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mercoledì 12 dicembre 2018

Tribunale siriano condanna a morte i capi di Al Nusra, Jaysh Islam e Faylaq Rahman!!

Questo TRITTICO DI SCHIFEZZA, questa APOTEOSI DELLA DISGRAZIA non é tratto da qualche lombrosiano catalogo di idioti, eredoluetici, piromani impotenti e criminali naturali, ma rappresenta "l'alto comando" dei terroristi takfiri in Siria, che allinea, da sinistra a destra: Abu Mohamed al-Joulani, capo di Al Nusra, Issam al-Buwaydani, capo di Jaysh Islam e Abdul-nasr Shmeir, capo di Faylaq al-Rahman.

lunedì 3 dicembre 2018

Sei condanne a morte e otto ai lavori forzati per Palestinesi traditori che aiutavano il regime ebraico!


Un tribunale militare nella Striscia di Gaza assediata ha condannato a morte sei persone accusate di spionaggio a favore del regime di Tel Aviv.

Secondo il ministero degli interni di Gaza, lunedì, 14 persone sono state condannate per "collaborazione con l'occupazione", con sei destinati a essere impiccati e il resto inviato ai lavori forzati.

giovedì 11 ottobre 2018

"Fratelli takfiri"? Diciamo pure "Fratelli coltelli"! Trio di estremisti libanesi collegati all'ISIS avevano piazzato una bomba nel bagaglio di un quarto congiunto!

Avete mai notato come i takfiri, anche quando portano occhiali, hanno sempre l'espressione ottusa?
Il grugno di Tarek Hayat, recentemente raccomandato alle cure del boia da un giudice irakeno, ne é la dimostrazione.

Un tribunale iracheno ha condannato a morte un cittadino libanese per la sua appartenenza all'ISIS e il coinvolgimento in atti criminali nel paese mesopotamico, a lungo devastato dall'insorgenza takfira.

La Corte penale centrale di Al-Rasafah (Bagdad) ha emesso il verdetto contro Tarek Khayat questa settimana, basandosi sul suo ruolo di comandante Daesh in Iraq.

All'inizio di quest'anno è stato catturato nell'ex roccaforte ISIS di Raqqah nella Siria nord-occidentale.

Secondo la legge irachena, Khayat ha 10 giorni per presentare ricorso contro la sentenza, che non includeva però le accuse relative a un complotto per far saltare in aria un volo Etihad in partenza da Sydney usando una bomba nascosta in un tritacarne e in una bambola 'Barbie'.

sabato 22 settembre 2018

Il tribunale irakeno di Karkh condanna a morte per impiccagione il collaboratore di Al-Bagdadi Ismail Ithawi!

Quello che vedete in foto é Ismail Alwan al-Ithawi.

Adesso é molto probabile che appaia meno rilassato e spavaldo di quanto non apparisse in questo scatto visto che da poche ore un tribunale di Karkh lo ha condannato all'impiccagione per il suo ruolo nell'ISIS e nelle attività criminali e terroristiche di tale organizzazione.

Egli era un diretto intimo e collaboratore dell'autonominato 'califfo' Al-Bagdadi.

Anche la storia del suo arresto e della sua estradizione é molto particolare e illustra bene i recenti cambiamenti nella politica mediorientale.

giovedì 12 ottobre 2017

La storia di un'altra 'mamma jihad' (questa volta inglese) ci mette in guardia sul 'deserto culturale' che sta devastando l'Europa!

Sally Jones, ovvero un'altra donna europea che si converte al takfirismo più estremo e si reca in Siria per viverlo fino in fondo, fin quando (per fortuna) un attacco aereo non l'ha incenerita, pare nello scorso giugno, mentre cercava di spostarsi da Raqqa ad Al-Mayadin.

Pochi giorni fa abbiamo parlato di Christine Riviére, la Francese innamorata di "Saranno Famosi" che si era convertita al takfirismo e aveva convinto suo figlio ad aderire all'ISIS andando pure a raggiungerlo in Siria per un periodo.

sabato 7 ottobre 2017

Nel caso di Christine Riviére si specchia tutta la miseria mentale e morale degli Europei 'convertiti' al wahabismo!

Christine Riviére é una donna di 51 anni che non potrà uscire dal carcere finché non ne avrà perlomeno 58.

Così ha deciso un giudice francese, infliggendo la pena massima (dieci anni e niente libertà condizionale per almeno sette) per il reato di propaganda e favoreggiamento del terrorismo.

La donna, convertita all'estremismo takfiro, aveva fatto il lavaggio del cervello al figlio, convincendolo a recarsi in Siria per unirsi ai terroristi, cosa che questi aveva fatto fin dal 2012.

Inoltre si era recata a visitarlo nel 2013 e nel 2014, facendosi addirittura ritrarre mentre assisteva a decapitazioni e mentre impugnava armi.

venerdì 29 settembre 2017

Un altro ergastolo piomba sul collo del leader dei fratelli musulmani egiziani!

Un tribunale egiziano ha inflitto al leader della famigerata organizzazione della Fratellanza Musulmana (Ikhwan) Mohammed Badieh un nuovo ergastolo per il suo ruolo nelle violenze di piazza del 2013 che causarono diversi morti.

Badieh era già stato condannato al carcere a vita per istigazione all'omicidio, al terrorismo e alla violenza politica.

venerdì 10 febbraio 2017

Bombarolo dell'ISIS accusato di diserzione si presenta alla "commissione interna" e...si fa saltare per aria! Quattro morti!

Quando si vuole processare un costruttore di bombe, minacciandolo di pena capitale, forse é meglio farlo per telefono o via Skype; questo l'insegnamento che i caporioni dell'ISIS potrebbero trarre dalla vicenda di Abu al-Bara al-Tunnisi, artigiano del plastico e del tritolo, che ha deciso di praticare una personalissima "Opzione Sansone" una volta convocato di fronte a un tribunale improvvisato che doveva giudicarlo per diserzione.

L'abbandono del posto di combattimento sta diventando una vera piaga tra i seguaci del "califfato", visti gli ultimi chiari di luna.

lunedì 21 dicembre 2015

Jet russi piallano 40 takfiri a Nord di Idlib, poi distruggono il loro 'tribunale' in città!

L'Aviazione Russa in Siria ha portato a termine una serie di raid ad alto valore nella Provincia di Idlib nel corso della giornata di ieri; innanzi tutto prendendo di mira un convoglio di terroristi a Nord del capoluogo, che sono stati bersagliati con razzi e missili.

Almeno quaranta combattenti di varie sigle estremiste sono stati eliminati con questo raid, che però non ha esaurito le attività aria-terra del corpo di spedizione russo.

venerdì 16 ottobre 2015

Di associazioni, "think tank", gruppi e iniziative volte verso il Medio Oriente... (2)

Il nostro passato articolo col quale segnalavamo al nostro pubblico (sicuramente e sinceramente bene intenzionato) di quanto sia opportuno esercitare la prudenza e la circospezione (e compiere approfondite analisi e ricerche) prima di anche solo considerare di avvicinare o contattare una realtà associativa che magari si occupa di argomenti simili a quelli nei quali noi rivestiamo profondo interesse e slancio politico e ideale ha avuto un buon successo e ha spinto alcuni di voi (certamente persone molto bene informate e avvedute) a segnalarci ulteriori elementi di documentazione al riguardo delle attività del gruppo di cui si discuteva e come esse, condotte con metodi e maniere altamente opinabili siano infine collassate le une sulle altre.

sabato 12 settembre 2015

Muore a Parigi Antoine Lahad, traditore del Libano e dei Libanesi, servo e lacché dei sionisti!

Notizie che avevano iniziato a circolare fin da venerdì mattina hanno infine trovato conferma nella notte tra ieri e oggi: Antoine Lahad, comandante della milizia collaborazionista conosciuta come SLA (Esercito del Sud del Libano) é morto a Parigi all'età di 88 anni.

L'SLA venne formato da Saad Haddad nel corso del caos della Guerra Civile Libanese quando questo ufficiale dell'Esercito di Beirut si trasformò in 'signore della guerra' mettendosi  al servizio degli invasori sionisti prima di morire di cancro.

Lahad ne prese il posto gestendo il carcere di Khiam dove agenti del Mossad incarceravano e torturavano gli uomini della Resistenza.

lunedì 23 marzo 2015

I combattenti Houthi dello Yemen conquistano la città di Taizz, il suo aeroporto e la base delle Forze Speciali!

Il vigliacco terrorismo wahabita, fedele sgherro dei piani sauditi, americani e sionisti per la distruzione dello Yemen come stato indipendente, sperava di intimidire gli Sciiti del paese con i sanguinosi attentati di venerdì scorso che hanno causato 142 morti e oltre 300 feriti, ma, al contrario, l'immolarsi di così tanti martiri non ha fatto che rafforzare la determinazione dei combattenti di Ansarullah di spingersi ancora avanti nella costruzione di un bastione di Resistenza Nazionale. Quindi, nelle ultime ore, é scattata e si é conclusa con successo l'operazione di controllo e conquista della cittadina meridionale di Taizz, finora apparentemente controllata da fedeli dell'Ex-presidente Mansour Hadi.

lunedì 16 marzo 2015

Zahar: "Hamas guarda con fiducia all'appello di fine marzo sulla sentenza egiziana!"

Mahmoud Zahar, storico leader del Movimento di Resistenza Hamas, in un suo dialogo con rappresentanti dei media, ha espresso le aspettative (condivise da buona parte della dirigenza del suo gruppo) che l'appello del 28 marzo contro la sentenza egiziana che definiva l'organizzazione palestinese 'un'entità terrorista' segni una svolta nei rapporti tra il Cairo e Gaza.

venerdì 13 marzo 2015

Hezbollah saluta e approva la richiesta di appello del Governo egiziano contro la sentenza anti-Hamas!

Immediate e positive le reazioni in tutto il Medio Oriente schierato con la Resistenza per la decisione maturata al Cairo di chiedere (con iniziativa ufficiale del Governo) la revisione in appello della sentenza 'Anti-Hamas' che aveva definito i combattenti della Resistenza islamica palestinese 'terroristi'.

giovedì 12 marzo 2015

Il Governo egiziano ricorre in appello contro la sentenza anti-Hamas: il buon senso prevale al Cairo?

In una mossa che dimostra eloquentemente come in Egitto vi sia una dialettica in corso tra varie componente dello Stato (e non certo la 'dittatura' che una tipo di rozza propaganda specialmente finanziata dai dollari del Qatar descrive sulle pagine di outlet ikhwaniti totalmente screditati) il Governo del Cairo ha depositato una richiesta di ricorso in appello contro la sentenza emessa poco tempo fa che catalogava Hamas e i suoi militanti come 'movimento terrorista'.

martedì 3 marzo 2015

Il PFLP-GC in una nota ufficiale difende Hamas dalla campagna di fango di certi media e agenzie egiziane!

Il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina-Comando Generale (PFLP-GC) ha condannato la continua campagna di diffamazione in atto verso Hamas da parte di alcuni ambienti e corti dell'apparato giudiziario egiziano; nella nota emessa in merito il Comando Generale ha esteso al Movimento Musulmano di Resistenza il riconoscimento per i suoi anni di duro impegno contro l'occupazione sionista che costituisce il suo unico bersaglio e nemico.

mercoledì 4 febbraio 2015

Mahmoud Zahar: "L'Egitto non può incolpare Hamas, Gaza o i Palestinesi per le sue difficoltà interne!"

Il leader storico e co-fondatore di Hamas Mahmoud Zahar (che qualche lettore forse recentemente arrivato sulle nostre pagine, non conosceva bene...) nel corso di un'intervista rilasciata al sito-web Arabi 24 ha dichiarato che l'attuale dirigenza egiziana sta cercando maldestramente di incolpare Hamas, o Gaza o i Palestinesi delle sue gravi difficoltà coi terroristi dell'Ikhwan e di altre organizzazioni estremiste presenti sul suo territorio, specialmente nella Penisola del Sinai.

martedì 3 febbraio 2015

Gaza reagisce alla stupida, iniqua sentenza egiziana: "I nostri combattenti non sono terroristi!"

La sciocca, inspiegabile decisione della Corte Speciale egiziana, che non aiuterà per niente le autorità del Cairo nel loro tentativo di combattere e contrastare i terroristi presenti nel Sinai (riconducibili a gruppi ikhwaniti o wahabiti) sta invece avvelenando i rapporti tra l'Egitto e la Striscia di Gaza.
Una folla di dimostranti si é radunata ieri a Jabailya nella parte Nord della Striscia con bandiere di Hamas, delle Brigate Qassam, lanciando slogan proclamando la propria solidarietà con i Ragazzi della Resistenza Armata.

domenica 1 febbraio 2015

Pessima, stupida, miope decisione di un tribunale egiziano mette in crisi i rapporti Gaza-Cairo

"Dopo questa miope decisione di un tribunale egiziano, nostro malgrado non possiamo più considerare Il Cairo come un onesto mediatore nelle questioni palestinesi". Con questo laconico comunicato il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha liquidato l'assurda inclusione delle Brigate Ezzedine al-Qassam in una lista di 'organizzazioni terroriste', da parte della Corte Speciale cairota presieduta dal Giudice Mohamed al-Sayid.

martedì 18 novembre 2014

Altri cinque sostenitori-reclutatori dell'ISIS condannati in Giordania: Amman colpita dal suo stesso sostegno ai wahabiti!

Una corte di giustizia giordana ha condannato cinque individui accusati di essere membri dell'ISIS e di aver condotto azioni di propaganda e reclutamento a suo favore a pene detentive variabili tra i tre e i cinque anni.

La notizia segue una simile che avevamo riportato alcuni giorni or sono e si inserisce nella 'stretta' contro le organizzazioni wahabite iniziata da qualche mese dal regno ascemita. Finora sarebbero 120 o 130 le persone arrestate e condannate per questo motivo.

Naturalmente Amman sta solo venendo morsa dal serpente che ha ospitato e nutrito; fino al 2012 infatti la Giordania ospitava una base segreta di addestramento dove militanti wahabiti venivano armati e preparati a compiere azioni terroriste in Siria.

Ovviamente come ogni volta che l'Occidente e i suoi lacché arabi e asiatici tentano di usare gli estremisti sunniti per i loro scopi, (vedi Afghanistan), questi poi finiscono per rivoltarsi loro contro, infatti da quegli estremisti addestrati anche in Giordania prese origine l'ISIS/Daash contro cui ora i giudici di reuccio Abdallah emettono condanne e sentenze.