Parlando nel corso di una cerimonia militare nella sua nativa Davao, il Presidente filippino Rodrigo Duterte ha dichiarato di aver recentemente ricevuto una lettera firmata dal Segretario di Stato Usa, Pompeo e dal Ministro della Guerra James Mattis nella quale lo si invita a comprare elicotteri da trasporto 'Bell' e cacciabombardieri 'F-16' in luogo di velivoli russi, per cui egli ha mostrato interesse nelle sue recenti visite e incontri con Putin e Medvedev.
Duterte ha silurato l'ipotesi dichiarando che le armi americane "sono completamente inutili" e che quello di cui hanno bisogno le forze filippine sono elicotteri d'attacco e aerei ad elica per compiere missioni di interdizione nelle giungle infestate da militanti estremisti come quelli che hanno attaccato Mindanao mesi orsono.
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venerdì 24 agosto 2018
Duterte si fa beffe delle profferte di Pompeo e Mattis: "Le armi americane sono completamente inutili!"
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lunedì 28 maggio 2018
All'aeroporto internazionale di Bagdad bloccati dei "tablet" molto particolari! Gli involucri erano pieni di compresse di anfetamina!
"Accessori per telefoni cellulari e tablet", recitavano le bolle d'accompagnamento dei numerosi involucri che avrebbero dovuto passare la dogana dell'aeroporto internazionale di Bagdad per venire importati nel paese mesopotamico.
Una dicitura che faceva pensare a caricabatterie, a gusci protettivi, a pellicole per gli schermi touch, insomma, tutti quegli ausili che rendono più comodo e pratico interagire coi nostri 'gizmo' tecnologici e telematici.
Ma, a un controllo più accurato, la realtà si é mostrata ironicamente differente.
Una dicitura che faceva pensare a caricabatterie, a gusci protettivi, a pellicole per gli schermi touch, insomma, tutti quegli ausili che rendono più comodo e pratico interagire coi nostri 'gizmo' tecnologici e telematici.
Ma, a un controllo più accurato, la realtà si é mostrata ironicamente differente.
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lunedì 4 dicembre 2017
Il Presidente del Parlamento iraniano: "L'Occidente deve riconoscere le proprie responsabilità nel traffico di droga internazionale!"
Il Presidente del Parlamento (Majlis) della Repubblica Islamica ha ammonito i paesi dell'Occidente ad assumersi le proprie responsabilità nel traffico e nell'industria internazionale dei narcotici.
Larijani, che si trova a Mosca per prendere parte alla Conferenza Internazionale "Membri di Parlamenti Internazionali contro la Droga", che si terrà oggi, al suo arrivo nella capitale russa ha dichiarato ai reporter che il problema dell'abuso di narcotici e del loro traffico internazionale ha una dimensione globale e solo iniziative multilaterali hanno alcuna speranza di affrontarlo con efficacia.
Uno dei punti centrali delle dichiarazioni del rappresentante iraniano è stata la situazione dell'Afganistan, tornato nell'ultimo ventennio il "serbatoio" dell'oppio e dei suoi derivati trafficati e spacciati nel mondo.
Larijani, che si trova a Mosca per prendere parte alla Conferenza Internazionale "Membri di Parlamenti Internazionali contro la Droga", che si terrà oggi, al suo arrivo nella capitale russa ha dichiarato ai reporter che il problema dell'abuso di narcotici e del loro traffico internazionale ha una dimensione globale e solo iniziative multilaterali hanno alcuna speranza di affrontarlo con efficacia.
Uno dei punti centrali delle dichiarazioni del rappresentante iraniano è stata la situazione dell'Afganistan, tornato nell'ultimo ventennio il "serbatoio" dell'oppio e dei suoi derivati trafficati e spacciati nel mondo.
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domenica 3 dicembre 2017
Le forze dell'ordine iraniane espongono NOVEMILA TONNELLATE DI EROINA AFGANA sequestrate in una sola provincia!
Quelli che vedete in foto non sono sacchi di farina, di riso, di sabbia o di cemento.
Sono sacchi di EROINA.
Una quantità MOSTRUOSA di EROINA.
NOVEMILA TONNELLATE...nove...milioni...di chili.
Sono sacchi di EROINA.
Una quantità MOSTRUOSA di EROINA.
NOVEMILA TONNELLATE...nove...milioni...di chili.
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martedì 14 novembre 2017
Duterte dopo Putin incontra Medvedev e parla apertamente di nuovi rapporti politici, economici, militari con Mosca!
Dopo essersi incontrato e avere discusso sui rapporti bilaterali Manila-Mosca con il Presidente Vladimir Putin, il Capo di Stato filippino Rodrigo Duterte ha avuto un colloquio anche col Premier della Federazione Russa Dimitri Medvedev.
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sabato 11 novembre 2017
Al vertice APEC in Vietnam Duterte incontra Putin e festeggia con lui la sconfitta dell'ISIS a Mindanao!
A fine maggio PALAESTINA FELIX aveva gettato un occasionale sguardo al di là del consueto scenario mediorientale per segnalare come, iniziando il dominio dell'ISIS tra Siria e Irak a scricchiolare in maniera sempre più preoccupante, i facilitatori e sostenitori dello stesso (cioé gli Usa) avevano già iniziato a 'indirizzarlo' verso un altro obiettivo da destabilizzare: le Filippine del vulcanico presidente Rodrigo Duterte.
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giovedì 25 maggio 2017
Attacco dell'ISIS a Mindanao accorcia la visita moscovita di Duterte: le truppe filippine liberano 110 civili!
Una vasta operazione terroristica di cellule aderenti al cosiddetto "stato islamico" ha investito in questi giorni l'isola filippina meridionale di Mindanao ed E' INTERESSANTE notare come appena un paese MINACCI di voler uscire dal servaggio a stelle e strisce IMMEDIATAMENTE contro di esso si manifestino simili episodi (naturalmente è tutto un caso, vero?).
L'emergenza ha anche costretto il Presidente Rodrigo Duterte ad accorciare la visita a Mosca (dove comunque ha incontrato Vladimir Putin gettando le basi di future, interessanti possibilità di cooperazione) e a tornare rapidamente in patria dove si é subito interfacciato con gli alti comandi delle forze armate e delle agenzie di sicurezza.
L'emergenza ha anche costretto il Presidente Rodrigo Duterte ad accorciare la visita a Mosca (dove comunque ha incontrato Vladimir Putin gettando le basi di future, interessanti possibilità di cooperazione) e a tornare rapidamente in patria dove si é subito interfacciato con gli alti comandi delle forze armate e delle agenzie di sicurezza.
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mercoledì 24 maggio 2017
Gli Usa scatenano l'ISIS contro le Filippine e Duterte vola a Mosca a comprare armi dalla Russia!
Ancora una volta, come le trappole di Wile Coyote nei cartoni della WB, gli 'stratagemmi' di Washington per "punire" le Filippine (colpevoli di non volersi allineare alle provocazioni anticinesi, pur avendo esse stesse un contenzioso marittimo con Beijing), finiscono "a boomerang" a spingere sempre più il vulcanico Presidente di Manila verso i sostenitori del XXI Secolo Multipolare, come confermato dal suo ultimo viaggio diplomatico.
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martedì 16 maggio 2017
La Guardia Costiera Iraniana confisca quasi sette quintali di eroina purissima al largo di Makran!
A poca distanza dalle coste della Provincia di Sistan e Balucistan, nelle acque antistanti Makran, gli uomini della Guardia Costiera della Repubblica Islamica Iraniana hanno bloccato un natante che trasportava oltre 150mila litri di carburante di contrabbando e, soprattutto, ben 685 Kg di eroina in polvere.
L'altissimo grado di purezza dello stupefacente avrebbe garantito ai trafficanti la possibilità di 'tagliarlo' molte volte fino a ottenere oltre due tonnellate di "dosi" da spacciare, con un margine di profitto che definire enorme è poco.
L'altissimo grado di purezza dello stupefacente avrebbe garantito ai trafficanti la possibilità di 'tagliarlo' molte volte fino a ottenere oltre due tonnellate di "dosi" da spacciare, con un margine di profitto che definire enorme è poco.
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martedì 14 giugno 2011
Il dittatore Ben Ali sarà processato in contumacia, nelle sue ville trovati milioni di dollari e chili di droga!
L'ex "uomo forte" di Tunisi, il filo-imperialista e filo-sionista Zine el Abidine Ben Ali, cacciato a inizio anno dalle massicce proteste di piazza iniziate con l'autoimmolazione di un giovane fruttivendolo abusivo che aveva avuto le merci confscate dalla sbirraglia del regime sarà processato in contumacia da un tribunale criminale e da uno militare.
Numerose le accuse levate contro l'autocrate in esilio (ospite dell'ultimo monarca assoluto del mondo, Abdallah Saoud) nel procedimento che inizierà ufficialmente la prossima settimana: abuso di potere, omicidio di oppositori e dissidenti, contrabbando di antichità romane e cartaginesi, e, addebito inusuale per i Capi di Stato (a meno che uno non si chiami Manuel Noriega), persino narcotraffico.
Nei suoi palazzi, che condivideva con l'avida e ambiziossima moglie, l'ex sciampista Leila Trabelsi infatti sono stati rinvenuti "chili e chili" di stupefacenti (semrba soprattutto cannabis e hashish), visto che, apparentemente Ben Ali non seguiva i dettami del rastafarianesimo o lo stile di vita dello 'stoner', sembra proprio che lui o quantomeno il suo clan di parenti fosse impegnato anche nel contrabbando di droga. In 'denaro spicciolo' invece le residenze dell'ex padre padrone della Tunisia hanno rivelato la presenza di "soli" ventisette milioni di dollari (circa 18 milioni e 700 mila Euro).
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