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lunedì 23 luglio 2018

L'Iran lancia segnali a Donald Trump; inaugurata linea di produzione di nuovi missili da aereo!

Il Generale Amir Hatami, Ministro della Difesa della Repubblica Islamica dell'Iran, ha presenziato all'inaugurazione della linea di produzione in serie del nuovo missile antiaereo "Fakour".

"Fakour é un moderno missile aria-aria a guida radar a raggio medio, progettato e realizzato con il top della tecnologia correntemente disponibile a livello mondiale".

lunedì 9 marzo 2015

Voci non confermate parlano di una compagnia di tank iraniani entrata in Irak! PALAESTINA FELIX sta indagando!!


"L'Iran déploie une compagnie de blindés unités d'élite composée de chars de combat de plus d'une douzaine à se joindre à la campagne militaire à grande échelle contre les terroristes d'ISIS sauvages dans la province d'Irak de Salah ad Din". 

Questo il messaggio che ci ha raggiunto (in circostanze che la prudenza non ci consente di dettagliare ulteriormente) da una fonte solitamente affidabile ma che questa volta non ha potuto (o voluto) aggiungere link che circostanzino o sostengano ulteriormente la perentoria ma ahinoi scarna affermazione.

giovedì 6 marzo 2014

Ingente consegna di missili strategici alle forze della Guardia Rivoluzionaria iraniana!!

Il Ministero della Difesa Iraniano ha annunciato che con una cerimonia ufficiale le Industrie Nazionali per la Difesa hanno consegnato alle forze strategiche della Guardia Rivoluzionaria un ingente quantitativo di missili tra cui i modelli Qader, Fateh-110, Khalij e Fars, Mersad, Qiam, Sayyed-2, Noor, Zafar, Mehrab e Raad.La panoplia missilistica di Teheran si amplia ulteriormente e permette alla Repubblica Islamica una difesa sempre più efficace dei suoi assetti vitali come le stazioni di arricchimento nucleare, i laboratori di ricerca, i campi petroliferi e metaniferi, le Isole del Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz.Nei video si può apprezzare la vivida soddisfazione del Ministro della Difesa Generale Hossein Dehqan mentre ispeziona parte dei missili consegnati e dichiara il grande successo della Jihad per l'Autosufficienza Militare ai media locali e regionali. I successi tecnici e industriali del settore iraniano per la Difesa sono il migliore indicatore di come le strombazzate 'sanzioni' occidentali abbiano perso tutto il loro potere in un mondo che da oltre 15 anni marcia deciso verso la multipolarità.

venerdì 8 marzo 2013

Procede a pieno ritmo negli arsenali della Repubblica Islamica la produzione degli ATGM 'Dehlavieh'!

Anche questo articolo é stato notato e ritenuto degno di venir ripreso dagli amici di 'Stato&Potenza', grazie ragazzi! Iniziata otto mesi fa con un annuncio speciale da parte del Minstro della Difesa iraniano Brigadier Generale Ahmad Vahidi, la produzione seriale degli ATGM mobili 'Dehlavieh', evoluzione radicale dei già efficacissimi "Kornet" di fabbricazione russa (usati da Hezbollah con estremo successo nella lotta contro l'invasione sionista dell'estate 2006), sta procedendo a ritmo massiccio permettendo di equipaggiare un grande numero di unità dell'Esercito, della Guardia Rivoluzionaria e dei Basij con questo temibile sistema d'arma.

Appartenente alla categoria degli ATGM a guida 'SACLOS' (Comando Semiautomatico su Linea di Vista) il Dehlavieh combina la grande precisione possibile ai missili a comando manuale con la rapidità di arrivo sul bersaglio tipica di quelli automatici (infatti i missili a guida interamente manuale hanno un 'raggio minimo' sotto il quale non possono venire sparati, questo dà modo ai loro bersagli di individuarne la vampa di avvicinamento e mettere eventualmente in atto manovre evasive o fuoco di disturbo sulle probabili postazioni di guida).
Il Dehlavieh invece può essere lanciato contro il suo bersaglio anche da poche decine di metri e arrivare a colpirlo in qualche decimo di secondo, troppo poco per venire 'spottato' dal nemico, a volte persino quando questo sia dotato di contromisure attive anti-missile. "Dehlavieh" col suo nome rende omaggio al luogo del martirio di Mostafa Chamran, Ministro della Difesa iraniano che trovò la morte in battaglia durante la Guerra Imposta contro l'Irak di Saddam Hussein.

martedì 21 agosto 2012

Nuovi progetti dell'industria militare iraniana svelati nella 'Giornata Nazionale dell'Industria per la Difesa!"

Nella 'Giornata Nazionale dell'Industria della Difesa' i massimi rappresentanti della Repubblica Islamica Iraniana hanno presenziato alla presentazione ufficiale di sei importanti progetti che costituiscono soltanto l'ultimo passo della continua marcia di Teheran verso la completa indipendenza nel settore dell'industria militare, un totale rovesciamento della situazione esistente ai tempi del debole e corrotto Scià quando il paese era una vera e propria 'colonia americana' incapace di mantenere al minimo di efficienza le proprie forze armate senza il continuo ricorso a tecnici e 'consiglieri' a stelle e strisce.
I progetti dimostrati al Presidente Ahmadinejad e al Ministro della Difesa Brigadier Generale Ahmad Vahidi comprendevano, l'ultima versione del missile "Fateh-110", la '1D'; che raffina ulteriormente un prezioso vettore balistico a carburante solido che non necessita di lunghe e complicate procedure di rifornimento prima del lancio, il laboratorio aerodinamico mobile 'Armita', che consiste di uno speciale "pod" saldato a un aereo Tupolev-154 costruito in modo da poter testare sforzi e sollecitazioni aerodinamiche in maniera molto più realistica che non nelle gallerie del vento, il motore navale 'Bonyan-4', il fuoristrada tattico 'Aras', il sistema di posizionament0 'Shahed' e il mortaio automatico 'Vafa' (='Lealtà').
In un recente discorso ai rappresentanti della stampa il Ministro Vahidi aveva dichiarato che 'l'agitar di sciabole' proveniente dal regime sionista non é altro che il segno della disperazione e dell'insicurezza di Tel Aviv, che cerca di sembrare più pericolosa e minacciosa di quanto sia come il rospo che si gonfia per sembrare un bue. "Nessuna propaganda e nessuna operazione di guerra psicologica potrà salvare il regime ebraico di occupazione della Palestina la cui posizione si é decisivamente indebolita a causa dei recenti sviluppi politici nella regione".
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domenica 8 luglio 2012

Comincia la produzione in serie dei nuovi missili anticarro delle forze armate iraniane: i "Dehlavieh!"

Come precedentemente annunciato su queste stesse pagine era solo questione di tempo prima che la Repubblica Islamica iraniana aggiungesse, grazie agli sforzi e alla disciplina dei suoi ricercatori e dei suoi tecnici specializzati, un nuovo, avanzato e letale sistema d'arma anticarro alla sua già nutrita panoplia di armi progettate per sopraffarre i veicoli corazzati nemici che finora annoverava i missili "Toophan" (-1, -2, -2B e -5) e "Saegheh" (nelle versioni -1 e -2) se Toophan e Saegheh erano rispettivamente versioni evolute e migliorate de 'TOW' e dei 'Dragon' di origine Usa il nuovo missile "Dehlavieh" invece ha più punti in comune con il russo "Kornet", già in possesso delle forze armate iraniane e usato con grande successo da Hezbollah nella guerra dell'estate 2006 contro gli invasori israeliani, ma non ne é una copia migliorata ma piuttosto una radicale evoluzione.
"Dehlavieh é progettato per poter colpire bersagli protetti da pesanti corazzature con grande precisione da lunga distanza grazie a un avanzato e innovativo sistema di guida SACLOS (Controllo Semiautomatico lungo Linea Visuale) molto resistente alle interferenze nemiche e che permette il trasferimento dall'arma al bersaglio del massimo di potenza distruttiva al momento dell'impatto". Secondo quanto dichiarato dal Ministro della Difesa iraniano, Brigadier-Generale Ahmad Vahidi, l'estrema leggerezza, versatilità e portabilità del sistema ne fanno un "assetto primario sul campo di battaglia, la cui presenza pone in netto svantaggio quanunque nemico che faccia un grande affidamento su veicoli blindati e corazzati, anche se dotati di armature reattive, per sconfiggere le quali la testata del 'Dehalvieh é stata dotata di particolari caratteristiche che le permettono di baipassare efficacemente quel sistema di protezione".
"Dehlavieh" prende il nome dalla regione del Khuzestan meridionale dove Mostafa Chamran, il primo Ministro della Difesa della neonata Repubblica Islamica si immolò sul campo di battaglia quando, sorpreso in una sua visita al fronte da una puntata offensiva di brigate corazzate irakene (nell'ambito dell'aggressione di Saddam Hussein avallata e sponsorizzata dagli Usa e dall'Occidente), rifiutò di mettersi in salvo separatamente e guidò personalmente le truppe iraniane contro gli invasori. In un'epoca in cui i dirigenti delle corrotte e arroganti potenze imperialiste manipolano terroristi e mercenari come loro burattini da continenti di distanza per cercare di mettere in difficoltà l'Iran e gli Stati suoi alleati dell' "Asse della Resistenza" l'esempio del matririo di Chamran deve rimanere scolpito nei cuori e nelle menti di tutti, per ricordare che ogni sacrificio é accettabile e persino auspicabile se porta la lotta per il riscatto degli Oppressi e l'umiliazione e il castigo degli Oppressori anche solo un po' più vicina alla sua conclusione predestinata.
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giovedì 21 giugno 2012

Teheran annuncia: "Nuovi vascelli per la Marina Iraniana, nuovi sistemi anticarro per l'Esercito!"

Il Vicecomandante della Marina iraniana con Delega per gli Affari Tecnici, Contrammiraglio Abbas Zamini ha annunciato che la forza navale di Teheran varerà presto un progetto di espansione e rafforzamento basato sulla messa in cantiere di ben dieci unità maggiori, principalmente nuove fregate e cacciatorpedinieri, seguendo gli incoraggianti risultati venuti dai primi esemplari del programma "Mowj", risultato nel varo e nel successo operativo dell'unità 'Jamaran' e nello spedito completamento -oltre il 70 per cento- della sua gemella 'Velayat', che dovrebbe divenire operativa nei prossimi mesi. 
Le due navi in questione sono le prime rappresentanti della loro classe ma non rimarranno le sole, visto che numerosi altri vascelli di classe "Mowj" le affiancheranno per permettere all'Iran di mantenere fede al proprio annuncio di voler trasformare l'IRIN da forza principalmente mirata al controllo delle acque territoriali e dello strategico Stretto di Hormuz a una vera e propria Marina oceanica, capace di proiettare potere ben oltre le proprie coste con task force in grado di operare per lungo periodo nelle 'Acque Blu' dell'Oceano Indiano, del Mediterraneo e dell'Atlantico. Inoltre é in programma la costruzione di nuovi cacciatorpedinieri classe "Sina" e di nuovi vascelli lanciamissili che imbarchino gli ultimi modelli di vettori antiaerei e antinave creati dall'industria missilistica di Teheran. Parallelamente a questo annuncio il Ministro della Difesa Brigadier-Generale Ahmad Vahidi ha dichiarato che le Industrie dell'Organizzazione Iraniana per la Difesa (il soggetto incaricato di portare avanti la 'Jihad per l'Autosufficienza Militare') lanceranno presto la produzione di massa del nuovo sistema controcarro 'Dehlaviiyeh', ultimo nato nella linea che vede già attive e distribuite in massa le varie versioni dei missili 'Toophan' (-1, -2, -2B e -5) e 'Saegeh' (-1 e -2). Mentre il Toophan e il Saegeh erano rispettivamente versioni potenziate e migliorate dei missili 'TOW' e 'Dragon', a raggio medio-lungo il primo e corto il secondo, il 'Dehlaviiyeh' sembra essere una versione leggera del Dragon, con un calibro pari a circa la metà e una più alta duttilità di impiego tattico sul campo di battaglia, specie vista la maggiore facilità di trasporto e di sistemazione in posizioni da agguato. L'arma dovrebbe essere precisa fino al raggio di 1500 metri, approssimativamente quando il più pesante e ingombrante'Dragon' Made in Usa.
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