mercoledì 4 novembre 2015

Le Forze Speciali di Assad lanciano un massiccio attacco contro Daraya!

Nella giornata di ieri la 41esima Brigata delle Forze Speciali siriane, sostenuta dalla milizia popolare NDF e dai combattenti libanesi di Hezbollah ha lanciato una vasta offensiva contro gli estremisti takfiri dell'organizzazione Ajnad al-Sham nella zona di Daraya, nel Rif Dimashq.

L'azione fin dal suo principio ha goduto del supporto aereo dell'Aviazione Russa che ormai da diversi giorni ha iniziato attacchi aerei anche nella zona meridionale del paese.

L'obiettivo dell'offensiva siriana é evidentemente quello di schiacciare una delle maggiori sacche di presenza terrorista intorno alla capitale da cui, anche se i più intensi combattimenti registrati nella seconda parte del 2012 non si sono più ripetuti, gruppi estremisti continuano sporadicamente a lanciare attacchi con mortai e attentatori suicidi verso la capitale Damasco.

Continueremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi dell'operazione, che speriamo si rivelerà rapida e decisiva per la completa liberazione dell'Hinterland damasceno dalle residue presenze di criminali takfiri.

8 commenti:

  1. l'eliminazione della sacca consentirebbe di utilizzare l'aeroporto adiacente

    speriamo

    RispondiElimina
  2. Scusa.. ma per proteggersi dai veicoli bomba scavano un fossato abbastanza alto e largo da far cadere dentro col muso antreriore i camion. Non riescono a fermarli lontano cosi ?

    RispondiElimina
  3. Ma poi xche i soldati non hanno lancia razzi abbastanza potenti da fermare i veicoli blindati. Com é possibile?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hanno i Kornet, ma usano anche (qualche pezzo sottratto al nemico magari o negli arsenali dell'esercito) Milan o qualche TOW anch'esso sottratto al nemico. Ora si comincia a ragionare ma negli anni precedenti c'era una disorganizzazione e mancanza di missili anti-tank moderni spaventosa, la linea difensiva era affidata solamente a gente armata di mitragliatore e RPG. Da qui le migliaia di "sfondamenti" di fronte semplicemente con camion bomba guidati da kamikaze.

      Quella del fossato invece è una cosa che mi sono chiesto anch'io e non si capisce come mai nulla sia mai stato tentato in tal senso, la difesa del perimetro specie quelli soggetti ad attacchi costanti, deve avere più strumenti difensivi: mine, fossati, IED, blocchi di cemento per "convogliare" l'azione in colli di bottiglia sotto tiro incrociato, trincee, telecamere e droni, ultimo ma non ultimo soldasti di esperienza, non si può affidare la difesa a reclute e/o irregolari che sanno a malapena sparacchiare qualche raffica.
      Non si sottovaluti questo, può fare la differenza anche una manciata di secondi in più contro un veicolo corazzato lanciato.

      Elimina
    2. secondo me il problema sta nel kamikaze ... come fai a sapere se in città entra un camion carico di alimenti o di esplosivi?

      gli accessi alla città vanno gestiti come nel medioevo un fossato con un ponte levatoio ... e prima del fossato dei rilevatori automatici di esplosivi (od un singolo soldato con rilevatore di esplosivi, in questo modo rischi solo una persona non la città)

      Elimina
  4. Ma dai ragazzi.... allora bisognerebbe, allo stato attuale, e secondo questa logica (che di per se non errata e ha una sua logica), riempire la Siria di fossati, interrompere le vie di cominucazione scavando fossati ovunque... non penso che al comando militare siriano siano degli incompetenti, e i militari del genio non avrebbero avuto problemi nel farlo, ma se non è mai stato fatto, in quasi 5 anni di guerra, un motivo ben ci sarà...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ... Trovare il soldato che stia al rilevatore di esplosivo e non farlo disertare

      Elimina
    2. si vabbè...

      Elimina