Deir Ezzour sta diventando il nuovo "punto centrale" dell'attenzione sia del Comando Siriano che dei caporioni dell'ISIS, che, dando ormai per persa anche Raqqa sanno che solo conquistando la città sull'Eufrate potrebbero prolungare (e forse nemmeno di molto) la loro presenza sul suolo siriano.
Ma a contrastare questo piano coopera anche il servizio segreto irakeno, giacché Bagdad non vuol certo rimanere con un focolaio di terrore takfiro appena al di là dei suoi confini, da cui potrebbero irraggiarsi cellule suicide, attentatori e altri provocatori.
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giovedì 30 marzo 2017
I servizi d'informazione irakeni allertano l'Aviazione Siriana: quaranta bersagli dell'ISIS distrutti intorno a Deir Ezzour!
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mercoledì 16 novembre 2016
PALAESTINA FELIX localizza il sito di lancio dei missili "Bastion" utilizzati dai Siriani nella giornata di ieri!
Osservate attentamente il filmato che proponiamo nella finestra qui sopra, dal secondo 0:46 in avanti. Vedrete chiaramente il TEL dei missili P-800 Bastion lanciati dall'Esercito Siriano contro obiettivi takfiri a terra che entra in azione. Grazie a una foto inviataci da un nostro contatto possiamo affermare di sapere dove si trovasse il veicolo nel momento in cui ha effettuato l'attacco.
La presenza di una inconfondibile antenna radar P-14 (TALL KING in codice NATO), limita la possibilità a non più di cinque locazioni, tutte nella Siria occidentale, la foto satellitare con la vegetazione e i tracciati delle strade ben visibili ci fa sospettare che il sito in questione fosse quello vicino al confine libanese nei pressi dell'autostrada M-5 a 34°4'57"N 36°52'44"E.
La presenza di una inconfondibile antenna radar P-14 (TALL KING in codice NATO), limita la possibilità a non più di cinque locazioni, tutte nella Siria occidentale, la foto satellitare con la vegetazione e i tracciati delle strade ben visibili ci fa sospettare che il sito in questione fosse quello vicino al confine libanese nei pressi dell'autostrada M-5 a 34°4'57"N 36°52'44"E.
martedì 15 novembre 2016
Anche le batterie missilistiche "Bastion" siriane impegnate a bersagliare obiettivi takfiri!
A lanciare missili da crociera contro bersagli delle organizzazioni takfire non sono solamente le unità di superficie della squadra navale russa presente davanti alle coste siriane; abbiamo avuto notizia, rafforzata da fotografie eloquenti e addirittura da un breve filmato che anche le batterie terrestri siriane equipaggiate con lanciatori P-800 "Bastion" (missile antinave ancora più sofisticato e potente dei P-700 montati nel ponte della portaerei Ammiraglio Kuznetsov) hanno ricevuto ordine di lancio contro bersagli terrestri.
Se i P-800 possono inquadrare e centrare un'unità navale in piena manovra evasiva a tutta macchina, si capisce benissimo come centrare un obiettivo statico sia un vero scherzo per questi ordigni. I lanci sono perfettamente riusciti e dimostrano, anche a certe capitali vicine o lontane, che gli anni di guerra e controinsorgenza non hanno PER NIENTE logorato la capacità dei missilisti siriani di utilizzare con successo questi sistemi altamente sofisticati.Mobile coastal defence system "Bastion" launch cruise missile P-800 Oniks from NW Syria towards targets pic.twitter.com/3svibBaVde
— Military Advisor (@miladvisor) November 15, 2016
sabato 30 agosto 2014
La Jihad Islamica rivela: "Abbiamo lanciato 3000 razzi contro obiettivi sionisti e oltre 900 colpi di mortaio!"
Dall'otto luglio in avanti, nel corso dell'ultimo, drammatico e sanguinoso confronto militare tra Tel Aviv e Gaza, le forze delle Brigate Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese schierate nella Striscia litoranea hanno colpito obiettivi del regime ebraico con circa tremila razzi e fatto piovere sulle truppe inviate da Netanyahu oltre novecento bombe di mortaio.
Questi i numeri sciorinati dal portavoce militare dell'organizzazione filoiraniana di Resistenza nel corso di una conferenza stampa che si é concentrata sui risultati militari conseguiti in queste settimane di lotta: 60 razzi a lungo raggio sono piovuti su Tel Habib, Dimona, Al-Quds e Netanya, mentre poco più di 650 razzi 'Grad' hanno colpito bersagli più prossimi come Ashdod, Beersheba, Ashkelon and Ofkim.
Le forze di terra delle Brigate Al-Quds, inoltre, hanno contribuito efficacemente, seconde per numero di combattenti e grandezza dei loro risultati solo ai camerati delle Brigate Qassam, agli scontri di terra contro le truppe sioniste, contribuendo decisamente al pesante bilancio di perdite (circa centosettanta morti, nonostante i comandi sionisti ne ammettano meno di un terzo) che ha costretto gli invasori a ritirarsi dalle posizioni occupate ancor prima del definitivo cessate il fuoco.
Questi i numeri sciorinati dal portavoce militare dell'organizzazione filoiraniana di Resistenza nel corso di una conferenza stampa che si é concentrata sui risultati militari conseguiti in queste settimane di lotta: 60 razzi a lungo raggio sono piovuti su Tel Habib, Dimona, Al-Quds e Netanya, mentre poco più di 650 razzi 'Grad' hanno colpito bersagli più prossimi come Ashdod, Beersheba, Ashkelon and Ofkim.
Le forze di terra delle Brigate Al-Quds, inoltre, hanno contribuito efficacemente, seconde per numero di combattenti e grandezza dei loro risultati solo ai camerati delle Brigate Qassam, agli scontri di terra contro le truppe sioniste, contribuendo decisamente al pesante bilancio di perdite (circa centosettanta morti, nonostante i comandi sionisti ne ammettano meno di un terzo) che ha costretto gli invasori a ritirarsi dalle posizioni occupate ancor prima del definitivo cessate il fuoco.
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