la defezione di due membri del Parlamento eletti in collegi di Tripoli Siriaca, che abbandonerebbero l'alleanza del 14 marzo per passare nelle file del centrosinistra, "blindandone" virtualmente la maggioranza. In Libano, a causa dei bizantini sistemi di assegnazione dei seggi studiati per garantire la rappresentanza a tutti i diciotto gruppi etnico/religiosi presenti nel paese, può capitare che una coalizione elettorale vinca il 54% dei consensi, ma si ritrovi sottorappresentata nell'emiciclo, come é appunto capitato all'alleanza dell'otto marzo, che con la maggioranza assoluta dei voti ha dovuto accettare un parlamento appeso, in sostanziale parità con gli avversari che aveva sconfitto alle elezioni.
Mappa esplicativa delle elezioni libanesi del 2009, la predominanza dell'alleanza 8 marzo (in verde) é chiara, si conti che ora, con la defenzione del PSP, anche la regione dello Chouf sarebbe da considerare verde...
E' stato solo in omaggio all'unità nazionale, e per distendere un clima politico infiammato dal tentativo di violenza di piazza del 2008, quando i partiti di centro-destra avevano tentato il colpo di mano contro Hezbollah e i suoi alleati, che Nasrallah, Aoun, Frangieh e gli altri leader dell'8 marzo avevano accettato il governo di unità nazionale, salvo ritirare il loro supporto quando Saad Hariri, pochi giorni fa, ha dimostrato per l'ennesima volta di non avere il polso necessario a garantire l'autonomia e l'indipendenza del paese contro le manovre degli Stati Uniti e di Israele.

4 commenti:

  1. e chi se ne frega

    RispondiElimina
  2. Se non gliene frega cosa sta qui a fare? Vi sono molti siti dove si parla di calcio, estrazioni del lotto, oroscopi, donne nude e tutte le altre CAZZATE che piacciono ai lumpen come lei!

    Vada, vada!!

    RispondiElimina
  3. Secondo Lei chi sarebbe la persona più carismatica in Libano, che potrebbe, senza le influenze di Usraele traghettare il libano verso una "vera" ripacificazione nazionale?
    Grazie

    RispondiElimina
  4. La riappacificazione interna libanese é molto difficile "proprio" per le continue ingerenze US-raeliane nella politica interna del Paese.

    Il Libano é una creazione artificiale del colonialismo francese che "ritagliò" dalla Siria le province costiere a maggioranza cristiana in modo da avere una "leva" sempre a portata di mano per influenzare lo strategico scacchiere del Medio Oriente.

    RispondiElimina