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domenica 5 maggio 2013

Identificato il 'transfuga' sionista in Libano: é un colono 34enne; chiede asilo politico per sfuggire al bullismo degli altri 'settler'!

Che i violenti coloni ebrei armati usati dal regime sionista di occupazione come miliziani fossero individui moralmente despicabili e profondamente corrotti, educati al razzismo, all'intolleranza, all'odio, lo sapevamo già, ma che la loro abiezione potesse spingersi fino ad angariare un membro stesso della loro comunità, perdipiù vittima di tare psichiche é qualcosa di nuovo anche per noi. Si vede che per tali bei 'campioni' di umanità(?) sionista la solidarietà di razza non si estende agli individui sofferenti di problemi mentali.

Chi é che si comportava nello stesso modo? Ah, sì, i nazisti...tanto per dire, eh.

La persona che la scorsa settimana ha attraversato illegalmente il confine col Libano, venendo bloccata dalla sicurezza di Beirut, si é rivelata come Simon Daniel Saadati, di anni 34, e, sotto interrogatorio delle autorità libanesi con la presenza di ufficiali dell'UNIFIL, ha ammesso di voler chiedere asilo in Libano per sfuggire a una serie di maltrattamenti e abusi psicologici cui é sottoposto da parte degli abitanti della 'colonia' in cui é nato e cresciuto.

Sadaati ha dichiarato di avere già provato in passato a lasciare la colonia andando a vivere in Ucraina ma di essere stato costretto a rientrare per le difficoltà incontrate nel costruirsi una vita autonoma in quel paese. Bisogna vedere ora se le autorità di Beirut accoglieranno la richiesta dell'uomo o preferiranno consegnarlo all'UNIFIL affinchéé lo restituisca all'entità sionista.

sabato 4 maggio 2013

Terminato l'interrogatorio dell'uomo che ha scavalcato il 'Confine Tecnico' tra Israele e Libano mercoledì scorso!


L'Armee Libanaise, terminato di interrogare il cittadino dell'entità sionista che aveva violato la Linea Blu che divide il Libano dalla Palestina occupata vicino a Naqoura, starebbe per consegnarlo agli uomini dell'UNIFIL. Il nome del prigioniero non é stato diffuso, ma si sa per certo che é un uomo e che la sua età é di 34 anni. Egli si sarebbe arrampicato lungo la rete divisoria ad Al-Labbouneh e la avrebbe quindi saltata avanzando quindi fino a superare la Linea Blu.

A quel punto una pattuglia del Direttorato Nazionale di Intelligence, che aveva seguito i suoi movimenti fin dall'inizio, si é avvicinata e lo ha fermato; apparentemente l'uomo si é consegnato senza proteste o resistenze. Anche in un caso simile lo scorso agosto il prigioniero era poi stato passato alle forze ONU stanziate nella zona che avevano arrangiato la sua restituzione al regime sionista.

Nella giornata di ieri, inoltre, almeno sei apparecchi sionisti a reazione hanno invaso lo spazio aereo libanese, nell'ennesima violazione dei termini dell'armistizio sancito nel 2006 con la Risoluzione ONU 1701.

giovedì 2 maggio 2013

L'Armee Libanaise cattura un infiltrato sionista al di là del confine "tecnico" vicino al Al-Labbouneh!

Nella giornata di ieri uomini dell'Esercito libanese hanno bloccato un cittadino dell'entità sionista di occupazione che aveva violato il 'Confine Tecnico' spingendosi al di là della Linea Blu nei pressi della zon di Al-Labbouneh. L'uomo, di cui non sono state rivelate le generalità, non ha saputo giustificare la propria presenza oltreconfine ed era con ogni probabilità impegnato in una missione di spionaggio.

Formalizzatone l'arresto, gli ufficiali libanesi ne hanno disposto il trasferimento presso Ras al-Naqqoura, in attesa di segnalarne la presenza ai colleghi dell'UNIFIL, che, come da prassi in casi del genere, prenderanno contatto con le autorità del regime ebraico per stabilire i termini di restituzione dell'individuo.

Da quando le forze della Resistenza libanese hanno respinto il tentativo sionista di invasione dell'estate 2006 Tel Aviv ha costantemente violato i confini terrestri ed aerei del Paese dei Cedri con aerei, droni senza pilota e pattuglie di militari armati. Nonostante le numerose segnalazioni libanesi in merito nessuna reale sanzione é stata presa nei confronti di Israele.