martedì 15 luglio 2014

I razzi della vendetta arrivano su Eilat! Sionisti nel panico iniziano a parlare di 'tregua', le incursioni diminuiscono!

Nella notte razzi palestinesi lanciati dalla Striscia di Gaza sono arrivati nel centro di Umm-Rashrash (chiamata 'Eilat' dagli occupanti) provocando un incendio e vasti danni materiali, oltre a ferire gravemente due sionisti. Ormai arrivati all'ottavo giorno di scontro bisogna registrare il fatto che la tanto annunciata 'offensiva di terra' data via via per 'imminente', 'certa', 'probabile' e infine 'possibile' dai media asserviti all'imperialismo, ancora non si é concretizzata anzi, dei quarantamila riservisti messi 'in allarme' giorni addietro almeno la metà é stata smobilitata.

Dall'agenzia news kuwaitiana recepiamo la notizia che le Brigate Qassam di Hamas avrebbero centrato e distrutto un carro armato sionazista con un ATGM 'Kornet-E' di fabbricazione russa, pezzo pregiato dell'arsenale anticarro a disposizione della Resistenza palestinese che aveva già mostrato tutta la sua efficacia nella guerra estiva del 2006 nel Libano del Sud.

La concatenazione letale tra la continua pioggia di razzi sull'entità ebraica, la puntuale e pronta difesa della Striscia da incursioni parziali e 'sondaggi' da parte di pattuglie dell'esercito sionista (per quanto "di elite") e infine la penetrazione dello spazio aereo di Tel Aviv da parte di un drone di Hamas sembrano stare convincendo Netanyahu e complici a tirare i remi in barca e concludere l'aggressione prima di nuovi e più gravi smacchi.

Infatti, appena pochi giorni dopo aver dichiarato spocchiosamente che 'La tregua non era in agenda' il Premier di Tel Aviv si é detto pronto a prendere in considerazione una proposta egiziana di cessate-il-fuoco.

10 commenti:

  1. A me personalmente l'unica cosa che mi preoccupa sono le morti dei civili palestinesi. Siamo solo all'inizio di questo scontro e ne sono già morti centinaia e migliaia sono stati feriti. Forse sarebbe meglio che Hamas e gli altri gruppi di Resistenza accettassero la tregua. Non tanto per gli israeliani perché per me possono pure bruciare all'inferno, ma per tutte le donne e i bambini palestinesi che sono obbligati a vivere con il terrore di essere colpiti dalle bombe di Israele.

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  2. Purtroppo il terrorismo sionista è bestiale! ma la resistenza non puo' accettare una tregua (resa) perchè il popolo Palestinese cmq continuerebbe a soffrire l'embargo del regime sionista,anche quello del venduto Sisi. Spero che il popolo Egiziano lo cacci al piu' presto questo falso Arabo sionista.

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    1. Non é che quando c'era Mursi il varco di Rafah sia stato aperto, eh...anzi, la situazione era identica ad adesso, Mursi ha fatto distruggere centinaia di tunnel, specie quelli che portavano le armi iraniane e siriane perché i suoi padroni in turchia e qatar volevano spezzare i legami tra Asse della Resistenza e Gaza...

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    2. Lo so che è un ingiustizia che Israele tratti in quel modo i palestinesi e la faccia franca, ma se la Resistenza continuerà a combattere moriranno migliaia di innocenti ! E anche se Hamas riuscirebbe a cacciare Israele dalla Striscia di Gaza che cosa otterrebbero ?! Gli israeliani tornerebbero nel "loro paese" e tutto ritornerà esattamente come prima, con l'unica differenza che il sangue di molti civili sarà ingiustamente versato !

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    3. Morirebbero cmq per l'embargo,anche se non a quelle cifre terroristiche. L'embargo sarebbe cmq deprimente per la vita di un individuo; quindi a quel punto la morte (cessazioni vitali) non è peggiore della morte in vita.

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    4. E QUESTA SAREBBE LIBERTÀ ?!

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    5. La libertà sarebbe arrivare ai territori del 1967! per farlo i "Palestinesi", devono combattere..purtroppo chi si sente piu' forte non ha il bisogno di fare la pace! ma nelle guerre del futuro israele potrebbe seriamente scomparire.. gli imbecilli sionisti non lo capiscono oggi questo.

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  3. Il pezzente deve aprire il confine di Rafah,a quel punto credo la resistenza insieme al popolo Palestinese, possanno anche accettare la tregua.

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  4. Purtroppo per i Palestinesti, tutto il fronte Sunnita gli ha voltato le spalle ( le varie cacche takfire waabite sono troppo inpegnate a combattere i legittimi governi in Siria e Irak,mai si sognerebbero di attacare i loro veri PADRONI israeliani...), confido in Al-sisi ma ci credo molto poco.In Hamas ( stra infiltrata da Israele e rea, a mio avviso, di aver voltato le spallle agli unici veri AUTENTICI amici della causa palestinese..gli sciiti di Hezbollah e la Siria di Hassad) ci credo ancora di meno..I palestinesti DEVONO tornare alle origini della lotta armata e liberarsi dell'aiuto FALSO ed INTERESSATO dei paesi del Golfo.Mi riferisco all'OLP delle origini ( non la dirigenza attuale n.b.)
    E' evidentissimo che ad israele della pace non importa nulla, mai rispetteranno alcun accordo, il loro scopo ultimo mai neanche troppo dissimulato è il GENOCIDIO dei palestinesi.

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  5. Vorrei ricordare che gli irlandesi dopo 800 anni di lotta contro gli inglesi nel 1922 accettarono l'accordo che porto' alla nascita della repubblica d'Irlanda anche senza la parte nord che tutt'oggi e' contesa, ma quell'accordo permise la nascita dello stato irlandese e la successiva indipendenza definitiva dopo la seconda guerra mondiale. Oggi i palestinesi credo debbano puntare alla stessa cosa ... uno stato palestinese in cisgiordania ...non c'e' altra via ... in 50 anni di lotte il risultato e' stato la progressiva cacciata del popolo palestinese dalla palestina e non mi sembra che ci siano le condizioni per una inversione di tendenza con la strategia attuale... l'eroica resistenza palestinese prima o poi verra' stremata da lotte senza via di sbocco ... creare uno stato VERO mandando via i sionisti e' raggiungibile cambiando metodi di lotta... la via miliare che vediamo in questi giorni non porta da nessuna parte, l'abbiamo vista decine di volte e il risultato e' stato centinaia di morti palestinesi e qualche ferito sionista ... se non si capisce questo il destino del popolo palestinese e' segnato ... sembra assurdo ma la lotta coordinata nei territori occupati coinvolgendo le opinioni pubbliche internazionali fa piu' danno ai sionisti che qualche missile tirato a casaccio ... ma per fare questo e' necessaio eliminare i collaborazionisti e le teste calde che ci sono anche tra i palestinesi. Senza disciplina e ordine non si arriva a nulla ... la dimostrazione di forza di Hamas serve a poco ...

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