giovedì 27 luglio 2017

Così la popolazione di Dhaiyeh festeggia il trionfo di Jaroud Arsal contro i terroristi wahabiti di Al Nusra!

Ormai i combattimenti scatenati pochi giorni fa dall'offensiva congiunta siro-libanese a cavallo tra Flita (lato siriano della frontiera) e Arsal (lato libanese) sono terminati.

Centinaia di terroristi wahabiti del fronte Al Nusra sono stati eliminati e tutti i loro rifugi, i loro bunker, i loro arsenali, quartieri generali e posti di osservazione e comunicazione sono stati conquistati e distrutti.



Il Segretario Generale di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah ha parlato in diretta televisiva lodando i suoi uomini per il decisivo contributo dato a questa grande vittoria, che dimostra come Hezbollah sia una forza al servizio della pace, della stabilità e dell'indipendenza del Paese dei Cedri.

Saad Hariri, il ridicolo 'renzo bossi libanese' giorni fa era andato da polentina trump a 'lagnarsi' di Hezbollah.

Si lagna perché Hezbollah é popolare, perché é ammirato anche tra i non-sciiti (tanto che ha dovuto approntare dei battaglioni speciali per ospitare volontari sunniti e cristiani), perché non sa più come giustificare i suoi fallimenti ai suoi padroni sauditi (Hariri é mezzo saudita e non ha mai messo piede in Libano fino ad oltre vent'anni compiuti).

Questa foto dimostra come i cittadini di Beirut (quartiere di Dhaiyeh) hanno festeggiato la vittoria di Arsal e la distruzione della minaccia di Al Nusra contro il Libano.

Prossima "scooterata" per la vittoria contro l'ISIS!

3 commenti:

  1. Ya Aba Abdillah...

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  2. Motivo ben più serio per una scooterata delle vittorie della nazionale di calcio a modiali o europei. Vittorie che poi latiteranno per un pezzo. Onore a Hezbollah.

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  3. Tutto il mondo è ormai in rivolta contro il sionismo mondiale, la diga sta crollando, sono in arrivo eventi mondiali travolgenti

    Ricordiamoci però gli uomini che con la loro resistenza e il loro coraggio hanno innescato questo crollo

    Gli occupanti israeliani saranno costretti a fare scelte dolorose, e questa volta seriamente e non con vuote dichiarazioni per deridere il mondo

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