Il Ministero dell'Istruzione siriano ha introdotto l'opzione dello studio della lingua russa in tutte le scuole della Siria come una seconda lingua straniera dopo l'Inglese e in alternativa al Francese.
L’annuncio è stata fatto dal direttore della Associazione russa di Cooperazione Internazionale, Sergei Stepashin.
"Dopo una recente visita del vice primo ministro Dmitry Rogozin alla Siria, i funzionari del paese arabo hanno deciso di introdurre l'opzione del russo in tutte le scuole", ha spiegato il funzionario in una riunione del comitato della Duma (la camera bassa del Parlamento).
Egli ha osservato che la Siria è sempre stata un alleato della Russia e "il nostro punto di riferimento" in Medio Oriente. Stepashin ha annunciato che la sua agenzia si adopererà per garantire il successo di questa iniziativa attraverso incontri periodici. Ha detto che il progetto di insegnamento della lingua russa avrà inizio nel prossimo anno scolastico.
Il grande perdente di questa misura sarà probabilmente l'idioma francese, precedentemente importante in Siria perché la Francia era l'ex potenza coloniale. Nel periodo tra le due guerre mondiali, la Siria era sotto l'occupazione francese.
L'atteggiamento ostile dei governi di Sarkozy e di Hollande contro la Siria è stato un duro colpo per gli interessi politici, economici e culturali della Francia nel Paese arabo.
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sabato 31 maggio 2014
Gli studenti siriani studieranno russo: i legami strategici Mosca-Damasco portano anche a questo!
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martedì 1 marzo 2011
Hamas avverte l'UNRWA: "Non includerete l'Olocausto nei programmi di storia per i bambini dei campi profughi palestinesi"
Il Dipartimento per gli Affari dei Rifugiati del Movimento musulmano di Resistenza Hamas ha emesso un netto e duro ammonimento contro l'UNWRA (United Nations Relief Works Agency), segnalando l'inopportunità di inserire un capitolo sull'Olocausto ebraico nella Seconda Guerra Mondiale nel curriculum di Storia per gli scolari e studenti palestinesi che frequentano le lezioni del programma ONU di alfabetizzazione e scolarizzazione degli ospiti dei campi profughi palestinesi.
"La richiesta di 'insegnare l'Olocausto' ai giovani palestinesi non copre altro che il tentativo di portare avanti politiche tese a giustificare e rendere 'accettabile' l'invasione della Palestina susseguente alla Seconda Guerra Mondiale, collegandola alle persecuzioni naziste svoltesi in Europa tra gli anni '30 e il 1945; tale tentativo é rozzo e inaccettabile".
Il Dipartimento di Hamas fa notare come non sia necessario dedicare cura o attenzione particolare allo studio dell'Olocausto, un argomento che ha molto poco a che fare con il normale curriculum di studi storici dei bambini e dei ragazzi arabi in generale e palestinesi in particolare, le cui vite quotidiane, piuttosto, sono costantemente e a volte anche drammaticamente influenzate non dai lontani crimini dei nazisti tedeschi, ma da quelli molto più prossimi e palpabili degli occupanti sionisti.
| Aula di scuola palestinese bombardata da Israele durante uno dei molti 'pogrom' militari contro la popolazione civile. |
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