giovedì 27 ottobre 2016

Jet russi distruggono l'ennesimo convoglio di petrolio rubato dall'ISIS: contrabbando schiacciato del 70 per cento in un anno!

La scorsa notte grazie a una tempestiva segnalazione di ricognitori aerei e remoti (e probabilmente anche grazie a rilevazioni satellitari) un imponente convoglio di venti autocisterne dell'ISIS che si stavano spostando tra Deir Hafer ed Al-Bab sono state inquadrate e bersagliate dai bombardieri russi, prontamente levatisi in volo dalla base di Hymemim.

L'autostrada Aleppo-Raqqa, che tocca anche le due cittadine sopracitate, si é trasformata nuovamente in una "strada della morte" per i contrabbandieri di petrolio rubato, un'attività di autofinanziamento del "Califfato" che negli ultimi dodici mesi è crollata del settanta per cento in Siria grazie ai puntuali interventi dell'Aviazione di Mosca (ma anche di quella di Damasco che regolarmente riceve segnalazioni e indicazioni dagli apparati di ricognizione e sorveglianza russi).


Vitali Naumkin, consigliere dell'Inviato dell'ONU (l'italo-svevo De Mistura) ha calcolato che non meno di trecento siti coinvolti nel contrabbando di greggio a marca "ISIS" siano stati individuati e distrutti da bombardamenti aerei nel corso degli ultimi dodici mesi.

1 commento:

  1. Hector Hammond27 ottobre 2016 13:33

    Non si può vendere petrolio senza che qualcuno lo compri , vero turchia?
    L'ex impero ottomano sarà sempre un problema per la pace globale .

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