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sabato 15 ottobre 2016

A tutti i lettori di PALAESTINA FELIX "regaliamo" questa suggestiva foto del gruppo navale russo che esce nel Mar di Barents!

Sembra la scena di un film, una megaproduzione di quelle che si gustano in sala con tanto di visuale in tre dimensioni e stereo avvolgente: su un mare quieto e color del metallo, sotto un cielo drappeggiato di nubi, una squadra navale in grado di sfidare un'intera flotta, incentrata sulla portaerei Ammiraglio Kuznetsov e sull Incrociatore Pesante a Propulsione Nucleare Pietro il Grande si appresta a uscire dalle bocche della Baia di Kola per entrare nel Mar di Barents e puntare prima verso l'Atlantico, poi verso lo Stretto di Gibilterra e infine verso il Mediterraneo Orientale, di fronte alle coste siriane.

venerdì 13 febbraio 2015

Esercitazioni navali russo-venezuelane programmate entro quest'anno nei Caraibi: "regalino" di Putin e Maduro a Obama!

La NATO ha incendiato l'Ucraina col golpe fascista del Majdan e ha ordinato l'invasione della Novorossiya che ha causato migliaia di morti tra i civili di Donetsk e Lugansk; la Russia, potenza pacifica che vuole solo vedere rispettato il suo status internazionale e la 'fascia di sicurezza' attorno ai suoi interessi vitali non fomenterà certo attentati o rivoluzioni in Colombia o in  Canada, ma é riuscita, proprio all'indomani del magistrale 'grande slam' diplomatico messo a segno da Putin in quel di Minsk, a organizzare un bel 'regalo' a Obama, fissando col Governo venezuelano di Nicolas Maduro una vasta esercitazione aeronavale nei Caraibi Meridionali per la seconda metà del 2015.

giovedì 8 maggio 2014

La Crisi Ucraina non distrae Putin che mantiene alta la guardia nel Mediterraneo Orientale!

Dopo un viaggio di oltre 4000 miglia nautiche il Cacciatorpedieniere lanciamissili "Viceammiraglio Kulakov" appartenente alla 'Classe Udaloy' della flotta russa ha raggiunto il Mediterraneo Orientale dopo essere partito dal suo porto nel Mare del Nord.

Secondo quanto dichiarato dal Portavoce della Flotta Settentrionale, Capitano Vadim Serga, il 'Kulakov' si sostituirà all'Incrociatore 'Pietro il Grande' come nave-comando della Task Force russa che pattuglia le acque antistanti alla Siria.

L'avvicendamento dimostra come la 'guardia' di Putin nel Mediterraneo Orientale rimanga sempre alta nonostante i tentativi NATO di distrarre la sua attenzione con la crisi manifatturata in Ucraina (motivata dal desiderio di negare alla Russia i porti di Sebastopoli e Odessa).

E' di questi giorni la notizia che  oltre due miliardi di dollari verrano investiti da qui al 2020 per fornire nuovi vascelli di superficie e sottomarini moderni alla Flotta del Mar Nero; dimostrazione evidente di come il Cremlino ritenga fondamentale la propria capacità di proiettare la sua forza navale nelle acque del Mediterraneo.