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mercoledì 16 marzo 2016

Mentre Hezbollah continua ad ammazzare takfiri i re-fannulloni del petrolio cercano di metterlo sotto accusa!

Si é aperto in questi giorni un processo ad alcuni "presunti" membri di Hezbollah negli Emirati Arabi Uniti; esatto, proprio in quel paese dove se, per dirne una, iniziassero invece a processare chi finanzia e aiuta l'ISIS e Al Nusra dovrebbero mettere in galera mezzo paese a partire da emiri e principi assortiti.

mercoledì 9 marzo 2016

La manovra "Anti-Hezbollah" dei Sauditi, nata da ira e frustrazione per le continue sconfitte di Riyadh!

Sconfitta in Siria dove miliardi di dollari spesi per foraggiare l'aggressione wahabita e takfira non sono riusciti a rovesciare il legittimo Governo di Bashir al-Assad, sconfitta in Yemen dove le perdite umane e materiali della 'brancaleonesca' coalizione guidata da Riyadh toccano ogni giorno vette sempre più incredibili, sconfitta in Libano dove il tentativo di trasformare il Paese dei Cedri in un comodo "retrofronte" per i terroristi attivi in Siria non ha avuto esito positivo; il risultato di tutte queste debacle si é tradotto nell'astiosa, ma assolutamente poco efficace, "denuncia" di Hezbollah come 'gruppo terroristico' fatta approvare poco fa dal 'GCC', il "club di amici speciali" dei tiranni del petrolio sauditi.

domenica 11 gennaio 2015

"Yes we frack?" Forse non tanto, lo 'sboom' dei prezzi del petrolio ammazza la prima compagnia del greggio idrofratturato!!

WbhEnergy, piccola compagnia del Texas, con la sede nella capitale Austin, poco prima del week-end ha invocato  la protezione della legge sui fallimenti. Motivazione della bancarotta é stata indicata nel fatto che il gruppo non poteva reggere il continuo ribasso dei prezzi petroliferi, come asserito dall'analista di Robert W. Baird and Company di nome Daniel Katzenberg.

sabato 2 luglio 2011

Istigata dalla lobby sionista la Grecia blocca la Freedom Flotilla 2! Mobilitazione contro le sedi diplomatiche elleniche!!



La manovra di ricatto portata avanti dalla lobby ebraica sembra aver piegato ai suoi interessi il debole e indegno governo greco, che, dopo essersi reso odioso ai suoi cittadini scegliendo di far pagare loro il conto delle 'allegre' gestioni finanziarie che hanno portato il paese alla bancarotta, si é genuflesso in direzione di Tel Aviv bloccando le unità della Freedom Flotilla 2 che erano in procinto di salpare verso il ghetto assediato di Gaza.

Con questa dimostrazione che lo stato israeliano é ormai una piovra i cui lunghissimi tentacoli si insinuano nelle 'crepe' aperte dalla finanziarizzazione e dalla globalizzazione dello sfruttamento e dell'oppressione dei lavoratori i sionisti e i loro sodali pensano forse di avere ottenuto una qualche "vittoria", ma di quanto sia erroneo il loro giudizio e impropri i loro compiaciuti sfregamenti di mani si incaricheranno di dimostrarlo le manifestazioni che, già nei prossimi giorni, colpiranno tutte le sedi e le rappresentanze diplomatiche elleniche.

In Italia, riferisce il coordinamento degli attivisti e volontari per la Freedom Flotilla 2, sit-in di protesta si terranno lunedì 4 luglio di fronte al consolato greco di Bologna (via Indipendenza 67) e davanti a quello di Milano (in via Filippo Turati 6), le manifestazioni inizieranno alle 17.30 e, a Milano, il sit-in si trasformerà in un assedio permanente che durerà fino a quando alle navi della flottiglia umanitaria non sarà consentito di salpare.
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