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giovedì 7 giugno 2018
Un'utile "Dazebao" che sintetizza quarant'anni di crimini americani contro l'Irak!
DAZEBAO (o datzebao, dazibao, tazebao) s.m. inv.
Manifesto o giornale murale scritto a mano, usato come strumento di propaganda o di denuncia politica dagli studenti cinesi durante la Rivoluzione culturale
|| estens. Cartellone di forma, finalità e contenuti analoghi, diffusosi anche in occidente
Ovviamente quello in questione é un 'Dazebao del Terzo Millennio', elettronico e telematico, però svolge a puntino lo stesso ruolo dei suoi antenati della Rivoluzione Culturale, cioé denuncia i crimini Usa contro l'Irak e ne propaganda la successione e la magnitudine mostrando come siano ormai ininterrottamente quattro decenni che gli Imperialisti a stelle e strisce si accaniscono contro la Mesopotamia che, trovandosi al centro esatto del Medio Oriente, non può che ritrovarsi costantemente al centro del mirino americano, visto che la politica estera di Washington ha l'unico e assolutizzante obiettivo di scardinare e minare l'emersione dell'EURASIA come polo di potere internazionale e per fare ciò non vi é modo più sicuro che mantenere nel caos e nella guerra la sua 'cerniera' principale e cioé proprio il Medio Oriente che collega e mette in comunicazione EUROPA ed ASIA.
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domenica 24 dicembre 2017
Orrore a Kirkuk, le ex-sedi del partito di Barzani rigurgitano di cadaveri! Ma esiste differenza tra Curdi e ISIS??
Almeno 350 cittadini di Kirkuk, tutti di etnia araba o comunque contrari alle politiche "annessioniste" dei Curdi del KDP di Massoud Barzani sono scomparsi tra il 2014 e la recente liberazione della città da parte delle forze irakene.
Purtroppo alcuni di loro, o meglio, quanto ne resta, sono stati ritrovati.
Guarda caso, nella ex-sede del KDP.
Purtroppo alcuni di loro, o meglio, quanto ne resta, sono stati ritrovati.
Guarda caso, nella ex-sede del KDP.
venerdì 5 dicembre 2014
Altri ottantacinque terroristi si arrendono ad Aleppo, Comitati di Riconciliazione Nazionale in piena attività!
Riceviamo la notizia che il Comitato di Riconciliazione Nazionale di Aleppo ha iniziato a prendere in esame i file di ottantacinque persone di cittadinanza siriana che nel corso degli ultimi tre anni hanno militato in bande armate di terroristi (per la maggior parte legate al cosiddetto FSA); costoro hanno abbandonato le armi e si sono arresi alle autorità siriane, chiedendo grazia, il Comitato di Riconciliazione esaminerà i loro casi uno per uno e nel caso di coloro che non si sono resi colpevoli di gravi reati potrebbe anche restituirli alla vita civile dopo un periodo di rieducazione (principalmente nel lavoro per riparare i guasti e i danni della guerra stessa).
Queste attività sono un portato diretto del processo di trattativa che si concluderà come anticipato a Mosca sotto gli auspici di Putin e di Lavrov, con cui la cosiddetta 'opposizione moderata' tanto cara a Obama e McCain cesserà di esistere come forza armata e rimarranno solo i gruppi takfiri di mercenari stranieri a libro paga di Turchia, Arabia Saudita e Qatar.
Ovviamente senza le importantissime vittorie ottenute sui campi di battaglia la cosiddetta opposizione dell'FSA non sarebbe mai stata 'folgorata sulla via di Damasco' capendo di dover trovare un accordo con Assad prima di venire spazzata via o dalle truppe del Governo siriano o dai suoi ex-istigatori. Tra queste vittorie quella di Aleppo é stata una tappa fondamentale.
Altri 525 terroristi di nazionalita principalmente siriana (ma anche qualche straniero) si erano arresi alle forze regolari lo scorso lunedì.
Queste attività sono un portato diretto del processo di trattativa che si concluderà come anticipato a Mosca sotto gli auspici di Putin e di Lavrov, con cui la cosiddetta 'opposizione moderata' tanto cara a Obama e McCain cesserà di esistere come forza armata e rimarranno solo i gruppi takfiri di mercenari stranieri a libro paga di Turchia, Arabia Saudita e Qatar.
Ovviamente senza le importantissime vittorie ottenute sui campi di battaglia la cosiddetta opposizione dell'FSA non sarebbe mai stata 'folgorata sulla via di Damasco' capendo di dover trovare un accordo con Assad prima di venire spazzata via o dalle truppe del Governo siriano o dai suoi ex-istigatori. Tra queste vittorie quella di Aleppo é stata una tappa fondamentale.
Altri 525 terroristi di nazionalita principalmente siriana (ma anche qualche straniero) si erano arresi alle forze regolari lo scorso lunedì.
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lunedì 3 novembre 2014
AGGIORNAMENTO! Le forze di sicurezza irakene catturano il 'mufti' dell'ISIS Husam Naj!
Husam Naj, che ha usurpato il titolo onorifico dei saggi sunniti (Mufti), mettendosi al servizio del bigottismo wahabita, decretando con 'fatwe' grottesche e autoreferenziali la demolizione di luoghi sacri, lo scempio di secoli di cultura ed arte, e l'uccisione di innocenti in tutta la Provincia di Ninive, é caduto in mano alle forze di sicurezza irakene.
L'arresto é avvenuto nel corso dell'avanzata verso Mosul delle truppe regolari di Bagdad e dei loro corpi ausiliari.
Adesso per Naj verrà il momento di pagare per tutti i suoi enormi crimini; la Giustizia umana e divina lo pretende perché non é possibile perdonare chi scempia il Divino messaggio del Profeta dell'Islam per i propri scopi (che poi son quelli di Washington, Ankara, Doha e Tel Aviv).
L'arresto é avvenuto nel corso dell'avanzata verso Mosul delle truppe regolari di Bagdad e dei loro corpi ausiliari.
Adesso per Naj verrà il momento di pagare per tutti i suoi enormi crimini; la Giustizia umana e divina lo pretende perché non é possibile perdonare chi scempia il Divino messaggio del Profeta dell'Islam per i propri scopi (che poi son quelli di Washington, Ankara, Doha e Tel Aviv).
martedì 23 ottobre 2012
Assad sull'orlo della vittoria offre l'amnistia ai responsabili di crimini che abbandoneranno le armi!
In una dimostrazione di quanto profondi e vulneranti siano stati i colpi inferti in questi ultimi mesi dalle forze armate siriane all'insorgenza armata wahabita foraggiata da Usa, NATO, Arabia Saudita e Qatar arriva ora la notizia che il Governo di Damasco, per espressa, esplicita volontà del Presidente Assad, ha deciso di offrire un'amnistia straordinaria a coloro che, macchiatisi di crimini di sedizione, abbandoneranno le armi e ogni attività sovversiva a partire da oggi.
L'astuta mossa porterà molti dei sostenitori più "tiepidi" della campagna terrorista a separarsi dagli 'arrabbiati' wahabiti e qaedisti, che si ritroveranno ancora più isolati. Infatti é certo che ad abbandonare le armi per primi saranno quei pochi siriani che, ingenuamente, si sono resti pedine della cospirazione straniera sperando in una rapida caduta "alla Gheddafi" di Assad e che magari continuano a fornire aiuto e sostegno logistico ai mercenari infiltrati.
L'astuta mossa porterà molti dei sostenitori più "tiepidi" della campagna terrorista a separarsi dagli 'arrabbiati' wahabiti e qaedisti, che si ritroveranno ancora più isolati. Infatti é certo che ad abbandonare le armi per primi saranno quei pochi siriani che, ingenuamente, si sono resti pedine della cospirazione straniera sperando in una rapida caduta "alla Gheddafi" di Assad e che magari continuano a fornire aiuto e sostegno logistico ai mercenari infiltrati.
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giovedì 30 agosto 2012
Hamas stigmatizza il regime ebraico per la vergognosa 'sentenza' sul Caso Corrie: "Sempre più criminale la condotta sionista!"
Il Movimento musulmano di Resistenza Hamas ha condannato in termini netti e vivissimi la decisione del regime sionista di assolvere l'assassino dell'attivista americana Rachel Aliene Corrie, travolta e uccisa da un bulldozer con la 'svastica a sei punte' ormai nove anni fa, mentre pacificamente si opponeva alla demolizione di case palestinesi.
L'Ufficio Stampa di Hamas ha dichiarato: "La nostra organizzazione condanna fermamente la decisione sionista di assolvere i responsabili dell'uccisione della Corrie e la consideriamo una ulteriore offesa da unire ai crimini razzisti contro il nostro popolo e i suoi amici e alleati internazionali".
"Quest'assoluzione rappresenta un tentativo disperato di mandare un messaggio di minaccia e intimidazione ai sostenitori della Causa palestinese, prospettando loro il pericolo di venire uccisi come Rachel Corrie; chiediamo perciò a tutti i nostri alleati di intensificare le loro pressioni e la loro mobilitazione contro il regime di Apartheid sionista, in modo che quanto prima sia possibile far cessare i suoi crimini e giudicare per quelli passati i responsabili".
L'Ufficio Stampa di Hamas ha dichiarato: "La nostra organizzazione condanna fermamente la decisione sionista di assolvere i responsabili dell'uccisione della Corrie e la consideriamo una ulteriore offesa da unire ai crimini razzisti contro il nostro popolo e i suoi amici e alleati internazionali".
"Quest'assoluzione rappresenta un tentativo disperato di mandare un messaggio di minaccia e intimidazione ai sostenitori della Causa palestinese, prospettando loro il pericolo di venire uccisi come Rachel Corrie; chiediamo perciò a tutti i nostri alleati di intensificare le loro pressioni e la loro mobilitazione contro il regime di Apartheid sionista, in modo che quanto prima sia possibile far cessare i suoi crimini e giudicare per quelli passati i responsabili".
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lunedì 27 agosto 2012
Sono arrivati in Cisgiordania gli attivisti di 'Welcome to Palestine'! La lobby sionista internazionale battuta dagli amici della Palestina!
Esattamente dieci giorni fa avevamo dato notizia del tentativo sionista di impedire a un gruppo di trecento attivisti internazionali (francesi, spagnoli, inglesi, americani e di altre nazionalità) di raggiungere per via aerea amman e da lì procedere via terra per entrare nella Cisgiordania occupata attraverso uno dei varchi di confine col reame ascemita; con puntualità e precisione facevamo notare come il regime ebraico di occupazione della Palestina non avesse ALCUN DIRITTO di interferire nei legittimi spostamenti di cittadini stranieri (non che questo lo abbia dissuaso nel passato da intervenire, con vigliacchi ricatti economici, con ridicoli piagnistei politici o addirittura con atti di pirateria internazionale per cercare di impedire l'estensione della giusta solidarietà internazionale col popolo palestinese oppresso e perseguitato).
Questa volta però anche la tentacolare lobby sionista internazionale si é dovuta arrendere e i membri della comitiva "Welcome to Palestine" sono riusciti non soltanto ad arrivare in Giordania ma nella giornata di ieri, domenica 26 agosto, hanno attraversato il posto di confine di Al-Karama, entrando nella West Bank. Scopo della comitiva, come spiega Issa Amro (foto sopra), Coordinatore di 'Youth against Settlements' é di dare la massima esposizione mediatica internazionale ai continui crimini compiuti da fanatici coloni giudei armati e dai militari sionisti schierati a difendere i loro insediamenti illegali e condurre una campagna mediatica per la rimozione delle colonie e la libertà di circolazione e movimento per tutti i Palestinesi.
Per tutta la settimana entrante i membri della delegazione internazionale visiteranno i luoghi delle più gravi violazioni (furti di terra, appropiazione di risorse idriche, incendi e devastazioni di proprietà agricole, attacchi vandalici...) dal Sud di Al-Khalil fino alla Cisgiordania settentrionale.
Questa volta però anche la tentacolare lobby sionista internazionale si é dovuta arrendere e i membri della comitiva "Welcome to Palestine" sono riusciti non soltanto ad arrivare in Giordania ma nella giornata di ieri, domenica 26 agosto, hanno attraversato il posto di confine di Al-Karama, entrando nella West Bank. Scopo della comitiva, come spiega Issa Amro (foto sopra), Coordinatore di 'Youth against Settlements' é di dare la massima esposizione mediatica internazionale ai continui crimini compiuti da fanatici coloni giudei armati e dai militari sionisti schierati a difendere i loro insediamenti illegali e condurre una campagna mediatica per la rimozione delle colonie e la libertà di circolazione e movimento per tutti i Palestinesi.
Per tutta la settimana entrante i membri della delegazione internazionale visiteranno i luoghi delle più gravi violazioni (furti di terra, appropiazione di risorse idriche, incendi e devastazioni di proprietà agricole, attacchi vandalici...) dal Sud di Al-Khalil fino alla Cisgiordania settentrionale.
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martedì 5 luglio 2011
Israele cerca di assassinare storia e memoria 'giudaizzando' i nomi arabi di cittadine e luoghi geografici palestinesi!
Il Ministero della Giustizia palestinese ha dichiarato che le iniziative israeliane di giudaizzazione dei toponimi arabi é parte di una strategia di genocidio culturale mirata a cancellare la millenaria identità araba della Palestina nel tentativo di sostituirla con una ebraica posticcia e artefatta. "Israele spera di poter imporre i suoi nomi a villaggi, vie, punti storici del paesaggio e del panorama che sono sempre e solo stati conosciuti coi loro nomi arabi, ma riceverà una nuova delusione anche in questo suo progetto".
"I crimini israeliani sono tanto seri quanto gli abusi, le torture e gli omicidi di Palestinesi innocenti, a cui ormai i sionisti sono abituati, perché il furto di identità e il tentativo di cancellare la storia é considerato un crimine perseguibile dal Diritto Internazionale"; il Ministero ha anche aggiunto che la decisione, così come altri interventi 'giudaizzatori', costituiscono varie 'fasi' di un unico progetto criminale volto a ledere e mutilare l'identità araba, cristiana e musulmana della regione.
Il Ministero ha esteso il proprio appello ai Palestinesi e ai loro fratelli arabi affinché una forte e massiccia mobilitazione contro questi vigliacchi tentativi di "assassinio della memoria" faccia capire al Regime dell'Apartheid che non ha alcuna speranza di riuscire nel proprio sforzo di giudaizzazione cosmetica e superficiale e che Gerusalemme, la Galilea, il Negev e la Cisgiordania continueranno nei secoli a essere conosciute coi loro originali nomi arabi.
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lunedì 16 maggio 2011
Israele massacra quattordici civili nell'anniversario della "Nakba"!
Ci sono stati almeno quattordici morti e due centinaia di feriti (di cui dozzine in gravi e gravissime condizioni) nel giorno in cui, marciando pacificamente verso i confini dello Stato dell'Apartheid, profughi palestinesi dal Libano, dalla Siria, dalla Giordania e dall'Egitto hanno ricordato ai governanti e ai generali di Tel Aviv che sessantatré anni di esilio dalla loro terra natale non hanno per nulla risolto a 'favore' di Israele la questione dei profughi della Diaspora palestinese, che il Diritto al Ritorno é sempre valido e sempre innegabile, che la sabbia scorre nella clessidra della Storia e che presto il Regime ebraico dovrà pagare per tutti i suoi crimini, da Deir Yassin in avanti.
Con la consueta vigliaccheria i soldati sionisti, armati ed equipaggiati di tutto punto, si sono rifugiati in cima a edifici e zone sopraelevate, come ratti di fronte all'acqua che monta e che rischia di travolgerli, per poi aprire il fuoco con armi a proiettili e candelotti di gas urticante e vescicante, di fronte a loro migliaia di palestinesi rispondevano come potevano, spesso mettendo in crisi gli uomini dell'IDF, costringendoli a cedere terreno, a scappare di fronte alla giusta furia di un popolo che lotta per la sua Storia e la sua Terra.
Oltre che sui confini altre manifestazioni si sono tenute nella West Bank, a Gaza e a Gerusalemme; dove la forza repressiva sionista era stata messa in allarme in precedenza e si é mostrata meno sorpresa dalla determinazione dei manifestanti. Proprio il fattore sorpresa chiarisce ed evidenzia la debacle dell'intelligence di Tel Aviv, che non era riuscita a prevedere o a quantificare esattamente la portata e la coordinazione delle manifestazioni sui confini, specialmente su quello siriano.
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