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sabato 1 novembre 2014

Assemblea consultiva degli Houthi a Sanaa: ultimatum di 10 giorni al Presidente Hadi per dare vita a un vero Esecutivo!

I rivoluzionari Houthi del movimento Ansarullah, ormai padroni incontrastati di quasi mezzo Yemen  dopo che sono riusciti a mettere in fuga i 'temibili' estremisti wahabiti di Al-Qaeda nella Penisola Arabica (buoni solo a terrorizzare donne e vecchi) hanno tenuto nella capitale Sanaa un'assemblea consultiva indetta dal loro stesso leader supremo: Abdul-Malik al-Houthi.

Essa ha ribadito che la mobilitazione anche militare del movimento Ansarullah non ha alcun carattere settario o anti-sunnita, né mira a creare 'stati nello stato' o tantomeno a fomentare una secessione o una partizione del paese: "Questo é un movimento unitario Arabo e Islamico e nessuno dall'Est o dall'Ovest ci convincerà a separarci dai nostri conmpatrioti, anzi, il nostro desiderio é rinforzare la nostra unità!", ha spiegato con entusiasmo il mufti di Taizz Sahl al-Aqeel.

L'assemblea ha ribadito che la mobilitazione continuerà fino al completo raggiungimento degli obiettivi della Rivoluzione, e ha dato al Presidente Abd Rabbo Mansour Hadi esattamente dieci giorni per concretare la formazione di un Governo solido ed efficiente.

domenica 1 dicembre 2013

L'Egitto del dopo-Ikhwan mette al bando ogni genere di partito politico a base religiosa

Con il voto a maggioranza di quasi tutti i suoi membri la Commissione Costituzionale egiziana che sta preparando una nuova Carta da sottoporre a Referendum popolare all'inizio dell'anno venturo ha già approvato oltre centoventi articoli del documento, tra cui una particolare norma che esclude esplicitamente dalla competizione politica "partiti o formazioni con base religiosa".

Tutti penseranno immediatamente all'FJP, Partito di Libertà e Giustizia fondato dall'Ikhwan musulmana per poter competere nelle elezioni del dopo-Mubarak, ma a essere colpito dal provvedimento saranno anche i radicali sunniti semi-wahabiti di Al-Nour.

Questo provvedimento farà molto per dimostrare l'effettivo seguito nella società dei partiti religiosi: se nelle prossime consultazioni l'affluenza alle urne dovesse mostrarsi incredibilmente più bassa del solito sarà segno sicuro che i sostenitori delle fazioni religiose si saranno astenuti dal voto.

mercoledì 8 maggio 2013

Larijani: "Gli Stati Uniti sono stati complici e accessori nell'attacco sionista contro la Siria!"


Il  Presidente dell'Assemblea parlamentare iraniana dei Majlis ha dichiarato che la dirigenza di Teheran ha "informazioni sicure e dettagliate" riguardo alla connivenza e al ruolo strumentale giocato dagli Stati Uniti nel pianificare e nell'autorizzare l'aviazione di Tel Aviv a compiere il proprio piratesco bombardamento contro la periferia di Damasco la scorsa domenica.

Parlando con emissari della televisione libanese Al-Manar (di proprietà del Movimento sciita Hezbollah) il Presidente siriano Bashir Assad ha ripetuto come: "Il tempo, il modo e le caratteristiche dell'attacco sionista contro la nostra patria dimostrano evidentemente la natura profonda dei legami e della coordinazione che esistono tra il regime di Tel Aviv e i terroristi mercenari presenti sul suolo siriano".

Assad ha tuttavia confermato che Damasco possiede "la conoscenza, la capacità e la volontà" per replicare a tono all'aggressione subita e che si riserva di farlo "quando potrà causare al nemico sionista il massimo di danni, di angoscia e di conseguenze"