Aveva ragione Yaakov Amidror a lamentarsi ai microfoni di 'Arutz Sheva' di quanto inutili e inefficaci fossero le minacce del regime sionista contro la Siria e contro il movimento sciita Hezbollah, quando, appariva evidente per chi sapesse leggere in profondità gli eventi mediorientali degli ultimi anni, il sostegno degli uomini di Nasrallah ad Assad e al suo Governo non stava arrivando in maniera 'gratuita' ma stava venendo compensato dal continuo e anzi incrementato flusso di armi avanzate dagli arsenali di Damasco a quelli del Partito di Dio.
Adesso arriva la conferma dalle labbra dello stesso Contrammiraglio sionista Eli Sharvit, Comandante della Base di Haifa, che Hezbollah abbia ricevuto anche i missili costieri antinave di fabbricazione russa "Yakhont" il cui arrivo nelle mani di Assad aveva già fatto gemere la canaglia di Tel Aviv per il timore che questo potente sistema d'arma si diffondesse in mano ad altri suoi avversari regionali.
Timori, come abbiamo visto, tutt'altro che infondati...e per fortuna!!
Adesso Hezbollah che già con vecchi missili antinave di origine cinese aveva fatto meraviglie nella Guerra d'Estate del 2006 arrivando a danneggiare gravissimamente la INS Hanit della Marina sionista, ha nelle mani un 'atout' potentissimo con cui non solo può colpire ogni natante nemico nel raggio di 300 Km dalle coste libanesi ma può anche bersagliare installazioni petrolifere e metanifere con cui Tel Aviv potrebbe tentare di rubare le risorse sottomarine del Paese dei Cedri.
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venerdì 28 febbraio 2014
Come avevamo annunciato: il regime sionista non ha potuto impedire l'arrivo degli "Yakhont" in mano a Hezbollah!!
venerdì 9 agosto 2013
In Siria anche le organizzazioni rivoluzionarie marxiste si schierano con Assad contro l'oscurantismo wahabita e takfiro!
Gli eroici militanti marxisti, guevaristi arabi della milizia "Moqawama al-Souryia" stanno lottando in prima linea fianco a fianco coi camerati dell'Esercito Arabo Siriano e delle altre milizie popolari contro i tentativi di attività criminale e di infiltrazione del territorio nella Provincia di Latakia da parte delle bande di mercenari NATO al soldo di Usa e Israele. Questi eroi sicuramente conseguiranno il loro obiettivo di rendere la costa siriana impenetrabile e inespugnabile ai criminali servi dell'imperialismo e del settarismo oscurantista di marca qaedista. Il loro leader, Compagno Mihrac Ural, chiede a tutti i veri progressisti anti-imperialisti e marxisti del mondo di sostenerne la lotta anche solo con la solidarietà.
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lunedì 15 luglio 2013
Armate siriane avanzano anche sulla costa serrando sempre più all'angolo i terroristi wahabiti: ucciso un altro capo di Al Nusra!
Una violenta offensiva delle forze armate nazionali siriane contro i qaedisti di Al-Nusra e delle altre formazioni takfire di mercenari stranieri presenti nelle zone costiere del paese é risultata nella rapida avanzata delle formazioni blindate siriane che hanno rapidamente cacciato da alcuni centri abitati i banditi che vi avevano trovato rifugio dopo la loro fuga disperata dalla Provincia di Homs, tornata sotto il più completo controllo governativo dopo le grandi battaglie di Qusayr e Talkalakh.
Fra i nemici caduti si é contato anche il cadavere di 'Abu Amr Abdallah', un irakeno di Fallujah, noto leader di formazioni estremiste colpevoli di stragi e crimini orrendi tanto in Mesopotamia quanto in seguito in Siria. Anche i suoi complici erano tutti stranieri: sauditi, somali, irakeni, libici ed egiziani, a dimostrazione di come la cosiddetta 'insorgenza' non abbia nulla a che fare con una 'ribellione' del popolo ma sia risultato di un complotto imperialista straniero.Insieme al leader terrorista sono state scoperte e distrutte diverse santabarbare, compreso un deposito di razzi e diverse automobili rubate usate per trasportare munizioni, in particolare nei villaggi di 'Al Qasatel', 'Al Bayda' e 'Jab al Ahmar', tutti nella Provincia di Latakia.
Fra i nemici caduti si é contato anche il cadavere di 'Abu Amr Abdallah', un irakeno di Fallujah, noto leader di formazioni estremiste colpevoli di stragi e crimini orrendi tanto in Mesopotamia quanto in seguito in Siria. Anche i suoi complici erano tutti stranieri: sauditi, somali, irakeni, libici ed egiziani, a dimostrazione di come la cosiddetta 'insorgenza' non abbia nulla a che fare con una 'ribellione' del popolo ma sia risultato di un complotto imperialista straniero.Insieme al leader terrorista sono state scoperte e distrutte diverse santabarbare, compreso un deposito di razzi e diverse automobili rubate usate per trasportare munizioni, in particolare nei villaggi di 'Al Qasatel', 'Al Bayda' e 'Jab al Ahmar', tutti nella Provincia di Latakia.
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