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domenica 27 marzo 2016

Buona Pasqua di Resurrezione e Redenzione a tutti i credenti! Buona liberazione di Palmyra per tutti!!

Siamo molto felici di poter comunicare ai nostri lettori che dopo la spiacevole ma necessaria smentita di ieri adesso é matematicamente certo che l'ex base aerea di Palmyra sia completamente in mano alle truppe governative.

Ma non solo, le forze del cosiddetto 'califfato' avrebbero anche abbandonato i quartieri di Al-Sinaa, Al-Djamia, Al-Gharbiyah ed Al-Badiyah, che sono stati prontamente occupati dai liberatori dell'Esercito Arabo siriano e delle sue milizie ausiliarie e alleate.

lunedì 17 novembre 2014

La Repubblica Islamica candida Alamut, la rinomata 'Rocca degli Assassini' come sito di interesse UNESCO!!

"[...] or vi conterò l'affare secondo che Messer Marco intese da più uomini. Lo Veglio della Montagna é chiamato in loro lingua Aloodin, ed avea fatto fare tra due montagne in una valle lo più grande e più bello giardino del mondo, quivi avea tutti frutti e i più begli palagi del mondo tutti dipinti ad oro, a bestie, a uccelli; quivi eran condotto da cui per tale veniva acqua, e per tale méle e per tale vino; quivi eran giovini e donzelle i più belli del mondo che meglio sapean cantare, sonare e ballare[...]".
La Repubblica Islamica Iraniana progetta di proporre la località archeologica di Alamut, nella Provincia nordoccidentale di Qazvin, all'UNESCO come sito di importanza storica e culturale mondale.

Alamut é sede delle rovine di un castello in pietra, alla ragguardevole altitudine di 2100 metri sul livello del mare. Sul finire dell XI sec. d.c. fu sede del potere di Hassan Sabah, leader degli Ismailiti, celebre in occidente per il colorito racconto che di lui si fa nel "Milione" di Marco Polo e anche per la bellissima (anche se apocrifa) novella di Jorge Luis Borge che lo vede protagonista insieme al poete Omar Khayyam e al potentissimo Visir Selgiuchide Nizam al-Mulk.

In realtà la fortezza fu costruita da un Re Justanide di Daylam, verso la fine dell'VIII sec. d.c. e fu scelta in seguito come quartier generale della setta ismailita. Nel 1256, nel corso della loro campagna attraverso il Medio Oriente, i Mongoli di Hulagu la assediarono e la distrussero; in seguito quel che ne rimase fu usata come prigione.

mercoledì 6 febbraio 2013

"Wie die Vandalen!!!!" Suv dell'ambasciatore Usa in Libano distrugge reperti archeologici romani a Tiro!

Tiro, antica e splendida perla della Fenicia, ancora oggi, offre allo sguardo del visitatore straniero lo spettacolo di vaste e ben conservate vestigia della civilità romana, che fece di quella città uno dei più meravigliosi esempi di 'melange' Latino-Orientale tra il I secolo a.c. e il crollo dell'Impero Romano d'Oriente nel Levante.

Ora una parte di quel patrimonio meraviglioso (sperabilmente solo una sezione di muro apparentemente a "Opus Incertum" o "Opus Mixtum", a quanto appare dalla foto in alto) é stata distrutta dall'asinina insistenza dell'ambasciatore Usa in Libano di attraversare con la sua motorcade di ingombranti fuoristrada Suv le rovine dell'antica Tiro, passando sotto l'Arco di Trionfo e lungo una stretta strada lastricata.

Il sindaco di Tiro Hussein Dbouk non ha trovato la fibra morale di opporsi al transito di pesanti veicoli a motore lungo le strade romane costruite per carri e veicoli a traino animale, oltre che onuste del peso di venti secoli di abbandono, il risultato é stato che al passaggio di uno dei fuoristrada 'a stelle e strisce' una porzione di muro ha ceduto, rovinando alcuni metri sotto.

Un muletto con verricello é stato necessario per trarre d'impaccio il Suv dell'ambasciatore, dopodiché la carovana dei "Nuovi Vandali" ha abbandonato la scena senza distruggere altre testimonianze del passato imperiale romano.
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martedì 22 gennaio 2013

Arriva in visita nella Striscia di Gaza il Primo Ministro della Malesia Mohammed Najib!

Nella giornata di oggi il Primo Ministro maleste Mohammed Najib ha attraversato il varco di confine di Rafah passando dal Sinai egiziano alla Striscia di Gaza, dove é stato accolto con tutti gli onori da una delegazione governativa palestinese.

Alla guida di numerosi ministri del suo gabinetto, il Premier Ismail Haniyeh ha dato il benvenuto all'ospite dell'Asia Sudorientale, accompagnandolo a visitare le rovine degli edifici istituzionali palestinesi gravemente colpiti dall'attacco sionista dello scorso novembre e a visitare le famiglie di alcuni martiri civili.

Najib ha poi incontrato alcuni esponenti dell'Università Islamica di Gaza e si é quindi recato a Zahra, nel centro della striscia litoranea dove ha posto la prima pietra di un edificio scolastico la cui costruzione verrà totalmente sostenuta grazie a una generosa donazione governativa malese.
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