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venerdì 21 gennaio 2022

In Irak il dialogo tra forze sciite sta facendo riavvicinare formazioni un tempo ferocemente avverse le une alle altre!

I negoziati inter sciiti in Irak procedono lentamente e positivamente all'interno del “quadro di coordinamento” che rappresenta tutti i partiti sciiti e Sayed Moqtada al-Sadr, che nel recente passato aveva preso le distanze dagli altri gruppi sciiti nel tentativo, fallito, di aumentare il proprio prestigio e clout a discapito delle altre formazioni politiche della stessa corrente religiosa. Tuttavia, la partecipazione del ex Vicepresidente Nouri al-Maliki è ancora in discussione perché al-Sadr si ostinerebbe a rifiutarsi di includerlo in un futuro Governo. 

Ma al contrario del 'giovane' (per la media dei leader religiosi sciiti) Al-Sadr, Al-Maliki, PROPRIO per essersi allontanato dal proscenio politico (pur continuando a frequentarne le "quinte") ha visto solo salire il proprio prestigio e la propria influenza, mentre il discendente del famoso martire oppositore di Saddam Hussein, si é "logorato" nel tentativo di rafforzare una supremazia che non ha mai realmente avuto.

Tuttavia, è troppo presto per concludere il percorso negoziale perché c'è ancora tempo per scegliere un blocco sciita unificato che eleggerà il Presidente della repubblica e il prossimo Premier.

lunedì 2 giugno 2014

Battaglia nell'Anbar tra takfiri e militari irakeni, mentre Al-Maliki trova sostegno per un nuovo termine come Premier!!

Un "intenso scontro a fuoco" durato almeno tre ore che ha visto l'intervento anche della copertura aerea delle forze regolari, si é registrato nella Provincia di Anbar nella zona di Saqlawiya ove continua con inesausta intensità l'offensiva di Bagdad contro i gruppi estremisti takfiri.

Intanto nella capitale irakena, dopo il successo delle elezioni tenutesi senza eccessivi disturbi e attentati della militanza jihadista, dopo la pubblicazione dei risultati con  la netta affermazione del partito del Premier Nouri al-Maiki che ha staccato i secondi classificati di quasi sessanta seggi, un deciso passo avanti per la formazione di un terzo gabinetto a guida Maliki si é avuta oggi quando l'Unione Patriotica del Kurdistan, coi suoi 19 deputati si é detta disposta ad appoggiare un terzo mandato per lo statista sciita.

Ovviamente i Curdi non faranno nulla per nulla e in ambio del loro appoggio chiederanno a Maliki molte poltrone, forse anche quella di Presidente della Repubblica; vedremo quanto l'attuale Primo Ministro sarà disposto a concedere loro, se preferirà ampiare la base del suo consenso per quanto possibile o se si 'accontenterà del sostegno degli altri partiti sciiti.

martedì 20 maggio 2014

Grande affermazione di Nouri al-Maliki nelle elezioni politiche irakene: il Premier in carica stacca il secondo partito di 58 seggi!

Il Premier irakeno Nouri al-Maliki ha ottenuto 721.000 preferenze personali nelle recenti elezioni politiche del 30 aprile, portando il suo partito a conquistare 92 seggi. Subito dopo di lui si sono classificati, a cinquantotto lunghezze di distanza, i seguaci di Moqtada al-Sadr con 34 seggi, mentre il terzo partito sciita di Sayyed Hakim ha totalizzato 29 deputati.

Le formazioni curde del PUK e del KDP arrivano a 19 e 25 seggi a testa mentre solo le briciole rimangono per i sunniti di Osama Nujaifi con 23 parlamentari e del Blocco Arabiya di Mutlak, con 10 seggi. Visti i risultati a guidare nei prossimi anni il paese mesopotamico sarà una coalizione di partiti sciiti in cui Nouri al-Maliki, anche se non ricoprisse il premierato, avrà comunque un'importanza decisiva.

Si può certamente dire che i tentativi dell'Arabia Saudita di destabilizzare l'Irak con il terrorismo mercenario wahabita sono decisamente falliti, nel globale panorama di sconfitte rimediate da Riyadh nel corso di questi ultimi tre anni.