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domenica 16 novembre 2014

Il "villeggiante" Khaled Mishaal si 'sveglia' e invoca la Terza Intifada (dal suo Hotel in Qatar)!!

Dal suo parco e rustico rifugio a cinque stelle in quel di Doha arrivano notizie di Khaled Mishaal, Segretario Generale di Hamas e 'architetto' insieme a Moussa Marzouk del disgraziato tradimento della Siria di Assad a favore dell'Emirato petrolifero di Casa Al-Thani.

Mishaal infatti parlando con un reporter del quotidiano locale 'Al-Sharq' avrebbe invitato la popolazione della Cisgiordania a lanciare una Terza Intifada contro le minacce ebraiche contro Al-Quds e la santità di Al-Aqsa.

Lasciateci dire che questo genere di appelli se vengono da persone che non si sono MAI TIRATE INDIETRO di fronte alla prospettiva della Lotta e della Resistenza, suonano INCREDIBILMENTE più credibili e ispiranti rispetto a quando vengono da una banderuola, voltagabbana senza alcuna credibilità.

domenica 13 ottobre 2013

Imbarazzante 'backtrack' di Khaled Mishaal: "Ho sventolato la bandiera dei terroristi per sbaglio!", ma i filmati lo smentiscono!

La tempra dei leader politici emerge appieno quando essi devono fare i conti con le conseguenze dei loro errori: i grandi le accettano e ne traggono le conseguenze, i mediocri e i meschini cercano giustificazioni o scorciatoie per evitare di dover fare i conti con la realtà.

Ulteriore esempio di questa regola ci arriva oggi da Doha, Qatar, dove, bloccato nell'hotel a cinque stelle dove la security dell'Emiro Tamim lo tiene quasi prigioniero, costretto a buffe sedute di cyclette per tenere a bada la pancetta, Khaled Mishaal, il traditore che ha rinnegato la Siria di Assad, patronessa generosa e disinteressata della causa palestinese, per arrivare a impugnare in pubblico il vessillo dei ratti takfiri assassini, cerca di arzigogolare una spiegazione a quel suo gesto.

Si noti, non la ha cercata subito dopo averlo commesso, ma ora, ora che dalla Siria arrivano i comunicati disperati dei battaglioni mercenari wahabiti che implorano rinforzi, interventi stranieri, di fronte al rullo compressore dell'Esercito Arabo Siriano che sta sgretolando una loro posizione dietro l'altra, tanto nel Nord quanto nel Sud del paese!

Dice Mishaal: "Ho sventolato la bandiera dell'FSA, ma non l'avevo vista bene mentre me la passavano e credevo, ingannato dai colori, che si trattasse di quella palestinese!". Però il video che abbiamo ritrovato dimostra che, mentre gli veniva passata, Mishaal ha avuto tutto il tempo di capire di quale bandiera si trattasse e, comunque, questa sua spiegazione adesso é del tutto inutile se non ridicola.

martedì 1 ottobre 2013

Hamas a un passo dall'espulsione dal Qatar cerca nuova casa: Beirut, Teheran oppure Khartoum??

Nel rapido riassestamento del Qatar dopo l'abdicazione dell'Emiro Al-Thani in favore del figlio Tamim sembra proprio che il neo-intronato sovrano voglia tagliare i ponti costruiti dal padre non solo con l'Ikhwan e coi predicatori wahabiti come Qaradawi, ma anche con Hamas, con quella parte di Hamas cioé che é stata disposta a tradire l'Asse della Resistenza e a lasciare Damasco per trasferirsi nel Golfo Persico sponda sunnita.

Ultimamente il Segretario di Hamas Mishaal si é lamentato del severissimo controllo cui lui e collaboratori sono sottoposto in Qatar e a stretto giro gli é stato fatto sapere che "se non gli sta bene può sempre andarsene"; andarsene, già, ma dove?

In Egitto le relazioni col Generale Al-Sisi e il suo nuovo Governo sono pessime e il reuccio ascemita Abdallah ha prontamente ritirato l'offerta pure espressa in mesi passati di far tornare Hamas ad Amman; il crollo dell'Ikhwan in Egitto lo ha convinto che l'alba dei Fratelli Musulmani sia già tramontata e un'organizzazione palestinese vicina al Fronte Islamico locale stanziata nella capitale non é più un assetto strategico come prima quando sembrava che Mursi e soci dovessero restare al comando dell'Egitto per chissà quanto.

Le Brigate Qassam chiedono a gran voce che la nuova sede di Hamas sia a Beirut o a Teheran direttamente ma il Governo iraniano ha posto la precondizione che Mishaal e gli altri dirigenti responsabili del tradimento del 2012 tolgano prima il disturbo.

Probabilmente Hamas si sposterà a Khartoum, in Sudan, paese amico e in ottimi rapporti con l'Iran che ha provveduto a rafforzare la sua industria bellica e a usarne spesso le vie di comunicazione per fare arrivare armi alla Resistenza di Gaza.