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domenica 22 settembre 2013

Le truppe di Assad sequestrano carichi di armi, munizioni, esplosivi e droghe eccitanti destinate ai takfiri mercenari!

Armi, decine di migliaia di proiettili, granate, bombe da mortaio, pacchi e pacchi di anfetamine e altri eccitanti come la Fenitillina (Captagon) e chili di esplosivo C4 sono stati sequestrati dalle forze armate siriane nel corso delle loro ultime operazioni contro i militanti takfiri in varie parti del paese.

Truppe regolari hanno distrutto una cellula terrorista presso le Fattorie di Al-Ebb abbattendo Ayman al-Kishek e sei suoi complici della 'Brigata al-Islam' tra cui il pluriricercato Yahiya al-Da'as. Nelle aree agricole di Hteitet al-Turkman fuori da Shabaah recentemente riconquistata, un altro gruppo takfiro é stato distrutto insieme ai suoi capi Abu al-Jud e Ra'aft al-Homsi.

Mohammad al-Jbawi, Mohammad Brejawi e Khalid Kandah sono stati abbattuti coi loro seguaci nella zona delle fattorie di Rima, fuori da Yabroud mentre un attentato suicida a mezzo autobomba che doveva paralizzare il sito industriale di Al-Nabek é stato sventato quando il fuoco di interdizione delle guardie armate della fabbrica ha ucciso il guidatore del veicolo a grande distanza dall'impianto, prima ancora che egli potesse far detonare l'esplosivo che portava nel mezzo.

giovedì 19 settembre 2013

Il martire Abu Hajer cade eroicamente in azione nello stesso giorno della vittoria di Shabaa! Onore a lui e ai Battaglioni Zulfiqar!!

Il combattente sciita si immola generosamente e quasi con gioia quando sa che la propria morte va a costruire un futuro di gloria per i suoi fratelli e per le sue sorelle di fede e più in Generale per tutti gli Oppressi della Terra, egli non si sottrae allo scontro, alla battaglia che sa può anche essere l'ultima, anzi la cerca come si cerca l'abbraccio di un'amante profumata, anche quando egli é un capo, anche quando la sua posizione potrebbe facilmente e non senza giustificazione evitargli le insidie della battaglia.

Tale é stato anche Abu Hajer, nome di battaglia di Fazel Sobhi, Vicecomandante dei Battaglioni Zulfiqar composti da volontari sciiti accorsi a difendere non solamente i numerosi santuari della loro fede ma a proteggere la tradizione siriana di tolleranza e accettazione di tutte le fedi e tutte le sette che l'hanno arricchita nel corso della sua storia millenaria. Proprio nel giorno in cui l'Esercito Arabo Siriano vinceva la battaglia per Shabaah ristabilendo in maniera sicura i contatti con il Sacrario di Sayyida Zeinab, Abu Hajer si immolava sul campo, diventando a tutti gli effetti un Eroe della Fede, un Testimone che ha dato tutto per la Causa.
Dietro di lui, in preghiera commossa, si stringono le colonne senza fine dei militanti dei 'Liwa Zulfiqar', pronti a vendicarne la morte in ogni angolo della Siria e non solo, in ogni provincia, in ogni terra dove il serpente wahabita, gonfio del veleno di Sion e di Washington, possa alzare la sua testa solo perché il tacco dei Credenti lo rischiacci nella polvere.

martedì 17 settembre 2013

Le forze armate siriane riprendono il controllo di Shabaa nelle campagne della Provincia di Damasco!

La cittadina di Shabaa, centro rurale nella Provincia di Damasco é tornata sotto il completo controllo delle forze regolari dopo che, con una manovra a vasto raggio, tutta la campagna circostante é stata passata al pettine dall'Esercito Arabo Siriano che ha isolato e distrutto le basi create dai mercenari wahabiti stranieri che volevano iniziare una campagna di terrore e intimidazione contro gli abitanti del circondario.

Ancora una volta si vede il benefico effetto dell'iniziativa diplomatica russa che ha dato lo STOP ai piani d'attacco di Barack Obama e della sua ridicola "piccola coalizione"; senza le mosse decisive di Putin e del capo della diplomazia del Cremlino Lavrov a quest'ora i terroristi potevano essere al sicuro nei loro covi mentre missili e bombe colpivano le strutture delle forze armate regolari.

L'Esercito di Assad ha bisogno di qualche mese ancora di tempo (e di regolari rifornimenti provvisiti dai suoi fedeli alleati nella regione ed oltre) per mettere definitivamente alle corde l'internazionale dei mercenari takfiri sostenuta da Israele, Usa, Turchia, NATO e Arabia Saudita.