Dopo la recente figuraccia rimediata intorno a Gaza, l'esercito più vigliacco del mondo, il sionista tsahal, ha lanciato una strombazzata e propagandata messa in scena al confine Nord col Libano asserendo di "stare trovando e demolendo I TUNNEL DI HEZBOLLAH".
Ovviamente come tutta la propaganda sionista, ci troviamo di fronte a un falso...nessuno che trovi dei 'tunnel nemici' li distrugge quando sono vuoti, se mai li mina per farli saltare quando qualcuno ci entra...ma i sionisti pur essendo mentitori per natura non sanno nemmeno escogitare delle buone bugie...per quello vengono sempre scoperti.
Questo schieramento sionista a Nord però ha fornito buona occasione ai militanti di Hezbollah per giocare fantastiche 'burle' ai 'rambo' a sei punte, come quella che, nella giornata di ieri, é stata denunciata niente meno che dal 'Jerusalem Post':
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domenica 9 dicembre 2018
Hezbollah si diverte a rubare le mitragliatrici ai 'supermen' di tzahal!
sabato 28 febbraio 2015
Dopo la batosta delle Sheeba Farms i sionisti occupanti dell'ultimo lembo di Libano usano i tank per ogni spostamento!!
Dopo la brillantissima operazione di resistenza condotta da Hezbollah contro l'occupazione sionista delle Sheeba Farms che ha vendicato i martiri di Amal (tra cui Jihad Mugniyeh e il Generale iraniano Allahdadi) le truppe del regime ebraico hanno potenziato tutte le loro pattuglie nel lembo di Libano che ancora occupano, impiegando blindati e carri armati anche per i minimi spostamenti e facendoli sempre scortare da dozzine e dozzine di soldati.
mercoledì 31 dicembre 2014
Truppe sioniste violano la 'Linea Blu', la pronta reazione dell'Armee Libanaise le fa ritirare!!
Anche nell'ultimo giorno dell'anno Tel Aviv non rinuncia ad agire come il cane idrofobo del Medio Oriente, ribadendo, a tutti quanti coloro che per disattenzione o ipocrisia fanno finta di non vederlo, che la presenza dell'illegale regime ebraico di occupazione della Palestina é causa e origine di tutte le tensioni, tutte le violenze, tutte le instabilità dell'area e solo con la sua rimozione la regione potrà avviarsi verso un futuro di pace e ordine.
Dodici militari sionisti, sostenuti da un carro armato, hanno violato la 'Linea Blu' che stabilisce la linea di cessate il fuoco dopo la conclusione della Guerra d'Estate del 2006, quando gli eroici combattenti di Hezbollah ricacciarono indietro l'invasione voluta da Olmert.
La violazione é avvenuta nei dintorni di Kfar Shouba ed é proseguita per circa cento metri fino a quando, reagendo prontamente alla micro-invasione, l'Armee Libanaise ha rischierato le sue forze nell'area, pronta a reagire a ogni ulteriore provocazione.
Come al solito la presenza di avversari armati in grado di rispondere a tono a qualunque 'colpo di testa' ha fatto perdere tutta la burbanza ai sionisti, che si aspettavano di poter angariare impunemente contadini e pastori libanesi, convincendoli a tornare sui loro passi.
Siamo certi che nei pressi fossero presenti anche militanti di Hezbollah, pronti a intervenire se necessario.
L'evento é stato visto e registrato anche dai 'caschi blu' dell'UNIFIL, ma ovviamente aspettarsi una reazione o un intervento da simili smidollati sarebbe come voler cavare sangue da una rapa...
Dodici militari sionisti, sostenuti da un carro armato, hanno violato la 'Linea Blu' che stabilisce la linea di cessate il fuoco dopo la conclusione della Guerra d'Estate del 2006, quando gli eroici combattenti di Hezbollah ricacciarono indietro l'invasione voluta da Olmert.
La violazione é avvenuta nei dintorni di Kfar Shouba ed é proseguita per circa cento metri fino a quando, reagendo prontamente alla micro-invasione, l'Armee Libanaise ha rischierato le sue forze nell'area, pronta a reagire a ogni ulteriore provocazione.
Come al solito la presenza di avversari armati in grado di rispondere a tono a qualunque 'colpo di testa' ha fatto perdere tutta la burbanza ai sionisti, che si aspettavano di poter angariare impunemente contadini e pastori libanesi, convincendoli a tornare sui loro passi.
Siamo certi che nei pressi fossero presenti anche militanti di Hezbollah, pronti a intervenire se necessario.
L'evento é stato visto e registrato anche dai 'caschi blu' dell'UNIFIL, ma ovviamente aspettarsi una reazione o un intervento da simili smidollati sarebbe come voler cavare sangue da una rapa...
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venerdì 20 dicembre 2013
A Sidone l'Esercito libanese risponde alle provocazioni takfire! Raid e retate contro gli estremisti al soldo di Riyadh e Tel Aviv!
Avevamo fatto notare la "sospetta" coincidenza tra il fallimento del tentativo sionista di invasione del confine libanese e la seguente ondata di attacchi a posti di guardia dell'Armee Libanaise nella città di Sidone, già teatro di scontri quando i seguaci del ridicolo 'sceicco' Assir tentarono un'improbabile sollevazione conclusasi con la loro totale sconfitta (e la morte del loro leader).
Adesso l'Esercito nazionale sta eseguendo una serie di raid, perquisizioni e retate negli ambienti wahabiti della città, ma anche in altre località del paese come Jezzine,lman, Ouwali, Bkasta, Abra, Kefraya e Kfarfalous. Tra i fermati e gli arrestati finora si contano figure note dell'estremismo religioso sunnita ma anche mercenari stranieri in attesa di entrare o ri-entrare in Siria.
Ancora una volta si dimostra come la parte politica che vorrebbe prostituire il Libano ai desideri di Israele e Arabia Saudita é direttamente connivente coi terroristi che precipiterebbero il paese in un'orgia di violenza settaria mentre i partiti filosiriani e filoiraniani hanno come bussola l'autonomia, la libertà e la tolleranza e coesistenza interne del Paese dei Cedri.
Adesso l'Esercito nazionale sta eseguendo una serie di raid, perquisizioni e retate negli ambienti wahabiti della città, ma anche in altre località del paese come Jezzine,lman, Ouwali, Bkasta, Abra, Kefraya e Kfarfalous. Tra i fermati e gli arrestati finora si contano figure note dell'estremismo religioso sunnita ma anche mercenari stranieri in attesa di entrare o ri-entrare in Siria.
Ancora una volta si dimostra come la parte politica che vorrebbe prostituire il Libano ai desideri di Israele e Arabia Saudita é direttamente connivente coi terroristi che precipiterebbero il paese in un'orgia di violenza settaria mentre i partiti filosiriani e filoiraniani hanno come bussola l'autonomia, la libertà e la tolleranza e coesistenza interne del Paese dei Cedri.
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martedì 17 dicembre 2013
Il regime ebraico, schiumante di rabbia, scatena i suoi fantocci contro il Libano: sparatoria a Sidone, bomba a Baalbek!
Un duplice assalto a posti di blocco nella città meridionale di Sidone, e una bomba esplosa a Baalbek vicino a una installazione di Hezbollah; queste le rappresaglie scatenate dal regime sionista nella sua rabbia impotente per il fallimento (con una perdita) del recente tentativo di infiltrazione di una sua pattuglia militare oltre la 'Linea Blu' che separa la Palestina occupata da Tel Aviv e il Libano.
Fortunatamente a Sidone gli unici morti sono stati gli assalitori, membri di una famiglia seguaci dell'Ex-sceicco wahabita Assir, i cui cadaveri sono stati identificati dopo che il loro duplice tentativo di attaccare posti di blocco dell'Esercito prima ad Awali e poi a Majdelioun é stato sventato dalla preparazione e dalla professionalità degli uomini dell'Armee.
Contemporaneamente all'imbocco della valle della Biqa che consente a Hezbollah di tenere aperti i collegamenti con Damasco, un attentato esplosivo si é consumato senza alcuna conseguenza a parte pochi danni materiali nel villaggio di Sboba. La bomba era contenuta in un fuoristrada; gli investigatori non escludono che sia potuta esplodere accidentalmente per imperizia nella sua costruzione.
Poche settimane fa un duplice attentato esplosivo aveva fatto venti morti e dozzine di feriti a Beirut davanti all'ambasciata iraniana, in estate un altro grave bilancio di vittime aveva colpito Ruwais, nella zona sciita di Beirut.
Fortunatamente a Sidone gli unici morti sono stati gli assalitori, membri di una famiglia seguaci dell'Ex-sceicco wahabita Assir, i cui cadaveri sono stati identificati dopo che il loro duplice tentativo di attaccare posti di blocco dell'Esercito prima ad Awali e poi a Majdelioun é stato sventato dalla preparazione e dalla professionalità degli uomini dell'Armee.
Contemporaneamente all'imbocco della valle della Biqa che consente a Hezbollah di tenere aperti i collegamenti con Damasco, un attentato esplosivo si é consumato senza alcuna conseguenza a parte pochi danni materiali nel villaggio di Sboba. La bomba era contenuta in un fuoristrada; gli investigatori non escludono che sia potuta esplodere accidentalmente per imperizia nella sua costruzione.
Poche settimane fa un duplice attentato esplosivo aveva fatto venti morti e dozzine di feriti a Beirut davanti all'ambasciata iraniana, in estate un altro grave bilancio di vittime aveva colpito Ruwais, nella zona sciita di Beirut.
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lunedì 26 agosto 2013
Adnan Mansour: "Abbiamo le prove, truppe israeliane hanno di nuovo violato i nostri confini!"
Il Ministro degli Esteri del Governo di Beirut Adnan Mansour in una conferenza stampa davanti ai media nazionali e regionali ha denunciato che nelle scorse ore, ancora una volta, una pattuglia di militari sionisti ha violato la 'Linea Blu' penetrando per 400 metri in territorio libanese.
Ci si chiederebbe a cosa servano la 'Linea Blu', le Risoluzioni ONU e la presenza del contingente multinazionale dell'UNIFIL se poi gli scagnozzi del regime ebraico di occupazione della Palestina possono impunemente attraversare la frontiera.
Mansour ha avvertito Tel Aviv di non riprovare nuovi attraversamenti del confine visto che, come già in una recente occasione, le forze della Resistenza Armata libanese si dimostreranno pronte a rintuzzare nuove violazioni.
Ci si chiederebbe a cosa servano la 'Linea Blu', le Risoluzioni ONU e la presenza del contingente multinazionale dell'UNIFIL se poi gli scagnozzi del regime ebraico di occupazione della Palestina possono impunemente attraversare la frontiera.
Mansour ha avvertito Tel Aviv di non riprovare nuovi attraversamenti del confine visto che, come già in una recente occasione, le forze della Resistenza Armata libanese si dimostreranno pronte a rintuzzare nuove violazioni.
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domenica 5 maggio 2013
Identificato il 'transfuga' sionista in Libano: é un colono 34enne; chiede asilo politico per sfuggire al bullismo degli altri 'settler'!
Che i violenti coloni ebrei armati usati dal regime sionista di occupazione come miliziani fossero individui moralmente despicabili e profondamente corrotti, educati al razzismo, all'intolleranza, all'odio, lo sapevamo già, ma che la loro abiezione potesse spingersi fino ad angariare un membro stesso della loro comunità, perdipiù vittima di tare psichiche é qualcosa di nuovo anche per noi. Si vede che per tali bei 'campioni' di umanità(?) sionista la solidarietà di razza non si estende agli individui sofferenti di problemi mentali.
Chi é che si comportava nello stesso modo? Ah, sì, i nazisti...tanto per dire, eh.
La persona che la scorsa settimana ha attraversato illegalmente il confine col Libano, venendo bloccata dalla sicurezza di Beirut, si é rivelata come Simon Daniel Saadati, di anni 34, e, sotto interrogatorio delle autorità libanesi con la presenza di ufficiali dell'UNIFIL, ha ammesso di voler chiedere asilo in Libano per sfuggire a una serie di maltrattamenti e abusi psicologici cui é sottoposto da parte degli abitanti della 'colonia' in cui é nato e cresciuto.
Sadaati ha dichiarato di avere già provato in passato a lasciare la colonia andando a vivere in Ucraina ma di essere stato costretto a rientrare per le difficoltà incontrate nel costruirsi una vita autonoma in quel paese. Bisogna vedere ora se le autorità di Beirut accoglieranno la richiesta dell'uomo o preferiranno consegnarlo all'UNIFIL affinchéé lo restituisca all'entità sionista.
Chi é che si comportava nello stesso modo? Ah, sì, i nazisti...tanto per dire, eh.
La persona che la scorsa settimana ha attraversato illegalmente il confine col Libano, venendo bloccata dalla sicurezza di Beirut, si é rivelata come Simon Daniel Saadati, di anni 34, e, sotto interrogatorio delle autorità libanesi con la presenza di ufficiali dell'UNIFIL, ha ammesso di voler chiedere asilo in Libano per sfuggire a una serie di maltrattamenti e abusi psicologici cui é sottoposto da parte degli abitanti della 'colonia' in cui é nato e cresciuto.
Sadaati ha dichiarato di avere già provato in passato a lasciare la colonia andando a vivere in Ucraina ma di essere stato costretto a rientrare per le difficoltà incontrate nel costruirsi una vita autonoma in quel paese. Bisogna vedere ora se le autorità di Beirut accoglieranno la richiesta dell'uomo o preferiranno consegnarlo all'UNIFIL affinchéé lo restituisca all'entità sionista.
sabato 4 maggio 2013
Terminato l'interrogatorio dell'uomo che ha scavalcato il 'Confine Tecnico' tra Israele e Libano mercoledì scorso!
L'Armee Libanaise, terminato di interrogare il cittadino dell'entità sionista che aveva violato la Linea Blu che divide il Libano dalla Palestina occupata vicino a Naqoura, starebbe per consegnarlo agli uomini dell'UNIFIL. Il nome del prigioniero non é stato diffuso, ma si sa per certo che é un uomo e che la sua età é di 34 anni. Egli si sarebbe arrampicato lungo la rete divisoria ad Al-Labbouneh e la avrebbe quindi saltata avanzando quindi fino a superare la Linea Blu.
A quel punto una pattuglia del Direttorato Nazionale di Intelligence, che aveva seguito i suoi movimenti fin dall'inizio, si é avvicinata e lo ha fermato; apparentemente l'uomo si é consegnato senza proteste o resistenze. Anche in un caso simile lo scorso agosto il prigioniero era poi stato passato alle forze ONU stanziate nella zona che avevano arrangiato la sua restituzione al regime sionista.
Nella giornata di ieri, inoltre, almeno sei apparecchi sionisti a reazione hanno invaso lo spazio aereo libanese, nell'ennesima violazione dei termini dell'armistizio sancito nel 2006 con la Risoluzione ONU 1701.
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giovedì 2 maggio 2013
L'Armee Libanaise cattura un infiltrato sionista al di là del confine "tecnico" vicino al Al-Labbouneh!
Nella giornata di ieri uomini dell'Esercito libanese hanno bloccato un cittadino dell'entità sionista di occupazione che aveva violato il 'Confine Tecnico' spingendosi al di là della Linea Blu nei pressi della zon di Al-Labbouneh. L'uomo, di cui non sono state rivelate le generalità, non ha saputo giustificare la propria presenza oltreconfine ed era con ogni probabilità impegnato in una missione di spionaggio.
Formalizzatone l'arresto, gli ufficiali libanesi ne hanno disposto il trasferimento presso Ras al-Naqqoura, in attesa di segnalarne la presenza ai colleghi dell'UNIFIL, che, come da prassi in casi del genere, prenderanno contatto con le autorità del regime ebraico per stabilire i termini di restituzione dell'individuo.
Da quando le forze della Resistenza libanese hanno respinto il tentativo sionista di invasione dell'estate 2006 Tel Aviv ha costantemente violato i confini terrestri ed aerei del Paese dei Cedri con aerei, droni senza pilota e pattuglie di militari armati. Nonostante le numerose segnalazioni libanesi in merito nessuna reale sanzione é stata presa nei confronti di Israele.
Formalizzatone l'arresto, gli ufficiali libanesi ne hanno disposto il trasferimento presso Ras al-Naqqoura, in attesa di segnalarne la presenza ai colleghi dell'UNIFIL, che, come da prassi in casi del genere, prenderanno contatto con le autorità del regime ebraico per stabilire i termini di restituzione dell'individuo.
Da quando le forze della Resistenza libanese hanno respinto il tentativo sionista di invasione dell'estate 2006 Tel Aviv ha costantemente violato i confini terrestri ed aerei del Paese dei Cedri con aerei, droni senza pilota e pattuglie di militari armati. Nonostante le numerose segnalazioni libanesi in merito nessuna reale sanzione é stata presa nei confronti di Israele.
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sabato 28 gennaio 2012
Cambio della guardia all'UNIFIL, al comando si avvicendano spagnoli e italiani, con il Generale Paolo Serra!
Sarà un Alpino, il Generalmaggiore Paolo Serra, a guidare nei prossimi mesi la Forza ONU di Interposizione in Libano (UNIFIL), dopo avere ricevuto nella giornata di oggi il comando delle truppe internazionali dal suo predecessore, lo spagnolo Generale Alberto Asarta. All'evento hanno presenziato anche il Ministro della Difesa libanese Fayez Ghosn, in rappresentanza del Presidente Michel Suleiman, il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate spagnole Ammiraglio Fernando Garcia Sanchez e il suo pari grado italiano Ammiraglio Giampaolo di Paola, Ministro della Difesa del Governo Monti.
Ghosn, salutando il Generale Asarta ne ha lodato gli sforzi che si sono tradotti in "Un lungo periodo di tranquillità sul confine", augurando che anche sotto il comando del suo successore italiano simili risultati possano essere mantenuti. "Dopo cinque anni esatti dall'adozione della Risoluzione ONU 1701 le condizioni sul terreno sono significativamente migliorate, la Linea Blu é stata quasi sempre rispettata, almeno da terra, con l'eccezione di un paio di incidenti minori per i quali il Governo libanese ha già sporto adeguati reclami". Ghosn in chiusura ha comunque indicato come l'UNIFIL non possa rimanere in eterno sul terreno e come sia necessario "prendere adeguate misure" per costringere l'entità sionista a rispettare il confine e a non ripetere le aggressioni armate che hanno punteggiato gli ultimi 30 anni di storia della regione.
Da parte sua il Generale Serra ha dichiarato di essere perfettamente conscio delle sfide e dei pericoli che la situazione presenta, che lavorerà con costanza a fianco dei militari libanesi promettendo di sviluppare ulteriormente la partnership strategica per raggiungere uno stato perdurante di pace e stabilità.
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martedì 9 agosto 2011
Truppe israeliane sconfinano in Libano ed entrano nel villaggio di Kfar Shouba, ennesima provocazione dei militari di Tel Aviv!
Truppe israeliane hanno attraversato la "Linea Blu" che segna il confine tra lo Stato ebraico e il Libano, violandola per 150 metri fino al villaggio di Kfar Shouba e rientrando nel loro territorio solo per evitare una pronta reazione delle forze armate di Beirut. Secondo quanto riportato da fonti militari libanesi all'emittente iraniana in lingua inglese PressTV dodici soldati sionisti hanno violato la sovranità del Paese dei Cedri, ponendo fine allo sconfinamento dopo circa trenta minuti.
Non passa quasi settimana, dalla fine del conflitto del 2006, conclusosi con la ritirata delle forze di invasione israeliane, senza che l'esercito o l'aviazione di Tel Aviv non violino i confini libanesi; a volte si sono riscontrati anche sconfinamenti marittimi. Nei primi giorni di agosto Beirut aveva consegnato alle autorità ONU un reclamo a causa della sparatoria che aveva visto truppe israeliane ferire un civile libanese disarmato nel distretto di Hasbaya, prima di venire respinte da militari della vicina caserma 'Wazzani'.
Il Ministro degli esteri libanese Adnan Mansour (del partito sciita Amal) ha descritto l'incidente come una "chiara violazione della sovranità libanese, della risoluzione ONU numero 1701 e del Diritto internazionale in senso ampio, nonché una grave minaccia alla pace e alla stabilità della regione". Il Governo Mikati, il Movimento sciita di Resistenza e l'UNIFIL hanno ripetutamente denunciato i sorvoli israeliani sul Libano come flagranti violazioni dell'integrità dei confini libanesi, senza che nessuna misura restrittiva venisse mai presa contro Tel Aviv per constringerla a rispettarli e a cessare le sue provocazioni.
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