Ancora una volta la Marina di Teheran si conferma elemento prezioso di stabilità e di garanzia della libertà di navigazione e commercio in uno dei "punti caldi" della marineria internazionale; nella giornata di ieri infatti quando otto lance a motore equipaggiate con mitragliatrici pesanti e lanciagranate si sono avvicinate minacciosamente a una petroliera che incrociava nel Mar Rosso la 30esima flottiglia é scattata in suo soccorso.
La Fregata "Alvand" e la Nave-appoggio "Bushehr" hanno calato in mare le loro lance cariche di fanti di marina che hanno ingaggiato uno scambio di fuoco coi pirati; ben presto questi ultimi, vista la superiorità di addestramento e potenza di fuoco dei marinai iraniani hanno fatto dietro-front disperdendosi.
Lo scontro si é concluso senza perdite o feriti e la petroliera ha potuto proseguire nel suo tragitto; é dal 2008 che l'IRIN é impegnata in pattugliamenti del Mar Rosso, del Golfo di Aden e dell'Oceano Indiano, meritandosi le lodi della dirigenza dell'International Maritime Organization.
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venerdì 27 giugno 2014
La 30esima flottiglia iraniana salva una petroliera da attacco pirata nel Mar Rosso!!
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martedì 27 dicembre 2011
Durante le manovre "Velayat 90" l'incrociatore Jamaran entra in azione e salva petroliera saudita da attacco pirata!
Nel corso delle manovre navali "Velayat 90", iniziate lo scorso sabato e in corso di prosecuzione fino al prossimo lunedì 2 gennaio, una inaspettata emergenza si é presentata al capitano del Cacciatorpediniere 'Jamaran', capofila della nuova classe di vascelli iraniani di totale produzione nazionale: una petroliera saudita che usciva dal Mar Rosso entrando nel Golfo di Aden, infatti, aveva appena emesso un S.O.S. trovandosi circondata da battelli pirata evidentemente salpati dalla vicina Somalia con l'intenzione di sequestrarla.
Interrompere l'esercitazione e correre in suo soccorso, oppure rimandare l'SOS alle navi di qualche altra marina intenta a pattugliare l'Oceano Indiano e proseguire coi suoi impegni? Il Capitano della nave iraniana non ha avuto dubbi e, spiegata ai suoi ufficiali la nuova situazione, ha subito vatto volgere la prua verso il luogo dell'emergenza.
Arrivata rapidamente sul posto la Jamaran non ha dovuto nemmeno ingaggiare battaglia coi pirati che, vedendo sopraggiungere una nave militare hanno preferito disperdersi e fuggire. Ricevuti i sentiti ringraziamenti del vascello saudita salvato dal suo intervento il Jamaran lo ha scortato fino ad acque più sicure, riprendendo poi il suo posto nello schieramento dell'IRIN e ripredendo le sue attività nella manovra in corso.
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martedì 8 novembre 2011
Nuovo salvataggio in mare aperto compiuto dal 'Jamaran' e dalla Sedicesima Flottiglia della Marina iraniana!
Le forze navali iraniane attualmente impegnate nel pattugliamento del Mar Rosso e dell'Oceano Indiano occidentale, sotto il comando della nuova unità dell'IRIN, Cacciatorpediniere "Jamaran" hanno messo in salvo una petroliera di Teheran nei pressi dell'isola di Hanish al-Kubra, secondo quanto riportato da un comunicato ufficiale rilasciato dal Comando delle forze navali poche ore addietro.
La petroliera iraniana, di cui non si conosce ancora il nome, si era ritrovata inseguita e circondata da battelli pirata nei pressi dell'isola del Mar Rosso, ed era sul punto di venire abbordata e dirottata, quando sul posto, in risposta all'SOS lanciato al principio dell'attacco, si sono presentati i vascelli della Sedicesima Flottiglia dell'IRIN, tra cui il 'Jamaran' e la 'Bandar Abbas'.
Dopo un intenso scontro, che ha visto numerose vittime tra gli assalitori, le forze navali della Repubblica Islamica sono riuscite a mettere in salvo la petroliera e a scortarla verso il mare aperto, dove ha potuto riprendere in sicurezza la propria traversata. Dopo la brillante operazione del 22 ottobre questa nuova impresa dimostra la maturità e l'esperienza degli equipaggi iraniani e la validità e l'affidabilità della nuova unità da guerra varata a febbraio 2010 ed entrata in operatività pochi mesi orsono, di cui si stanno approntando una unità gemella e poi molte altre ancora.
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domenica 30 ottobre 2011
La Sedicesima Flottiglia della Marina iraniana salva due petroliere nel Golfo di Aden!
Le navi della Sedicesima Flottiglia, task force di cui é ammiraglia il cacciatorpediniere Jamaran, primo della nuova classe di vascelli di costruzione totalmente iraniana, sono tornate nuovamente in azione nel tratto di mare tra il Golfo di Aden e le bocche di Bab el Mandeb, mettendo in fuga, in due occasioni separate motoscafi e lance armate dei pirati somali, che si accingevano ad attaccare delle petroliere.
Una delle due navi salvate, di nome Damavand, apparteneva alla Compagnia nazionale iraniana delle Petroliere, come confermato dal Direttore esecutivo della Compagnia, Mohammad Souri. In linea con gli sforzi internazionali per combattere il fenomeno della pirateria nell'Oceano Indiano occidentale la Marina iraniana ha condotto pattuglie regolari nella zona fin dalla fine del 2008 e si appresta tra pochi giorni a festeggiare proprio il terzo anniversario del suo sforzo a favore della libertà e della sicurezza del transito commerciale proprio e altrui.
Il Comandante della Marina iraniana, Contrammiraglio Habibollah Sayyari (nella foto, con la Guida Suprema), commentando il nuovo exploit della Sedicesima Flottiglia si é particolarmente soffermato sulle brillanti prestazioni finora fornite dall'ammiraglia 'Jamaran', notando come "L'efficienza e la sicurezza con cui questa unità sta svolgendo i propri compiti dimostrano sul campo l'abilità a la raffinatezza raggiunte dagli esperti iraniani di costruzioni navali"; Sayyari ha fatto notare come la prima 'gemella' della Jamaran (la 'Velayat') sia in corso di completamento e come, a queste prime due navi, ne seguiranno numerose altre.
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domenica 23 ottobre 2011
Il 'Jamaran' nella sua prima missione anti-pirati mette in fuga 15 lance armate e salva una petroliera!
Il cacciatorpediniere Jamaran, ammiraglia della Sedicesima Flottiglia della Marina iraniana impegnata a garantire libertà di transito e navigazione all'imboccatura meridionale del Mar Rosso, ha conseguito il suo primo successo disperdendo un nugolo di vascelli pirata che stavano per attaccare una petroliera, consentendo a quest'ultima di imboccare senza problemi lo Stretto di Bab el-Mandeb.
Il vicecomandante dell'IRIN, Contrammiraglio Seyyed Mahmoud Moussawi ha rilasciato una dichiarazione in merito tramite l'agenzia ufficiale IRNA nella quale si é complimentato con ufficiali e marinai dell'unità, augurandosi che questo primo successo sia seguito da molte altre azioni anche più brillanti. E' dal 9 ottobre che la Jamaran, primo esemplare della nuova classe di vascelli della Marina di Teheran, di progettazione e costruzione nazionale, si trova impegnata per la prima volta in missione in acque internazionali.
In un'azione portata a termine da altre forze navali iraniane una nave portacontainer é stata salvata da tre motoscafi armati che la stavano attaccando davanti alle coste sudorientali dell'India. La Marina iraniana é sempre più impegnata nel controllo e nel pattugliamento delle rotte navali e, conseguentemente con questi nuovi impegni, sta sviluppando un programma di design e produzione di nuove unità rispondenti alle necessità operative.
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mercoledì 3 agosto 2011
La Quindicesima Flottiglia della Marina Iraniana salva un altro cargo dagli attacchi dei pirati: quattro volte di seguito!
Il mercantile Hadis, cargo portacontainer registrato alle Isole Barbados, é stato letteralmente "perseguitato" dagli sciami di veloci lance a motore pilotate dai pirati somali nelle acque del Golfo di Aden, durante il suo transito tra lo strategico stretto di Bab el Mandeb (entrata meridionale del Mar Rosso) e l'Oceano Indiano, venendo attaccato per ben quattro volte in diversi momenti della sua traversata.
Per fortuna dei marittimi, dell'armatore e dei proprietari del carico i vascelli della Quindicesima Flottiglia della Marina della Repubblica Islamica erano sempre presenti e pronte a intervenire in ognuna delle quattro occasioni; per fortuna anche dei pirati somali questa volta, a differenza di quanto accaduto durante il salvataggio della portacontainer "Dandle", non vi é stato bisogno di esplodere colpi contro di loro, ogni volta gli attaccanti, interrotti nei loro propositi dall'arrivo delle navi iraniane, hanno potuto ritirarsi senza lamentare perdite.
E' dal novembre 2008 che le forze dell'IRIN partecipano al mantenimento della sicurezza e della libertà di navigazione nelle acque dell'Oceano Indiano occidentale, corridoio di mare strategico per il transito degli idrocarburi e delle merci che dal Golfo Persico, dalla Cina e dall'Estremo Oriente viaggiano verso l'Europa: gas naturale liquido, petrolio, altri idrocarburi e letteralmente milioni di container passano tramite il Bab el Mandeb e Suez verso Genova, Napoli, Marsiglia, e poi Londra, Rotterdam, Copenhagen e altri scali del Vecchio Continente.
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domenica 31 luglio 2011
La Marina Iraniana difende un'altra petroliera dall'attacco di pirati somali!
Nuovo efficace intervento della Quindicesima Flottiglia della Marina iraniana nello strategico braccio di mare del Bab el-Mandeb, accesso meridionale del Mar Rosso, dove i vascelli di Teheran hanno protetto la petroliera Hoda dall'attacco di uno sciame di fuoribordo somali, armati con mitragliere e lanciarazzi.
L'attacco era in pieno svolgimento quando il sopraggiungere delle navi iraniane ha costretto i pirati somali a interrompere l'arrembaggio alla petroliera e a darsi alla fuga il più rapidamente possibile.
Le azioni della marina iranian tra Mar Rosso e Golfo di Aden sono preziose per la sicurezza degli oltre 20mila vascelli mercantili che ogni anno transitano tra Mar Mediterraneo e Oceano Indiano, come riconosciuto a più riprese dai più alti rappresentanti dell'Organizzazione marittima internazionale.
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domenica 24 luglio 2011
La Marina iraniana sventa due attacchi di pirati al largo della Somalia!
Sono giornate impegnative per gli uomini della Quindicesima Flottiglia dell'IRIN, che hanno rilevato i loro camerati della Quattordicesima per garantire al naviglio iraniano e non libertà e sicurezza di navigazione nelle acque del Bab el Mandeb, del Golfo di Aden e dell'Oceano Indiano occidentale, normalmente frequentate dai pirati somali che, a bordo di veloci giunche e feluche armate di mitragliatrici, cannoncini e lanciarazzi, cercano di depredare o sequestrare le navi di passaggio, per chiedere, come già avvenuto in passato, salati riscatti.
In una prima occasione, giovedì, poco al largo del Bab el Mandeb, sette veloci lance pirata avevano iniziato ad attaccare la petroliera iraniana "Abadeh", un vascello varato nel 2000 dalle officine navali Daewoo e registrata presso la compagnia di navigazione NITC. In risposta al Mayday lanciato dal capitano del tanker le navi iraniane sono prontamente accorse, mettendo in fuga gli assalitori senza doverli nemmeno ingaggiare.
Il giorno precedente, invece, era stata la portacontainer "Dandle" ad avere bisogno dell'intervento della Quindicesima flottiglia, non una, ma ben due volte! Attaccata una prima volta da sei vascelli pirata la mercantile era stata salvata da un primo intervento dell'IRIN, che é dovuta poi tornare alla carica quando, appena abbandonata la portacontainer, i pirati hanno tentato un nuovo approccio, questa volta con ben sedici natanti.
Forse incoraggiati dal loro numero, i bucanieri somali hanno ingaggiato battaglia e, alle raffiche di colpi incrociati, putroppo é seguita la morte di almeno un assalitore. Nel mese di maggio il Segretario Generale dell'Organizzazione marittima internazionale, Efthimios Mithropoulos ha definito "efficaci e professionali" gli interventi anti-pirateria della Marina di Teheran.
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