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venerdì 30 gennaio 2015

Hariri e i suoi alleati non conoscono vergogna! Agitano lo spauracchio "dell'ISIS" per far entrare gli Usa in Libano!!

L'Alleanza 14 Marzo, carrozzone di vendipatria, mafiosi, filowahabiti e altre bestie feroci del panorama politico libanese, nominalmente guidata dal Renzo Bossi del Paese dei Cedri, Saad Hariri, non conosce veramente alcuna decenza e alcun senso di vergogna. Con il Libano assediato da Est e da Sud, rispettivamente dai takfiri agli ordini di Washington e dalle truppaglie del regime giudaico, con la Resistenza nazionale impegnata in prodigi di valore e abnegazione per combattere la peste estremista in Siria e l'arroganza sionista nel Golan e nelle Fattorie di Sheba (terra libanese ancora invasa e occupata), i politicanti disingenui e ipocriti di Hariri ne 'approfittano' per cercare di aprire surrettiziamente la porta a nuove influenze imperialiste a Beirut, con la 'scusa' di una possibile minaccia dell'ISIS!

lunedì 29 luglio 2013

Dopo l'arresto del suo sgherro Wahed, emergono le responsabilità di Ahmad Assir nel tentato assassinio di Michel Aoun!

Lo scorso 24 settembre PALAESTINA FELIX riportò in esclusiva per l'Italia battendo sul tempo testate ben più famose e sproporzionatamente più ricche la notizia del fallito attentato contro il politico cristiano maronita Michel Aoun, già generale che nel finale della guerra civile libanese non esitò un attimo a farsi proclamare Premier dal Presidente uscente e impugnare le armi in nome della Repubblica dapprima contro i maroniti mafiosi e fascisti e poi persino contro le strapotenti truppe siriane che all'epoca occupavano mezzo paese, ristabilendo l'indipendenza del Paese dei Cedri almeno nella capitale, per diversi mesi.

Adesso, pochi giorni dopo l'arresto della guardia del corpo del rozzo predicatore takfiro Ahmad Assir, il quale, ricordiamolo é morto nel totale fallimento della sua provocazione armata contro quello stesso Esercito Libanese un tempo guidato da Michel Aoun, risulta (dalle affermazioni rese dal prigioniero davanti alla corte militare speciale) che fu proprio Assir, tramite il suo 'gorilla' ed altri estremisti sunniti, a organizzare quell'attentato che per fortuna colpì soltanto un'auto "civetta" del suo convoglio.

Siamo certi che questa non sarà l'ultima 'rivelazione' che sarà possibile udire dalla voce flautata di Ali Wahed; attendiamo pazienti ulteriori sue deposizioni.

lunedì 24 settembre 2012

Ignoti attentatori aprono il fuoco contro il convoglio di Michel Aoun, leader dell'LMP libanese!

Michel Aoun, Ex-capo dell'Esercito libanese ed Ex-Primo Ministro, nei suoi giorni in uniforme non esitò, con forze grandemente inferiori a sfidare sul campo di battaglia prima le potenti milizie falangiste filoisraeliane, infliggendo loro una totale disfatta, arrivando poi a confrontarsi addirittura con l'Esercito siriano nel tentativo di ricostruire un'autorità statale libanese indipendente e autonoma. Non é quindi il tipo di persona che si possa intimidire con un singolo colpo d'arma da fuoco, quand'anche fosse esploso al suo indirizzo.

Quando poi, come accaduto nel week-end, lo sparo é stato indirizzato non contro di lui, ma contro l'auto 'civetta' dei due convogli-esca che percorrevano le strade tra Jezzine e Beirut proprio per distrarre l'attenzione di potenziali attentatori, si può stare certi che il coraggioso uomo politico libanese, fondatore dell'LMP, il Libero Movimento Patriottico che ha sottratto una vasta fetta di elettorato maronita ai partiti falangisti e fascistoidi dei vari Geagea e Gemayel, non perderà nemmeno un minuto di sonno nelle prossime notti. Informato del tentativo di agguato una volta rientrato nella capitale libanese Aoun ha dichiarato: "Questo é il quarto attentato contro di me: nelle precedenti tre occasioni i responsabili sono sempre stati arrestati, spero che questo sarà il caso anche questa volta".

Aoun ha proseguito chiedendosi a chi potrebbe fare comodo la sua eliminazione fisica, rispondendo che probabilmente dietro al tentativo contro la sua vita vi sono coloro che, al contrario della coalizione 8 marzo attualmente al Governo vorrebbero vedere il Paese dei Cedri consumarsi nei fuochi di una nuova guerra civile settaria per compiacere i loro padroni stranieri: sauditi, imperialisti e sionisti.
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lunedì 20 agosto 2012

Duro monito del Patriarca maronita Al-Rahi contro gli alleati di Hariri: "Chi diffonde armi e denaro per fomentare violenza é anticristiano!"

In questo periodo di festività musulmane anche una personalità religiosa cristiana ha fatto sentire la sua voce nel panorama politico Siro-Libanese: il Patriarca Maronita Beshara al-Rahi che, in un messaggio diffuso nella giornata di ieri ha reiterato come tutti coloro che si facciano tramite di denaro o rifornimenti di armi per fomentare il terrore, la violenza settaria e l'instabilità politica si pongano "automaticamente" fuori dalla Chiesa cristiana, maronita o di altro iure.

La 'frecciata' pur mantenuta in termini generici é ovviamente riferita ai partiti maroniti alleati di Saad Hariri: le formazioni della Falange e delle LF dei Gemayel e di Geagea, impegnati nel sostegno agli integralisti sunniti inflitrati in Siria dalla 'profana alleanza' di Usa, Israele, Sauditi, Turchi e Qatarioti.

Beshara al-Rahi ha la vista lunga e sa cosa succederebbe ai Maroniti di Siria una volta che i fondamentalisti islamici di marca saudita avessero mano libera nel paese come é successo in certe province dell'Irak dopo l'invasione americana. Peccato che questa sua lungimiranza non sia condivisa dagli sciocchi come Geagea e i parenti del Clan mafioso Gemayel.
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venerdì 14 ottobre 2011

Il Patriarca Al-Rahi a Houston attacca i politici falangisti: "miopi e meschini"!


Il Patriarca maronita Beshara al-Rahi, attualmente in visita pastorale negli Usa, ha dichiarato avantieri durante un ricevimento offerto in suo onore dalla comunità libanese di Houston che "coloro che vivono in zone di sicurezza controllate e pattugliate non possono pretendere di venire presi sul serio dai loro concittadini".

Il riferimento é, ovviamente, agli esponenti del partito semifascista della Falange, una volta unico magnete del voto maronita, ma oggi superato in popolarità e influenza dal Libero Movimento Patriottico dell'ex Premier ed ex Generale Michel Aoun (e dai suoi alleati del Marada).

"Accusare di 'tradimento' quanti hanno idee e alleanze differenti é una tattica meschina e miope; purtroppo in Libano diverse figure politiche non vedono al di là del loro naso e operano soltanto per portare avanti i loro interessi immediati, un contegno che oggi nel nostro paese é totalmente inaccettabile".

"Le strutture amministrative, giudiziarie e militari del nostro paese sono più che sufficienti a garantire tutti i diritti, collettivi e individuali, della cittadinanza".


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