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venerdì 27 ottobre 2017

Le Hashd al-Shaabi irakene danno la mano all'Esercito Siriano e agli Hezbollah!

Duecentocinquanta Km lineari di frontiera siro-irakena sono pattugliati e controllati congiuntamente dall'Esercito Siriano e dalla milizia di mobilitazione popolare "Hashd al-Shaabi", proveniente dall'Irak.

La notizia é stata diffusa da "Al-Mayadeen" e ripresa da RIA Novosti.

Anche uomini di Hezbollah sarebbero presenti nella zona.

venerdì 8 aprile 2016

Nuovo attacco takfiro respinto a Deir Ezzour: oltre 40 terroristi uccisi!

Subito dopo la fine dei loro attacchi contro Al-Jafra e Baghaliyah i terroristi dell'ISIS hanno tentato di prendere gli stoici difensori di Deir Ezzour di sorpresa lanciandosi contro il distretto industriale di Al-Sina.

Ancora una volta l'assalto é stato cominciato con diverse autobombe che però sono tutte state intercettate e distrutte dalle truppe siriane, vigilantissime e ormai quasi infallibili quando usano RPG e ATGM per distruggere a distanza le bombe viaggianti del 'califfato'.

giovedì 7 aprile 2016

Un altro brillante successo difensivo a Deir Ezzour: l'ISIS ricacciato indietro da Al-Jafra e Al-Baghaliyah!!

Dopo 72 ore di intensi combattimenti e persino il tentato uso di iprite da parte dell'ISIS, le forze siriane che difendono Deir Ezzour sono riuscite ancora una volta ad avere la meglio; nell'ultima notte infatti gli scontri si sono abbassati di intensità fino a cessare completamente, senza che nessuna località attaccata avesse cambiato mano.

martedì 5 aprile 2016

Offensiva dell'ISIS contro Deir Ezzour di nuovo sventata nonostante l'uso di armi chimiche!

Nella giornata di ieri i fanatici dell'ISIS, evidentemente allarmati dalle sconfitte patite recentemente a Palmyra e a Qurayteen si sono lanciati in una nuova inutile offensiva contro l'aeroporto di Deir Ezzour, iniziando come al solito con diversi camion-bomba lanciati contro checkpoint e accessi al perimetro dello stesso.
Ancora una volta gli operatori di lanciarazzi e lanciamissili siriani hanno avuto buon gioco a intercettare tutte le bombe mobili distruggendole a molte dozzine di metri dai loro obiettivi.

domenica 7 febbraio 2016

Da Rityan e Mayir parte la nuova offensiva siriana verso Bayanoun e Misqan!!

Dopo avere respinto  il tentato contrattacco terroristico contro Rityan e Mayir alcune unità della 4a Divisione Meccanizzata siriana, ma soprattutto i miliziani dell'NDF di Aleppo e diverse unità di volontari sciiti irakeni, tra cui Al-Nujaba, Kataeb Hezbollah, Brigate Badr, Brigate Abu Fadl al-Abbas, si sono lanciate in una vasta operazione contro i centri abitati di Bayanoun e Misqan per liberarli dai terroristi e mettere ulteriormente al sicuro il collegamento tra Nubbul e Zahraa e le altre aree metropolitane di Aleppo sotto controllo governativo.

venerdì 5 febbraio 2016

Contrattacco takfiro contro Rityan e Mayir respinto; si combatte ancora fuori da Kafr Naya e Bayyanoun!

Oltre cinquanta terroristi di Al Nusra, Ahrar Sham e Nour al-Din al-Zinki sono stati eliminati nei duri combattimenti che hanno coinvolto le forze della 4a Divisione Meccanizzata dell'Esercito Siriano insieme ai volontari sciiti di almeno quattro organizzazioni diverse (Al-Nujaba, Kataeb Hezbollah, Brigate Badr, Brigate Abu Fadl al-Abbas), più i miliziani dell'NDF di Aleppo.

Le forze siriane sono riuscite a respingere i takfiri che volevano tornare nei villaggi da cui erano stati scacciati nei giorni scorsi nel corso della trionfale avanzata governativa verso Nubbul e Zahraa.

Le forze siriane allargano il cordone di collegamento con Nubbul e Zahraa verso Nord, mentre anche i Curdi si muovono!

Nel corso della giornata di ieri le forze che hanno rotto l'assedio pluriennale di Zahraa e Nubbul si sono volte verso Nord per espandere l'area di collegamento tra la città di Aleppo e i due centri sciiti; dopo poche ore di determinata avanzata anche gli abitati di Kafr Maya e Mayir sono stati abbandonati dai loro difensori takfiri mentre nel cielo continuavano ad echeggiare, rassicuranti per i governativi, terrificanti per i terroristi, i fischi dei jet delle aviazioni siriana e russa che non trascuravano nessun bersaglio fisso o mobile che si offrisse ai loro mirini.

giovedì 4 febbraio 2016

Ecco come gli abitanti di Nubbul e Zahraa hanno accolto e festeggiato i loro liberatori!

Queste foto fanno idealmente complemento a quelle della liberazione della base aerea di Kuweyres, ma mentre in quella struttura rimanevano solamente, determinati veterani, trecento o poco più difensori in armi, nelle due cittadine sciite, oltre ai miliziani dell'NDF e di Hezbollah vi erano anche oltre 30.000 civili.
Possiamo solo immaginare il sollievo, la gioria, che hanno attraversato i loro animi e i loro cuori quando le schiere amiche finalmente hanno fatto irruzione oltre la morsa dell'assedio takfiro.

mercoledì 3 febbraio 2016

Fonti russe danno AVVENUTO il ricongiungimento tra la 4a Divisione siriana e i difensori di Nubbul e Zahraa!!!!

Per ora non abbiamo ulteriori dettagli. La voce ha cominciato a girare su network e agenzie di lingua russa poco dopo il Mezzogiorno e ad ora non é stata ancora ripresa da testate o agenzie internazionali.

Continueremo a controllare per vedere dove e come (e con quali dettagli ulteriori) essa verrà confermata, come speriamo possa avvenire a strettissimo giro.

Attacchi a 360 gradi delle truppe siriane a Nord di Aleppo! Terroristi sotto massiccia pressione!!

Gli ultimi aggiornamenti dal Nord di Aleppo, oltre alle dichiarazioni riprese da RIA Novosti parlano di un'offensiva siriana su direttrice multipla il cui intento é quello di allargare il controllo di territorio attorno ad Hardayteen e Rityan non solamente verso Ovest in direzione delle cittadine di Nubbul e Zahraa ma anche a Nord e NordEst e persino a Sud in direzione del centro storico di Aleppo già controllato da altre forze governative.

Ormai le vie di rifornimento verso la Turchia di Erdogan sarebbero completamente sotto il tiro delle unità siriane!

Pare che ormai l'Esercito Arabo Siriano, sostenuto dalla milizia NDF di Aleppo, dai volontari sciiti di Al-Nujaba, dagli Hezbollah irakeni dotati di carri armati e da altre forze ausiliarie, sia riuscito a interdire, in parte con la presenza fisica, in parte con il "controllo fuoco" le principali arterie di revitaillement dei gruppi takfiri verso il confine turco a Nord di Aleppo.

 L'annuncio, proveniente da un leader di una delle milizie filogovernative, sarebbe stato ribadito dall'agenzia stampa RIA Novosti.

"L'Esercito e i nostri combattenti hanno ormai tagliato e bloccato i collegamenti Maer-Andan e Azaz-Aleppo. In questo modo i terroristi han perduto i rifornimenti di armi e uomini dalla Turchia alla periferia Nord della metropoli", ha citato testualmente l'agenzia.

domenica 24 gennaio 2016

Nuovi carichi di mezzi corazzati e munizioni diretti in Siria passano per il Bosforo sotto il naso dello stizzito Erdogan!

Le due navi da sbarco pesanti classe "Ropucha II" e "Ropucha III" "Minsk" e "Azov" sono state viste attraversare il Bosforo nella giornata di ieri; entro la fine della settimana avranno calato l'ancora nel porto di Tartous e avranno scaricato circa una cinquantina di veicoli corazzati tra carri armati, blindati per fanteria cingolati e ruotati, oltre a varie tonnellate di munizioni, missili e bombe guidate per l'Esercito e l'Aviazione siriana.

giovedì 16 aprile 2015

Isaykin, 'Zar' russo dell'export militare, ribadisce l'impegno di Mosca a rifornire l'Esercito di Assad!

Il Direttore Generale di Rosoboronexport (l'agenzia statale russa per l'esportazione di materiale militare) Anatoly Isaykin, nel corso di una dichiarazione recentemente rilasciata ai media ha riaffermato la "perfetta natura legale" degli accordi di cooperazione tecnica e militare tra la Repubblica Federale Russa e la Repubblica Araba di Siria.

"Le armi che la Siria sta avendo sono dedicate alle guardie di frontiera e alla lotta al terrorismo nel paese", così ha riferito Isaykin nell'intervista al quotidiano russo Kommersant, successivamente ripresa dall'agenzia RIA Novosti, aggiungendo che la Russia non trova alcuna difficoltà nel fornire queste armi all'Esercito Siriano.

giovedì 13 febbraio 2014

Viaggio a Mosca per Nabil Fahmy e il Generale Al-Sisi: si stringono i tempi per il contratto da 2 miliardi di forniture militari!

 Il Generale egiziano Al-Sisi insieme al suo Ministro degli Esteri Nabil Fahmy é atterrato oggi a Mosca dove avrà colloqui bilaterali con il Responsabile della diplomazia del Cremlino, Sergei Lavrov e con il Ministro della Difesa Shoigu.

Il viaggio del leader cairota segue la spedizione degli stessi Lavrov e Shoigu che, in autunno, aveva  sorpreso il mondo rilanciando fortissimamente le relazioni russo-egiziane a livelli che non si erano più visti dai tempi di Khruschev, Nasser e Kosighin.

Nel corso della visita ufficiale dovrebbe essere finalizzato il contratto per l'acquisto di armi russe per 2 miliardi di dollari, con una particolare attenzione ai sistemi missilistici antiaerei avanzati, che colmerebbero una grave mancanza negli arsenali egiziani.

La Russia avrebbe espresso interesse per costruire una base navale permanente ad Alessandria.

mercoledì 13 novembre 2013

Arrivano al Cairo Shoigu e Lavrov mentre la "Varyag" raccoglie l'entusiasmo degli alessandrini!

Come dimostra il video incapsulato qui sopra l'arrivo dell'incrociatore lanciamissili russo "Varyag" nel porto egiziano di Alessandria é stato salutato con entusiasmo: salve di benvenuto, banda, picchetto d'onore e palco di autorità civili e militari che hanno accolto l'Ammiraglia della flotta russa del Pacifico nella sua visita di cortesia.

Altri alti ufficiali egiziani saranno presto ospiti della nave russa e del suo capitano e l'equipaggio prenderà parte a eventi sportivi amichevoli con marinai e militari egiziani. Intanto come già anticipato nel nostro ultimo articolo in merito oggi sono sbarcati al Cairo i ministri russi della Difesa e degli Esteri, Sergei Shoigu e Sergei Lavrov, per porre le basi del riavvicinamento diplomatico, commerciale e militare tra Mosca e il Paese delle Piramidi.

Guardacaso, la nave russa e i due Ministri del Cremlino lasceranno  l'Egitto lo stesso giorno, venerdì 15 novembre.

lunedì 11 novembre 2013

Sorpresa! La 'Varyag' attracca ad Alessandria e dopodomani arrivano Shoigu e Lavrov in visita al Cairo!!

In velocissima evoluzione la situazione tra Russia ed Egitto che necessariamente vanno verso un accordo che garantisca le necessità di sicurezza militare del Paese e ne sancisca l'uscita dalla sfera di influenza americana dopo la rottura consumatasi a settembre tra Obama e il Generale Al-Sisi.

Entrata da poco nel Mediterraneo Orientale l'unità di superficie "Varyag" della Marina di Mosca é arrivata oggi ad Alessandria, accolta con tutti gli onori: la prima nave russa in Egitto dal 1992. Secondo l'agenzia Mena la Varyag si fermerà cinque giorni, guardacaso partendo proprio il giorno in cui lasceranno il Cairo i Ministri russi Shoigu e Lavrov attesi dopodomani nella capitale per porre le basi di una vendita di armi da 4 miliardi di dollari che dovrebbe essere solo la prima di molte.

Abbiamo già segnalato che, per rafforzare la propria posizione nel Mediterraneo, Mosca potrebbe desiderare una seconda base navale da affiancare a quella siriana di Tartous (per difendere la quale il sostegno al Governo di Assad non é MAI VENUTO MENO in oltre due anni di campagna terrorista contro la Siria), però in merito gli esponenti egiziani si mostrano freddi o dismissivi come il portavoce ministeriale Badr Abdel-Atty: atteggiamento sincero o semplice 'schermaglia' per alzare il prezzo di una simile concessione?

domenica 10 novembre 2013

La "Rosoboronexport" pronta a negoziare col Cairo un contratto da 4 miliardi di $ di nuove armi 'Made in Russia'!!

Con una dichiarazione 'anonima' lasciata filtrare a un corrispondente della RIA Novosti la compagnia di Stato russa per le esportazioni militari Rosoboronexport ha fatto sapere di essere "pronta" a negoziare coi massimi vertici dello stato egiziano per stilare un programma di rifornimenti a lungo termine che permetta al Cairo di sostituire gli 'acquisti sussidiati' di hardware militare statunitense, cancellati da una miope ripicca di Obama.

Dopo oltre trent'anni di acquisti (effettuati presso aziende Usa con dollari prestati dal Governo Usa, giacché dare direttamente soldi alle aziende delle armi sarebbe 'socialismo' per la contorta mentalità capitalista yankee) di M60 'Patton' e M1 'Abrams', di F-4E 'Phantom' e F-16 'Falcon' e di molti e molti altri articoli Made in Usa, le forze armate del Paese delle Piramidi potrebbero tornare a fare 'shopping' di armi russe, esattamente come ai tempi di Nasser.

Sembra che le autorità egiziane siano interessate a un primo contratto da circa 4 miliardi di dollari, per discutere del quale a breve sia il Ministro della Difesa Sergei Shoigu, sia il suo collega degli Esteri Lavrov dovrebbero visitare il Cairo per due giorni nel corso della settimana entrante.

sabato 14 aprile 2012

RIA Novosti annuncia: "La Russia prepara presenza navale permanente a Tartous e davanti alle coste siriane per scoraggiare avventurismi NATO!"


Una presenza navale permanente davanti alla Siria, per 'suggerire' alle flotte NATO di girare al largo e indurre razionalità e saggezza alle decisioni dei politici e generali imperialisti che ancora covassero illusioni di "regime change" a Damasco, dopo l'entrata in vigore del piano Annan per la normalizzazione, questa la decisione del Cremlino dopo che, nei mesi passati, il dislocamento di varie unità navali a Tartous e Latakia (oltre alla consegna di nuovi sistemi missilistici antiaerei e antinave) é servito da efficace deterrente contro la possibilità di unilaterali 'bombardamenti umanitari'.

L'agenzia stampa RIA Novosti ha citato le parole di un ufficiale superiore del Ministero della Difesa che ha dichiarato, dopo l'invio in zona del cacciatorpediniere lanciamissili Smetlivy, che una vera e propria 'Task Force' é in corso di allestimento e che essa potrebbe comprendente il cacciatorpediniere di scorta Pytilvy (qui sopra) o una delle unità anfibie maggiori della Marina di Mosca (foto in apertura) come la Tsesar Kunikov, la Yamal, la Novocherkassk o la Azov, appartenenti rispettivamente alla classe 'Ropucha I' (le prime tre) e 'Ropucha II', (la quarta) e tutte dislocate nel Mar Nero, quindi pronte a raggiungere il Mediterraneo Orientale in breve tempo.
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lunedì 2 aprile 2012

Incrociatore lanciamissili della Flotta del Mar Nero lascia Sebastopoli alla volta di Tartous: nuovi aiuti russi all'alleato Assad?


Un incrociatore della flotta russa del Mar Nero, nella fattispecie l'unità lanciamissili "Smetlivy" della classe 'Kashin', ha lasciato poco fa la base navale di Sebastopoli (in territorio Ucraino, ma dove Mosca mantiene comunque una cospicua presenza) puntando la prua verso i Dardanelli e quindi, una volta varcatili, in direzione di Tartous, porto russo in Siria, fondamentale per la strategia navale di Mosca nelle acque calde.

La nuova missione in Siria viene letta da esperti e commentatori come un segnale che, anche con la sedizione ormai in piena rotta e col processo di pacificazione diplomatica e riforme pienamente in svolgimento, Mosca non trascurerà di sostenere ancora, se necessario, l'alleato arabo, che anche nei momenti più cupi della provocazione e della sedizione armata ha potuto contare su visite di vascelli e squadre navali russe che ne hanno rimpinguato l'arsenale difensivo (missili Yakhont per la difesa delle coste, batterie antiaeree e radar avanzati, apparecchi da addestramento e attacco...) oltre che, pare, personale di intelligence risultato fondamentale per spezzare la tela che i gruppi estremisti stavano tendendo tra Homs e Baba Amr nel tentativo di ritagliarsi un 'territorio autonomo' da cui lanciare una vera guerriglia contro Damasco.

L'Agenzia Stampa di Stato russa, la Interfax, tuttavia, ha dichiarato chiaramente che lo "stop" a Tartous sarà limitato nel tempo e volto unicamente a caricare vettovaglie e acqua prima di una impegnativa serie di esercitazioni nel Mediterraneo Orientale, specificando che durante la sosta all'equipaggio non sarà nemmeno concessa la libera uscita a terra. Naturalmente, che l'equipaggio venga tenuto a bordo non esclude che quacosa, o qualcuno, non venga comunque trasportato o fatto scendere...nella migliore tradizione della 'maskirovka' (dissimulazione, masquerade) politico-militare.
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