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lunedì 15 agosto 2011

Pescatore palestinese ferito dalle motovedette sioniste di fronte a Beit Lahiya!


Un pescatore palestinese di 42 anni é stato colpito e ferito in maniera moderatamente grave nelle scorse ore al largo di Beit Lahiya, quando, nel corso della sua quotidiana battuta di pesca, l'uomo si é trovato improvvisamente sotto il fuoco delle motovedette israeliane, nonostante che egli si trovasse non solo ben addentro al limite consentito dai fantomatici (e mai applicati) 'Accordi di Oslo' per la pesca costiera, ma persino all'interno di quello arbitrariamente imposto da Israele dall'inizio del suo illegale blocco ed assedio quadriennale della Striscia di Gaza.

Evidntemente a Israele non interessa imporre "limiti" all'attivita dei pescatori di Gaza, il Regime dell'Apartheid vuole totalmente impedirla, visto che, attraverso la pesca, gli abitanti di Gaza si procurano cibo che i pettoruti generali sionisti non possono computare nelle loro "tabelle della fame", compilate con tutta la precisa pignoleria tipica degli Shylock e degli Eichmann.

Il pescatore ferito, le cui generalità non sono ancora state rilasciate, é riuscito a riguadagnare la riva e a farsi quindi trasportare a una struttura ospedaliera dove le sue condizioni sono state giudicate alquanto serie, risultando in una prognosi di tre settimane.
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sabato 6 agosto 2011

Pirati aerei sionisti mutilano civili palestinesi con le loro bombe! Ennesimo codardo attacco dal cielo contro Gaza!


Ancora una volta, l'aviazione più codarda del mondo, che ha fatto del lancio di razzi e missili contro scuole, ospedali, abitazioni civili e attività economiche una triste e vigliacca routine si é "distinta" nell'ennesima operazione di pirateria aerea quando, nella giornata di ieri, i suoi aeroplani con la stella a sei punte (la svastica del ventunesimo secolo) hanno incrudelito contro Beit Lahyia, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza.

Adham Abu Selmyiah, portavoce dei servizi sanitari d'emergenza nell'enclave palestinese assediata ha rivelato come, nell'attacco, ben tre civili palestinesi, tra cui un bambino, abbiano riportato gravissime ferite; prontamente soccorsi dalle ambulanze sono stati condotti all'ospedale Kamal Adwan dove, operando in condizioni di estrema precarietà a causa del persistente strangolamento economico sionista, i sanitari non hanno avuto altra scelta se non quella di sottoporre due dei pazienti ad amputazione degli arti inferiori. Putroppo tra quei due vi era il bambino.

Che gran risultato per la 'coraggiosa' aviazione israeliana! Un altro giovane palestinese che non può più correre e giocare a calcio come i suoi coetanei! Un altro giovane palestinese che avrà bisogno di più aiuto e assistenza dalla famiglia e che avrà più difficoltà in futuro a trovare un lavoro remunerativo che gli consenta di formarsene una propria...più avanti nella giornata é arrivata la notizia che l'attacco lanciato dagli F-16 di Tel Aviv era mirato contro un allevamento di pollame, per meglio garantire e assicurare la carestia nella Striscia assediata...
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mercoledì 2 marzo 2011

Peschereccio palestinese distrutto dal fuoco delle motovedette israeliane davanti a Rafah!


Un natante da pesca palestinese é stato distrutto nelle scorse ore quando motovedette armate della Marina sionista hanno aperto il fuoco con cannoncini di piccolo calibro e mitragliere prendendo di mira un gruppo di barconi ancorati al largo di Rafah, capoluogo meridionale della Striscia di Gaza.

Testimoni oculari hanno riportato come le salve delle motovedette siano state accuratamente "aggiustate" sui bersagli, segno che i marinai sionisti volevano esplicitamente danneggiare distruggere i piccoli pescherecci, per rendere ancora più precario l'afflusso di generi alimentari nel territorio sottoposto allo strangolamento economico voluto da Israele.

Il settore della pesca, permettendo agli abitanti di Gaza di procurarsi cibo in maniera 'autonoma' dalle tabelle della fame e della carestia stilate dagli Shylock di Tel Aviv, é stato oggetto di un trattamento terroristico tutto particolare, che ovviamente lo Stato ebraico ha cercato di gabellare e travestire come 'operazioni anti-terrorismo', ma, in ultimo, é sempre più scoperta ed evidente la sua natura duplice e ipocrita, mirata esclusivamente ad aumentare e peggiorare le sofferenze degli abitanti del 'ghetto' di Gaza.

Una dozzina di giorni fa era toccato a tre pescatori di Beit Lahia (Jihad Fathi Khalaf, Ashraf Abdel-Latif Aktefan e Tal'at Ar-Ruwagh) di venire massacrati sul bagnasciuga dai colpi della Marina sionista; questa volta, fortunatamente, le perdite sono state solo materiali, anche se non bisogna dimenticare che l'affondamento di un barcone da pesca vuol dire fame e povertà per le famiglie dei suoi proprietari.

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domenica 9 gennaio 2011

Gaza commemora le vittime della scuola "Fakhoura", bombardata due anni fa dagli israeliani




Cittadini di Gaza hanno commemorato il secondo anniversario del bombardamento israeliano sull'edificio scolastico "Fakhoura" gestito dalle Nazioni Unite presso Beit Lahyia, avvenuto durante il sanguinoso e brutale "pogrom" militare scatenato contro la popolazione civile della Striscia dalle forze armate dello Stato ebraico.

Centinaia di persone hanno preso parte all'evento, che é stato seguito da rappresentanti dei media regionali e internazionali; fra di esse erano presenti parecchi sopravvissuti all'attacco, compresi alcuni che portavano più o meno evidenti le ferite e le mutilazioni dovute ad esso.

Durante la fase più intensa del bombardamento israeliano circa cinquecento persone, in massima parte donne e bambini, si erano stipate nelle aule della scuola, sperando che l'edificio, chiaramente identificato come una struttura civile gestita dall'ONU, sarebbe stato risparmiato dagli attacchi.

Non avevano fatto i conti con la disumana "Dottrina Dahyia", il protocollo operativo dell'esercito più im-morale del mondo, che raccomanda esplicitamente di colpire le strutture civili per danneggiare, di risulta, i movimenti di Resistenza popolare come Hezbollah o Hamas; puntualmente infatti le artiglierie con la stella di davide inquadrarono l'istituto femminile nei loro mirini, polverizzandolo a colpi di granate da 155mm di fabbricazione americana.

Le vittime furono 40, e i feriti oltre 50. La distruzione della scuola Fakhoura, richiama alla memoria il bombardamento di un altro edificio scolastico (a Canaa, in Libano - oltre 100 morti), distrutto da Israele nel 1996 nel corso di una sua inutile campagna militare contro Hezbollah.

lunedì 11 ottobre 2010

Le Brigate Salah Ad-Din mettono in fuga un distaccamento israeliano

Tramite una dichiarazione rilasciata all'agenzia di stampa palestinese Ma'an le Brigate Salah Ad-Din, braccio armato dei Comitati Popolari di Resistenza hanno rivendicato il successo di una loro operazione di contrasto a un'attacco israeliano tentato in prossimità di Bet Lahiya, nella fascia settentrionale della Striscia di Gaza.
Logo delle Brigate Salad Ad-Din, braccio armato dei Comitati di Resistenza Popolare.
Secondo il comunicato delle Brigate Salah Ad-Din un distaccamento delle forze armate israeliane, centrato attorno a un distaccamento di artiglieria blindata, si è posizionata in prossimità dei confini della striscia nella sera di domenica 10 ottobre, assumendo assetto da combattimento.

Pattuglie di fanti israeliani si sarebbero quindi staccate dalla forza principale, evidentemente con l'intenzione di compiere una ricognizione e fungere da osservatori per il fuoco d'artiglieria. I militanti palestinesi sono quindi entrati in azione, ingaggiando una sparatoria coi ricognitori appiedati e facendo segno l'artiglieria israeliana di una scarica di colpi di mortaio.
L'obice cingolato M-109. di fabbricazione statunitense, é il più diffuso nell'arsenale dell'artiglieria israeliana.
Di fronte alla pronta reazione degli abitanti di Bet Lahiya gli aggressori israeliani si sono disimpegnati, ritirandosi. Dopo la conclusione dello scontro velivoli della forza aerea sionista sono stati avvistati in fase di sorvolo della parte Nord della Striscia, senza tuttavia assumere alcuna iniziativa ostile.

La notizia è stata ripresa e diffusa dalla Qatar News Agency e dall'agenzia di stampa italiana Infopal.