sabato 8 aprile 2017

Ecco le immagini di Al-Shayrat tornata all'efficienza, anche apparecchi russi sono nella base!

Ancora una volta siamo in grado grazie ai nostri contatti di fornire al numerosissimo e affezionato pubblico di PALAESTINA FELIX testimonianze esclusive che rimarcano la profondità e la serietà dei nostri sforzi di blogging giornalistico. Come abbiamo annunciato fin da ieri pomeriggio la base aerea di Al Shayrat, presa di mira ieri notte dai missili del voltagabbana Trump è tornata operativa.
I takfiri dell'ISIS hanno provato l'ebbrezza estrema di venire obliterati e inviati all'inferno a godersi le attenzioni di 72 travestiti da jet ed elicotteri tornati nella base solo superficialmente danneggiata già da poco dopo l'ora di pranzo; tra l'altro come evidentemente denuncia la foto in apertura anche velivoli russi sono tornati ad Al-Shayrat, testimonianza evidente che il Cremlino sa benissimo che non si ripeteranno altre aggressioni contro di essa.

Ancora una volta PALAESTINA FELIX deve congratularsi coi suoi lettori: nella giornata di ieri abbiamo SFONDATO ogni tetto precedentemente toccato per contatti, durata delle visite, numero di lettori.

Ovviamente il grave stato di tensione in cui l'avventurismo di Trump ha gettato il Medio Oriente e il mondo é la causa principale di tale 'record' ma non trascuriamo di ringraziare la perseveranza dei nostri "aficionados" che preferiscono informarsi qui abbeverandosi a una fonte cristallina e onesta piuttosto che ricorrere ai pozzi infetti del mainstream sionista e imperialista.

14 commenti:

  1. Faccio i complimenti al Dot. Khani per questo Blog, uno dei pochi mezzi di informazione obbiettivi nel panorama N.
    Un grande in bocca al Lupo.
    Saluti da un afecionado "Austriaco"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuto tra noi di PF ma achtung a certi personaggi.

      Hasta la vista, baby!

      Tommaso Baldi

      Elimina
  2. Ho visitato anche il sito Israele.net
    Vi si afferma che in Siria sono stati smantellati dopo il 2013 TUTTI gli impianti di gas nervino e che pertanto l'ordigno esploso a nord di Hama non può essere che un residuato rimasto in qualche deposito.
    Poi si ammette che il gas tipo SARIN, non è stato MAI utilizzato in Siria.
    Federico

    RispondiElimina
  3. Ho riportato il punto di vista israeliano per dimostrare che, quanto meno, non esiste un 'piano di attacco strutturato' di Assad e che l'ipotesi di una dannata fatalità, confermativa delle ipotesi russe sull'accaduto sia seriamente da considerare.
    L'azione di Trump porta a questo punto a due ipotesi.
    La prima e' che il Presidente abbia perso la testa e che, sotto la pressione dei generali e dell'opposizione che cerca l'impeacement per suoi 'legami con i russi' abbia ordinato una azione muscolare. Questa ipotesi e' terribile in quanto, per analoga 'perdita di testa', il vecchio, la prossima volta lancerà un attacco atomico?

    La seconda ipotesi, quella in cui credo di più, e' la classica 'sparigliata' ordita da Trump per smascherare i nemici interni che iniziano a soffocarlo.
    Un po' come ha fatto Erdogan, una azione militare sgangherata fa uscire allo scoperto i generali 'pronti a colpire', senza professionalità, per dimostrare l'attaccamento alla vecchia bandiera. Ora il marcio e' uscito alla luce del sole e molte teste, nei servizi di sicurezza e nell'esercito, cadranno, non appena sarà dimostrato che, pima di agire, occorre verificare la veridicità delle informazioni ed il rispetto dei trattati e delle regole internazionali.
    Federico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  4. Non comprendo il gusto di questi sfaccendati nel criticare e diffamare, sport italico comune. Grazie per i puntuali aggiornamenti!

    RispondiElimina
  5. Se bombardi un aeroporto dove si presume siano partiti i caccia con le bombe a gas e dall'aeroporto non si alza neanche una nube da scoreggia forse forse il gas li non c'era.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. FORSE, FORSE...

      tHE untouchebles

      Elimina
  6. Dovrebbero mettere un limite anagrafico ai candidati alla presidenza usa : un settantenne (come trump o hillary) può guardare la prospettiva di una apocalisse nucleare diversamente da un cinquantenne

    RispondiElimina
  7. Ma cmq tengono famiglia,e poi le elite dei quali sono i prestanome vogliono godersi la bella vita nei luoghi piu' esclusivi,mica doversene stare rintanati per anni nei rifugi antiatomici post apocalisse nucleare..!!!

    RispondiElimina
  8. P.s E mangiare scatolame e cibo liofilizzato!

    RispondiElimina
  9. Forse questo è l'ultimo bombardamento sulla Siria, diciamo "normale", il prossimo avrà risposte diverse, molto diverse

    RispondiElimina
  10. Ah ahahahaha
    Marcenaro sei impareggiabile.

    RispondiElimina