Una foto STORICA che PALAESTINA FELIX é lieta di potervi offrire in anteprima assoluta per l'Italia!
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giovedì 29 novembre 2018
A Bagdad il nuovo Premier sta facendo smantellare le barriere erette dagli Yankee attorno alla loro ambasciata!
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martedì 3 luglio 2018
PALAESTINA FELIX ha il piacere di presentare la prima immagine della torretta remota "ROBOGUARD" che verrà installata sul confine siro-irakeno!
Roboguard M17 è uno degli elementi FONDAMENTALI della barriera di confine che garantirà la sicurezza e l'inviolabilità del confine siro-irakeno, ovviando con ingegno alla sua lunghezza e alla desolazione del territorio che esso attraversa.
Roboguard é una postazione fissa di difesa completamente automatizzata, dotata di sensori visivi, termografici e ad intensificazione (per la visione notturna), completamente controllabile a distanza e dotata di una mitragliera da 12,7mm.
E' un prodotto del Direttorato Tecnico per la Produzione Militare, branca del Ministero della Difesa a cui collaborano diverse ditte del settore privato irakeno nonché consiglieri e tecnici provenienti dal bacino delle forze di Mobilitazione Popolare.
Roboguard é una postazione fissa di difesa completamente automatizzata, dotata di sensori visivi, termografici e ad intensificazione (per la visione notturna), completamente controllabile a distanza e dotata di una mitragliera da 12,7mm.
E' un prodotto del Direttorato Tecnico per la Produzione Militare, branca del Ministero della Difesa a cui collaborano diverse ditte del settore privato irakeno nonché consiglieri e tecnici provenienti dal bacino delle forze di Mobilitazione Popolare.
Gli Irakeni proseguono nella creazione di una barriera per presidiare i confini con la Siria: EVVIVA I MURI! EVVIVA LE FRONTIERE!!
Le frontiere "aperte come i culi" piacciono solo al sinistrume petaloso sorosiano, accoglione e abbulicciato.
In Irak hanno altre idee.
Per questo proseguono decisamente nell'erezione ("I got Erection!") di un complesso sistema di barriere e fortificazioni alla frontiera occidentale con la Siria, per sventare ogni possibile infiltrazione o movimento di forze e cellule takfire.
In Irak hanno altre idee.
Per questo proseguono decisamente nell'erezione ("I got Erection!") di un complesso sistema di barriere e fortificazioni alla frontiera occidentale con la Siria, per sventare ogni possibile infiltrazione o movimento di forze e cellule takfire.
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sabato 31 marzo 2012
Dopo le preghiere del venerdì giovani egiziani abbattono le barriere di cemento fatte erigere l'anno scorso dalla Giunta Tantawi!
Dimostranti egiziani hanno abbattuto una delle numerose barriere di cemento erette dopo la strage di Maspero, lo scorso autunno, per ordine della giunta militare di Tantawi, in maniera da rendere più difficoltoso alle folle in protesta di poter raggiungere ministeri, palazzi governativi e altri 'punti sensibili' della capitale egiziana. Tutto questo é durato fino a ieri, quando, dopo le preghiere del venerdì, numerosi di dimostranti, perlopiù giovani, si sono radunati con martelli, piccozze, ganci e corde e, incitati dalla folla radunatasi, hanno dato l'assalto ai blocchi accatastati, aprendo un varco nel corso che collega Piazza Tahrir con la sede del Parlamento.
Secondo quanto riportato dall'Agence France Presse le forze dell'ordine, pur presenti sulla scena, non hanno ritenuto necessario intervenire. Nella società civile e in quella politica si va diffondendo sempre più nettamente il malcontento verso il Consiglio Supremo delle Forze Armate che, dopo avere permesso la transizione dall'immediata situazione post-Mubarak verso elezioni veramente democratiche adesso sembra voler 'sopravvivere alla sua utilità', non avendo ancora chiarito quando considererà concluso il suo mandato.
Nel prossimo futuro del paese si avvicinano i momenti della sentenza al processo per Hosni Mubarak e i suoi due figli, che per i loro ruoli in trent'anni di dittatura, repressione e per l'uccisione di ottocento persone durante le rivolte dello scorso anno potrebbero anche venire condannati a morte e quella dell'elezione del nuovo Presidente del paese, la cui nomina renderebbe veramente pleonastica la figura del capo della giunta militare, Maresciallo Tantawi, e dei suoi colleghi generali.
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