Nonostante gli intensi sforzi della combriccola imperialista occidentale e dei suoi lacché e camerieri dei principati reazionari del Golfo Persico di diffondere diffidenza e instabilità nello Yemen con espedienti insinceri quali l'evacuazione delle ambasciate e i proclami allarmistici lanciati alle proprie cittadinanze, le forze politiche yemenite, mantenuti aperti i canali di dialogo sotto l'egida della Dichiarazione Costituzionale di Ansarullah sono ormai molto vicine a un accordo comprensivo che permetterà all'Arabia Felix di muoversi verso una soluzione della crisi politica facendo finalmente a meno di personaggi impresentabili come Mansour Hadi.
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sabato 21 febbraio 2015
Sembra vicino un accordo per la transizione politica in Yemen! Inutili gli sforzi imperialisti per fomentare il Caos!
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giovedì 19 giugno 2014
Hezbollah e Surete Libanaise sventano attentato multiplo contro gli ospedali del quartiere sciita di Beirut!
Il quotidiano libanese Al-Akhbar ha svelato come Hezbollah, agendo in concerto con le forze di sicurezza libanesi sia riuscito a sventare un diabolico piano delle Brigate Abdullah Azzam che volevano colpire contemporaneamente con tre bombe altrettanti ospedali del quartiere sciita di Beirut Sud, Dahyieh, già obiettivo di attacchi esplosivi nei mesi scorsi.
L'operazione antiterrorismo, che segue di pochi giorni il rastrellamento dell'Arsal col quale erano stati catturati numerosi membri dell'organizzazione wahabita é stata probabilmente resa possibile proprio dalle dichiarazioni di questi ultimi. L'Esercito ha sequestrato un SUV Bmw-X5 e due motociclette che venivano usate per monitorare l'ospedale di Al-Rasoul Al-A'zam e gli altri due obiettivi del piano.
Nonostante il Paese dei Cedri sia ora senza Presidente e senza un Governo funzionale i suoi apparati di sicurezza continuano a funzionare a piena efficienza, aiutati in questi momenti critici dalla Resistenza di Hezbollah.
L'operazione antiterrorismo, che segue di pochi giorni il rastrellamento dell'Arsal col quale erano stati catturati numerosi membri dell'organizzazione wahabita é stata probabilmente resa possibile proprio dalle dichiarazioni di questi ultimi. L'Esercito ha sequestrato un SUV Bmw-X5 e due motociclette che venivano usate per monitorare l'ospedale di Al-Rasoul Al-A'zam e gli altri due obiettivi del piano.
Nonostante il Paese dei Cedri sia ora senza Presidente e senza un Governo funzionale i suoi apparati di sicurezza continuano a funzionare a piena efficienza, aiutati in questi momenti critici dalla Resistenza di Hezbollah.
lunedì 16 giugno 2014
Paracadutisti dell'Armee Libanaise in azione intorno ad Arsal a caccia di terroristi wahabiti!!
Se qualcuno sta osservando gli sviluppi della situazione in Irak con interesse e forse un po' più d'un pizzico di preoccupazione é proprio il Libano che, bloccato in una crisi istituzionale da cui per ora non si intravede via d'uscita, potrebbe non essere rapido quanto Al-Maliki a proclamare l'emergenza nazionale e fare fronte a un possibile attacco da parte di elementi estremisti wahabiti.
Per evitare che questo timore possa diventare realtà negli ultimi giorni uomini del Reggimento Parà dell'Armee hanno iniziato una serie di pattugliamenti dei dintorni di Arsal, alla ricerca di estremisti takfiri cacciati dalla Siria in occasione dell'offensiva finale contro la Valle di Qalamoun.
I servizi di sicurezza del Paese dei Cedri infatti avrebbero ricevuto informazioni in merito al tentativo di alcuni gruppi fuggiaschi da Yabroud, Rankous e altre località recentemente liberate dall'Esercito Siriano e da Hezbollah di costruire basi e arsenali nelle aspre colline del versante libanese del confine, come preludio a un loro tentativo di attaccare nuovamente la Siria.
Nei rastrellamenti finora sarebbero stati arrestati diversi operativi del gruppo estremista "Abdallah Azzam", rispondenti ai nomi di: Zaher A. Nour C, Adel C. Mohammed G e Haytham G.
Per evitare che questo timore possa diventare realtà negli ultimi giorni uomini del Reggimento Parà dell'Armee hanno iniziato una serie di pattugliamenti dei dintorni di Arsal, alla ricerca di estremisti takfiri cacciati dalla Siria in occasione dell'offensiva finale contro la Valle di Qalamoun.
I servizi di sicurezza del Paese dei Cedri infatti avrebbero ricevuto informazioni in merito al tentativo di alcuni gruppi fuggiaschi da Yabroud, Rankous e altre località recentemente liberate dall'Esercito Siriano e da Hezbollah di costruire basi e arsenali nelle aspre colline del versante libanese del confine, come preludio a un loro tentativo di attaccare nuovamente la Siria.
Nei rastrellamenti finora sarebbero stati arrestati diversi operativi del gruppo estremista "Abdallah Azzam", rispondenti ai nomi di: Zaher A. Nour C, Adel C. Mohammed G e Haytham G.
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