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lunedì 20 febbraio 2012

Il regime sionista lancia inani e rabbiose minacce contro la flottiglia iraniana ancorata in Siria!


Il portavoce del Ministero degli Esteri del regime ebraico di occupazione della Palestina, Yigal Palmor, ha dichiarato nelle scorse ore che le navi della Diciottesima Flottiglia dell'IRIN che nel corso del week-end hanno attraversato il Canale di Suez per la seconda volta in un anno per andare a gettare l'ancora nel porto siriano di Tartous "verranno osservate molto attentamente" e che le forze armate sioniste "resteranno all'erta nel caso che le navi iraniane dovessero avvicinarsi alle coste israeliane".

La flottiglia iraniana, che comprende il Cacciatorpediniere Shaheed Qandi e la Nave-appoggio Khark, si trova attualmente a Tartous, porto siriano a 220 Km dalla capitale Damasco e, come da accordi stipulati in passato, i suoi ufficiali sono impegnati con i loro colleghi siriani in una serie di pratiche di formazione e aggiornamento. Il Ministro della Difesa iraniano, Brigadier-Generale Ahmad Vahidi, ha definito "fuori luogo" e "inutilmente provocatori" i commenti del Ministerio sionista, facendo notare che la navigazione in acque internazionali e l'attraversamento del Canale di Suez, sono prerogativa di qualunque marina civile o militare.

La Repubblica Islamica dell'Iran é impegnata in un decisivo potenziamento delle sue capacità navali, reso necessario dallo sviluppo dei suoi traffici mercantili, dalla minaccia dei pirati in acque come quelle del Golfo di Aden e dell'Oceano Indiano, e da altri fattori concorrenti. Recentemente le forze navali iraniane sono state protagoniste di lunghe e complesse esercitazioni anche al di fuori delle domestiche acque del Golfo Persico.
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domenica 19 febbraio 2012

La Diciottesima Flottiglia della Marina Iraniana passa Suez e attracca in Siria con un messaggio di sostegno al Presidente Assad!


In una ripetizione della visita di amicizia e solidarietà che portò l'anno scorso, per la prima volta dal 1979, navi della Marina Militare iraniana ad attraversare il Canale di Suez ed entrare nel Mediterraneo (ad appena poche settimane dalla caduta di Mubarak in Egitto), la Diciottesima Flottiglia dell'IRIN, composta dal Cacciatorpediniere Shaheed Naqdi e dalla Nave Appoggio Khark, più una quota di naviglio minore, è arrivata in Siria calando l'ancora nel porto di Tartous.

Rispetto al 2011 la visita odierna assume un significato più pognante, visto che sta a simboleggiare la vicinanza e la solidarietà della Repubblica Islamica col Governo del Presidente Assad mentre quest'ultimo é impegnato a debellare l'insorgenza dei provocatori terroristi finanziati da Usa, Monarchi del Golfo e Israeliani e che si aggiunge a quella di Russia e Cina, che hanno a più riprese bloccato i piani NATO e occidentali per un 'intervento umanitario' che come in Libia si sarebbe concretato in bombardamenti indiscriminati sui civili.

Il personale della Diciottesima Flottiglia durante la sua permanenza a Tartous fornirà addestramento ed aggiornamento ai colleghi siriani, onorando un accordo in merito stipulato proprio in occasione della scorsa visita del 2011. Negli scorsi mesi il Comandante in Capo dell'IRIN, contrammiraglio Habibollah Sayyari, aveva dichiarato che era intenzione della dirigenza della Repubblica Islamica ampliare progressivamente il raggio operativo delle forze navali nazionali, fino ad arrivare ad avere crociere regolari anche in acque distanti come ad esempio quelle atlantiche. La ripetizione della 'foray' iraniana nel Mediterraneo é una prima conferma della serietà di quelle dichiarazioni.
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domenica 5 febbraio 2012

La Diciottesima Flottiglia della Marina Iraniana attracca nel porto saudita di Jeddah!


Il Comandante in Capo delle forze navali della Repubblica Islamica, Contrammiraglio Habibollah Sayyari ha dichiarato che i vascelli della 18esima flottiglia dell'IRIN hanno attraccato nel porto saudita di Jeddah, portando "un messaggio di fratellanza e pace" ai vicini della Penisola araba e proseguendo negli sforzi di Teheran per assicurare libertà di transito e navigazione nelle strategiche acque del Mar Rosso, del Golfo di Aden e del Golfo Persico.

Sayyari ha dichiarato che la flottiglia, che annovera come unità principali la nave-appoggio Khark (foto sotto a sx) e i cacciatorpedinieri della classe Shaheed Naqdi (a dx) é giunta a Jeddah "per ordine esplicito della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei", nel quadro della prolungata e intensificata presenza dell'IRIN nelle acque internazionali."La missione ha preso il via alcuni giorni fa per iniziare a contrastare la campagna iranofobica stimolata da alcune arroganti potenze imperialiste che vorrebbero dividere la regione del Golfo fra filo-iraniani e anti-iraniani per meglio sfruttarne le risorse naturali".

E' dal 2011 che la Marina iraniana ha iniziato a 'mostrare la bandiera' sempre più spesso fuori dalle sue acque territoriali, con crociere e pattugliamenti nel Golfo di Aden, nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Indiano orientale. Nel corso delle loro missioni anti-pirateria le flottiglie di Teheran hanno salvato dozzine di cargo e petroliere dagli assalti di battelli africani e il Segretario Generale dell'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) Efthimios Mithropoulos ha descritto lo scorso maggio la presenza iraniana nella zona del Bab el-Mandeb come "Molto efficace".
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lunedì 11 luglio 2011

La Repubblica Iraniana inaugura una conferenza strategica sul potenziamento della propria marina!

Tenuta a battesimo rispettivamente dal Contrammiraglio Habibollah Sayyari e dalla Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei una conferenza strategica articolata su due giorni di lavori ha preso il via nella capitale Teheran, incentrata sul significato strategico dei recenti progressi tecnici e concettuali che hanno visto protagonista l'IRIN, la marina della Repubblica Islamica.


Rappresentanti delle altre armi, il Ministro della Difesa e altre personalità hanno preso parte attiva ai lavori del simposio, partecipando attivamente all'analisi dei 'come' e dei 'quando' per il costante e continuo miglioramento delle capacità iraniane sul mare, per uno stabile sviluppo della nazione e dei suoi vicini e per una sempre maggiore prontezza nella difesa dei suoi interessi fondamentali.

Recentemente la Marina Iraniana ha schierato per la prima volta sommergibili nell'Oceano Indiano e nel Mar Rosso, ha affrontato a più riprese con successo la minaccia dei pirati del Corno d'Africa, ha mandato suoi vascelli oltre il Canale di Suez per la prima volta dai tempi della Rivoluzione e, proprio pochi giorni fa, ha collaborato alla messa alla prova della precisione ed affidabilità delle batterie di missili antinave durante l'esercitazione "Grande Profeta 6".
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