Una risposta articolata e approfondita a dubbi e domande che molti di voi hanno espresso a più riprese nello spazio commenti,
Visualizzazione post con etichetta Pantsir S-1. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pantsir S-1. Mostra tutti i post
martedì 22 gennaio 2019
"Come mai la Siria non lancia gli S-300 contro i jet sionisti?"
Primo video della giornata sul nostro Canale Youtube.
Una risposta articolata e approfondita a dubbi e domande che molti di voi hanno espresso a più riprese nello spazio commenti,
Siamo inoltre molto lieti di potervi comunicare una cosa:
Una risposta articolata e approfondita a dubbi e domande che molti di voi hanno espresso a più riprese nello spazio commenti,
Etichette:
Assad,
Attacco,
Bombardamento,
Canale,
Damasco,
Iscritti,
Pantsir S-1,
S-300. Youtube,
Siria,
Video
lunedì 21 gennaio 2019
I bombardamenti sionisti 'colpiscono'(?) un SIMULACRO di Pantsir collocato dai Siriani
Circola in rete un video sionista che 'dimostrerebbe' la distruzione di un complesso antiaereo siriano 'Pantsir-S1'...ma secondo voi é possibile che un'arma così sofisticata e preziosa venga lasciata in aperta pianura, col radar disattivato??
Etichette:
Assad,
Attacco,
Bombardamento,
Damasco,
Pantsir S-1,
Siria
lunedì 12 novembre 2018
Rosoboronexport presente ad Air Show nel Bahrein con oltre 250 prodotti tecnologici di difesa avanzati!
Il mercato dei paesi arabi e mediorientali rappresenta una quota considerevole del portafoglio ordini del venditore di armi di stato russo Rosoboronexport (parte della società statale Rostec), ha detto l'amministratore delegato di Rosoboronexport, Aleksandr Mikheev.
Al quinto Bahrain International Air Show 2018 (BIAS), Rosoboronexport ospiterà i sistemi d'arma più avanzati della Russia, tra cui il missile di difesa aerea a lungo raggio S-400, il sistema missilistico terra-aria Pantsyr a medio raggio, i jet Su-35, veicoli aerei senza equipaggio, sistemi di guerra elettronica e gli ultimi aerei da trasporto militari Ilyushin Il-76MD-90A.
Al quinto Bahrain International Air Show 2018 (BIAS), Rosoboronexport ospiterà i sistemi d'arma più avanzati della Russia, tra cui il missile di difesa aerea a lungo raggio S-400, il sistema missilistico terra-aria Pantsyr a medio raggio, i jet Su-35, veicoli aerei senza equipaggio, sistemi di guerra elettronica e gli ultimi aerei da trasporto militari Ilyushin Il-76MD-90A.
martedì 5 giugno 2018
L'Aviazione Russa inizia a ricevere i simulatori operativi per intensificare l'addestramento all'uso di S-400, Pantsir, Mi-28N, Ka-52, Yak-130 e Su-34!!
In un comunicato stampa il Generale delle Forze Aerospaziali Sergei Surovkin ha dichiarato che le unità operative dell'Aviazione Russa hanno iniziato a ricevere i moduli simulativi aggiornati per intensificare l'addestramento dei propri uomini a operare i sistemi difensivi S-400 e Pantsir-S1, gli elicotteri Mi-28NM, Ka-52, Mi-8MVT-5 e i jet Yak-130 e Sukhoi-34.
L'uso di simulatori elettronici permette di aumentare esponenzialmente le ore di addestramento in condizioni ormai paragonabili a quelle operative senza però i costi di un esercizio effettivo dell'apparecchio in questione, senza consumo di carburante, senza usura degli organi.
L'uso di simulatori elettronici permette di aumentare esponenzialmente le ore di addestramento in condizioni ormai paragonabili a quelle operative senza però i costi di un esercizio effettivo dell'apparecchio in questione, senza consumo di carburante, senza usura degli organi.
Etichette:
Addestramento,
Aviazione Russa,
Forze Aerospaziali,
Generale Sergei Surovikin,
Ka-52,
Mi-28NM,
Mi-8MTV-5,
Pantsir S-1,
S-400,
Simulatori,
Su-34,
Yak-130
mercoledì 12 ottobre 2016
Un nuovo lotto di sistemi antiaerei Pantsir S1 in viaggio verso la Siria!
Con gli S-300 V4 e gli S-400 che la proteggono da jet più o meno "invisibili" (nei sogni di Obama e dei suoi generali) e gli Antey-2500 che possono intercettare missili balistici e "cruise" la Siria sta per ricevere un notevole rinforzo anche delle sue difese antiaeree a bassa e media quota con la prossima consegna di tutti gli apparati "Pantsir S1" che al 2013 non erano ancora stati inviati sul totale di 50 ordinati nel 2008.
Etichette:
ADM,
Antey-2500,
Cruise,
Pantsir S-1,
Russia,
S-300VM,
SAM,
Siria,
Stealth,
Vettore
mercoledì 23 settembre 2015
Conteggio aggiornato delle forze militari russe finora schierate a Latakia!
Dopo le prime prove indiziarie e le seguenti immagini satellitari sempre più precise siamo ora in grado di fare un computo relativamente preciso degli 'assetti' (perdonateci l'anglismo) militari schierati dalla Russia all'interno e intorno all'aeroporto Martire Bassil Assad a Latakia.
Finora siamo stati in grado di identificare 4 Sukhoi-30SM, 12 Su-24M2 (l'avanzata versione prodotta nel 2000, mentre i Sukhoi-24 siriani appartengono alla meno performante versione 'export', la -MK) e i 12 Su-25 di cui abbiamo parlato ieri che sarebbero della moderna versione -TM (erroneamente chiamata Su-39 dalle intelligence della NATO).
Finora siamo stati in grado di identificare 4 Sukhoi-30SM, 12 Su-24M2 (l'avanzata versione prodotta nel 2000, mentre i Sukhoi-24 siriani appartengono alla meno performante versione 'export', la -MK) e i 12 Su-25 di cui abbiamo parlato ieri che sarebbero della moderna versione -TM (erroneamente chiamata Su-39 dalle intelligence della NATO).
Etichette:
Base Aerea,
BTR-82,
Latakia,
Mi-17,
Mi-24,
Pantsir S-1,
Russi,
Schieramento,
Siria,
Su-24,
Su-25,
Su-30,
T-90,
Truppe
venerdì 3 ottobre 2014
Oltre ai Mi-35 consegnati all'Irak anche IGLA e PANTSIR!!
Insieme agli elicotteri Mi-35 che hanno portato a 16 il numero di apparecchi in dotazione alle forze di Bagdad gli irakeni a fine settembre hanno ricevuto anche un numero non specificato (ma probabilmente intorno alla dozzina) di apparati antiaerei PANTSIR e diverse dozzine (forse più di 100) di missili spalleggiabili antiaerei IGLA-S, oltre a un certo numero di postazioni multiple per il lancio di missili IGLA, denominate "DJIGIT".La postazione Djigit rende i missili IGLA molto più precisi e letali, aumentandone drasticamente l'efficienza. La fornitura di queste armi antiaeree dimostra che il rapporto di forniture d'armi Mosca-Bagdad é molto profondo e non unicamente legato all'emergenza ISIS.
Con questi avanzati sistemi missilistici Bagdad in futuro sarà in grado di allontanare la minaccia di raid aerei stranieri nei suoi cieli.
Con questi avanzati sistemi missilistici Bagdad in futuro sarà in grado di allontanare la minaccia di raid aerei stranieri nei suoi cieli.
venerdì 18 ottobre 2013
Iniziano le multi-miliardarie consegne di armamenti russi al Governo di Bagdad! Ennesimo smacco agli Usa!!
Esattamente come annunciato diversi mesi addietro su queste pagine il contratto siglato tra la Rosoboronexport (la compagnia russia di esportazioni militari) e il Governo Maliki in carica a Bagdad é entrato in funzione e le prime consegne di materiale bellico da Mosca alla Mesopotamia (per un gran totale di ben 4 miliardi e 300 milioni di dollari Usa di equipaggiamenti e sistemi) sarebbero già in corso.
A niente sono servite le pressioni americane perché il contratto venisse rescisso, cadute nel niente le pretese accuse di 'corruzione' che erano state lanciate ipocritamente contro l'accordo; l'intesa russo-irakena dimostra la totale debacle delle pretese americane di continuare a influenzare politica e decisioni di Bagdad anche dopo il ritiro del contingente militare di occupazione.
La Russia é stata il principale fornitore militare dell'Irak nel corso della lunga guerra contro l'Iran (tranne i primi anni, quando Mosca negò i rifornimenti a Saddam in quanto 'offesa' per non essere stata consultata sull'invasione), fu proprio l'impossibilità dell'URSS in agonia di rimpinguare l'arsenale del dittatore di Tikrit a cavallo tra 1989 e 1991 a decretare la sua ignominiosa sconfitta nella 'Guerra del Golfo'.
Tra le prime consegne all'Irak dovrebbero essere compresi 30 elicotteri d'attacco Mi-28 e 42 sistemi antiaerei Pantsir-S1.
A niente sono servite le pressioni americane perché il contratto venisse rescisso, cadute nel niente le pretese accuse di 'corruzione' che erano state lanciate ipocritamente contro l'accordo; l'intesa russo-irakena dimostra la totale debacle delle pretese americane di continuare a influenzare politica e decisioni di Bagdad anche dopo il ritiro del contingente militare di occupazione.
La Russia é stata il principale fornitore militare dell'Irak nel corso della lunga guerra contro l'Iran (tranne i primi anni, quando Mosca negò i rifornimenti a Saddam in quanto 'offesa' per non essere stata consultata sull'invasione), fu proprio l'impossibilità dell'URSS in agonia di rimpinguare l'arsenale del dittatore di Tikrit a cavallo tra 1989 e 1991 a decretare la sua ignominiosa sconfitta nella 'Guerra del Golfo'.
Tra le prime consegne all'Irak dovrebbero essere compresi 30 elicotteri d'attacco Mi-28 e 42 sistemi antiaerei Pantsir-S1.
martedì 5 marzo 2013
Presto in partenza per Bagdad le armi di Putin! Mosca si conferma partner preferenziale di Bagdad per le spese militari!

In contrasto, la consegna di aerei americani F-16 che Washington ha insistito per fornire alla nuova aviazione irakena non é attesa dalle parti della Mesopotamia prima di un qualche momento del 2014 e già adesso, nei piani alti dello Stato Maggiore di Bagdad qualcuno si sta chiedendo se non sarebbe meglio affidarsi a nuove squadriglie di MiG-35 o Sukhoi-30, derivanti da modelli con cui l'Irak ha già avuto molta esperienza, piuttosto che a obsolescenti macchine made in usa.
martedì 9 ottobre 2012
Armi per miliardi di dollari da Mosca a Bagdad l'influenza yankee in Irak é durata lo spazio di un mattino!
Quattro miliardi e 200 milioni di dollari, pari a circa 3 miliardi e 250 milioni di Euro, a tanto ammontano i contratti per forniture militari siglati tra aprile ed agosto nel corso degli incontri a Mosca tra il Ministro della Difesa iracheno Saadun al-Doulami ed esponenti del Governo Medvedev.
La notizia é stata confermata ufficialmente oggi a latere dell'incontro tra il Premier russo e il Primo Ministro iracheno, Nouri al-Maliki.
Tra i sistemi d'arma che la Russia fornirà all'Irak vi sono 30 moderni elicotteri d'attacco Mi-28 e oltre quaranta batterie antiaeree Pantsir S1. Come si vede, la speranza americana di fare del paese mesopotamico un docile 'vassallo' che dimostrasse la sua fedeltà investendo in costosi armamenti a stelle e strisce sta rapidissimamente rivelandosi l'ennesima fallacia Made in Usa.
La Russia é stata il principale fornitore militare dell'Irak nel corso della lunga guerra contro l'Iran (tranne i primi anni, quando Mosca negò i rifornimenti a Saddam in quanto 'offesa' per non essere stata consultata sull'invasione), fu proprio l'impossibilità dell'URSS in agonia di rimpinguare l'arsenale del dittatore di Tikrit a cavallo tra 1989 e 1991 a decretare la sua ignominiosa sconfitta nella 'Guerra del Golfo'.
Adesso però, con la produzione militare russa tornata a livelli d'eccellenza forse anche superiori a quelli dell'era sovietica, sembra che il Governo filoiraniano di Maliki voglia almeno in questo campo mantenere una continuità con il passato regime baathista; del resto, come dimostra il caso della Siria, per i paese dell'Asse della Resistenza mantenere un alto tasso di efficienza e prontezza militare é un assoluto imperativo.
Tra i sistemi d'arma che la Russia fornirà all'Irak vi sono 30 moderni elicotteri d'attacco Mi-28 e oltre quaranta batterie antiaeree Pantsir S1. Come si vede, la speranza americana di fare del paese mesopotamico un docile 'vassallo' che dimostrasse la sua fedeltà investendo in costosi armamenti a stelle e strisce sta rapidissimamente rivelandosi l'ennesima fallacia Made in Usa.
La Russia é stata il principale fornitore militare dell'Irak nel corso della lunga guerra contro l'Iran (tranne i primi anni, quando Mosca negò i rifornimenti a Saddam in quanto 'offesa' per non essere stata consultata sull'invasione), fu proprio l'impossibilità dell'URSS in agonia di rimpinguare l'arsenale del dittatore di Tikrit a cavallo tra 1989 e 1991 a decretare la sua ignominiosa sconfitta nella 'Guerra del Golfo'.
Adesso però, con la produzione militare russa tornata a livelli d'eccellenza forse anche superiori a quelli dell'era sovietica, sembra che il Governo filoiraniano di Maliki voglia almeno in questo campo mantenere una continuità con il passato regime baathista; del resto, come dimostra il caso della Siria, per i paese dell'Asse della Resistenza mantenere un alto tasso di efficienza e prontezza militare é un assoluto imperativo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
venerdì 5 ottobre 2012
La Repubblica Araba di Siria dimostra il suo potere deterrente contro le aggressioni straniere, grazie alle armi iraniane!
Dopo le inaccettabili minacce turche contro il suo territorio e la sua indipendenza (immediatamente "stoppate" in sede ONU dal pronto veto russo) la Repubblica Araba Siriana ha deciso di dimostrare la sua prontezza a rispondere colpo su colpo a ogni velleità 'interventista' di Ankara o di altri stati NATO con una vasta e approfondita esercitazione militare aeronavale che ha dimostrato ulteriormente (se non fosse bastato il jet turco abbattuto mesi fa) la preparazione e la responsività militare di Damasco.
Nella foto vediamo un pattugliatore costiero veloce modello Tir ('Freccia')-2 lanciare un missile antinave 'Noor' durante la fase saliente della manovra. Il contributo della Repubblica Islamica dell'Iran alla preparazione del personale militare siriano e all'arsenale a disposizione di esso é fondamentale nell'ambito dell'Asse della Resistenza per mantenere le mire espansioniste dell'arroganza imperialista globale ben lungi dal potersi realizzare.
Nella foto vediamo un pattugliatore costiero veloce modello Tir ('Freccia')-2 lanciare un missile antinave 'Noor' durante la fase saliente della manovra. Il contributo della Repubblica Islamica dell'Iran alla preparazione del personale militare siriano e all'arsenale a disposizione di esso é fondamentale nell'ambito dell'Asse della Resistenza per mantenere le mire espansioniste dell'arroganza imperialista globale ben lungi dal potersi realizzare.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Assad,
Asse della Resistenza,
Aviazione,
Erdogan,
Esercitazione,
F-4 Phantom II,
Fast Attack Boat,
Mesbah-1,
Minacce,
Missile,
Noor,
ONU,
Pantsir S-1,
Russia,
Siria,
Tir-2,
Veto,
Zsu-23
domenica 1 luglio 2012
"Mesbah" e "Pantsir" si contendono l'onore dell'abbattimento del jet turco sopra Latakia, ma forse la verità sta nel mezzo!
L'abbattimento del Phantom turco sopra Latakia/Laodicea ha dimostrato ad Ankara, a Riyadh, a Doha, a Washington e a Tel Aviv che le capacità di risposta e intervento antiaereo delle forze armate di Damasco sono, a sedici mesi dall'inizio dell'offensiva terrorista sponsorizzata da Usa, Israele e dai loro scherani wahabiti, sempre intatte, confermando le pessimistiche previsioni dei Generali di Obama che, interrogati mesi addietro sulle possibili perdite dovute a un intervento militare unilaterale, preconizzarono all'inquilino nero della Casa Bianca l'abbattimento "almeno" di una quarantina di jet.
Ovviamente tra analisti e 'pundit' militari occidentali, tra redattori di rivistine cialtrone di aeronautica e 'affari militari' si é scatenata la bagarre per 'assegnare' a questo o a quest'altro modello di cannone, radar e centralina di controllo fuoco il "kill" dell'F-4 di Erdogan, impallinato e mandato a bagno diversi chilometri entro i confini aerei siriani.
In origine sembrava prevalere il 'partito' russofilo che, viste le storiche e saldissime relazioni commerciali e militari tra Damasco e Mosca voleva assegnare ai sistemi antiaerei del Cremlino la 'palma' dell'abbattimento, con l'unico dubbio se a meritarla fosse il cingolato 'Shilka' (piuttosto obsoleto, ma dotato di un quartetto di cannoncini da 23mm considerati il miglior sistema antiaereo del mondo tra gli anni '70 e gli anni '80) oppure il più moderno e mobile ruotato 'Pantsir S1', che abbina a due cannoni da 30mm per la difesa ravvicinata una batteria da 12 missili terra-aria per i bersagli a lungo raggio.
Col passare dei giorni, anche per una serie di accenni fatti da ufficiali di Damasco, si é però fatta avanti l'ipotesi che responsabile del 'colpaccio' potesse essere il meno celebre 'Mesbah-1' di fabbricazione iraniana: un complesso di cannoncini da 23mm di derivazione sovietica armonizzati in batteria da 2, 4 o 8 canne, che possono venire a un "3D Phased radar array" di produzione iraniana oppure collegate a un altro sistema radar di rilevamento.
Proprio questa capacità potrebbe fornire una spiegazione a quanto accaduto: gli operatori siriani potrebbero infatti avere collegato le loro batterie di 'Mesbah' all'apparato radar di un veicolo 'Pantsir', riuscendo a rendere incrementalmente più coordinato ed efficace (con risultati immediatamente letali per lo sfortunato bersaglio) il tiro di un gran numero di bocche da fuoco da 23mm.
Nel 1983 batterie antiaeree siriane schierate in Libano abbatterono due jet americani (A-6 intruder e A-7 corsair II) e catturarono uno dei piloti, inviandolo prigioniero a Damasco.
Ovviamente tra analisti e 'pundit' militari occidentali, tra redattori di rivistine cialtrone di aeronautica e 'affari militari' si é scatenata la bagarre per 'assegnare' a questo o a quest'altro modello di cannone, radar e centralina di controllo fuoco il "kill" dell'F-4 di Erdogan, impallinato e mandato a bagno diversi chilometri entro i confini aerei siriani.
In origine sembrava prevalere il 'partito' russofilo che, viste le storiche e saldissime relazioni commerciali e militari tra Damasco e Mosca voleva assegnare ai sistemi antiaerei del Cremlino la 'palma' dell'abbattimento, con l'unico dubbio se a meritarla fosse il cingolato 'Shilka' (piuttosto obsoleto, ma dotato di un quartetto di cannoncini da 23mm considerati il miglior sistema antiaereo del mondo tra gli anni '70 e gli anni '80) oppure il più moderno e mobile ruotato 'Pantsir S1', che abbina a due cannoni da 30mm per la difesa ravvicinata una batteria da 12 missili terra-aria per i bersagli a lungo raggio.
Col passare dei giorni, anche per una serie di accenni fatti da ufficiali di Damasco, si é però fatta avanti l'ipotesi che responsabile del 'colpaccio' potesse essere il meno celebre 'Mesbah-1' di fabbricazione iraniana: un complesso di cannoncini da 23mm di derivazione sovietica armonizzati in batteria da 2, 4 o 8 canne, che possono venire a un "3D Phased radar array" di produzione iraniana oppure collegate a un altro sistema radar di rilevamento.
Proprio questa capacità potrebbe fornire una spiegazione a quanto accaduto: gli operatori siriani potrebbero infatti avere collegato le loro batterie di 'Mesbah' all'apparato radar di un veicolo 'Pantsir', riuscendo a rendere incrementalmente più coordinato ed efficace (con risultati immediatamente letali per lo sfortunato bersaglio) il tiro di un gran numero di bocche da fuoco da 23mm.
Nel 1983 batterie antiaeree siriane schierate in Libano abbatterono due jet americani (A-6 intruder e A-7 corsair II) e catturarono uno dei piloti, inviandolo prigioniero a Damasco.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
3D Phase Array Radar,
Assad,
Aviazione,
Erdogan,
F-4 Phantom II,
Mesbah-1,
Pantsir S-1,
Siria,
Zsu-23
Iscriviti a:
Post (Atom)