Negli scorsi giorni un posto di blocco dell'Armee Libanaise nel Nord del Paese dei Cedri, recentemente teatro di scontro tra truppe regolari ed estremisti wahabiti ha bloccato un veicolo a bordo del quale sono stati ritrovati ben 250.000 dollari Usa in contanti.
Anziché rassegnarsi a venire arrestato e riferito immediatamente all'autorità giudiziaria militare il corriere degli stessi si é messo a strillare che la sua 'missione' era 'coperta' ai più alti livelli del Governo libanese e in effetti, dopo poco, un'imperiosa telefonata da Beirut ordinava ai militari (che non hanno potuto far altro che obbedire) di restituire il plico al fermato e rimetterlo subito in libertà.
La telefonata é stata fatta da Ashraf Rifi, sunnita, attualmente (per disgrazia del Libano) MINISTRO DELLA GIUSTIZIA del 'Governo di larghe intese' presieduto da Tammam Salam! (Lo stesso Salam che dichiarava il suo pieno sostegno all'azione militare qualche giorno fa!).
Immediatamente messo sulla graticola dai media libanesi appena la notizia si é risaputa Rifi ha replicato con un profluvio di deliri settari, chiedendo che l'Armee si metta a sequestrare gli arsenali di Hezbollah e altre simili stupidate.
Il deputato sciita Nawwaf Musafi lo ha messo a tacere con le seguenti precise parole:"Se non fosse stato per il sangue dei nostri Martiri in Siria e per quelli dell'Armee nel Libano del Nord i tagliagole takfiri spadroneggerebbero in tutto il Libano, per cui individui come Rifi e i suoi lacché devono smetterla di spargere odio settario, accuse e menzogne giacché nessuno ha intenzione di ascoltarlo o seguire i suoi richiami!".
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martedì 4 novembre 2014
Il sunnita Ashraf Rifi consegna ai takfiri nascosti nel Libano del Nord i dollari mandati loro dal Qatar!
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venerdì 12 aprile 2013
Potrebbe nascere entro il prossimo mercoledì il nuovo Governo libanese guidato da Tammam Salam!
Secondo il consenso delle opinioni espresse dai quotidiani libanesi (anche di segno e tendenza politica diversa quando non opposta) nelle loro edizioni del venerdì; punti di vista e prospettive puntualmente riprese dalla rete radiotelevisiva "Al-Manar", facente capo al partito sciita Hezbollah, l'annuncio della formazione del nuovo Governo guidato da Tammam Salam dovrebbe venire dato nei prossimi giorni.
Secondo quanto lasciato filtrare ai reporter della stampa: "Il Premier incaricato Salam ha già un'idea e si é dato un termine entro il quale presentare la lista dei nuovi ministri". Alcuni commentatori arrivano addirittura a ipotizzare che l'annuncio potrebbe arrivare un qualunque giorno tra lunedì e mercoledì.
Salam ha ricevuto dal Presidente libanese Michel Sleiman l'incarico di formare il nuovo esecutivo che dovrà portare il Libano alle elezioni previste per fine 2013, dopo che il precedente Premier Najib Mikati aveva rassegnato le dimissioni per l'impossibilità di trovare un consenso sulla nuova legge elettorale e per l'opposizione di Hezbollah e altre forze progressiste a estendere il mandato del Generale Ashraf Rifi.
Secondo quanto lasciato filtrare ai reporter della stampa: "Il Premier incaricato Salam ha già un'idea e si é dato un termine entro il quale presentare la lista dei nuovi ministri". Alcuni commentatori arrivano addirittura a ipotizzare che l'annuncio potrebbe arrivare un qualunque giorno tra lunedì e mercoledì.
Salam ha ricevuto dal Presidente libanese Michel Sleiman l'incarico di formare il nuovo esecutivo che dovrà portare il Libano alle elezioni previste per fine 2013, dopo che il precedente Premier Najib Mikati aveva rassegnato le dimissioni per l'impossibilità di trovare un consenso sulla nuova legge elettorale e per l'opposizione di Hezbollah e altre forze progressiste a estendere il mandato del Generale Ashraf Rifi.
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sabato 11 dicembre 2010
Aoun: "Il Libano é sulla soglia di una nuova era"
Il leader del Libero Movimento Patriottico, membro del Parlamento libanese, ex-Presidente del Libano ed ex-generale Michel Aoun ha dichiarato durante la scorsa giornata dell'8 dicembre che uno Stato che non riesca a mettere sotto processo dei rei conclamati di falsa testimonianza: "ha abdicato ai suoi poteri e alle sue prerogative".
"Forse che", ha chiesto al suo uditorio durante il tradizionale incontro settimanale dei capi del Movimento, "gli interessi di coloro che rendono falsa testimonianza devono essere raggiunti a scapito degli interessi comuni dei libanesi?".
"La soluzione del 'caso' delle false testimonianze (rese al Tribunale speciale per il Libano, che sta indagando sull'omicidio di Rafik Hariri) sta nel cambiamento di atteggiamento del Governo nazionale, nel cambiamento del suo approccio verso il Tribunale e nel cambiamento della sua linea di condotta politica, un cambiamento che si potrà avere solo con il cambio del Governo!".
Interrogato sulla questione delle interferenze e intercettazioni israeliane nella rete libanese di telecomunicazione Aoun ha ribadito come tale "affaire" meriti una risposta immediata e decisa, opzione sulla quale si riserva di intervenire nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda i Servizi di Sicurezza interna del Libano, ampiamente coinvolti in entrambe le questioni, mai con un ruolo dignitoso o anche solo politicamente difendibile, l'ex-generale ha commentato: "I servizi di sicurezza interna sono stati costruiti su un tappeto di sbagli e soffrono di gravi storture e problematiche, non ultimo la sgradevole scoperta che esista una "cabala" legata ai partiti della coalizione del 14 marzo posizionata esattamente ai loro vertici".
A proposito del capo dei Servizi libanesi Ashraf Rifi: "Dovrebbe avere l'intelligenza di capire che, essendo il suo mandato garantito dalla Legge, dovrebbe rispettarla se non vuole essere considerato alla stregua di un comune gangster; la legge Penale non può arrestarsi davanti alla porta dei suoi uffici".
Aoun, concludendo, ha rammentato come, nonostante tutte le apparenti difficoltà e inocgnite che gli si parano davanti il Libano sia letteralmente "sulla soglia di una nuova alba e un nuovo inizio".
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