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lunedì 13 agosto 2018

Accordo tra Russia, Iran, Azerbaigian, Kazakhstan e Turkmenistan per lo status del Mar Caspio!

Dopo vent'anni di stasi gli stati litoranei del Mar Caspio: Russia, Iran, Kazakhstan, Turkmenistan e Azerbaigian hanno finalmente siglato un accordo per la determinazione dei rispettivi confini marittimi, per lo sfruttamento delle risorse del Mare e per la proibizione di qualunque schieramento di forze militari che non appartengano ai paesi in questione.

martedì 29 maggio 2018

Il Kazakhstan acquisterà altri 4 elicotteri da combattimento russi Mi-35!

Lo stato centroasiatico del Kazakhstan ha espanso un contratto pre-esistente con la Rostec per aumentare di quattro unità il numero di elicotteri multiruolo Mi-35 di cui era stato convenuto l'acquisto a fine 2016.

Il precedente contratto prevedeva la consegna delle unità entro la fine dell'anno in corso.

Un altro successo per l'export russo della Difesa che sembra destinato nel 2018 a 'bissare' i risultati positivi pochi giorni fa rivelati dal bilancio 2017, nonostante i ripetuti tentativi americani di sabotare il commercio russo in questo settore a forza di minacce sanzionatorie verso i possibili acquirenti di Mosca.

lunedì 2 aprile 2018

Mentre i sion-amerikani cianciano di "difese antimissile" la Russia le sperimenta...con successo!

Il concetto di "difesa antimissile" é pericoloso e fuorviante.
Nelle fantasie reaganiane di Usa e israhell, i cui dirigenti si sono fatti influenzare da troppa fanta-spazzatura tipo 'Battlestar Galactica' essa dovrebbe essere una sorta di "panacea" in grado di neutralizzare 'magicamente' tutti i vettori nemici in arrivo (il nome 'magic wand' dato a un silurato progetto sionista di 'scudo antibalistico' é significativo!).

In realtà una difesa antibalistica é possibile (in teoria) solo contro attacchi molto limitati oppure a difesa di pochi bersagli di importanza pivotale.
E' per questo motivo che negli anni '70 dirigenze molto illuminate (Brezhnev e Nixon, che nonostante ciò che dicono i liberal-chic era un Presidente molto più assennato di quanto non si pensi) decisero di comune accordo di siglare il trattato ABM che, citiamo da 'Wikipedia':

venerdì 9 marzo 2018

Russia, Bielorussia, Armenia, Kazakhstan, Tagikistan e Kirghizistan terranno una grande esercitazione aerea il prossimo autunno!

Il Generale Anatolj Sidorov ha annunciato che tra ottobre e novembre 2018 i paesi contraenti il Trattato per l'Organizzazione di Sicurezza Collettiva terranno una vasta esercitazione aerea nei cieli dell'Asia Centrale.

Il CSTO é un'organizzazione difensiva che riunisce le più importanti Ex-Repubbliche Sovietiche: Russia, Bielorussia, Armenia, Kazakhstan, Tagikistan e Kirghizistan.

mercoledì 14 febbraio 2018

Stella Rossa informa sul test di un nuovo missile antiaereo e antibalistico russo dalle caratteristiche assolutamente eccezionali!

"Krasnaya Zvezda" (Stella Rossa), la rivista ufficiale delle forze armate russe ha pubblicato un comunicato secondo il quale pochi giorni fa, nel poligono di Sarv-Shagan, nel territorio del Kazakhstan, sarebbe stato testato un nuovo missile da difesa antiaerea e antibalistica dalle eccezionali caratteristiche.

Non é chiaro se questo missile possa far parte del sistema di difesa S-500 o se costituisca parte di un progetto ancora più avanzato.

mercoledì 27 settembre 2017

A Kaputsin Yar le forze missilistiche strategiche russe hanno condotto con successo il testo di RS-12M 'Topol'!

Nuove notizie "balistiche" per i numerosissimi e affezionati lettori di 'Palaestina Felix'!

Nel Sud della Russia, nella regione di Astrakhan, il poligono missilistico di Kaputsin Yar ha assistito con successo al lancio di un ICBM RS-12M 'Topol-M' che si é innalzato in cielo volando per migliaia di Km fino a raggiungere il suo bersaglio nella desolata e vastissima pianura Kazakha.

martedì 23 dicembre 2014

Una forza aerea congiunta per Mosca e gli alleati del CSTO!!

Riportiamo un interessante notizia che mettiamo istintivamente in relazione con il precedente annuncio della "fusione" tra Aviazione russa e Difesa Aerospaziale in un'unica forza armata, di cui abbiamo dato tempestiva sengalazione: con una cerimonia ufficiale tenutasi a Mosca i paesi membri del CSTO (Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva) hanno deliberato di coordinare le loro forze aeree in una struttura multinazionale integrata.

Il CSTO riunisce Russia, Armenia, Bielorussia , Kazakhstan, Kirghizistan e Tagikistan, che hanno deliberato, a partire dal 2015, di tenere una serie di complessi e articolati esercizi operativi che permetteranno ai piloti di Mosca, Minsk, Astana, Erevan, Bishkek e Dushambe di imparare ad agire fianco a fianco come membri di una stessa forza.

Tra l'altro immaginiamo che questo sforzo coordinativo si tradurrà in numerosi ordini di apparecchi avanzati (Generazione 4.5 o più) per le industrie aeronautiche russe; visto che molti dei paesi del CSTO hanno flotte aeree risalenti perlopiù agli anni '90.

sabato 13 dicembre 2014

La Via della Seta su Rotaie? La Repubblica Islamica si collegherà alla Cina via Afghanistan, Tagikistan e Kirghizistan!!

Dopo l'importante inaugurazione della ferrovia  Ozen - Bereket - Gorgan, che unisce l'Iran al Turkmenistan e al Kazakhstan la Repubblica Islamica ha annunciato un altro importante progetto infrastrutturale per altre centinaia e centinaia di chilometri di strada ferrata, questa volta verso la Cina.

A essere interessati sulla strada tra Iran e Regno di Mezzo saranno questa volta Afghanistan, Tagikistan e Kirghizistan; la ferrovia passerà da Herat e terminerà a Kashgar, nell'Estremo Occidente cinese, una zona del paese una volta desolata e spopolata ma attualmente al centro di importantissimi progetti di sviluppo nell'ambito della politica cinese di apertura verso l'Asia Centrale e di 'Nuova Via della Seta'.

Esperti e osservatori internazionali hanno correttamente fatto notare che l'Iran stia enormemente beneficiando del clima di sviluppo delle relazioni tra paesi eurasiatici che esalta il suo ruolo geopolitico ed economico a dispetto del perdurante atteggiamento ostile e sanzionatorio degli Usa e degli altri paesi imperialisti.

giovedì 4 dicembre 2014

La Strada Ferrata nel Cuore del Mondo: Ferrovia unisce Iran, Turkmenistan, Kazakhstan!!

Una ferrovia di 935 km che unisce Ozen (Kazakhstan), Bereket (Turkmenistan) e Gorgan (Iran) è la meraviglia inaugurata poche ore fa che annuncia (ultimo di molti portenti) l'alba del Secolo Asiatico in cui i paesi delle antiche Vie della Seta si apprestano a giocare un ruolo da protagonisti e chi saprà allacciare con loro per tempo rapporti sinceri e fruttuosi si garantirà un ruolo internazionale e la prosperità economica.

I Presidenti dei tre paesi: Nursultan Nazarbayev, Gurbanguly Berdymukhammedov e Hassan Rouhani hanno presenziato alla cerimonia di apertura della linea che rappresenta la più breve veloce e moderna via di comunicazione terrestre tra i tre stati. La linea garantirà inizialmente un aumento dello scambio commerciale tra i tre vicini fino a portarlo a 10 milioni di tonnellate di merci all'anno e in seguito vedrà tale cifra crescere fino a raddoppiare nel 2020.

"Oggi é un giorno felice per tutti i paesi della regione, non solo per quelli toccati dalla ferrovia; una infrastruttura così importante faciliterà le vite e gli affari di moltissime persone!" ha dichiarato ai giornalisti il Presidente iraniano Rohani che ha definito la giornata "Memorabile e storica".

martedì 30 settembre 2014

L'Asse russo-iraniano prevale al meeting di Astrakhan sullo status del Mar Caspio!

Il vertice di Astrakhan tra i paesi che si affacciano sul Mar Caspio ha segnato una importante affermazione delle posizioni portate avanti congiuntamente da Repubblica Islamica Iraniana e Federazione Russa. La più importante questione da dirimere sullo status del grade bacino salato é quella se esso debba venire giuridicamente considerato un mare interno o un lago. "Che cosa cambia a seconda di ciò?" potrebbero domandarsi i nostri lettori: ebbene, se il Caspio fosse considerato un 'Mare', le grandi risorse che esso cela sarebbero sfruttabili dai rispettivi paesi littoranei in proporzione all'estensione delle loro coste.

Appassionato (per evidenti motivi d'interesse) "sostenitore" di questa linea é il Kazakhstan, che si ritrova con l'estensione costiera massima e vorrebbe quindi avere diritto al massimo di sfruttamento dei bacini energetici presenti sotto le verdi acque del Caspio. D'altra parte, se invece esso venisse definito 'Lago' secondo le norme internazionali lo sfruttamento dovrebbe essere attribuito a quote paritarie tra tutti gli Stati littoranei, quindi, essendo questi cinque, il 20 per cento di petrolio e gas a ciascuno.

Questo causa anche 'alleanze' strane come quella tra Iran e Azerbaijan; pur essendo quest'ultimo un paese schierato con Usa e Israele (vedi la recente querelle del drone lanciato sull'Iran da una base aerea azera), Baku avrebbe tutto l'interesse a poter sfruttare un quinto del bacino del Caspio, pur avendo una piccolissima costa che le garantisce l'accesso alle sue acque.

Per la Russia, invece, la preoccupazione principale non é tanto lo sfruttamento delle pur importanti risorse naturali, quanto la sicurezza che dal bacino del Caspio non possano arrivare minacce militari ai suoi confini: se il Caspio fosse un 'Mare', sulla sua superficie varrebbe il diritto di navigazione e agli Usa basterebbe corrompere qualche politico azero (o magari fare entrare l'Azerbaijan nella NATO) per avere una comoda base navale puntata al cuore asiatico della Russia, all'Heartland geostrategico.

Per questo motivo Vladimir Putin é più che felice di rinunciare a qualche milione di barili di greggio e qualche miliardo di metri cubi di gas naturale per sostenere con Teheran la linea "Mar Caspio uguale Lago", linea che sembra avviata ad affermarsi e potrebbe venire ratificata ufficialmente già dal prossimo meeting che si terrà in Kazakhstan; starà alle diplomazie russa e iraniana di lenire la delusione di Astana promettendo ai Kazaki investimenti e sviluppo dei rapporti economici nell'ambito dell'SCO o dell'Unione Eurasiatica.

domenica 28 settembre 2014

Il Presidente iraniano Rohani partecipa ad Astrakhan al summit degli Stati affacciati sul Mar Caspio!

Il Presidente della Repubblica Islamica Hassan Rohani é sbarcato ad Astrakhan, la città sul Volga, per rappresentare il suo paese al 4o summit degli Stati litorali del Mar Caspio che si svolgerà domani; Rohani é decollato da New York, dove si trovava per la sessantanovesima cerimonia di apertura dei lavori annuali dell'ONU.

Oltre alla Repubblica Islamica e alla Repubblica Federale Russa partecipano al meeting Kazakhstan, Azerbaijan e Turkmenistan. Il terzo summit relativo si era tenuto a Baku, in Azerbaijan, a novembre 2013.

Il Mar Caspio, variamente considerato come il lago più grande del mondo o come un vero e proprio mare interno, é una zona climaticamente delicata, che tuttavia conserva grandi risorse di gas naturale; una accurata politica di protezione della sua unicità ambientale e di sfruttamento responsabile e sostenibile delle sue ricchezze é una necessità, soprattutto visto che quasi tutti i paesi che vi si affacciano sono ultimamente in fase di rapida crescita economica.