Il Comando dell'Aviazione della Repubblica Islamica ha comunicato che, nel corso di un volo d'addestramento, un jet F-4 é precipitato al suolo nei pressi di Sarbaz, circa 300 Km a Sud di Zahedan, sul confine col Pachistan.
In realtà l'F-4 non é un aereo da addestramento e la menzione "training flight" nel comunicato é molto sospetta.
Siccome una quindicina dei Phantom dell'IRIAF sono versioni da ricognizione dotate di un pacchetto sensori estremamente sensibile e a lungo raggio é probabile che l'F-4 in questione stesse "spiando" oltre il confine, probabilmente per individuare basi di gruppi takfiri sostenuti da Americani e Sauditi.
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mercoledì 11 luglio 2018
Phantom iraniano precipita durante un volo di esercitazione: per fortuna i due piloti sono illesi!
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martedì 8 maggio 2018
I tecnici dell'Aviazione Iraniana riportano in piena efficienza uno dei molti "Phantom" fuori uso!
'Double Ugly', 'Flying Brick', 'Eisenschwein'...tutti nomignoli, affettuosamente dispregiativi, per il mio aeroplano 'Made in Usa' preferito, un blocco di metallo da 18 tonnellate in grado di volare a poco meno di 2400 Km/h e di servire come cacciabombardiere multiruolo in qualunque condizione di tempo e visibilità con prestazioni ineguagliate -ad Ovest della Cortina di Ferro- per oltre 15 anni di fila, fino all'apparizione dei successivi modelli 'teen series' (F-14, -15, -16 e -18).
Parliamo dell' F-4 Phantom II (il Phantom I fu un aereo così tremendamente marginale che anche dicendo solo 'Phantom', tutti pensano all'F-4).
Tra gli acquirenti esteri di questo aeroplano 'meravigliosamente brutto' vi fu anche l'IIAF (Imperial Iranian Air Force) di Shah Reza Pahlevi, che tra i primi anni '70 e la sua detronizzazione comprò 223 esemplari tra versioni da combattimento e ricognizione.
Per questo motivo la neonata Forza Aerea della Repubblica Islamica (IRIAF) usò gli F-4 come propria piattaforma principale per tutto il periodo della Guerra Imposta contro l'Irak dal 1980 al 1988 e, nonostante le perdite e la difficoltà di procurarsi munizioni e pezzi di ricambio ne mantiene ancora una cinquantina in servizio, utilizzandoli anche in anni recenti per difendere lo spazio aereo iraniano e per colpire obiettivi dell'ISIS in Irak (come confermato da un nostro articolo di alcuni anni fa).
Parliamo dell' F-4 Phantom II (il Phantom I fu un aereo così tremendamente marginale che anche dicendo solo 'Phantom', tutti pensano all'F-4).
Tra gli acquirenti esteri di questo aeroplano 'meravigliosamente brutto' vi fu anche l'IIAF (Imperial Iranian Air Force) di Shah Reza Pahlevi, che tra i primi anni '70 e la sua detronizzazione comprò 223 esemplari tra versioni da combattimento e ricognizione.
Per questo motivo la neonata Forza Aerea della Repubblica Islamica (IRIAF) usò gli F-4 come propria piattaforma principale per tutto il periodo della Guerra Imposta contro l'Irak dal 1980 al 1988 e, nonostante le perdite e la difficoltà di procurarsi munizioni e pezzi di ricambio ne mantiene ancora una cinquantina in servizio, utilizzandoli anche in anni recenti per difendere lo spazio aereo iraniano e per colpire obiettivi dell'ISIS in Irak (come confermato da un nostro articolo di alcuni anni fa).
sabato 6 dicembre 2014
Rahimpour al Guardian: "Certo, i Phantom che hanno bombardato l'ISIS a Saadiya erano dell'Aviazione Iraniana!"
Ulteriori sviluppi nella questione degli attacchi aerei condotti da Phantom iraniani contro i takfiri dell'ISIS in Irak.
Il Viceministro degli Esteri iraniano Ebrahim Rahimpour, parlando con un reporter del britannico 'Guardian' ha spiegato che i bombardamenti sono stati richiesti direttamente da Bagdad e sono da inquadrarsi nelle misure prese dalla Repubblica Islamica per aiutare l'Irak a tutelare i propri interessi.
"L'obiettivo dei raid era esclusivamente quello di difendere gli interessi dei nostri amici in Irak; non vi é stato alcun coordinamento con gli Usa, né lo cercheremo mai per altre occasioni simili, che riguardano esclusivamente noi e il Governo Irakeno".
Rahimpour ha anche detto che il livello di coinvolgimento iraniano in Irak "E' certamente maggiore di quello che abbiamo con la Siria, e non deve stupire visto che parliamo di un paese con cui condividiamo centinaia di chilometri di confine".
A ulteriori domande del giornalista il Viceministro ha risposto negando che vi siano segnali di penetrazione dell'ISIS verso l'Iran o anche solo che l'organizzazione terroristica stia cercando di posizionarsi per una simile mossa.
"Stiamo assistendo anche i Curdi nel Nord dell'Irak, sebbene ci sia qualche differenza tra la prospettiva curda e il Governo di Bagdad il nostro aiuto ai Curdi e al Governo centrale fa parte di uno sforzo dell'Iran per comporre questa divergenza di vedute".
Infine Rahimpour ha negato che unità combattenti iraniane siano presenti sul suolo irakeno, mentre ha ammesso una "presenza di consulenza".
Il Viceministro degli Esteri iraniano Ebrahim Rahimpour, parlando con un reporter del britannico 'Guardian' ha spiegato che i bombardamenti sono stati richiesti direttamente da Bagdad e sono da inquadrarsi nelle misure prese dalla Repubblica Islamica per aiutare l'Irak a tutelare i propri interessi.
"L'obiettivo dei raid era esclusivamente quello di difendere gli interessi dei nostri amici in Irak; non vi é stato alcun coordinamento con gli Usa, né lo cercheremo mai per altre occasioni simili, che riguardano esclusivamente noi e il Governo Irakeno".
Rahimpour ha anche detto che il livello di coinvolgimento iraniano in Irak "E' certamente maggiore di quello che abbiamo con la Siria, e non deve stupire visto che parliamo di un paese con cui condividiamo centinaia di chilometri di confine".
A ulteriori domande del giornalista il Viceministro ha risposto negando che vi siano segnali di penetrazione dell'ISIS verso l'Iran o anche solo che l'organizzazione terroristica stia cercando di posizionarsi per una simile mossa.
"Stiamo assistendo anche i Curdi nel Nord dell'Irak, sebbene ci sia qualche differenza tra la prospettiva curda e il Governo di Bagdad il nostro aiuto ai Curdi e al Governo centrale fa parte di uno sforzo dell'Iran per comporre questa divergenza di vedute".
Infine Rahimpour ha negato che unità combattenti iraniane siano presenti sul suolo irakeno, mentre ha ammesso una "presenza di consulenza".
mercoledì 3 dicembre 2014
24 ore dopo PALAESTINA FELIX, RaiNews, IlPost e altri outlet 'scoprono' l'intervento aereo iraniano in Irak!!
Ecco come, 24 ore giuste dopo che noi avevamo pubblicato il nostro articolo in merito 'RaiNews' titolava sulla sua sezione 'esteri':
Notare l'impagabile "ignorantata" della foto di una formazione di F-18 Usa a corredo della notizia...essù, eddai, lo sappiamo che a voi sparapanzane filo-Nato filo-Sion assunti in Rai a forza di raccomandazioni vi pagano stipendi da urlo e "Google Images" lo avete anche voi, usatelo! Guarda qui sopra 'giornalista rai', non é difficile, dai!
Poi arriva "IlPost", anche lui con un 'accademico' ritardo di 24 ore:
Qui la pigrizia é a livelli epici; manco la fatica di cercare una foto di aerei -visto che si parla di attacchi aerei- "massì dai ci metto quella dei barbuti dell'ISIS ormai stracotta di giugno scorso". Ma li capiamo i 'colleghi' del Post...loro devono attendere la 'conferma' del Department of Defense Usa (senza il nullaosta dei loro padroni a stelle a sei punte e strisce non aprono il becco...i "colleghi"!) e poi in prima pagina devono metterci i servizi "importanti" tipo: Come Riconoscere un Buon Sushi e la bastonatura internettiana del genio scientifico J.Watson "reo" di non belare a tempo col coro 'meticciamente corretto'.
"Il Faro sul Mondo" punta invece il suo fascio di luce indagatoria con un ritardo di APPENA 22 ore e 50 minuti...BRUCIA SUL TEMPO la concorrenza!
Gli Speedy Gonzales del 'Faro' si conquistano il 'bradipo d'oro' per la velocità di questa cialtrona 'stampa' italiana online, che propone notizie cotte, stracotte, bollite, decotte che quasi si fa prima a copiarle direttamente dalla carta stampata nell'era delle messaggerie istantanee, dei filmati e delle foto in diretta streaming.
Per questo, per questi motivi provati e documentati affermiamo con orgoglio che PALAESTINA FELIX é un servizio di qualità internazionale fornito GRATUITAMENTE al pubblico italiano.
PALAESTINA FELIX, per saperlo MEGLIO, per saperlo PRIMA!
Notare l'impagabile "ignorantata" della foto di una formazione di F-18 Usa a corredo della notizia...essù, eddai, lo sappiamo che a voi sparapanzane filo-Nato filo-Sion assunti in Rai a forza di raccomandazioni vi pagano stipendi da urlo e "Google Images" lo avete anche voi, usatelo! Guarda qui sopra 'giornalista rai', non é difficile, dai!
Poi arriva "IlPost", anche lui con un 'accademico' ritardo di 24 ore:
Qui la pigrizia é a livelli epici; manco la fatica di cercare una foto di aerei -visto che si parla di attacchi aerei- "massì dai ci metto quella dei barbuti dell'ISIS ormai stracotta di giugno scorso". Ma li capiamo i 'colleghi' del Post...loro devono attendere la 'conferma' del Department of Defense Usa (senza il nullaosta dei loro padroni a stelle a sei punte e strisce non aprono il becco...i "colleghi"!) e poi in prima pagina devono metterci i servizi "importanti" tipo: Come Riconoscere un Buon Sushi e la bastonatura internettiana del genio scientifico J.Watson "reo" di non belare a tempo col coro 'meticciamente corretto'.
"Il Faro sul Mondo" punta invece il suo fascio di luce indagatoria con un ritardo di APPENA 22 ore e 50 minuti...BRUCIA SUL TEMPO la concorrenza!
Gli Speedy Gonzales del 'Faro' si conquistano il 'bradipo d'oro' per la velocità di questa cialtrona 'stampa' italiana online, che propone notizie cotte, stracotte, bollite, decotte che quasi si fa prima a copiarle direttamente dalla carta stampata nell'era delle messaggerie istantanee, dei filmati e delle foto in diretta streaming.
Per questo, per questi motivi provati e documentati affermiamo con orgoglio che PALAESTINA FELIX é un servizio di qualità internazionale fornito GRATUITAMENTE al pubblico italiano.
PALAESTINA FELIX, per saperlo MEGLIO, per saperlo PRIMA!
martedì 2 dicembre 2014
ECCEZIONALE TESTIMONIANZA! F-4 'Phantom' Iraniano bombarda postazioni ISIS in Irak!!
Qualche giorno fa sul blog dell'amico stimato Ali Reza Jalali, che tante volte abbiamo ospitato su queste pagine coi suoi scritti e le sue analisi, abbiamo letto un articolo di tale 'A. Purgatori' pubblicato sull'Huffington Post che sosteneva (senza citare fonti, come giustamente notato da Ali Reza), che l'Aviazione Iraniana starebbe effettuando bombardamenti su bersagli dell'ISIS in Siria.
Ovviamente saprete tutti come la pensiamo sull'Huffington Post e, dopo aver cercato invano anche solo parziali sostegni a questa tesi piuttosto balzana, non trovandone, abbiamo abbandonato l'idea di riprendere la notizia a nostra volta, considerandola una 'sparata' buona al massimo a difendere l'idea dell'intervento aereo Usa nei cieli siriani (finora limitatissimo e ininfluente) dicendo implicitamente: "Vedete? Lo fanno ANCHE gli Iraniani!".
Oggi però ci é capitato di visionare questo video di Al-Jazeera, (cliccate il link per visualizzare in altra finestra) riguardo la recente conquista di Saadiya (in Irak), da parte delle forze combinate di Esercito regolare di Bagdad e Milizie Sciite. Ovviamente Al-Jazeera é praticamente ISIS-TV, visto che il 'califfato' del Daesh non esisterebbe senza i milioni di dollari di Casa Al-Thani, e il servizio é pieno di incredibili menzogne e falsità.
Innanzi tutto la conquista di Saadiya viene attribuita quasi esclusivamente ai 'Pesc...merga' (per non dir altro) curdi, quando tutti sanno che i Curdi stanno sempre nascosti e coperti e vengono fuori solo dopo che il pericolo é passato, l'ISIS é stato cacciato da militari regolari e miliziani sciiti e ci sono cadaveri da spogliare e arsenali del Daesh da saccheggiare.
Inoltre, al secondo 0:21 si vede un aereo in picchiata e il commentatore conciona: "Iraki jet fighters led the first wave of attacks...".
Un momento.
Quello che si vede é CHIARAMENTE un F-4 Phantom.
Anche se in piccolo, la sagoma tozza e sgraziata del cacciabombardiere non mente, soprattutto i piani di coda a diedro negativo sono evidentissimi e l'unico aereo semi-moderno che li abbia (tantopiù nella regione) é proprio il "Double Ugly", il "Flying Brick", l' "Eisenschwein" della McDonnell-Douglas. (Notare che per chi scrive 'sagoma tozza e sgraziata' non sono affatto critiche negative, l'F-4 Phanom é forse l'aereo americano che più amo dal punto di vista estetico e affettivo).
Non é pensabile che la troupe di Al-Jazeera abbia usato 'immagini d'archivio' per il servizio e anche se l'avesse fatto allora l'unico razionale sarebbe stato quello di accusare l'Iran di interferenza nelle cose irakene, cosa che invece il reporter cerca di oscurare parlando di 'Iraki fighter jets'.
Ma noi, che siamo osservatori attenti e che giornalmente ci sottoponiamo alla tortura di leggere, ascoltare e visionare anche le testate imperialiste e i loro cumuli di menzogne, siamo in grado, tra tanta ganga, di trovare anche qualche diamante e qualche perla, come ad esempio la conferma che i Top Gun di Teheran sono impegnati fianco a fianco degli irakeni per prendere a calci nel sedere i 'califfi' takfiri e i loro sgherri.
Ovviamente saprete tutti come la pensiamo sull'Huffington Post e, dopo aver cercato invano anche solo parziali sostegni a questa tesi piuttosto balzana, non trovandone, abbiamo abbandonato l'idea di riprendere la notizia a nostra volta, considerandola una 'sparata' buona al massimo a difendere l'idea dell'intervento aereo Usa nei cieli siriani (finora limitatissimo e ininfluente) dicendo implicitamente: "Vedete? Lo fanno ANCHE gli Iraniani!".
Oggi però ci é capitato di visionare questo video di Al-Jazeera, (cliccate il link per visualizzare in altra finestra) riguardo la recente conquista di Saadiya (in Irak), da parte delle forze combinate di Esercito regolare di Bagdad e Milizie Sciite. Ovviamente Al-Jazeera é praticamente ISIS-TV, visto che il 'califfato' del Daesh non esisterebbe senza i milioni di dollari di Casa Al-Thani, e il servizio é pieno di incredibili menzogne e falsità.
Innanzi tutto la conquista di Saadiya viene attribuita quasi esclusivamente ai 'Pesc...merga' (per non dir altro) curdi, quando tutti sanno che i Curdi stanno sempre nascosti e coperti e vengono fuori solo dopo che il pericolo é passato, l'ISIS é stato cacciato da militari regolari e miliziani sciiti e ci sono cadaveri da spogliare e arsenali del Daesh da saccheggiare.
Inoltre, al secondo 0:21 si vede un aereo in picchiata e il commentatore conciona: "Iraki jet fighters led the first wave of attacks...".
Un momento.
Quello che si vede é CHIARAMENTE un F-4 Phantom.
Anche se in piccolo, la sagoma tozza e sgraziata del cacciabombardiere non mente, soprattutto i piani di coda a diedro negativo sono evidentissimi e l'unico aereo semi-moderno che li abbia (tantopiù nella regione) é proprio il "Double Ugly", il "Flying Brick", l' "Eisenschwein" della McDonnell-Douglas. (Notare che per chi scrive 'sagoma tozza e sgraziata' non sono affatto critiche negative, l'F-4 Phanom é forse l'aereo americano che più amo dal punto di vista estetico e affettivo).
Non é pensabile che la troupe di Al-Jazeera abbia usato 'immagini d'archivio' per il servizio e anche se l'avesse fatto allora l'unico razionale sarebbe stato quello di accusare l'Iran di interferenza nelle cose irakene, cosa che invece il reporter cerca di oscurare parlando di 'Iraki fighter jets'.
Ma noi, che siamo osservatori attenti e che giornalmente ci sottoponiamo alla tortura di leggere, ascoltare e visionare anche le testate imperialiste e i loro cumuli di menzogne, siamo in grado, tra tanta ganga, di trovare anche qualche diamante e qualche perla, come ad esempio la conferma che i Top Gun di Teheran sono impegnati fianco a fianco degli irakeni per prendere a calci nel sedere i 'califfi' takfiri e i loro sgherri.
domenica 3 marzo 2013
Continua la modernizzazione della flotta aerea iraniana! Dopo F-5 e MiG-29 tocca ai "Phantom"!!

In attesa che si raffini e giunga a completa maturazione la capacità di produrre e mantenere in proprio aeromobili moderni (arrivata ormai sulla soglia di un vero e proprio "punto critico" con la presentazione del "Qaher-313") l'unico modo per riuscirci é quello di continuare a modificare e migliorare le airframe disponibili (F-14, F-4, F-5, MiG-29, Mirage F-1...) per consentire a quegli ottimi mezzi di generazione 3.5 o 4 di scavalcare con successo l'orizzonte del Ventesimo Secolo e proporsi credibilmente come avversari di ipotetici "banditi" di generazione 4.5 (giacché i vari claim americani che F-22 ed F-35 siano apparecchi di 'quinta generazione" altro non sono che baggianate propagandistiche).
Dopo avere messo mano con successo ai vecchissimi e usurati MiG-29 ex-irakeni mandati "in esilio" oltreconfine dai generali di Saddam poco prima della 'debacle' del 1991 e averli con viva sorpresa e ammirazione degli osservatori internazionali riportati alla piena efficienza operativa. Abbiamo ora notizia che l'IRIAF si stia dedicando al ricondizionamento e all'aggiornamento dei suoi F-4 Phantom II, macchine in un certo senso venerabili che stanno però entrando in una vera e propria 'seconda giovinezza'.
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Su-30
venerdì 5 ottobre 2012
La Repubblica Araba di Siria dimostra il suo potere deterrente contro le aggressioni straniere, grazie alle armi iraniane!
Dopo le inaccettabili minacce turche contro il suo territorio e la sua indipendenza (immediatamente "stoppate" in sede ONU dal pronto veto russo) la Repubblica Araba Siriana ha deciso di dimostrare la sua prontezza a rispondere colpo su colpo a ogni velleità 'interventista' di Ankara o di altri stati NATO con una vasta e approfondita esercitazione militare aeronavale che ha dimostrato ulteriormente (se non fosse bastato il jet turco abbattuto mesi fa) la preparazione e la responsività militare di Damasco.
Nella foto vediamo un pattugliatore costiero veloce modello Tir ('Freccia')-2 lanciare un missile antinave 'Noor' durante la fase saliente della manovra. Il contributo della Repubblica Islamica dell'Iran alla preparazione del personale militare siriano e all'arsenale a disposizione di esso é fondamentale nell'ambito dell'Asse della Resistenza per mantenere le mire espansioniste dell'arroganza imperialista globale ben lungi dal potersi realizzare.
Nella foto vediamo un pattugliatore costiero veloce modello Tir ('Freccia')-2 lanciare un missile antinave 'Noor' durante la fase saliente della manovra. Il contributo della Repubblica Islamica dell'Iran alla preparazione del personale militare siriano e all'arsenale a disposizione di esso é fondamentale nell'ambito dell'Asse della Resistenza per mantenere le mire espansioniste dell'arroganza imperialista globale ben lungi dal potersi realizzare.
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domenica 1 luglio 2012
"Mesbah" e "Pantsir" si contendono l'onore dell'abbattimento del jet turco sopra Latakia, ma forse la verità sta nel mezzo!
L'abbattimento del Phantom turco sopra Latakia/Laodicea ha dimostrato ad Ankara, a Riyadh, a Doha, a Washington e a Tel Aviv che le capacità di risposta e intervento antiaereo delle forze armate di Damasco sono, a sedici mesi dall'inizio dell'offensiva terrorista sponsorizzata da Usa, Israele e dai loro scherani wahabiti, sempre intatte, confermando le pessimistiche previsioni dei Generali di Obama che, interrogati mesi addietro sulle possibili perdite dovute a un intervento militare unilaterale, preconizzarono all'inquilino nero della Casa Bianca l'abbattimento "almeno" di una quarantina di jet.
Ovviamente tra analisti e 'pundit' militari occidentali, tra redattori di rivistine cialtrone di aeronautica e 'affari militari' si é scatenata la bagarre per 'assegnare' a questo o a quest'altro modello di cannone, radar e centralina di controllo fuoco il "kill" dell'F-4 di Erdogan, impallinato e mandato a bagno diversi chilometri entro i confini aerei siriani.
In origine sembrava prevalere il 'partito' russofilo che, viste le storiche e saldissime relazioni commerciali e militari tra Damasco e Mosca voleva assegnare ai sistemi antiaerei del Cremlino la 'palma' dell'abbattimento, con l'unico dubbio se a meritarla fosse il cingolato 'Shilka' (piuttosto obsoleto, ma dotato di un quartetto di cannoncini da 23mm considerati il miglior sistema antiaereo del mondo tra gli anni '70 e gli anni '80) oppure il più moderno e mobile ruotato 'Pantsir S1', che abbina a due cannoni da 30mm per la difesa ravvicinata una batteria da 12 missili terra-aria per i bersagli a lungo raggio.
Col passare dei giorni, anche per una serie di accenni fatti da ufficiali di Damasco, si é però fatta avanti l'ipotesi che responsabile del 'colpaccio' potesse essere il meno celebre 'Mesbah-1' di fabbricazione iraniana: un complesso di cannoncini da 23mm di derivazione sovietica armonizzati in batteria da 2, 4 o 8 canne, che possono venire a un "3D Phased radar array" di produzione iraniana oppure collegate a un altro sistema radar di rilevamento.
Proprio questa capacità potrebbe fornire una spiegazione a quanto accaduto: gli operatori siriani potrebbero infatti avere collegato le loro batterie di 'Mesbah' all'apparato radar di un veicolo 'Pantsir', riuscendo a rendere incrementalmente più coordinato ed efficace (con risultati immediatamente letali per lo sfortunato bersaglio) il tiro di un gran numero di bocche da fuoco da 23mm.
Nel 1983 batterie antiaeree siriane schierate in Libano abbatterono due jet americani (A-6 intruder e A-7 corsair II) e catturarono uno dei piloti, inviandolo prigioniero a Damasco.
Ovviamente tra analisti e 'pundit' militari occidentali, tra redattori di rivistine cialtrone di aeronautica e 'affari militari' si é scatenata la bagarre per 'assegnare' a questo o a quest'altro modello di cannone, radar e centralina di controllo fuoco il "kill" dell'F-4 di Erdogan, impallinato e mandato a bagno diversi chilometri entro i confini aerei siriani.
In origine sembrava prevalere il 'partito' russofilo che, viste le storiche e saldissime relazioni commerciali e militari tra Damasco e Mosca voleva assegnare ai sistemi antiaerei del Cremlino la 'palma' dell'abbattimento, con l'unico dubbio se a meritarla fosse il cingolato 'Shilka' (piuttosto obsoleto, ma dotato di un quartetto di cannoncini da 23mm considerati il miglior sistema antiaereo del mondo tra gli anni '70 e gli anni '80) oppure il più moderno e mobile ruotato 'Pantsir S1', che abbina a due cannoni da 30mm per la difesa ravvicinata una batteria da 12 missili terra-aria per i bersagli a lungo raggio.
Col passare dei giorni, anche per una serie di accenni fatti da ufficiali di Damasco, si é però fatta avanti l'ipotesi che responsabile del 'colpaccio' potesse essere il meno celebre 'Mesbah-1' di fabbricazione iraniana: un complesso di cannoncini da 23mm di derivazione sovietica armonizzati in batteria da 2, 4 o 8 canne, che possono venire a un "3D Phased radar array" di produzione iraniana oppure collegate a un altro sistema radar di rilevamento.
Proprio questa capacità potrebbe fornire una spiegazione a quanto accaduto: gli operatori siriani potrebbero infatti avere collegato le loro batterie di 'Mesbah' all'apparato radar di un veicolo 'Pantsir', riuscendo a rendere incrementalmente più coordinato ed efficace (con risultati immediatamente letali per lo sfortunato bersaglio) il tiro di un gran numero di bocche da fuoco da 23mm.
Nel 1983 batterie antiaeree siriane schierate in Libano abbatterono due jet americani (A-6 intruder e A-7 corsair II) e catturarono uno dei piloti, inviandolo prigioniero a Damasco.
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martedì 26 giugno 2012
Portavoce siriano dichiara: "I nostri confini sono sacri e inviolabili, le nostre forze armate pronte all'azione per difenderli in ogni momento!"

Del resto a Makdissi é bastato citare le stesse parole di parte turca riguardo all'incidente per ricordare come Ankara stessa abbia già ammesso la violazione dello spazio aereo siriano. Il 'Phantom' turco é finito nei mirini di un complesso antiaereo che ha un raggio efficace massimo di 2500 metri; questo può dare un'idea dell'altitudine molto bassa alla quale stava volando, particolare che rende credibile l'ipotesi di una incursione turca alla ricerca di 'intelligence visiva' sui movimenti dell'Esercito di Assad, da registrare e poi passare alle bande terroriste attive nel paese.
Nella giornata di oggi la NATO terrà a Bruxelles un meeting convocato dalla Turchia durante il quale si discuterà di quanto accaduto. Al Makdissi ha dichiarato: "Se lo scopo dell'incontro NATO sarà quello di calmare la situazione e promuovere la stabilità nella regione evitando ripetizioni dell'accaduto, allora auguriamo ad esso ogni successo; se per contro l'obiettivo della riunione sarà la provocazione e la diffusione della tensione, ripetiamo che le nostre forze armate sono pronte a intervenire a difesa dei nostri confini tanto quanto le forze armate dei paesi NATO lo sarebbero nel caso che i loro confini venissero minacciati!".
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sabato 23 giugno 2012
La contraerea di Assad centra e abbatte un Phantom turco vicino a Latakia! Ankara ammette la violazione dello spazio aereo!



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sabato 10 settembre 2011
Continuano in Iran le massicce esercitazioni aeree attorno alla città di Tabriz!
La Forza Aerea della Repubblica islamica dell'Iran sta portando avanti una vasta e impegnativa esercitazione che impegnerà apparecchi e piloti di otto differenti distretti fino a mercoledì nei cieli del Nordovest del paese. L'esercitazione, iniziata al principio della settimana é scaglionata in quattro fasi successive ed é imperniata attorno alla base aeronautica di Tabriz, come confermato dal Vicecomandante per le Operazioni aeree Mohammed Alavi ai microfoni dell'emittente IRIB.
Non vi sarà aspetto della guerra aerea e delle operazioni integrate aria-terra che verrà trascurato durante lo svolgimento del programma di esercitazioni, che vedranno l'impiego di sofisticate tecnologie sviluppate dalla Repubblica iraniana nell'ambito della "Jihad per l'Autosufficienza militare" quali sistemi radar avanzati, missili antiaerei aggiornati e modernizzati, munizioni di precisione e perfino missili terra-aria modificati per l'impiego su piattaforme aeree, un campo in cui l'Iran si é sempre distinto, anche negli anni passati.
Saranno letteralmente "centinaia" le missioni e gli ingaggi simulati che vedranno protagonisti i piloti dell'IRIAF: dai combattimenti aerei a lungo raggio e a distanza ravvicinata, alle sortite tattiche, alle battaglie notturne, alle missioni di guerra elettronica e soppressione di ipotetici siti radar e antiaerei nemici. Il Vicecomandante Alavi ha comunque puntualizzato che questa, come tutte le esercitazioni delle forze armate di Teheran é mirata a mantenere alta la capacità reattiva e difensiva della nazione, non a minacciare o intimorire i paesi vicini.
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martedì 3 maggio 2011
L'Iran perfeziona armamenti e sistemi aerei, preparandosi a un impegnativo progetto di rimodernamento dei suoi "Phantom"!
Il vice-Comandante delle Forze aeree della Repubblica iraniana, Brigadier-Generale Mohammed Alavi ha dichiarato all'Agenzia di Stato IRNA che l'arma aerea di Teheran ha di molto moltiplicato e magnificato le sue capacità di combattimento nel corso dell'ultima decade, grazie soprattutto ai continui sforzi tecnici e scientifici per tenere le forze armate al passo con gli sviluppi e le minacce presenti nella regione.
Alavi si é detto conscio che la situazione in Irak e Afghanistan sia ancora ricca di incognite per gli interessi della Repubblica iraniana, così come ha riconosciuto che, vedendo gli equilibri regionali mutare in maniera a lui sfavorevole, il regime sionista di Tel Aviv potrebbe, preso da disperazione, tentare un colpo di mano contro l'Iran nel timore di perdere l'occasione favorevole per attaccarlo impunemente.
Le possibilità che tali minacce possano però colpire l'Iran e il suo popolo sono controbilanciate dai notevoli progressi nella produzione di armi intelligenti e sistemi di avvertimento precoce e sorveglianza elettronica, che ha contraddistinto l'output del settore Difesa di Teheran negli ultimi anni, con particolare riferimento a "bombe e missili a guida laser e televisiva, sistemi di guerra elettronica e difesa aerea e radar e altre componenti per aumentare e migliorare le capacità operative notturne dei nostri apparecchi".
In una notizia correlata, fonti attendibili all'interno del Ministero della Difesa di Teheran e nello Stato Maggiore dell'IRIAF (l'Aeronautica militare) avvertono che il prossimo progetto maggiore in cui l'arma aerea iraniana si impegnerà sarà un completo 'overhaul' per l'estensione della vita di servizio e il drammatico miglioramento delle capacità di tutti gli F-4 Phantom II attualmente in linea di volo, cioé oltre sessanta apparecchi.
Acquistati dallo Shah filo-americano e filo-occidentale negli anni '70, i Phantom II hanno servito ottimamente per oltre 30 anni, combattendo valorosamente nella guerra Iran-Irak (durante la quale compirono imprese prodigiose come il bombardamento della munitissima base 'segreta' di H-3 oltre a numerosi attacchi in pieno giorno su Bagdad), ma sono ormai sulla soglia dell'obsolescenza.
Grazie all'esperienza acquisita modernizzando gli F-5 nel modello Saeqeh, svelato ormai quattro anni fa e attualmente in servizio i tecnici iraniani hanno stilato due possibili opzioni per il rimodernamento dei Phantom americani: ambedue progetti ambiziosi che prevedono modifiche più estese di quelle subite dai più piccoli F-5. Nel primo caso si eliminerebbe l'intera sezione caudale sostituita da due piani verticali a V (questi simili a quelli del Saeqeh) e da due alettoni a lato dei motori, superfici 'canard' aggiuntive fornirebbero ulteriore manovrabilità. In questo caso l'F-4 diventerebbe un ancor più piccolo e maneggevole intercettore per la difesa dello spazio aereo nazionale, sacrificando quasi tutte le sue potenzialità da bombardamento.
La seconda soluzione prevede invece un notevole allungamento della fusoliera e lo spostamento dei motori, ma la lunghezza complessiva del velivolo non supererebbe di troppo gli attuali 19,2 metri grazie di nuovo alla rimozione della sezione di coda per i consueti piani verticali a V e, questa volta, superfici più ampie ai lati dei motori; ciò darebbe origine a un velivolo simile al Su-30, mentre la prima scelta darebbe origina a una macchina del tipo del Rafale, del J-10 o dell'Eurofighter Typhoon (che però hanno una singola superfice verticale in coda e ali a delta puro).
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