venerdì 24 marzo 2017

Hosni Mubarak, ex-leader dell'Egitto per trent'anni, è tornato a casa, prosciolto dalle accuse per la repressione del 2011!

A quanto riferito da fonti egiziane, l'Ex-presidente Hosni Mubarak, che ereditò la guida del paese dopo l'attentato mortale ad Anwar Sadat (nel quale egli stesso rimase ferito) mantenendola fino agli eventi di Piazza Tahrir avrebbe lasciato dopo anni di internamento la struttura ospedaliera militare di Maadi, rientrando nella sua villa di Heliopolis.

La figura dell'Ex-presidente, nel mutato panorama politico del paese, non risulta più né minacciosa, né 'ingombrante' e si capisce perché il Presidente Al-Sisi, nel bel mezzo di un delicatissimo "riposizionamento strategico" dell'Egitto preferisca lasciare che il vecchio e malato predecessore passi i suoi ultimi anni a casa propria.



Nel corso degli ultimi sei anni l'Egitto è passato dallo status di vassallo americano con una popolazione progressivamente sempre più impoverita e scontenta a possibile perno di un Medio Oriente egemonizzato dai terroristi e supporter dei terroristi takfiri (allineato con Turchia e Qatar) a stato autonomo e sovrano che guarda al mondo multipolare con un occhio di riguardo verso Russia e Cina, nonché sponsor e sostenitore in Libia del Generale Khalifa Haftar.

11 commenti:

  1. Volevano fare dell'Egitto la sede della fratellanza musulmana, e data l'importanza che l'Egitto ha sempre rivestito per tutto il mondo arabo, sarebbe stato il via per tentare di imporre la sharia a tutto il mondo islamico in medio oriente ed in nord Africa, per fortuna Al-Sisi si è messo di traverso e l'intero progetto, voluto dal frocio negro obanana è bene non dimenticarlo, è stato fatto deragliare ed oggi l'Egitto dventa un punto di riferimento per un nuovo pan-arabismo che vuole cacciare i terroristi da tutta l'area.

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    1. gianus, devi essere completamente imbecillito o sei nato citrullo. Ingrassare bulloni di stabilimenti industriali non necessita di grandi capacità mentali!
      Inneggi regolarmente a Hamas e glorifichi il macellaio dei Fratelli Musulmani e di Muhammad Badi, loro fondatori e sostenitori. Al Sisi è il boia della democrazia egiziana, che ha distrutta con un golpe finanziato da Soros e Rothschild. Son convinto che tu non manipoli...sei semplicemente un ignorantone inde-fesso!

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    2. Ma finitela con sta cazzo di democrazia non vedete che non funziona??

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    3. toh!, è tornata la piattola infame, devi proprio stare male per venire qui tutti i giorni a discutere di cose di cui non sai e non capisci un cazzo, solo per disturbare, ma cosa pensi nella tua idiozia da cerebroleso, di impedire il dibattito? allora sei proprio scemo, vai a frequentare repubblica ed il corriere, qui sei solo di fastidio.
      P.S.
      dimenticavo, tua madre è una troia e pure sifilitica.

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    4. Signor Gianus, 1441 argomenta. È lei che impedisce il dibattito! Porti argomenti al posto delle offese!

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    5. clicca coglione clicca....

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    6. Povero Gianus, mi fa pena. Si rifugia nei coglioni e cazzi che amerebbe possedere, essendo eunuco. Lasciatelo in pace, è un debile.

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    7. clicka coglione clicka.

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    8. gianus, raccontaci le tue barzellette sulla Barbisa ( dambisa ) Moyo! Non sapevo che fossi un fan delle banche sioniste!!!! Sei talmente ebete che non conosci nemmeno la differenza fra est e oriente!!!!

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  2. Incredibile Egitto! Due ex presidenti in galera, caso unico nella storia, ma almeno non massacrati selvaggiamente come Gheddafi, oppure impiccati per procura come Saddam

    Il piano di Soros è fallito in Egitto e secondo il piano Kivunim oggi ci dovrebbe essere la guerra civile

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  3. I Paesi sottomessi agli americani diranno che Alsisi è un dittatore, invece la vera democrazia è in Egitto

    Il popolo ha processato due presidenti ed ha scelto uno nuovo, cosa impensabile nelle democrazie corrotte, e se il popolo ha scelto un dittatore come dicono, è stata una libera scelta

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