Il Presidente del Parlamento (Majlis) della Repubblica Islamica ha ammonito i paesi dell'Occidente ad assumersi le proprie responsabilità nel traffico e nell'industria internazionale dei narcotici.
Larijani, che si trova a Mosca per prendere parte alla Conferenza Internazionale "Membri di Parlamenti Internazionali contro la Droga", che si terrà oggi, al suo arrivo nella capitale russa ha dichiarato ai reporter che il problema dell'abuso di narcotici e del loro traffico internazionale ha una dimensione globale e solo iniziative multilaterali hanno alcuna speranza di affrontarlo con efficacia.
Uno dei punti centrali delle dichiarazioni del rappresentante iraniano è stata la situazione dell'Afganistan, tornato nell'ultimo ventennio il "serbatoio" dell'oppio e dei suoi derivati trafficati e spacciati nel mondo.
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lunedì 4 dicembre 2017
Il Presidente del Parlamento iraniano: "L'Occidente deve riconoscere le proprie responsabilità nel traffico di droga internazionale!"
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domenica 3 dicembre 2017
Le forze dell'ordine iraniane espongono NOVEMILA TONNELLATE DI EROINA AFGANA sequestrate in una sola provincia!
Quelli che vedete in foto non sono sacchi di farina, di riso, di sabbia o di cemento.
Sono sacchi di EROINA.
Una quantità MOSTRUOSA di EROINA.
NOVEMILA TONNELLATE...nove...milioni...di chili.
Sono sacchi di EROINA.
Una quantità MOSTRUOSA di EROINA.
NOVEMILA TONNELLATE...nove...milioni...di chili.
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domenica 23 novembre 2014
Eroina e altri "sballi" usati dai sionisti per prevenire una nuova Intifada, l'accusa della Caritas di Al-Quds!
Cacciati da Bagdad nel 1829, gli Ebrei Sassoon si trasferirono a Bombay, dove ottennero il monopolio del commercio d'oppio verso la Cina. Milioni di Indiani morirono nelle grandi carestie dal 1830 al 1906, ma i campi che avrebbero potuto crescere il riso e il miglio per sfamarli erano riservati alla produzione d'oppio. Solo nel corso di un anno il 'clan' Sassoon spacciò in Cina poco meno di 19.000 casse di oppio e quando, preoccupata dalla vera e propria epidemia di tossicodipendenza, la corte imperiale Manchu ordinò al dignitario Lin Tse-Hu di reprimere il traffico nefando gli Ebrei Sassoon, lamentando la perdita di 2000 casse di oppio, costrinsero l'Inghilterra a scatenare le 'Guerre dell'Oppio' che si risolsero con l'umiliazione della Cina e l'imposizione dei 'Trattati Ineguali'. Arricchiti oscenamente dal loro orrendo traffico i Sassoon nel 1887 fecero sposare il loro rampollo Edward Albert con Aline Caroline Rotschild.
Sembra proprio che l'uso della droga per raggiungere i propri obiettivi sia ancora molto popolare tra i rappresentanti del 'popolo eletto', visto l'allarme lanciato in questi giorni da Padre Raed Abu Shalia della Caritas di Al-Quds (Gerusalemme), il quale ha denunciato che la polizia del regime ebraico occupante "Non fa nulla" per reprimere il traffico e lo spaccio di eroina e altre droghe nella parte araba della città (quella che Tel Aviv vorrebbe spopolare e giudaizzare).
La polizia sionista "Prontissima e attivissima nel catturare e condannare a dieci anni di prigione chi tira un sasso", é invece molto di manica larga nei confronti del narcotraffico (gestito in prevalenza dalla mafia ebraica) e si capisce bene il perché: se sono instupiditi e fiaccati dalla 'roba', preoccupati di come procurarsi il prossimo 'sballo' i Palestinesi certo non penseranno a combattere per la propria terra, per la propria gente.
Anche per questo é necessario che le organizzazioni a sfondo religioso (Hamas, Jihad Islamica) o politico (PFLP, DFLP...) si organizzino sul territorio in reti di solidarietà per il recupero dei tossicodipendenti, il loro reinserimento nella società e nel circuito della lotta e della Resistenza.
Sembra proprio che l'uso della droga per raggiungere i propri obiettivi sia ancora molto popolare tra i rappresentanti del 'popolo eletto', visto l'allarme lanciato in questi giorni da Padre Raed Abu Shalia della Caritas di Al-Quds (Gerusalemme), il quale ha denunciato che la polizia del regime ebraico occupante "Non fa nulla" per reprimere il traffico e lo spaccio di eroina e altre droghe nella parte araba della città (quella che Tel Aviv vorrebbe spopolare e giudaizzare).
La polizia sionista "Prontissima e attivissima nel catturare e condannare a dieci anni di prigione chi tira un sasso", é invece molto di manica larga nei confronti del narcotraffico (gestito in prevalenza dalla mafia ebraica) e si capisce bene il perché: se sono instupiditi e fiaccati dalla 'roba', preoccupati di come procurarsi il prossimo 'sballo' i Palestinesi certo non penseranno a combattere per la propria terra, per la propria gente.
Anche per questo é necessario che le organizzazioni a sfondo religioso (Hamas, Jihad Islamica) o politico (PFLP, DFLP...) si organizzino sul territorio in reti di solidarietà per il recupero dei tossicodipendenti, il loro reinserimento nella società e nel circuito della lotta e della Resistenza.
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