Un membro del politburo del movimento di resistenza palestinese di Hamas ha definito "inaccettabile" la detenzione di dozzine di palestinesi nelle carceri dell'Arabia Saudita, affermando che la campagna di arresti continua senza sosta e che non sono stati compiuti progressi drammatici in questo senso nonostante i contatti con funzionari sauditi.
“La campagna di arresti sauditi non può essere compresa o accettata. Questi sono palestinesi, che amano il loro paese e la loro causa proprio come tutti i palestinesi che vivono nella diaspora. Speriamo che vengano rilasciati immediatamente ", ha dichiarato Husam Badran in un'intervista esclusiva con l'agenzia di stampa palestinese Quds Press in lingua araba lunedì.
Il 21 ottobre, il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha riferito all'agenzia di stampa Shehab in lingua araba in un'intervista esclusiva che i palestinesi attualmente detenuti nelle carceri e nei centri di detenzione in Arabia Saudita sono esposti a varie forme di tortura e metodi di interrogatorio crudeli.
“Sfortunatamente, c'è una dura procedura di indagine contro i detenuti, alcuni dei quali sono sottoposti a varie forme di tortura. Aguzzini di diverse nazionalità li stanno seviziando e tra loro potrebbero anche esserci americani o sionisti", ha affermato.
Visualizzazione post con etichetta Sami Abu Zuhri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sami Abu Zuhri. Mostra tutti i post
martedì 29 ottobre 2019
Hamas attacca pesantemente il regime saudita, che incarcera e tortura cittadini palestinesi!
Etichette:
Arabia Saudita,
Arresti,
Casa Saoud,
Detenzione,
Hamas,
Husam Badran,
Muhammad Khudari,
Ryiadh,
Sami Abu Zuhri,
Tortura,
Yahya Sinwar
domenica 26 luglio 2015
Zuhri distrugge le accuse di Mahmud Abbas: "Banali tentativi di distrarre l'attenzione dai suoi fallimenti!"
Nel tentativo di distrarre l'opinione pubblica dal suo incessante collaborazionismo con gli invasori giudei della Palestina, dai continui fallimenti dei 'governi' incessantemente fatti e disfatti in quel di Ramallah e dalla maniera clientelare, corrotta e irresponsabile con cui i suoi complici e manutengoli gestiscono gli affari pubblici in Cisgiordania il cacicco Mahmud Abbas ha elevato nei giorni scorsi pretestuose accuse contro Hamas, inferendo che esistano 'trattative segrete' tra il Movimento di Resistenza che controlla la Striscia di Gaza e il regime ebraico di Tel Aviv.
In una replica ufficiale a questi addebiti infondati il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha dichiarato che essi non sono altro che 'menzogne' le quali dimostrano quanto Abbas e la sua cricca siano disperati per distogliere l'attenzione dai loro fallimenti e dal loro livello di asservimento all'entità di occupazione.
In una replica ufficiale a questi addebiti infondati il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha dichiarato che essi non sono altro che 'menzogne' le quali dimostrano quanto Abbas e la sua cricca siano disperati per distogliere l'attenzione dai loro fallimenti e dal loro livello di asservimento all'entità di occupazione.
Etichette:
Accuse,
Gaza,
Hamas,
Mahmud Abbas,
Portavoce,
Regime ebraico,
Sami Abu Zuhri,
Smentita,
Trattative
mercoledì 22 luglio 2015
Sami abu Zuhri ribadisce posizione di Hamas: "Rilascio degli ri-arrestati é precondizione per poter riaprire ogni trattativa"
"E' completamente impossibile anche solo immaginare l'apertura di una trattativa per il rilascio dei prigionieri sionisti in mano alla Resistenza se prima non verranno rilasciati i detenuti politici ri-arrestati con pretesti dall'occupazione".
Anche il portavoce di Hamas Sami abu Zuhri ha ribadito questo concetto, espresso da Ismail Haniyeh in occasione della fine del Ramadan alcuni giorni fa.
Anche il portavoce di Hamas Sami abu Zuhri ha ribadito questo concetto, espresso da Ismail Haniyeh in occasione della fine del Ramadan alcuni giorni fa.
Etichette:
Annuncio,
Dialogo,
Hamas,
Haniyeh,
Liberazione,
Prigionieri politici,
Ramadan,
Rilascio,
Sami Abu Zuhri,
Trattative
martedì 23 giugno 2015
Hamas critica e respinge le manovre di Abbas contro il Governo di unità nazionale!
In seguito alla decisione unilaterale dello scadutissimo Presidente dell'Anp Mahmud Abbas di procedere con lo scioglimento del gabinetto governativo di Ramallah, decisione presa senza alcun avviso o concertazione coi nominali partner di Governo di Hamas, il Movimento musulmano di Resistenza che amministra il territorio liberato di Gaza ha affidato al proprio portavoce Sami abu Zuhri un messaggio di condanna e stigmatizzazione del colpo di mano del vecchio cacicco di Fatah.
In un ulteriore messaggio comunicato ai media nella giornata di ieri lo stesso Zuhri ha dichiarato che Hamas rifiuta di riconoscere la legittimità della decisione di Abbas e che non considererà legittimo qualunque 'Governo' palestinese che si pieghi ai diktat dell'Occidente o che porti avanti politiche non approvate da Hamas.
A questo punto i cosiddetti 'accordi di riconciliazione' sono praticamente morti.
In un ulteriore messaggio comunicato ai media nella giornata di ieri lo stesso Zuhri ha dichiarato che Hamas rifiuta di riconoscere la legittimità della decisione di Abbas e che non considererà legittimo qualunque 'Governo' palestinese che si pieghi ai diktat dell'Occidente o che porti avanti politiche non approvate da Hamas.
A questo punto i cosiddetti 'accordi di riconciliazione' sono praticamente morti.
Etichette:
Abbas,
Fatah,
Gaza,
Hamas,
Ramallah,
Resistenza,
Ricatto,
Riconciliazione,
Sami Abu Zuhri,
Washington,
West Bank
giovedì 18 giugno 2015
Hamas contro la decisione del cacicco Abbas: "Manovra unilaterale, nessuno ci ha consultato in merito!"
"Una manovra arbitraria e unilaterale. Nessuno ci ha consultato a proposito di alcuna ipotesi di scioglimento del Governo di unità nazionale, Fatah e la sua leadership hanno agito in maniera totalmente autonoma, sotto tutti i punti di vista".
Così la dirigenza di Hamas, per bocca del suo portavoce ufficiale Sami abu Zuhri ha stigmatizzato la decisione di Mahmud Abbas di dichiarare sciolto il Governo di Ramallah. Fonti dell'Anp hanno poi cercato di dare la colpa della decisione ad Hamas visto che a loro detta l'organizzazione di Resistenza "non permetterebbe al Governo di funzionare nella Striscia di Gaza".
Così la dirigenza di Hamas, per bocca del suo portavoce ufficiale Sami abu Zuhri ha stigmatizzato la decisione di Mahmud Abbas di dichiarare sciolto il Governo di Ramallah. Fonti dell'Anp hanno poi cercato di dare la colpa della decisione ad Hamas visto che a loro detta l'organizzazione di Resistenza "non permetterebbe al Governo di funzionare nella Striscia di Gaza".
Etichette:
Abbas,
Fatah,
Fondi,
Gaza,
Hamas,
Ramallah,
Resistenza,
Ricatto,
Riconciliazione,
Sami Abu Zuhri,
Washington,
West Bank
martedì 14 aprile 2015
La 'demarche' di Hamas a Yarmouk potrebbe costare le vite dei suoi (ex-?)militanti?
Il tentativo di Hamas di distanziarsi dalla milizia palestinese in Siria chiamata 'Aknaf Bait al-Maqdes' comincia ad assumere connotati grotteschi che potrebbero anche diventare pericolosi, perlomeno per gli stessi membri di tale milizia, che sembra essere stata del tutto 'sacrificata' sull'altare della realpolitik.
Il portavoce Sami abu Zuhri infatti ha dichiarato che Khaled Mishaal, al contrario di quanto sostenuto da altre fonti, non avrebbe mai esteso un appello al Vicesegretario del PFLP-GC Talal Naji chiedendogli di salvare le vite dei miliziani di Aknaf presenti nel quartiere di Yarmouk.
Il portavoce Sami abu Zuhri infatti ha dichiarato che Khaled Mishaal, al contrario di quanto sostenuto da altre fonti, non avrebbe mai esteso un appello al Vicesegretario del PFLP-GC Talal Naji chiedendogli di salvare le vite dei miliziani di Aknaf presenti nel quartiere di Yarmouk.
martedì 3 marzo 2015
Il PFLP-GC in una nota ufficiale difende Hamas dalla campagna di fango di certi media e agenzie egiziane!
Il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina-Comando Generale (PFLP-GC) ha condannato la continua campagna di diffamazione in atto verso Hamas da parte di alcuni ambienti e corti dell'apparato giudiziario egiziano; nella nota emessa in merito il Comando Generale ha esteso al Movimento Musulmano di Resistenza il riconoscimento per i suoi anni di duro impegno contro l'occupazione sionista che costituisce il suo unico bersaglio e nemico.
Etichette:
Asse della Resistenza,
Commento,
Corte Speciale,
Egitto,
Hamas,
Il Cairo,
PFLP-GC,
Portavoce,
Sami Abu Zuhri,
Terrorismo,
Tribunale
martedì 3 febbraio 2015
Gaza reagisce alla stupida, iniqua sentenza egiziana: "I nostri combattenti non sono terroristi!"
La sciocca, inspiegabile decisione della Corte Speciale egiziana, che non aiuterà per niente le autorità del Cairo nel loro tentativo di combattere e contrastare i terroristi presenti nel Sinai (riconducibili a gruppi ikhwaniti o wahabiti) sta invece avvelenando i rapporti tra l'Egitto e la Striscia di Gaza.
Una folla di dimostranti si é radunata ieri a Jabailya nella parte Nord della Striscia con bandiere di Hamas, delle Brigate Qassam, lanciando slogan proclamando la propria solidarietà con i Ragazzi della Resistenza Armata.
Una folla di dimostranti si é radunata ieri a Jabailya nella parte Nord della Striscia con bandiere di Hamas, delle Brigate Qassam, lanciando slogan proclamando la propria solidarietà con i Ragazzi della Resistenza Armata.
Etichette:
Commento,
Corte Speciale,
Egitto,
Gaza,
Hamas,
Il Cairo,
Portavoce,
Sami Abu Zuhri,
Terrorismo,
Tribunale
domenica 1 febbraio 2015
Pessima, stupida, miope decisione di un tribunale egiziano mette in crisi i rapporti Gaza-Cairo
"Dopo questa miope decisione di un tribunale egiziano, nostro malgrado non possiamo più considerare Il Cairo come un onesto mediatore nelle questioni palestinesi". Con questo laconico comunicato il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha liquidato l'assurda inclusione delle Brigate Ezzedine al-Qassam in una lista di 'organizzazioni terroriste', da parte della Corte Speciale cairota presieduta dal Giudice Mohamed al-Sayid.
Etichette:
Commento,
Corte Speciale,
Egitto,
Hamas,
Il Cairo,
Portavoce,
Sami Abu Zuhri,
Terrorismo,
Tribunale
giovedì 15 gennaio 2015
Anche Hamas condanna la provocatoria e ridicola partecipazione di Netanyahu alla marcia parigina
Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha definito 'grottesca' la recente partecipazione del Premier (sfiduciato) del regime ebraico di occupazione della Palestina alle manifestazioni di cordoglio per gli attentati terroristici di Parigi occorsi pochi giorni fa.
Etichette:
Assedio,
Crimini di Guerra,
Gaza,
Hamas,
Marcia,
Netanyahu,
Parigi,
Sami Abu Zuhri,
Strangolamento,
Terrorismo
lunedì 24 novembre 2014
Cecchini sionazisti rompono la tregua con Gaza assassinando un Palestinese e ferendone un altro!
Quella che vedete in foto é una scena dai funerali di Mohamed Halawa, 32 anni, assassinato da un cecchino sionazista mentre stava lavorando la sua terra nei dintorni di Jabalya, nel Nord della Striscia di Gaza. Ovviamente l'ipocrita e mendace regime ebraico sostiene che fosse un 'pericoloso terrorista' che tutto da solo cercava di 'attraversare il confine' ma la menzogna é dimostrata dal fatto che Halawa sia stato ucciso vigliaccamente con un colpo alla schiena.
Evidentemente l'assenza di risposta immediata dopo le aggressioni sioniste ai pescatori della Striscia di Gaza ha fatto credere a Tel Aviv di poter ricominciare con gli assassinii via cecchinaggio della popolazione di Gaza; a questo punto le fazioni della Resistenza sono giustificate e autorizzate a riprendere il lancio di razzi su obiettivi ebraici.
Sami abu Zuhri di Hamas ha definito l'avvenimento "Una gravissima violazione dei termini stipultati in Egitto lo scorso 26 agosto". Dopo l'assassinio di Halawa, sempre nel corso della giornata di ieri anche un ragazzo di Gaza é stato seriamente ferito da un altro colpo di cecchino sionazista partito dal confine.
Evidentemente l'assenza di risposta immediata dopo le aggressioni sioniste ai pescatori della Striscia di Gaza ha fatto credere a Tel Aviv di poter ricominciare con gli assassinii via cecchinaggio della popolazione di Gaza; a questo punto le fazioni della Resistenza sono giustificate e autorizzate a riprendere il lancio di razzi su obiettivi ebraici.
Sami abu Zuhri di Hamas ha definito l'avvenimento "Una gravissima violazione dei termini stipultati in Egitto lo scorso 26 agosto". Dopo l'assassinio di Halawa, sempre nel corso della giornata di ieri anche un ragazzo di Gaza é stato seriamente ferito da un altro colpo di cecchino sionazista partito dal confine.
Etichette:
Ashraf al-Qudra,
Cecchini,
Fadel Mohamed Halawa,
Gaza,
Hamas,
Jabalya,
Rappresaglia,
Sami Abu Zuhri,
Sionazisti,
Tregua
mercoledì 27 agosto 2014
DOPO SETTE SETTIMANE DI MARTIRIO GAZA HA VINTO -- النصر فيفا !!!! النصر فيفا !!!!ا لنصر فيفا !!!!
Finalmente la tenacia e la continua Resistenza Armata, unico linguaggio compreso da Tel Aviv, hanno avuto ragione dell'ostinazione assassina di Benji Netanyahu e dei suoi complici europei e americani. Una tregua senza limite é stata accettata dalle parti con la mediazione egiziana, inoltre il regime ebraico di occupazione ha dovuto accettare di aprire i varchi alle frontiere e di allentare il blocco navale contro le coste della Striscia.
Ma la Resistenza Palestinese ha tenuto la questione dei suoi armamenti e della legittimità della lotta armata fuori da qualunque clausola di accordo, quanto a "riconoscimenti" dell'occupazione sionista nemmeno a parlarne, Hamas e le altre fazioni armate continueranno a lottare fino alla completa distruzione dell'entità razzista dell'Apartheid e alla sua sostituzione con un regime veramente democratico.
Sami Abu Zuhri di Hamas ha dichiarato questo giorno "una enorme vittoria per Gaza e per tutta la Palestina" e ha invitato la popolazione a celebrarlo con gioia. Ma già migliaia di Palestinesi erano sciamati per le strade agitando stendardi di Hamas e delle varie brigate combattenti, condividendo dolci e bibite e tutto quel poco che in un territorio martoriato come quello del ghetto assediato possa essere recuperato per festeggiare la fine di un incubo e l'alba di un domani migliore.
Ma la Resistenza Palestinese ha tenuto la questione dei suoi armamenti e della legittimità della lotta armata fuori da qualunque clausola di accordo, quanto a "riconoscimenti" dell'occupazione sionista nemmeno a parlarne, Hamas e le altre fazioni armate continueranno a lottare fino alla completa distruzione dell'entità razzista dell'Apartheid e alla sua sostituzione con un regime veramente democratico.
Sami Abu Zuhri di Hamas ha dichiarato questo giorno "una enorme vittoria per Gaza e per tutta la Palestina" e ha invitato la popolazione a celebrarlo con gioia. Ma già migliaia di Palestinesi erano sciamati per le strade agitando stendardi di Hamas e delle varie brigate combattenti, condividendo dolci e bibite e tutto quel poco che in un territorio martoriato come quello del ghetto assediato possa essere recuperato per festeggiare la fine di un incubo e l'alba di un domani migliore.
Etichette:
Accordo,
Armi,
Assedio,
Celebrazioni,
Confine,
Egitto,
Gaza,
Hamas,
Mediazione,
Resistenza,
Sami Abu Zuhri,
Tregua,
Varchi
domenica 10 agosto 2014
Nuova tregua di tre giorni tra il regime ebraico e la Resistenza di Gaza: reggerà o verrà infranta?
Un nuovo cessate-il-fuoco di 72 ore é stato stabilito tra l'entità sionista e la Resistenza armata della Striscia di Gaza grazie alla mediazione dell'Egitto. La notizia é stata confermata a più livelli da esponenti palestinesi. L'agenzia France Presse ha affermato che "il consenso simultaneo" delle parti é stato ribadito ai mediatori del Cairo.
Visto che in due giorni di rinnovati bombardamenti sulla Striscia il regime ebraico ha fatto 'appena' quindici morti palestinesi rispetto alle centinaia delle settimane passate siamo in grado di asserire che ormai Tel Aviv ha molto poco 'stomaco' per continuare lo scontro laddove invece le Brigate della Resistenza hanno continuato a lanciare dozzine di razzi contro i centri della Palestina Occupata senza mostrare cedimenti o rallentamenti nelle loro operazioni.
Vedremo se questa tregua durerà fino alla fine come la precedente e se, una volta scaduta, vi sarà una nuova ripresa delle ostilità o invece si passerà a un Armistizio più solido e prolungato. Le organizzazioni palestinesi sono molto chiare: non hanno intenzione di tornare a un regime di assedio, se Tel Aviv vuole la cessazione delle operazioni militari i varchi di confini andranno riaperti.
Visto che in due giorni di rinnovati bombardamenti sulla Striscia il regime ebraico ha fatto 'appena' quindici morti palestinesi rispetto alle centinaia delle settimane passate siamo in grado di asserire che ormai Tel Aviv ha molto poco 'stomaco' per continuare lo scontro laddove invece le Brigate della Resistenza hanno continuato a lanciare dozzine di razzi contro i centri della Palestina Occupata senza mostrare cedimenti o rallentamenti nelle loro operazioni.
Vedremo se questa tregua durerà fino alla fine come la precedente e se, una volta scaduta, vi sarà una nuova ripresa delle ostilità o invece si passerà a un Armistizio più solido e prolungato. Le organizzazioni palestinesi sono molto chiare: non hanno intenzione di tornare a un regime di assedio, se Tel Aviv vuole la cessazione delle operazioni militari i varchi di confini andranno riaperti.
martedì 5 agosto 2014
Nuovo tentativo di tregua a Gaza; Hamas dichiara: "Questa volta rispetta le nostre condizioni!"
Izzat al-Resheq, del Movimento Hamas ha dichiarato che, tramite la mediazione egiziana, sarebbe stato raggiunto un accordo con l'entità sionista per un cessate il fuoco di 3 giorni, questa volta "Fermamente e solidamente basato sulle richieste palestinesi".
Resheq ha aggiunto che, trascorse le 72 ore, se non sarà nel frattempo stato raggiungo un accordo comprensivo per un Armistizio definitivo Hamas si riserverà la facoltà di riprendere le operazioni di Resistenza o meno basandosi su quello che faranno le forze armate dell'occupazione ebraica.
Una delegazione sionista dovrebbe arrivare in queste ore al Cairo per condurre trattative indirette con le controparti palestinesi sempre tramite la mediazione egiziana. Ricordiamo che l'ultimo tentativo di tregua di tre giorni tentato venerdì scorso é naufragato a causa dell'insistenza sionista di continuare operazioni militari vicino Rafah.
Resheq ha aggiunto che, trascorse le 72 ore, se non sarà nel frattempo stato raggiungo un accordo comprensivo per un Armistizio definitivo Hamas si riserverà la facoltà di riprendere le operazioni di Resistenza o meno basandosi su quello che faranno le forze armate dell'occupazione ebraica.
Una delegazione sionista dovrebbe arrivare in queste ore al Cairo per condurre trattative indirette con le controparti palestinesi sempre tramite la mediazione egiziana. Ricordiamo che l'ultimo tentativo di tregua di tre giorni tentato venerdì scorso é naufragato a causa dell'insistenza sionista di continuare operazioni militari vicino Rafah.
sabato 21 giugno 2014
Bestialità sionaziste senza freni: omicidi, stupri, saccheggi; Hamas avverte: "Pronta la Terza Intifada!"
E' servita tutta l'inumana ferocia delle belve sioniste a risvegliare un barlume di dignità nelle menti e nelle bocche dei papaveri di Hamas, intorpiditi dall'oppio della 'riconciliazione', sinonimo per 'resa' ed 'evirazione'; mentre l'esercito delle SS di Tel Aviv continua con le sue violazioni dei Diritti Umani sotto la pretesa 'ricerca' dei tre miliziani invasori delle colonie illegali Sami Abu Zuhri ha dichiarato che, se necessario, Hamas dichiarerà la Terza Intifada e inviterà tutto il Popolo di Palestina a ribellarsi; che cosa aspettano?
Intanto un altro ragazzo palestinese, Mohammed Dudin, di appena quindici anni, é morto colpito da una pallottola in pieno petto nelle strade di Dura, vicino ad Al-Khalil. Cento veicoli militari sionazisti sono entrati a Ramallah e hanno scaricato un'orda di SS a Sei Punte che hanno distrutto gli uffici di "Palestine Media" e di "Al-Quds Media", agenzie di stampa e informazione palestinesi che raccontavano la verità sugli abusi e i crimini degli occupanti.
Nonostante questo atto vigliacco nell'epoca di smartphone e internet, ogni cittadino della West Bank può fare la cronaca dei soprusi e delle persecuzioni in atto...continueremo a tenerci in contatto coi nostri referenti sul terreno per mantenere sempre aggiornato il nostro pubblico fedele e affezionato.
Intanto un altro ragazzo palestinese, Mohammed Dudin, di appena quindici anni, é morto colpito da una pallottola in pieno petto nelle strade di Dura, vicino ad Al-Khalil. Cento veicoli militari sionazisti sono entrati a Ramallah e hanno scaricato un'orda di SS a Sei Punte che hanno distrutto gli uffici di "Palestine Media" e di "Al-Quds Media", agenzie di stampa e informazione palestinesi che raccontavano la verità sugli abusi e i crimini degli occupanti.
Nonostante questo atto vigliacco nell'epoca di smartphone e internet, ogni cittadino della West Bank può fare la cronaca dei soprusi e delle persecuzioni in atto...continueremo a tenerci in contatto coi nostri referenti sul terreno per mantenere sempre aggiornato il nostro pubblico fedele e affezionato.
Etichette:
Al-Khalil,
Al-Quds Media,
Cisgiordania,
Dura,
Hamas,
Martire,
Mohammed Dudin,
Palestine Media,
Ramallah,
Sami Abu Zuhri,
Terza Intifada,
West Bank
sabato 16 novembre 2013
Parata militare delle Brigate Qassam celebra a Gaza il primo anniversario della "Guerra degli Otto Giorni!"
"Hijjarat as-Sijjil", questo il nome dai profondi connotati coranici (ricorda infatti l'episodio del 'bombardamento' degli invasori etiopi da parte di uccelli inviati da Allah con sassi di argilla nel becco e nelle zampe) scelto da Hamas per indicare la serie di scontri militari di novembre 2012 che noi invece preferiamo rendere in Italiano come 'Guerra degli Otto Giorni".
Per celebrare quell'importante avvenimento, che ha visto gli sciocchi leader sionisti recedere dai loro propositi e chiedere in tutta fretta un umiliante armistizio una volta verificato che il potere della Resistenza di lanciare razzi e proiettili aveva ormai raggiounto Dimona, Beersheba e i sobborghi di Tel Aviv, le Brigate Qassam hanno organizzato un'imponente parata di militanti attraverso la Striscia di Gaza e la hanno poi replicata ieri arrivando fin davanti alla casa di Mahmoud Zahar, leader storico e fondatore di Hamas, da sempre sostenitore del sentiero della Resistenza armata.
Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri commentando questi recenti eventi ha dichiarato che il Movimento musulmano non ha mai abbandonato l'idea della Resistenza come via maestra per la liberazione di tutte le parti della Palestina invase e occupate dal regime ebraico dell'Apartheid.
Per celebrare quell'importante avvenimento, che ha visto gli sciocchi leader sionisti recedere dai loro propositi e chiedere in tutta fretta un umiliante armistizio una volta verificato che il potere della Resistenza di lanciare razzi e proiettili aveva ormai raggiounto Dimona, Beersheba e i sobborghi di Tel Aviv, le Brigate Qassam hanno organizzato un'imponente parata di militanti attraverso la Striscia di Gaza e la hanno poi replicata ieri arrivando fin davanti alla casa di Mahmoud Zahar, leader storico e fondatore di Hamas, da sempre sostenitore del sentiero della Resistenza armata.
Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri commentando questi recenti eventi ha dichiarato che il Movimento musulmano non ha mai abbandonato l'idea della Resistenza come via maestra per la liberazione di tutte le parti della Palestina invase e occupate dal regime ebraico dell'Apartheid.
Etichette:
Anniversario,
Brigate Qassam,
Gaza,
Guerra degli Otto Giorni,
Hamas,
Hijjarat as-Sijjil,
Parata,
Sami Abu Zuhri
lunedì 12 agosto 2013
Scambio di accuse tra i generali golpisti del Cairo e il Governo di Gaza: Hamas respinge addebiti su attività nel Sinai!
Un nuovo episodio nella ormai consueta schermaglia verbale tra la giunta militare golpista che al Cairo ha rimosso Mohammed Mursi e installato un Governo di transizione e il Movimento Hamas che governa la Striscia di Gaza. Ancora una volta i Generali di Al-Sisi hanno accusato Hamas di prendere parte ad 'attività armate' nel Sinai.
Con queste accuse i Generali vogliono ovviamente presentarsi come leali alleati di Tel Aviv che tengono sotto controllo i 'terroristi' di Hamas nel Sinai, ma non bisogna scordare che poche settimane fa alcuni dirigenti del Movimento Hamas erano prontissimi a buttare al macero l'intera idea della Resistenza Armata permettendo che il loro alleato qatariota Al-Thani mettesse al polso del loro principale comandante militare un orologio con GPS usato poi dai militari sionisti per tracciarlo e assassinarlo.
Ancora una volta, la polemichetta tra i migliori alleati di Israele per trent'anni (i generali Mubarakisti) e coloro che volevano 'superarli a destra' schierandosi con l'Emiro più filosionista del Medio Oriente é una battaglia di retroguardia che non incide minimamente sulle sofferenze o sulle prospettive del Popolo di Palestina.
Con queste accuse i Generali vogliono ovviamente presentarsi come leali alleati di Tel Aviv che tengono sotto controllo i 'terroristi' di Hamas nel Sinai, ma non bisogna scordare che poche settimane fa alcuni dirigenti del Movimento Hamas erano prontissimi a buttare al macero l'intera idea della Resistenza Armata permettendo che il loro alleato qatariota Al-Thani mettesse al polso del loro principale comandante militare un orologio con GPS usato poi dai militari sionisti per tracciarlo e assassinarlo.
Ancora una volta, la polemichetta tra i migliori alleati di Israele per trent'anni (i generali Mubarakisti) e coloro che volevano 'superarli a destra' schierandosi con l'Emiro più filosionista del Medio Oriente é una battaglia di retroguardia che non incide minimamente sulle sofferenze o sulle prospettive del Popolo di Palestina.
Etichette:
Abdel Fatah al-Sisi,
Brigate Qassam,
Egitto,
Emiro Al-Thani,
Generali,
Hamas,
Sami Abu Zuhri,
Sinai,
Traditori
martedì 22 gennaio 2013
Arriva in visita nella Striscia di Gaza il Primo Ministro della Malesia Mohammed Najib!
Nella giornata di oggi il Primo Ministro maleste Mohammed Najib ha attraversato il varco di confine di Rafah passando dal Sinai egiziano alla Striscia di Gaza, dove é stato accolto con tutti gli onori da una delegazione governativa palestinese.
Alla guida di numerosi ministri del suo gabinetto, il Premier Ismail Haniyeh ha dato il benvenuto all'ospite dell'Asia Sudorientale, accompagnandolo a visitare le rovine degli edifici istituzionali palestinesi gravemente colpiti dall'attacco sionista dello scorso novembre e a visitare le famiglie di alcuni martiri civili.
Najib ha poi incontrato alcuni esponenti dell'Università Islamica di Gaza e si é quindi recato a Zahra, nel centro della striscia litoranea dove ha posto la prima pietra di un edificio scolastico la cui costruzione verrà totalmente sostenuta grazie a una generosa donazione governativa malese.
Alla guida di numerosi ministri del suo gabinetto, il Premier Ismail Haniyeh ha dato il benvenuto all'ospite dell'Asia Sudorientale, accompagnandolo a visitare le rovine degli edifici istituzionali palestinesi gravemente colpiti dall'attacco sionista dello scorso novembre e a visitare le famiglie di alcuni martiri civili.
Najib ha poi incontrato alcuni esponenti dell'Università Islamica di Gaza e si é quindi recato a Zahra, nel centro della striscia litoranea dove ha posto la prima pietra di un edificio scolastico la cui costruzione verrà totalmente sostenuta grazie a una generosa donazione governativa malese.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Gaza,
Ghetto,
Guerra degli Otto Giorni,
Malesia,
Mohammed Najib,
Rafah,
Rovine,
Sami Abu Zuhri,
Scuola,
Sinai,
Solidarietà,
Vittime civili,
Zahra
mercoledì 18 gennaio 2012
"La cyber-guerra contro il regime sionista, nuovo volto della Resistenza palestinese!" Colpiti numerosi siti dell'occupazione
Il portavoce del Movimento musulmano di Resistenza Hamas, Sami Abu Zuhri, ha definito gli attacchi cibernetici portati da hacker arabi e palestinesi contro la borsa sionista, il portale della compagnia di bandiera El Al e tre delle maggiori banche del regime di occupazione ebraico come "Nuovi sfolgoranti esempi della perizia tecnica della nostra gioventù, che non tralascia alcuna via, alcun sentiero per arrivare a colpire i nemici della Causa nazionale palestinese".
Gli attacchi contro le estensioni cibernetiche del regime dell'apartheid sono sempre più comuni e di recente avevano coinvolto il portale dei vigili del fuoco sionisti e diversi provider di servizi di credito elettronico, di cui erano stati rivelati e messi a disposizione del pubblico migliaia di conti con un danno finanziario enorme. Quest'ultimo attacco era stato rivendicato da "Ox Omar", 'nom de guerre' di un hacker definitosi 'saudita'.
In passato il più massiccio e vulnerante attacco elettronico contro interessi israeliani aveva colpito il sito-web della Banca d'Israele.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Anonymous,
Ayalon,
Dichiarazione,
Hacker,
Hamas,
Sami Abu Zuhri
sabato 14 gennaio 2012
Hacker palestinesi attaccano con successo il sito-web dei servizi antincendio del regime ebraico!
Rispondendo prontamente all'invito lanciato negli scorsi giorni da Hamas che aveva dichiarato "cyberguerra a oltranza" contro tutte le manifestazioni internettiane dell'entità sionista di Occupazione anonimi hacker palestinesi della Striscia di Gaza (almeno a quanto da loro stessi dichiarato) hanno attaccato il sito-web dei servizi anti-incendio e di emergenza di Israele.
A prescindere da quale pagina si cercasse di caricare il visitatore, come risultato dell'attacco informatico, si vedeva reindirizzato su una foto del Viceministro degli Esteri Danny Ayalon che ben presto veniva riempita di impronte di scarpa e corredata dalla scritta animata: "Morte a Israele". Danny Ayalon sembra un bersaglio favorito dagli hacker arabi: qualche giorno fa incursori informatici sauditi avevano fatto 'collassare' il suo sito personale.
Il motivo é presto detto: in un accesso di sindrome da "internet tough guy" il Viceministro sionista aveva promesso "rappresaglie fisiche" contro coloro che sarebbero stati 'scoperti' ad attaccare elettronicamente Israle. In cambio di questa inane sparata il vice di Lieberman si é guadagnato l'antipatia di tutta la comunità di corsari informatici palestinesi e arabi.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Anonymous,
Ayalon,
Dichiarazione,
Hacker,
Hamas,
Sami Abu Zuhri
Iscriviti a:
Post (Atom)























