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venerdì 8 giugno 2012

Ahmadinejad in Cina: "La buona volontà iraniana avrà la meglio sui pretesti europei con l'aiuto di Mosca e Beijing!"


Incontrandosi con il Primo Ministro cinese Wen Jiabao a Beijing nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato che mentre la Russia e la Cina si sono dimostrati partner affidabili e onesti nel processo di trattative riguardo al pacifico programma nucleare civile di Teheran le potenze occidentali, invece si sono mostrate ancora una volta incapaci di tenere fede alle promesse fatte in precedenza durante gli incontri di Istanbul, portando così il recente meeting di Bagdad a chiudersi con un nulla di fatto.
 
Ora le trattative si riapriranno tra circa dieci giorni a Mosca, ma già le potenze imperialiste stanno producendo notevoli sforzi per sabotare dal principio questa nuova occasione negoziale, negandosi ai colloqui preliminari che la Repubblica Iraniana aveva notificato di voler tenere onde arrivare alla capitale russa già con una bozza di piattaforma negoziale: "Basandoci su quanto reiterato ai colloqui di Bagdad ci aspettavamo di poter continuare il dialogo a livello del capo della diplomazia europea, con il nostro Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale come portavoce, ma nessun passo in tal senso é stato fatto dalle nostre controparti occidentali, temiamo che l'Europa voglia solo trovare scuse e perdere tempo per poter dichiarare il fallimento dei negoziati".
Ahmadinejad ha comunque dichiarato la propria fiducia riguardo il fatto che, con la buona volontà iraniana e russo-cinese, sarà possibile superare ogni ostacolo e ogni ostruzionismo occidentale, anche se magari saranno necessari più incontri e più tempo. "Nonostante le dilazioni e i tentativi di sabotaggio degli europei riusciremo comunque a raggiungere un accordo che salvaguardi i nostri diritti e metta la questione del nucleare in Medio Oriente nella sua giusta prospettiva". E' noto infatti che, mentre istiga e aizza i suoi burattini americani e occidentali contro il programma nucleare civile di Teheran il regime ebraico di occupazione se ne sta seduto su oltre 200 bombe atomiche pronte al lancio.
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giovedì 26 aprile 2012

L'Unione Europea condanna (troppa grazia!) la metastasi degli insediamenti ebraici illegali in Cisgiordania!

"Sono estremamente preoccupata per la recente decisione delle autorità di Tel Aviv riguardo lo stato delle colonie di Sansana, Rakalim e Brukin nei territori palestinesi occupati", questa la dichiarazione di Lady Catherine Ashton riportata dall'Agence France Presse nella giornata di ieri, in risposta alla decisione sionista di "riconoscere" tre insediamenti illegali costruiti negli ultimi anni con la protezione e il benestare dell'Esercito e del Governo israeliano e riempiti di coloni paracadutati in Palestina dai quattro angoli del mondo, armati e indottrinati all'odio contro gli abitanti legittimi della zona che hanno invaso.

La Ashton ha fatto notare che, nonostante qualunque dichiarazione contraria di parte israeliana gli insediamenti ebraici in Cisgiordania sono e rimangono illegali per la legge internazionale e per tutte le agenzie ONU e ha espresso la speranza che Netanyahu "riveda la sua decisione". Ovviamente Lady Ashton e con lei tutti gli ipocriti e codardi burocrati di Bruxelles si guarderanno bene, come mille altre volte in passato, dal prendere qualunque misura concreta contro la metastasi degli insediamenti illegali in Cisgiordania, dai quali giornalmente partono raid teppistici verso i villaggi, gli uliveti, i mandorleti, le greggi e i pastori palestinesi, contro le serre, le chiese e le moschee degli abitanti legittimi della West Bank.

350 invasori ebrei vivono a Brukin, 250 a Rekelim e altri 250 a Sansana, avanguardie di un esercito di occupazione di 500,000 coloni ebrei illegali, armati e fanatizzati che sono stati stanziati in comunità che si espandono continuamente come tumori, sottraendo spazio, acqua e risorse alla popolazione palestinese.

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martedì 20 marzo 2012

Catherine Ashton evoca i morti di Gaza in un paragone con la strage di Ebrei a Tolosa: sguaiate e insultanti reazioni di Avigdor Lieberman!


Il Ministro degli Esteri dell'Unione Europea Lady Catherine Ashton, commentando la recente strage di Ebrei avvenuta in Francia, a Tolosa, ha paragonato l'evento ad alcune recenti tragedie, tra esse il sanguinoso incidente stradale in Svizzera, la strage di Utoya perpetrata da un fanatico islamofobo (e ammiratore di Israele NdR) e le regolari mattanze di civili perpetrate a Gaza dalle forze militari sioniste.

Subito é arrivata da israhell la piccatissima nota del famigerato razzista Avigdor Lieberman, attualmente titolare del Dicastero degli Esteri nel Governo di Estrema Destra di Benji Netanyahu il quale, ripetendo stancamente le solite trite menzogne sugli "omicidi mirati" (la prostituta Paola Caridi direbbe 'operazioni spettacolari'! ;-) sosteneva l'implausibilità, a suo esclusivo dire, del paragone e anzi, pretendeva di tracciare un paragone tra gli Ebrei morti a Tolosa e quelli, secondo lui, "minacciati" dai razzi della Resistenza palestinese.

Per quanto possa sembrare strano ai nostri lettori affezionati per una volta tanto siamo d'accordo con Lady Ashton e anzi, tra il criminale responsabile della strage di Tolosa (di cui ci auguriamo la prossima cattura e giusta punizione) e i criminali sionisti responsabile delle recenti stragi a Gaza perpetrate con aeroplani e droni assassini ci sentiamo di considerare più "uomo" il primo, che almeno ha guardato in faccia le sue vittime prima di dare loro la morte a revolverate, mentre ormai gli assassini sionazisti preferiscono fare tutto a distanza spingendo bottoni, senza nemmeno udire le grida di agonia delle loro vittime.
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giovedì 26 gennaio 2012

Catherine Ashton a Gaza ripete tiritere già sentite e inefficaci: "Vorremmo che Israele togliesse il blocco alla Striscia"


Il 'Ministro degli Esteri' dell'UE Catherine Ashton, recatasi a Gaza, ha chiesto ufficialmente la fine dell'assedio economico imposto dal regime ebraico contro la Striscia costiera e l'apertura di tutti i varchi di confine residui.

Durante una conferenza stampa tenutasi presso una struttura UNRWA nella giornata di mercoledì 25 gennaio la Ashton ha ripetuto di "avere sempre domandato" a Tel Aviv la fine dell'assedio contro Gaza. Se avesse menzionato sanzioni o provvedimenti contro Israele da applicarsi vista l'inutilità di questi appelli (sono ormai cinque anni che il ghetto litoraneo palestinese viene strozzato dal regime dell'Apartheid), forse le sue parole avrebbero potuto sortire qualche effetto.

Ma l'Europa dei nani politici di Bruxelles, che va a rimorchio degli Usa, sembra intenzionata a varare sanzioni solo contro gli Stati che perseguono i loro diritti (vedi Iran) non contro quelli che violano e straziano quelli altrui. La Ashton ha annunciato che l'UE contribuirà con 55 milioni di Euro al bilancio 2012 dell'UNRWA, meno del dieci per cento del totale.
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mercoledì 28 settembre 2011

ONU, Usa e UE condannano i programmi sionisti di "pulizia etnica" a Gerusalemme Est e a Gilo!


Il Sottosegretario ONU per gli Affari Politici, B. Lynn Pascoe ha dichiarato in un recente comunicato stampa che l'approvazione di oltre mille nuove unità abitative nelle colonie illegali ebraiche in Cisgiordania é "inaccettabile" e "particolarmente preoccupante" per le Nazioni unite, al cui Consiglio di Sicurezza é stato appena relazionato in merito; le dichiarazioni sono state raccolte e diffuse dall'Agenzia France Presse.

"Abbiamo ripetutamente dichiarato che l'attività di insediamento e colonizzazione dei territori occupati militarmente é illegale e totalmente in contrasto con gli impegni sottoscritti dallo Stato ebraico ai tavoli della trattativa da Oslo in avanti"; lo Stato dell'Apartheid ha approvato la costruzione dei nuovi insediamenti a Gilo e nella parte orientale di Gerusalemme ed essi costituiscono solo una parte dei programmi di espansione delle colonie, che si inquadrano nel tentativo israeliano di compiere una "pulizia etnica" sul terreno in modo da rendere vano e vuoto ogni 'negoziato'.

Anche l'UE, per bocca del suo responsabile della Politica Estera Lady Catherine Ashton e il Segretario di Stato Clinton hanno condannato l'iniziativa: chissà come la prenderà l'AIPAC e le altre organizzazioni della lobby sionista che tanto generosamente hanno finanziato le campagne elettoriali della famiglia Clinton, sia negli anni '90 che oltre (l'elezione dell'outsider Bill Clinton nel 1992 é comunemente ritenuta frutto della 'vendetta' della lobby ebraica per i toni inappellabili con cui George Bush Sr. dopo la Guerra del Golfo obbligò un men che entusiasta Rabin a firmare gli Accordi di Oslo).
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sabato 6 agosto 2011

L'UE condanna Israele per la continua metastasi degli insediamenti illegali: "Siamo profondamente delusi dalle scelte di Tel Aviv!"


"Profondamente delusa", così si é dichiarata il Ministro degli Esteri dell'UE Lady Catherine Ashton, commentando la notizia secondo la quale il regime dell'Apartheid di Tel Aviv ha intenzione di costruire altre 900 unità abitative nell'insediamento illegale di Har Homa, a Gerusalemme Est, dove "paracadutare" migliaia di violenti e fanatici estremisti ebrei armati, proprio nei giorni in cui, sull'esempio delle proteste della 'Primavera Araba' i lavoratori di Tel Aviv, Haifa e altre città sono scesi in piazza per protestare contro il vertiginoso aumento degli affitti e delle utilities, direttamente legato alle folli spese del Governo Netanyahu per Forze Armate e programmi deliranti di 'giudaizzazione forzata'.

I fanatici coloni armati infatti sono 'coccolati' da Tel Aviv con ogni sorta di prebende e regalie, senza contare il costo immenso delle continue pattuglie militari che devono costantemente cordonare i loro insediamenti. Lady Ashton ha commentato: "L'Unione Europea ha ripetutamente intimato a Israele di arrestare immediatamente ogni attività di insediamento e trasferimento di popolazione verso la Cisgiordania e Gerusalemme, in quanto pratiche proibite e illegali ai sensi della legislazione internazionale".

La Ashton ha espresso la convinzione che la costruzione di nuove unità abitative renderà praticamente impossibile la ripresa costruttiva di qualsiasi dialogo e/o trattativa con le controparti palestinesi. I 'negoziati di pace' si erano definitivamente arenati nell'autunno 2010 quando il Governo di Estrema Destra di Benji Netanyahu si era rifiutato di rinnovare un blocco parziale agli insediamenti, secondo il quale solo attività di "espansione" di insediamenti esistenti erano consentite. Da allora l'attività edilizia e di trasferimento di fanatici giudei in Cisgiordania e a Gerusalemme é stata praticamente frenetica e non accenna affatto a rallentare o, tantomeno, a fermarsi.
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