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venerdì 17 agosto 2012

Senza limiti l'arroganza sionista: Tel Aviv vorrebbe impedire ad attivisti filopalestinesi di volare ad Amman!

Il regime ebraico di occupazione della Palestina pensa di essere il padrone del mondo: sostenuto dalla grassa e ricca lobby degli speculatori dei media e della finanza che gli permettono atti di arroganza e di inciviltà estrema crede di poter imporre le sue ubbìe e i suoi diktat su tutta la terra, come quando ricattò la Grecia sconvolta dalla crisi economica per farle bloccare le navi della Freedom Flotilla o quando chiese ai vigliacchi e codardi paesi dell'Unione Europea di bloccare gli attivisti della 'Flytilla' dal raggiungere in aereo la Palestina Occupata.

Adesso un nuovo vertice di spocchia e di arroganza sionista é stato toccato quando i gerarchi di Tel Aviv hanno chiesto di impedire che attivisti internazionali filopalestinesi prendano voli diretti ad Amman, capitale della Giordania, per evitare che si presentino in comitiva al Ponte Allenby, per entrare nella Cisgiordania. Ma la Giordania non é un paese indipendente? E il pagliaccesco monarca ascemita, noto soprattutto per la moglie-trofeo e per il vezzo di cambiare Primo Ministro ogni pochi mesi, non ha uno straccio di orgoglio e autostima per respingere al mittente queste pretese?
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mercoledì 20 luglio 2011

La Lega Araba per bocca di Nabil Arabi condanna senza appello la pirateria navale israeliana!

"Condanno con forza questo vero e proprio atto di pirateria in alto mare, condotto dalle forze militari israeliane con la consueta sicumera, derivante dal sostegno, aperto o indiretto, di stati che si dicono difensori del Diritto e della legalità solo e soltanto quando questo fa comodo ai loro interessi di parte"; é stato con queste nette e inequivocabili parole che il neo Segretario della Lega Araba Nabil al-Arabi ha commentato, a una troupe dell'emittente iraniana di lingua inglese PressTV il blocco in acque internazionali dello yacht di solidarietà "Dignité", avvenuto a opera di unità militari israeliane.

"La comunità internazionale, incarnata dal Consiglio di Sicurezza ONU, dovrebbe prendere misure rapide e decisive contro questo atto illegale", ha quindi aggiunto Arabi, notando come da "Dignité" non fosse carica di altro che cibo, farmaci ed attrezzature medicali; ovviamente, é proprio per questo che Tel Aviv l'ha bloccata, atterrita dall'idea che anche un piccolo quanto di conforto potesse raggiungere l'inferno di Gaza, strangolata dallo shylockiano assedio sionista.

La nave si era sottratta al colpo di mano con cui il Governo greco, capitolando ai ricatti della lobby filosionista internazionale, ha venduto la propria dignità per il biblico (é proprio il caso di dirlo) "piatto di lenticchie", accettando di subordinare la propria sovranità nazionale ai desideri di uno stato-canaglia, estendendo l'occupazione israeliana in territorio ellenico.
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sabato 9 luglio 2011

Il Primo Ministro palestinese ringrazia i volontari internazionali che stanno pacificamente invadendo l'aeroporto di Lod


In un recente messaggio il Primo Ministro palestinese Ismail Hanyieh ha elogiato il coraggio e la determinazione dei volontari internazionali che stanno entrando in Israele tramite l'aeroporto di Lod per testimoniare la propria solidarietà col popolo assediato di Gaza e più in generale contro tutte le vittime dell'Apartheid sionista.

E' una vera e propria "Freedom Flytilla" quella che si é riversata contro lo Stato ebraico proprio quando i suoi dirigenti e la lobby sionista internazionale pensavano di avere avuto successo nel bloccare le navi di aiuti umanitari alla fonda in Grecia.

Comportandosi da piccolo paese meschino e tremebondo qual'é Israele ha cercato di bloccare l'afflusso di attivisti e di espellere o imprigionare quelli già arrivati, mostrando di non avere ancora capito che ogni reazione violenta, antidemocratica, inconsulta non fa che esporre sempre di più al mondo l'ipocrisia del regime ebraico.
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mercoledì 6 luglio 2011

Grande manifestazione in Giordania contro l'ambasciata greca: "Atene serva di Tel Aviv rilasci la Freedom Flotilla 2!"

Centinaia e centinaia di cittadini giordani si sono riuniti nella capitale Amman davanti alla rappresentanza diplomatica greca per esprimere la loro giusta rabbia e disapprovazione di fronte all'inqualificabile condotta di Atene che, cedendo ai ricatti della lobby sionista, ha bloccato la maggior parte delle imbarcazioni del convoglio umanitario della Freedom Flotilla 2, impedendo loro di portare avanti la propria missione umanitaria verso il ghetto assediato di Gaza.

I dimostranti hanno cinto da presso l'edificio, scandendo slogan e inalberando cartelli e striscioni di condanna per i governanti greci che hanno abdicato alla loro sovranità dimostrandosi servi sottomessi di Israele e dei suoi agenti; "E' scandaloso che proprio Atene, conosciuta in passato come la culla della Democrazia, si sia ridotta a passiva esecutrice degli ordini di Tel Aviv e del suo Regime dell'Apartheid", ha dichiarato Mohammad Ababneh, Segretario del Consiglio Nazionale dei Sindacati giordano.

Intanto, a quanto trapela dai collegamenti telematici, la nave francese 'Dignité-Al Karimah', sfuggita al blocco della guardia costiera greca, prosegue alla volta di Gaza la propria navigazione solitaria. Dalla Grecia, intanto, i responsabili della Freedom Flotilla 2 non si danno per vinti e invitano tutti i loro sostenitori in Italia e nel mondo ad intensificare le pressioni sul Governo ellenico.
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Israele massacra ancora! Pirati aerei sionisti colpiscono un'officina a Gaza!!


Niente può fermare il gusto di Israele per il sopruso sanguinoso contro i Palestinesi, soprattutto visto che, grazie alla complicità dell'Occidente ipocrita e corrotto, che bombarda la Libia e occupa l'Afghanistan ma che non alza mai nemmeno la voce contro le stragi del 'popolo eletto', ha la certezza che nessuno dei suoi eccessi verrà mai perseguito o nemmeno indagato da un 'tribunale speciale'. Nella giornata di ieri apparecchi da guerra con la stella di davide, svastica del Ventunesimo Secolo, hanno bombardato il quartiere di Shujaiyyah a Gaza, colpendo un'officina e uccidendone tutti gli operai, mentre nelle ore precedenti altri due abitanti del ghetto costiero erano periti in un bombardamento d'artiglieria caduto presso il Campo Profughi di Al-Maghazi.

Questa nuova strage dimostra eloquentemente come, dopo i massacri di aprile costati ben 19 vittime (per la maggior parte civili innocenti) e la carneficina del 15 maggio in occasione del giorno della Nakba (25 morti) i generali sionisti non abbiano nessuna intenzione di mettere limiti alla loro ferocia, anzi, con la maggior parte dell'opinione pubblica mondiale catturata dall'odissea della Freedom Flotilla 2, Tel Aviv voglia sfruttare l'occasione per perpetrare nuove uccisioni.
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Nave francese della Freedom Flotilla 2 evade il blocco greco e punta risolutamente verso Gaza!


Mentre l'indegno Governo greco, continuando a impedire la partenza delle navi umanitarie dirette verso la Striscia assediata, offre la prova definitiva di avere del tutto abdicato alla sua sovranità in cambio del 'piatto di lenticchie' offertogli dagli usurai sionisti l'imbarcazione "Dignité - Al Karimah", armata dal coordinamento di volontari e attivisti francesi per Gaza é riuscita coraggiosamente a eludere la guardia costiera ellenica e sta in questo momento volgendo la prua verso la propria meta.

Pilotata da nove volontari tra cui l'Europarlamentare Nicole Kil-Nielsen, in contatto con la redazione del settimanale "Novel Observateur", la Dignité ha fatto sapere di essere pronta "ad affrontare una violazione del Diritto di navigazione da parte delle forze armate israeliane" ma di avere ogni intenzione di continuare a navigare verso Gaza fin quando possibile.

Intanto, ad Atene come a Parigi come in Italia, si moltiplicano le iniziative e le manifestazioni a favore della Freedom Flotilla 2, a dimostrazione che, una volta di più, Israele é riuscito a trasformare con la propria condotta l'evento in una colossale sconfitta mediatica visto che, permettendo il transito e l'attracco delle navi a Gaza, la cosa avrebbe avuto un decimo (forse) dell'esposizione mediatica di cui invece ha goduto in questa maniera.

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lunedì 4 luglio 2011

Nel silenzio ipocrita e vergognoso dei Governi succubi di Israele e Usa i cittadini d'Europa gridano forte: "Liberate Gaza!!!"


FREE GAZA MAGNIFIQUE MOMENT SOUS LA TOUR EIFFEL di wahedmustapha

Mai la distanza fra i pavidi e ipocriti governi del Continente e la popolazione della società civile é stata tanto più grande; mentre da più parti, in Spagna, in Grecia, in Val di Susa si diffondono i primi segnali di rivolta e ribellione contro un sistema che fa solo e soltanto gli interessi di una piccolissima cerchia di sfruttatori e vuole trasformare tutti i cittadini in servi sfruttati adesso anche a Parigi, città che ha visto rivoluzioni e insurrezioni succedersi dal 1789 al Maggio Francese del 1969 si ribella contro il filosionismo dell'Eliseo, occupato dal mezzo ungherese Sarkozy e trasforma la Dame de Paris, la celeberrima Tour Eiffel in un colossale placard dal quale gridare la sua solidarietà col ghetto costiero assediato da Israele.
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Foto esclusive del campo estivo "Stay Human - Restiamo Umani", dove i bambini di Gaza ricordano e onorano Vittorio Arrigoni!







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sabato 2 luglio 2011

Istigata dalla lobby sionista la Grecia blocca la Freedom Flotilla 2! Mobilitazione contro le sedi diplomatiche elleniche!!



La manovra di ricatto portata avanti dalla lobby ebraica sembra aver piegato ai suoi interessi il debole e indegno governo greco, che, dopo essersi reso odioso ai suoi cittadini scegliendo di far pagare loro il conto delle 'allegre' gestioni finanziarie che hanno portato il paese alla bancarotta, si é genuflesso in direzione di Tel Aviv bloccando le unità della Freedom Flotilla 2 che erano in procinto di salpare verso il ghetto assediato di Gaza.

Con questa dimostrazione che lo stato israeliano é ormai una piovra i cui lunghissimi tentacoli si insinuano nelle 'crepe' aperte dalla finanziarizzazione e dalla globalizzazione dello sfruttamento e dell'oppressione dei lavoratori i sionisti e i loro sodali pensano forse di avere ottenuto una qualche "vittoria", ma di quanto sia erroneo il loro giudizio e impropri i loro compiaciuti sfregamenti di mani si incaricheranno di dimostrarlo le manifestazioni che, già nei prossimi giorni, colpiranno tutte le sedi e le rappresentanze diplomatiche elleniche.

In Italia, riferisce il coordinamento degli attivisti e volontari per la Freedom Flotilla 2, sit-in di protesta si terranno lunedì 4 luglio di fronte al consolato greco di Bologna (via Indipendenza 67) e davanti a quello di Milano (in via Filippo Turati 6), le manifestazioni inizieranno alle 17.30 e, a Milano, il sit-in si trasformerà in un assedio permanente che durerà fino a quando alle navi della flottiglia umanitaria non sarà consentito di salpare.
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mercoledì 29 giugno 2011

Volontari ebrei sulla Freedom Flotilla 2: la sopravvissuta all'Olocausto e l'ex-pilota militare israeliano insieme per aiutare Gaza!


Con gli occhi chiari e la barba brizzolata che incornicia un viso gentile e pensoso Yonatan Shapiro sembra un insegnante o un musicista eppure, questo israeliano di 32 anni era un pilota militare dell'IAF, l'aviazione da guerra sionista, fino a quando, nel 2002, a un'età in cui tanti suoi coetanei 'occidentali' pestano furiosamente sui tasti dei controller facendo esplodere sullo schermo di PC e consolle aerei e obiettivi virtuali lui si é rifiutato di massacrare civili veri durante una campagna aerea contro la Cisgiordania, scambiando le ali della colomba della Pace per quelle marziali e insanguinate del suo F-16

Continuando il suo impegno in favore della Pace Shapiro si imbarcherà tra pochi giorni sulla Freedom Flotilla 2, salpando in direzione del ghetto assediato di Gaza insieme ai tanti altri volontari ebrei che compongono l'equipaggio internazionale di 1500 attivisti determinati a mettere piede nella Striscia assediata dal mare e recando rifornimenti essenziali per calmierare i devastanti effetti del disumano assedio sionista contro la popolazione palestinese dell'enclave.


Insieme all'ex-pilota Shapiro sarà presente anche l'americana Hedy Epstein, sopravvissuta alle persecuzione naziste e perciò stesso vicina e solidale alle vittime odierne del nazismo del ventunesimo secolo; al contrario di tanti politici israeliani e filoisraeliani sempre pronti a geremiadi insincere e opportunistiche sulla Shoah, quando servono a coprire i loro abusi e i loro piani di oppressione, segregazione, pulizia etnica e sterminio fisico e culturale.
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martedì 28 giugno 2011

Ex-ambasciatore Usa si unisce alla Freedom Flotilla 2! Anche lui salperà per sfidare il disumano assedio sionista!

Sam Hart é un uomo coraggioso.

Oltre a ciò, é anche un politico americano di lungo corso, che nella sua carriera é stato consulente di economia politica per il Dipartimento di Stato usa in Sudamerica, Medio ed Estremo Oriente, nonché ambasciatore in Ecuador. Unendosi al Movimento 'Free Palestine' ha deciso di imbarcarsi con la Freedom Flotilla 2 e partecipare in prima persona alla missione del volontariato internazionale contro il disumano assedio di Gaza.

"L'assedio sionista limita l'alimentazione dei cittadini palestinesi della Striscia poco sopra ai livelli clinicamente riconosciuti come pericolosi per la salute e mina lo sviluppo dei bambini e rende precarie le condizioni di anziani e malati".

I militari dello Stato ebraico, sempre ansiosi di incrudelire contro vittime disarmate, avranno anche questo 'obiettivo' di fronte a loro se decideranno di replicare il raid assassino che lo scorso maggio costò la vita a dieci persone. Chissà con quali reazioni e sanzioni l'inquilino nero della Casa Bianca e Dama Clinton la strega dell'Ovest reagiranno se Israele dovesse uccidere un loro ex-diplomatico.

Sam Hart infoltisce la pattuglia statunitense tra i 1500 volontari di "Freedom Flotilla II", aggiungendosi a un gruppo tra cui spiccano Ann Wright, a sua volta ex-ufficiale del Dipartimento di Stato, al veterano sopravvissuto all'attaco israeliano alla USS Liberty Joe Meadors e alla scrittrice e poetessa nera Alice Walker.
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Ricatti economici israeliani contro la Grecia per ostacolare la "Freedom Flotilla"

Con l'economia greca devastata dalle politiche neoliberiste e dalla gestione "allegra" dei Governi di centrodestra che hanno trasformato eventi come i Campionati Europei di calcio e le Olimpiadi di Atene in vere e proprie "sagre della tangente" il Governo ellenico é debolissimo e molto vulnerabile alle pressioni della lobby ebraica che, agendo negli esclusivi interessi di Israele, ha ricattato in ogni modo autorità e compagnie greche per costringerle a ostacolare e sabotare i preparativi per il lancio della seconda flottiglia internazionale di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza.

Finora gli intrighi israeliani sono riusciti a fare saltare la copertura assicurativa di due compagnie che si erano impegnate a offrire polizze per altrettante imbarcazioni che prenderanno il mare nei prossimi giorni ma, come si sono affrettati a comunicare gli organizzatori della spedizione tale meschino stratagemma ha solo contribuito alla determinazione dei volontari di portare a termine la propria missione. Compagnie assicurative meno ricattabili sono state contattate e hanno preso il posto di quelle che hanno ceduto alle minacce sioniste.

In una notizia correlata, il Premier malese Najib Abdul Razak ha sporto una richiesta ufficiale al Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon affinché la Freedom Flotilla 2 venga attivamente ed efficacemente protetta da possibili azioni violente del regime ebraico durante il suo tragitto verso l'enclave palestinese assediata.

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domenica 26 giugno 2011

Agenti del Mossad tentano di sabotare le macchine di una nave della Freedom Flotilla 2 all'ancora in Grecia!


Un tentativo di agenti del Mossad di sabotare i motori di una nave della Freedom Flotilla II attualmente alla fonda in un porto greco é stato scoperto grazie alla vigilanza dei volontari internazionali intenzionati a infrangere il disumano assedio sionista che sta strangolando il ghetto a cielo aperto di Gaza, causando immani sofferenze alle fasce più deboli e indifese della sua popolazione civile.

E' bastato un controllo approfondito richiesto da un membro dell'equipaggio insospettitosi riguardo la possibilità che estranei avessero penetrato la sala macchine per scoprire il tentato sabotaggio, che é stato prontamente riparato riportando la nave nelle condizioni ottimali per effettuare la propria traversata di speranza e solidarietà.

Ci si chiede quanto sostegno abbia offerto al commando israeliano il Governo greco, attualmente in pessime acque economicamente e magari ansioso di fare bella figura con la lobby ebraica magnificamente "agganciata" con gli ambienti dell'alta finanza internazionale, per ottenere magari qualche "pacchetto aiuto" in più, ovviamente sulla pelle di persone che disinteressatamente si apprestano a recare aiuto a civili perseguitati.

Nel corso degli anni '80 un simile sabotaggio subito dalla nave di Greenpeace "Rainbow Warrior", compiuto quella volta da agenti francesi si risolse in tragedia quando il vascello, affondando, trascinò con sé il fotografo Fernando Pereira. Israele, da "Stato-canaglia" quale é non si preoccupa di mettere in pericolo le vite di dozzine di persone con le sue azioni scellerate.
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sabato 25 giugno 2011

Provocatori sionisti cercano di disturbare con la violenza raduno pro-Freedom Flotilla a Marsiglia, vanno per suonare e...sono suonati!



Come annunciato su queste pagine in precedenza Marsiglia é uno dei porti di partenza della Freedom Flotilla 2, che entro pochi giorni salperà le ancore col suo carico di aiuti umanitari per raggiungere la Striscia assediata di Gaza; negli scorsi giorni si é tenuta nella città occitana una manifestazione di sensibilizzazione del pubblico alle iniziative dei volontari internazionali, ben riuscita e seguita da una notevole folla.

Purtroppo qualche 'testa rasata' sionista ha deciso di cercare di disturbare e attaccare violentemente un pacifico raduno di persone animate da sentimenti di solidarietà verso chi soffre per le persecuzioni del Regime ebraico; tuttavia la folla degli astanti é stata pronta nella reazione, mettendo in fuga i quattro gatti con la stella di david, che, in ultimo per i loro sforzi hanno anche ricevuto "l'ospitalità" dei gendarmi locali, e un grazioso paio di braccialetti omaggio!

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giovedì 9 giugno 2011

Il likudnik razzista Yariv Levin vorrebbe impedire ad Haneen Zoabi di prendere parte alla 'Freedom Flotilla 2'

Yariv Levin, a guardarlo, non metterebbe nemmeno paura: mingherlino e occhialuto, con le spalle cascanti e gli arti disertati dai muscoli che si ritrova sembra il classico individuo che abbia bisogno di ancorarsi a qualcosa appena inizia a spirare un alito di vento, per evitare di venir trascinato chissà dove. Eppure, come tanti altri 'mingherlini' (ad esempio Heinrich Himmler) anche Levin ha cercato nelle politiche estremiste e nel razzismo più becero di esternare quella violenza che non é in grado di esercitare fisicamente. Parlamentare del Likud, ha recentemente cercato di far passare in aula una mozione per "proibire ad Haneen Zoabi di lasciare il paese e partecipare alla spedizione della Freedom Flotilla 2".

La tenace e combattiva parlamentare del Balad, ovviamente, ha replicato con la calma fermezza che le é propria: "Il signor Levin non decide dei miei movimenti, né io attendo il benestare suo o della Knesset per portare avanti le mie scelte e le mie battaglie politiche; ovviamente il prossimo passo del signor Levin vorrebbe essere quello di consegnarmi una lista dettagliata di cosa possa o non possa fare e probabilmente anche pensare, sostenere o contestare. Purtroppo per lui e per tutti coloro che la pensano come lui tali 'inviti' saranno da me sempre respinti al mittente".

La Zoabi ha approfittato dell'occasione per dimostrare per l'ennesima volta come "In Parlamento e nella società civile -che é quella che elegge il Parlamento inviandovi elementi del calibro del mingherlino in questione NdR- Israele é sempre più preda di impulsi razzisti e autoritari, ormai le regole del gioco politico sono dettate da una cerchia di politicanti razzisti che pretendono di proiettare le loro ubbie a tutti i livelli". In questo scenario, ha concluso la Zoabi bisogna fare quadrato attorno a ogni posizione etica, umanitaria e nazionale: lottando contro la confisca di terre e immobili palestinesi, per il riconoscimento e l'affermazione dell'identità nazionale palestinese, per far cessare quanto prima il regime dell'occupazione e dell'apartheid.
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martedì 31 maggio 2011

Nell'anniversario del massacro compiuto dai sionisti Istanbul rende omaggio alla memoria delle vittime della "Freedom Flotilla"!


In una intensa e commovente conferenza stampa tenutasi sulla tolda della "Mavi Marmara", la nave passeggeri attaccata in alto mare dai commandos navali sionisti (che si sono quindi trasformati in pirati di fatto oltre che di nome), il Comitato organizzativo della "Freedom Flotilla 2 - Stay Human" ha celebrato l'anniversario della morte degli attivisti disarmati che, dopo l'arrembaggio sionista sono stati per la maggior parte uccisi da pallottole sparate alla nuca e alla schiena mentre, legati, giacevano con la faccia rivolta verso il ponte.


Vangelis Pissias, coordinatore greco della spedizione umanitaria, ha dichiarato che, nonostante la positiva riapertura di Rafah al traffico passeggeri, non vi sono ragioni per rallentare o interrompere gli sforzi umanitari verso la Striscia assediata, anzi, ora più che mai é il momento di insistere perché tutto il mondo veda l'iniquità e l'inutilità dello strangolamento sionista di Gaza.

Hussein Oruc, ufficiale dell'associazione umanitaria musulmana IHH ha dichiarato che la Freedom Flotilla 2, che salperà verso l'enclave palestinese il 20 giugno, porterà 700 tonnellate di cemento, altri materiali e attrezzi da costruzione, strumenti medici e didattici, persino giocattoli per i bambini di Gaza.

In serata oltre cinquantamila persone hanno riempito Piazza Taksim a Istanbul in un tripudio di bandiere palestinesi, turche, ma anche tunisine ed egiziane, a dimostrare come l'intensificarsi degli sforzi filopalestinesi e antisionisti é strettamente e intimamente collegato al risveglio politico, civile e religioso seguito alla "Primavera Araba" di inizio 2011 che promette cambiamenti e rovesciamenti ancora più grandi di quelli che finora hanno investito Tunisi e Il Cairo.



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venerdì 27 maggio 2011

Dodici nazioni europee prenderanno parte alla missione della 'Freedom Flotilla 2 - Stay Human'!


La Campagna europea per la Fine dell'Assedio di Gaza ha dichiarato nella giornata di ieri che, a oggi, natanti ed equipaggi di ben dodici nazioni europee hanno espresso il desiderio di partecipare alla "Freedom Flotilla 2 - Stay Human", che salperà alla volta della Striscia di Gaza per riaffermare l'urgente e stringente necessità di rompere l'assedio israeliano contro l'enclave palestinese, strangolata ormai da cinque anni di blocco terrestre e marittimo.

Ramy Abdu, portavoce della campagna, ha dichiarato per mezzo di un comunicato stampa che navi francesi, italiane, tedesche e svizzere hanno annunciato l'intenzione di partecipare alla missione, aggiungendosi a quelle di altri otto paesi europei, la cui presenza era fin qui certa e confermata. A questo proposito Abdu ha invitato la comunità internazionale a prendere le necessarie misure di sicurezza per garantire la corretta riuscita della missione umanitaria e l'incolumità dei passeggeri della flottiglia, tra cui si contano diversi parlamentari e legislatori europei.

"Tutti i nostri partecipanti", ha chiosato Abdu (foto a sinistra), "sono disposti a portare a termine la loro nobile missione; capiti quel che capiti". Nonostante le buone notizie che vengono dall'Egitto, riguardo l'apertura regolare del varco di Rafah, il rappresentante della coalizione internazionale ha fatto notare che, per quanto incoraggiante, tale misura per ora sembra limitata ai passeggeri, e quindi non diminuisce la gravità della situazione nella Striscia per quanto concerne il transito e il rifornimento di beni.
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martedì 24 maggio 2011

I bambini di Gaza e i loro aquiloni rendono omaggio ai caduti della "Freedom Flotilla"!


Con una parata di leggeri e colorati aquiloni nei cieli del porto di Gaza i bambini della Striscia hanno dato il via alle celebrazioni che intendono onorare le vittime dell'attacco israeliano alla MV Mavi Marmara, ammiraglia della Freedom Flotilla, fermata in alto mare contro tutte le leggi e le regole del Diritto marittimo mentre si dirigeva verso Gaza con il suo carico di attivisti e aiuti umanitari.

Fra i "cervi volanti" che si libravano nell'azzurro obbedendo al gioco delle correnti e all'abilità dei loro piccoli piloti moltissimi erano decorati coi colori dei vessilli nazionali palestinese e turco (essendo l'iniziativa della Freedom Flotilla patrocinata dall'ONG di Istanbul IHH), ma alcuni mostravano anche la livrea egiziana, in ricordo della rivoluzione di gennaio 2011 e del rinnovato ruolo pro-palestinese del Cairo, che si é già mostrato decisivo per la sigla del protocollo di riconciliazione tra Hamas e Fatah.

I residenti della Striscia di Gaza attendono con ansia l'arrivo della Freedom Flotilla 2, le cui oltre 15 navi leveranno l'ancora dalla Turchia e dal resto d'Europa nel mese di giugno. La gioia per la visibilità internazionale garantita da questo grande evento di solidarietà é molto più forte del semplice sollievo materiale recato dagli aiuti umanitari e spinge i Palestinesi di Gaza a voler rendere un vero benvenuto da eroi ai volontari internazionali (oltre mille), che si imbarcheranno sui quindici natanti della Flottiglia.

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domenica 22 maggio 2011

Davutoglu avverte Israele: "Qualunque atto ostile contro la Freedom Flotilla 2 avrà risposte e reazioni adeguate!"


Nella scorsa giornata di sabato 21 maggio la Turchia ha messo in guardia il Regime sionista dalla tentazione di ripetere il proprio piratesco attacco contro la Flottiglia internazionale di aiuto umanitario che leverà l'ancora a giugno 2011 per portare medicinali, attrezzature mediche, materiali da costruzione e utensili all'enclave palestinese assediata della Striscia di Gaza.

"Deve essere ben chiaro ed evidente che la Turchia attiverà tutte le necessarie risposte e reazioni di fronte a un nuovo atto di arbitraria violenza militare e a qualunque provocazione israeliana", ha affermato il Ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu in una intervista all'emittente NTV, "Coloro che ritengono che spetti alla Turchia fermare o impedire la partenza della Flottiglia dovrebbero invece convincersi della necessità di ammonire Israele a non ripetere la tragedia dell'anno scorso".

"Del resto", ha inoltre articolato il Capo della Diplomazia di Ankara "non vi sarebbe alcuna ragione di inviare aiuti umanitari a Gaza se la Striscia non subisse un ingiustificato assedio economico, arbitrario e illegale"; Davutoglu ha quindi invitato gli Usa e i paesi europei a mobilitarsi in sostegno della ritrovata unità nazionale palestinese, raggiunta grazie al sostegno egiziano al dialogo Hamas-Fatah.
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domenica 15 maggio 2011

Erdogan: "L'Occidente deve smettere di credere che Hamas sia un'organizzazione 'terrorista', é un partito politico legittimato dalla volontà del suo popolo!"


In un bizzarro concatenamento di eventi che, del tutto involontariamente, collegano il pollaio provinciale del politicame (='letame politico') italiota con la grande arena delle questioni internazionali, arriva una notizia che fa fare "cortocircuito" alle incredibilmente rozze e ignoranti dichiarazioni dell'islamofoba burina Daniela Santanchè, recentemente responsabile di una gaffe riguardante la Freedom Flotilla 2 e Hamas.


La Santanché, in diretta televisiva RAI sperava di accomunare l'iniziativa umanitaria internazionale con l'organizzazione musulmana di Resistenza, come se quest'ultima avesse qualcosa di vergognoso o di meno che encomiabile e ammirevole (visto che da oltre vent'anni si oppone coraggiosamente e coerentemente al Regime dell'Occupazione sionista vigente su certe aree della Palestina), nella speranza, ovviamente, di 'infangare' in qualche modo lo sforzo e l'impegno di migliaia di volontari internazionali.

Quello che la ruspante danielona non può immaginare, essendo il suo orizzonte culturale soffocato dal recinto dell'italico pollaio é che in qualunque paese che non sia vittima della disinformazione propalata in Italia dal giornalistume (='giornalismo pattume') filosionista e nel resto d'Europa e del Nordamerica dai suoi omologhi controllati dalla 'Lobby a Sei Punte' Hamas é considerato né più né meno di quel che é: un Movimento di Resistenza (a base e ispirazione religiosa) che legittimamente si batte contro un nemico più forte ma codardo e vigliacco, che conduce, parallelamente alla guerra sul terreno fatta di raid aerei, attacchi con droni remoti e bombardamenti e omicidi a distanza, anche una guerra di propaganda, cercando, inverosimilmente, di recitare la parte della 'vittima' (una vittima dotata di Jet, Carri Armati, Bombe Atomiche) contro coraggiosi Partigiani armati di Kalashnikov e razzi artigianali.

Coerente testimone di ciò si é reso recentemente il Premier turco Recep Erdogan, che, sulle colonne del quotidiano Hurriyet ha definito il Movimento palestinese "Un legittimo partito politico, investito dalla vittoria elettorale e dal sostegno popolare" e articolando inoltre "Io, come moltissime altre persone, non considero affatto Hamas una 'organizzazione terrorista', ma come un gruppo di Palestinesi che resistono contro l'annessione e l'occupazione della loro Terra".

Con lo "shift" del Potere Mondiale verso l'Asia e il progressivo declino del prestigio e dell'influenza degli Usa (che le avventure e i colpi di testa militari contro Irak, Afghanistan e Libia non possono mascherare oltre) le dichiarazioni di Erdogan svelano all'Europa uno scenario nuovo: i protagonisti del XXIesimo secolo non obbediscono ai dettami della propaganda filosionista, anzi, ne sono del tutto alieni e immuni e meglio farebbe il Vecchio Continente a sganciarsi del tutto dal declinante carrozzone a Stelle e Strisce, se vuole sperare in un ruolo attivo e positivo nelle decadi future. Coloro che non intenderanno ragione e si mostreranno ciechi alla "scritta sul muro" rimarrano ad ammuffire ai margini della Storia insieme ai cascami dell'imperialismo Usa e alla nostrana Daniela Santanché.

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