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mercoledì 11 marzo 2015

Nuove interessanti rivelazioni sui prossimi passi del programma spaziale iraniano!

Mohammad Hassan Entezari, Segretario del Supremo Consiglio Iraniano per il Cyberspazio, parlando a giornalisti a latere della Quattordicesima Conferenza delle Associazioni Spaziali tenutasi negli scorsi giorni a Teheran ha dichiarato che il satellite per telecomunicazioni 'Mesbah', di totale costruzione nazionale, é pronto a venire lanciato in orbita.

domenica 15 febbraio 2015

Hezbollah e IRGC moltiplicano il loro impegno in Siria: il risultato sono le vittorie di questi giorni!

Aggiornamenti dal triangolo "Quneitra-Daraa-Ghouta Sudoccidentale". La situazione é in rapidissima evoluzione e possiamo confermare ai nostri lettori che la dirigenza iraniana ha dato l'OK ufficiale alla Guardia Rivoluzionaria di aumentare a livelli precedentemente mai visti il suo coinvolgimento a favore della Repubblica Araba Siriana, in specifica rappresaglia contro l'attacco sionista che ha martirizzato il Generale Allah Dadi insieme ai sei militanti della Resistenza Libanese tra cui Jihad Mughniyeh.

venerdì 5 ottobre 2012

La Repubblica Araba di Siria dimostra il suo potere deterrente contro le aggressioni straniere, grazie alle armi iraniane!

Dopo le inaccettabili minacce turche contro il suo territorio e la sua indipendenza (immediatamente "stoppate" in sede ONU dal pronto veto russo) la Repubblica Araba Siriana ha deciso di dimostrare la sua prontezza a rispondere colpo su colpo a ogni velleità 'interventista' di Ankara o di altri stati NATO con una vasta e approfondita esercitazione militare aeronavale che ha dimostrato ulteriormente (se non fosse bastato il jet turco abbattuto mesi fa) la preparazione e la responsività militare di Damasco.

Nella foto vediamo un pattugliatore costiero veloce modello Tir ('Freccia')-2 lanciare un missile antinave 'Noor' durante la fase saliente della manovra. Il contributo della Repubblica Islamica dell'Iran alla preparazione del personale militare siriano e all'arsenale a disposizione di esso é fondamentale nell'ambito dell'Asse della Resistenza per mantenere le mire espansioniste dell'arroganza imperialista globale ben lungi dal potersi realizzare.
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domenica 1 luglio 2012

"Mesbah" e "Pantsir" si contendono l'onore dell'abbattimento del jet turco sopra Latakia, ma forse la verità sta nel mezzo!

L'abbattimento del Phantom turco sopra Latakia/Laodicea ha dimostrato ad Ankara, a Riyadh, a Doha, a Washington e a Tel Aviv che le capacità di risposta e intervento antiaereo delle forze armate di Damasco sono, a sedici mesi dall'inizio dell'offensiva terrorista sponsorizzata da Usa, Israele e dai loro scherani wahabiti, sempre intatte, confermando le pessimistiche previsioni dei Generali di Obama che, interrogati mesi addietro sulle possibili perdite dovute a un intervento militare unilaterale, preconizzarono all'inquilino nero della Casa Bianca l'abbattimento "almeno" di una quarantina di jet.
Ovviamente tra analisti e 'pundit' militari occidentali, tra redattori di rivistine cialtrone di aeronautica e 'affari militari' si é scatenata la bagarre per 'assegnare' a questo o a quest'altro modello di cannone, radar e centralina di controllo fuoco il "kill" dell'F-4 di Erdogan, impallinato e mandato a bagno diversi chilometri entro i confini aerei siriani.
In origine sembrava prevalere il 'partito' russofilo che, viste le storiche e saldissime relazioni commerciali e militari tra Damasco e Mosca voleva assegnare ai sistemi antiaerei del Cremlino la 'palma' dell'abbattimento, con l'unico dubbio se a meritarla fosse il cingolato 'Shilka' (piuttosto obsoleto, ma dotato di un quartetto di cannoncini da 23mm considerati il miglior sistema antiaereo del mondo tra gli anni '70 e gli anni '80) oppure il più moderno e mobile ruotato 'Pantsir S1', che abbina a due cannoni da 30mm per la difesa ravvicinata una batteria da 12 missili terra-aria per i bersagli a lungo raggio.
Col passare dei giorni, anche per una serie di accenni fatti da ufficiali di Damasco, si é però fatta avanti l'ipotesi che responsabile del 'colpaccio' potesse essere il meno celebre 'Mesbah-1' di fabbricazione iraniana: un complesso di cannoncini da 23mm di derivazione sovietica armonizzati in batteria da 2, 4 o 8 canne, che possono venire a un "3D Phased radar array" di produzione iraniana oppure collegate a un altro sistema radar di rilevamento.

 Proprio questa capacità potrebbe fornire una spiegazione a quanto accaduto: gli operatori siriani potrebbero infatti avere collegato le loro batterie di 'Mesbah' all'apparato radar di un veicolo 'Pantsir', riuscendo a rendere incrementalmente più coordinato ed efficace (con risultati immediatamente letali per lo sfortunato bersaglio) il tiro di un gran numero di bocche da fuoco da 23mm.

Nel 1983 batterie antiaeree siriane schierate in Libano abbatterono due jet americani (A-6 intruder e A-7 corsair II) e catturarono uno dei piloti, inviandolo prigioniero a Damasco.
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