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lunedì 8 ottobre 2012

Di nuovo in piazza migliaia di persone nella zona di Qatif, la monarchia dei Saoud ha i giorni contati?

Una nuova manifestazione spontanea di decine di migliaia di partecipanti ha animato l'area di Qatif, nelle province orientali dell'Arabia Saudita, costiera ricchissima del petrolio che senza alcuna ricaduta positiva per i sudditi il corrotto Re Abdullah e la sua corte di parassiti e sicofanti sperperano in emolumenti ai terroristi wahabiti, acquisti di armi con cui opprimere il loro stesso popolo e spese stravaganti degne di Maria Antonietta.

Ma la determinazione degli sciiti d'Arabia si tempra col sangue e col sacrificio e non bastano i tre assassinati delle scorse settimane, le dozzine di feriti e le migliaia di arrestati, sequestrati e "desaparecidos" a piegare i loro spiriti. Sanno, essi, che come non si sono arresi i loro confratelli iraniani, libanesi e iracheni il premio della liberazione dal giogo li aspetta solo se sapranno bere l'amaro calice della repressione fino alla feccia; allora e solo allora le loro labbra potranno disporsi a gustare il dolce nettare della vittoria.
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domenica 10 luglio 2011

Tracce di corruzione nell'accordo Berlino-Ryiadh per la vendita di carri armati: gli sporchi affari di Casa Saoud!


Il senatore verde Hans Christian Stroeble, citato sul settimanale Deutsche Welle ha dichiarato che "consistenti mazzette" sarebbero state versate da diplomatici sauditi a politici liberali e conservatori per condurre a buon fine la trattativa per la vendita di 200 carri armati Leopard 2A7. La bestiale condotta delle truppe saudite in Bahrein, dove nel silenzio assordante dei media occidentali ipocriti e corrotti esse si sono abbandonate a massacri degni degli Unni e dei Lanzichenecchi, ha scatenato le critiche dei partiti e delle organizzazioni di sinistra, che hanno denunciato come le armi e gli equipaggiamenti 'made in Germany' potrebbero essere al centro dei prossimi eccessi degli sgherri di Ryiadh.

"Se i carri armati Leopard verranno usati per schiantare barricate erette dal popolo in protesta e per schiacciare manifestanti che chiedono libertà e democrazia allora il sangue che essi verseranno ricadrà su coloro che li hanno venduti a un regime tirannico e feroce" ha dichiarato, con esemplare chiarezza e coraggio civile, Renke Brahms, Commissario per la Pace della Chiesa Evangelica Tedesca. Katja Keul, parlamentare verde, gli fa eco notando come l'accordo di esportazione "violi pesantemente le linee-guida etiche per il commercio estero che la Repubblica Federale si é impegnata a rispettare".


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