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martedì 22 novembre 2011

Il leader di Ennahda Rachid Ghannouchi visita Algeri e incontra il Presidente Bouteflika!


Il leader storico dell'Ennahda, Partito del Rinascimento musulmano, forza politica trionfatrice nelle elezioni tunisne del 23 ottobre, sta visitando in questi giorni l'Algeria, grande vicino occidentale del paese nordafricano, dove nel 1992 i risultati delle legittime e regolari elezioni democratiche che avevano visto trionfare il Fronte Islamico di Salvezza vennero cancellati dai militari con un brutale e sanguinoso colpo di stato su istigazione delle potenze imperialistiche occidentali.

"La mia visita arriva in un momento di importante cambiamento per la Tunisia" ha dichiarato Rachid Ghannouchi ad Algeri "e nell'interesse della mia patria, dei nostri vicini algerini e dell'intero Nordafrica sono onorato di poter compiere questo viaggio alla vigilia della prima sessione della nuova Assemblea Costituente, primo frutto della nostra rivoluzione vittoriosa!".

I media locali riportano come Ghannouchi sia stato accolto al suo arrivo all'aeroporto di Algeri da Abdul Qader bin Saleh, Presidente dell'Assemblea Nazionale e ha poi incontrato Abdelaziz Bouteflika (nella foto, il saluto tra i due), Capo dello Stato algerino e Segretario Generale del FLN. Ghannouchi é accompagnato da vari dignitari di Ennahda, tra cui, sembra, i maggiori candidati alle poltrone di Ministro della Giustizia e di Ministro degli Esteri.
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martedì 5 luglio 2011

Israele cerca di assassinare storia e memoria 'giudaizzando' i nomi arabi di cittadine e luoghi geografici palestinesi!


Il Ministero della Giustizia palestinese ha dichiarato che le iniziative israeliane di giudaizzazione dei toponimi arabi é parte di una strategia di genocidio culturale mirata a cancellare la millenaria identità araba della Palestina nel tentativo di sostituirla con una ebraica posticcia e artefatta. "Israele spera di poter imporre i suoi nomi a villaggi, vie, punti storici del paesaggio e del panorama che sono sempre e solo stati conosciuti coi loro nomi arabi, ma riceverà una nuova delusione anche in questo suo progetto".

"I crimini israeliani sono tanto seri quanto gli abusi, le torture e gli omicidi di Palestinesi innocenti, a cui ormai i sionisti sono abituati, perché il furto di identità e il tentativo di cancellare la storia é considerato un crimine perseguibile dal Diritto Internazionale"; il Ministero ha anche aggiunto che la decisione, così come altri interventi 'giudaizzatori', costituiscono varie 'fasi' di un unico progetto criminale volto a ledere e mutilare l'identità araba, cristiana e musulmana della regione.

Il Ministero ha esteso il proprio appello ai Palestinesi e ai loro fratelli arabi affinché una forte e massiccia mobilitazione contro questi vigliacchi tentativi di "assassinio della memoria" faccia capire al Regime dell'Apartheid che non ha alcuna speranza di riuscire nel proprio sforzo di giudaizzazione cosmetica e superficiale e che Gerusalemme, la Galilea, il Negev e la Cisgiordania continueranno nei secoli a essere conosciute coi loro originali nomi arabi.
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giovedì 31 marzo 2011

Hamas denuncia la legge razzista passata alla Knesset: "Israele punta apertamente alla persecuzione e alla pulizia etnica!"


Hamas, il Movimento musulmano di Resistenza, ha denunciato con forza gli atti con cui il Parlamento dello Stato ebraico ha dato forza di legge al disegno che prevedeva di rendere 'flessibili' e 'revocabili' le garanzie democratiche di libertà, tutela ed espressione ai soli cittadini palestinesi di Israele. In un vibrato comunicato stampa il portavoce di Hamas dichiara che quella inveratasi nei giorni scorsi non é che l'ennesima sterzata al rialzo della campagna di razzismo e Apartheid israeliano, mirata a sradicare ed espellere gli abitanti originari delle terre su cui, con la 'Nakba' di 63 anni fa, gli invasori sionisti dichiararono costituito lo 'Stato di Israele'.

Hamas ha fatto appello a tutti i parlamenti del mondo, a tutte le organizzazioni umanitarie e i corpi legali e i tribunali internazionali per una mobilitazione globale contro questa campagna sionista, che marcia sempre più rapidamente verso la persecuzione pubblica e la pulizia etnica del popolo palestinese. Anche il Ministro della Giustizia palestinese, Mohammed Faraj al-Ghul, non ha potuto che reiterare la propria condanna alla "Vera e propria ondata di leggi e provvedimenti razzisti" che ultimamente sono stati approvati dalla Knesset, egemonizzata da partiti militaristi, ultraconservatori, fascisti e intrisi di fantaismo fondamentalista ebraico.

"Possono approvare tutte le leggi che vogliono, il fatto che l'entità sionista sia un regime di occupazione illegittimo e basato solo sulla violenza non cambia e non cambierà mai". Anche il Ministro Al-Ghul ha fatto appello alla Comunità internazionale affinché attivi pressioni e mezzi dissuasori che obblighino Israele a rispettare le leggi e il diritti umani.

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