Cittadini siriani rimasti bloccati in Tunisia dai drammatici eventi che negli ultimi tre anni hanno travagliato il loro paese hanno dimostrato ieri la loro solidarietà e vicinanza coi compatrioti, con l'Esercito nazionale e il Governo legittimo riunendosi davanti al Ministero degli Esteri con bandiere e striscioni.
"Sono molto fiducioso che presto potremo rientrare alle nostre case, grazie agli sforzi vittoriosi dell'Esercito Arabo Siriano e del grande popolo di Siria", ha dichiarato ai microfoni dell'emittente iraniana PRESSTV uno dei partecipanti al rally.
La Tunisia é molto preoccupata per la prospettiva che estremisti contagiati di wahabismo che abbiano preso parte alle azioni armate contro il popolo e il Governo siriano possano rientrare in patria e darsi a campagne di terrore e attentati come hanno imparato a fare all'estero, per questo motivo le forze armate e i servizi di sicurezza pattugliano il territorio per prevenire ogni "insediamento" di basi estremiste e focolai di terrorismo.
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domenica 6 aprile 2014
I Siriani di Tunisia dimostrano la loro solidarietà alla Patria e al Governo legittimo attendendo il momento del Ritorno!!
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giovedì 4 luglio 2013
Sotto accusa per stupro il capo dello staffi di Benji Netanyahu costretto a imbarazzanti dimissioni!
La natura profondamente corrotta e criminale del regime ebraico di Tel Aviv si nota nella scarsa qualità degli uomini che esso riesce a mettere in posizioni di potere: uno sguardo all'annuario dei politici e dei generali sionisti é una specie di 'viaggio allucinante' in un carosello lombrosiano di 'freak' notevoli per la frequenza e il calibro delle loro mancanze morali degne del casellario giudiziario: appropriazione indebita, ricatto, corruzione, malversazione di fondi e risorse pubbliche, lenocinio, abusi e miscondotta sessuale, sembra non esserci fine alla capacità criminogena del politico sionista, degno rappresentante di un sistema basato sul razzismo, l'aggressione, la rapina e l'omicidio.
Ulteriore materiale per tale 'galleria degli orrori' viene fornito in questi giorni da Gil Scheffer, capo dello staff del Premier sionista Benji Netanyahi, nominato in fretta e furia a marzo per sostituire Nathan Eschel, sotto processo per molestie sessuali sul posto di lavoro e costretto adesso alle dimissioni per la ben più grave accusa di stupro.
Il crimine si sarebbe consumato ai tempi in cui Scheffer era Vice-capufficio in una branca del Ministero della 'Giustizia' (ah! l'ironia del Fato!!); attraverso minacce e ricatti al reo sarebbe stato possibile finora ritardare l'emersione della verità che tuttavia ha solo potuto rallentare e non evitare del tutto, tanto che essa é tornata a colpirlo come la Nemesi greca proprio nel 'punto culminante' della sua carriera di leccapiedi.
Ulteriore materiale per tale 'galleria degli orrori' viene fornito in questi giorni da Gil Scheffer, capo dello staff del Premier sionista Benji Netanyahi, nominato in fretta e furia a marzo per sostituire Nathan Eschel, sotto processo per molestie sessuali sul posto di lavoro e costretto adesso alle dimissioni per la ben più grave accusa di stupro.
Il crimine si sarebbe consumato ai tempi in cui Scheffer era Vice-capufficio in una branca del Ministero della 'Giustizia' (ah! l'ironia del Fato!!); attraverso minacce e ricatti al reo sarebbe stato possibile finora ritardare l'emersione della verità che tuttavia ha solo potuto rallentare e non evitare del tutto, tanto che essa é tornata a colpirlo come la Nemesi greca proprio nel 'punto culminante' della sua carriera di leccapiedi.
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martedì 17 aprile 2012
Hamas si congratula coi paesi arabi che sostengono il boicottaggio dell'Adidas!
Ezzet Resheq, membro del Politburo di Hamas ha salutato con soddisfazione la decisione dei Ministri della Gioventù e dello Sport di numerosi paesi arabi che, dopo essersi incontrati a Riyadh a inizio aprile hanno deciso di applicare il boicottaggio dei prodotti Adidas già in vigore in Palestina dopo che la multinazionale dello sport aveva ufficialmente sponsorizzato la 'Maratona di Gerusalemme', evento illegale organizzato dall'entità ebraica di occupazione come parte della sua subdola campagna di 'giudaizzazione' della capitale di Palestina.
All'iniziativa ministeriale si é anche unito il Club Yarmouk giordano, una delle più importanti associazioni sportive del regno ascemita. I Ministri arabi dello Sport e della Gioventù hanno anche deciso di organizzare maratone in tutte le capitali arabe lo stesso giorno dell'evento sionista, battezzandole "Gerusalemme é nostra", onde toglierevi il più possibile visibilità e rilevanza.
In tutta la Cisgiordania e la Striscia autonoma di Gaza i prodotti Adidas sono ormai introvabili e gli ultimi stock rimasti sono stati distrutti pubblicamente.
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sabato 17 marzo 2012
In Tunisia sotto il Governo di Ennahda ecco arrivare finalmente la Finanza Islamica!
Il Governo tunisino ha messo in piedi un gruppo di lavoro per studiare un programma di sviluppo della finanza islamica nel paese, come recentemente annunciato da un dirigente del Ministero delle Finanze; il gruppo, che includerà rappresentanti della Banca Centrale, della Borsa e del Settore privato, tra cui il gruppo bancario Al-Baraka analizzerà le leggi del paese e vedrà come e quanto sia necessario modificarle per permettere il massimo sviluppo della finanza islamica.
Il corrotto regime di Ben Ali, legato a istituzioni imperialiste e sioniste come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, era contrario alla finanza islamica per motivi ideologici ma ora, col Partito del Rinascimento musulmano che domina lo scenario politico é venuto il momento di introdurre questo potente strumento di sviluppo non-usurario nel paese nordafricano.
Come é noto la finanza islamica segue gli insegnamenti del Corano e rifiuta di riconoscere o richiedere interessi, é perciò una finanza etica che non prevede sfruttamento. L'interesse usurario, tipico della finanza occidentale prevede per sua natura che il fulcro del processo economico sia lo sfruttamento: sfruttamento del lavoratore, del risparmiatore, del debitore, sempre sfruttamento della parte più debole. In questo modo la finanza 'tradizionale' si fa volano e propagatore dell'ingiustizia e della diseguaglianza su questo mondo.
Karima Rezk e Chaker Soltani del Ministero delle Finanze hanno anche dichiarato che "appena possibile" il Governo tunisiano progetta di emettere dei "Sukuk", anche noti come 'bond islamici', titoli di credito 'sharia-compliant' che permetteranno agli investitori di impiegare i loro risparmi in maniera eticamente accettabile.
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Adidas collabora con il regime sionista e le sue politiche di occupazione: Hamas dichiara il boicottaggio totale del marchio! Partecipate anche voi
Il Ministero dello Sport e delle Politiche per la Gioventù del Governo palestinese ha ufficialmente dichiarato che, a causa del suo coinvolgimento nella 'maratona' tenutasi recentemente nella città occupata di Al-Quds e organizzata dal regime ebraico la compagnia 'Adidas' si é ufficialmente schierata con l'occupazione sionista e l'uso di suoi prodotti e marchi é diventato totalmente incompatibile con il sostegno e la solidarietà alla Causa palestinese.
"Abbiamo parlato della questione in ambito governativo, decidendo in ultimo di applicare un boicottaggio totale a ogni genere di prodotto Adidas, per il coinvolgimento del marchio nella maratona ad Al-Quds occupata", ha dichiarato il Direttore degli Affari Sportivi Jaber Ayyash. Per sostenere tale decisione si terranno manifestazioni ufficiali nella Striscia di Gaza (foto correlate) nonché campagne informative anche sui network sociali come Facebook e Twitter.
Il Ministero dello Sport ha già lanciato un evento ufficiale dal titolo "Sosteniamo Al-Aqsa, boicottiamo l'Adidas", che ha avuto luogo dopo un incontro di calcio tenutosi nella Striscia; durante questo magliette e accessori Adidas donati dai commercianti di Gaza sono stati incendiati.
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giovedì 22 dicembre 2011
Libanese traditore condannato a sette anni di reclusione per spionaggio a favore di Tel Aviv!
Un impiegato delle telecomunicazioni, che lavorava presso la compagnia libanese "Alfa Network" é stato dichiarato colpevole con sentenza definitiva delle accuse mossegli riguardo il passaggio di 'informazioni sensibili' a emissari del servizio di spionaggio sionista e, conseguentemente, condannato a una pena di sette anni di reclusione, senza possibilità di sgravi o sconti di pena per buona condotta.
L'uomo, di nome Charbel Azzi, era passato a lavorare per la Alfa dopo aver servito alcuni anni come impiegato del Ministero delle Telecomunicazioni a Beirut, posto che abbandonò nel 1994 all'epoca delle grandi privatizzazioni dei servizi, decise pochi anni dopo il termine della guerra civile libanese.
Secondo quanto argomentato e provato dall'accusa, Azzi avrebbe passato a Israele 'dettagliati fasciscoli informativi sulle strutture e sulle attività della ditta per cui lavorava, ma anche sulla rete di telecomunicazione nazionale libanese, cui avrebbe avuto accesso tramite i suoi contatti al Ministero'.
L'arresto e la condanna di Azzi sono soltanto uno dei molteplici episodi di debacle che i servizi di spionaggio sionisti e imperialisti hanno recentemente subito in Libano, dove la vigilanza e la cooperazione tra enti e agenzie statali e le forze della Resistenza hanno spazzato via più di una rete di informatori del Mossad e della CIA.
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