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sabato 12 settembre 2020

Squadra navale russa schierata tra Cipro e Siria: imminente un bombardamento missilistico su Idlib?


Un gran numero di navi da guerra russe è stato recentemente monitorato al largo delle coste della Siria e di Cipro nella regione del Mediterraneo orientale, secondo quanto riportato dalla pubblicazione russa Avia.Pro.

Secondo la pubblicazione online, “gli esperti sono interessati per la presenza di almeno 15 navi da guerra e sottomarini russi al largo della Siria. Questa è la prima volta che una formazione militare così grande è stata vista qui, il che solleva sospetti sul fatto che la Russia abbia intenzione di impegnarsi in un'operazione militare speciale contro i jihadisti ancora presenti attorno a Idlib.

Più volte in passato raffiche di precissimi missili "Kalibr" lanciati da squadre navali russe nel Mediterraneo hanno aiutato le forze siriane ad avere ragione di ridotte e fortezze dei terroristi.

martedì 26 marzo 2019

Nave russa carica di mezzi militari attraversa il Bosforo in direzione Siria!

Continua l'invio di aiuti militari russi alla Repubblica Araba Siriana, come mostra in questo video con interessantissime foto dal Bosforo il nostro molto apprezzato Canale Youtube.

La nave da sbarco 'Orsk' classe "Tapir", capace di 1000 tonnellate di carico (tra cui 20 carri armati o 40 veicoli da combattimento blindati) ha varcato il Bosforo nel week end. La sua destinazione é ovviamente, Tartous, in Siria dove dal 2012 si susseguono le spedizioni di materiale militare russo. Dove verranno impiegati i mezzi che trasporta?

mercoledì 29 agosto 2018

Foto in tempo reale (quasi!) delle navi da sbarco russe dirette in Siria col loro carico di aiuti!

In questo post siamo orgogliosi di poter presentare al nostro numeroso e affezionato pubblico le foto delle unità da sbarco della Flotta del Mar Nero Nikolaj Filchenkov e Orsk ormai in dirittura d'arrivo al loro porto di destinazione, Tartous.
I due vascelli sono carichi di materiale militare, soprattutto veicoli, che contribuiranno alle prossime operazioni militari siriane contro l'ultima roccaforte takfira a Idlib.

domenica 26 agosto 2018

Dodici navi di superficie e due sottomarini attualmente schierati dalla Flotta Russa a protezione della Siria!

Nella foto vedete raffigurate tutte le unità della flotta russa attualmente presenti nel Mediterraneo Orientale.

Tolte le due navi da trasporto classe "Tapir" (Nikolaj Filcehkov e Orsk), cariche di veicoli militari destinati all'Esercito Siriano, le altre dodici unità di superficie, completate da due sottomarini, costituiscono una 'Task Force' tale da scoraggiare automaticamente ogni possibile velleità americana e imperialista di ripetere pretestuosi attacchi contro la Repubblica Araba di Siria adesso che l'offensiva contro Idlib potrebbe iniziare da un momento all'altro.

giovedì 3 maggio 2018

Sukhoi-30 del corpo di spedizione russo precipita in mare dopo un episodio di 'birdstrike'; pilota e co-pilota muoiono nell'impatto!

'Birdstrike' é un termine che manda un brivido di apprensione lungo la schiena dei piloti; può sembrare assurdo che un aeroplano, magari un jet da combattimento capace di volare a oltre due volte la velocità del suono e pieno delle più avanzate tecnologie elettroniche possa soccombere all'impatto con un uccello, magari proprio risucchiandolo in una delle sue turbine, eppure, negli ultimi quarant'anni, dozzine e dozzine di apparecchi sono stati persi in questo modo.

L'incidente più costoso di questo tipo accadde all' "invincibile" (ad Hollywood) aeronautica USA che nel settembre 1987 perse un B-1B "Lancer", un colossale bombardiere strategico (grande più o meno come il Tu-160 russo) che impattò contro un uccello marino (forse un pellicano), perdendo tre uomini di equipaggio e con la completa distruzione del velivolo (del costo, in dollari dell'epoca, di 215 milioni di dollari).

Purtroppo oggi un fato simile é accaduto a un Sukhoi-30 delle Forze Aerospaziali russe che stava volando sul mare davanti a Latakia.

mercoledì 25 aprile 2018

Esercitazione al combattimento per la squadra navale russa davanti alle coste siriane!

E' ormai chiaro che i progressi missilistici russi nella difesa antiaerea e antinave negano il potere di proiezione navale su cui gli Usa hanno cercato di costruire il loro dominio talassocratico unipolare negli ultimi decenni.

Ma avere una marina militare efficiente e pronta non può che rafforzare il potere di interdizione di Mosca.

E per questo motivo gli equipaggi di Putin non cessano mai di addestrarsi ed esercitarsi, anche quando sono in missione in zona di guerra.

lunedì 26 marzo 2018

Altro che 'top gun'! Eccezionale montaggio di immagini di Su-33 e MiG-29K in azione dalla 'Ammiraglio Kuznetsov' nel 2016!

Come spesso ripetono i nostri lettori "Solo a Hollywood gl'Americani sono invincibili"; nella realtà, lo sappiamo bene, le cose sono 'alquanto diverse'. Le immagini che i nostri affezionati e costanti seguaci potranno ammirare nel video presentato qui di seguito valgono più di qualunque "Kolossal" degli studios californiani, visto che sono assolutamente VERE e documentano, con un montaggio serrato e inquadrature mozzafiato, le missioni portate a termine oltre 18 mesi fa dalla squadra aerea imbarcata della formidabile portaerei "Ammiraglio Kuznetsov"!

martedì 20 settembre 2016

Putin si appresta a testare contro i terroristi i jet imbarcati Su-33, MiG-29K, gli elicotteri Ka-52K e i missili Kh-38!

L'aviazione navale russa si prepara, con il prossimo schieramento della portaerei Ammiraglio Kusnetzov di fronte alle coste siriane, a testare contro i terroristi takfiri di Al Nusra, ISIS e altre sigle terroristiche nuove armi finora mai usate in condizioni operative, come i jet imbarcati Sukhoi-33 e MiG-29K, gli elicotteri Kamov-52K e i missili Kh-38.
In particolare negli ambienti degli esperti di cose militari e tecnologie per la difesa c'é molta ansia e aspettativa per quest'ultimo sistema d'arma, finito di testare quattro anni fa e prodotto in serie dal 2013 in avanti; esso dovrebbe poter essere lanciato dal Kamov-52K ma alcuni dicono anche che possa venire portato dai MiG-29 navalizzati.

sabato 2 luglio 2016

La TASS comunica: la "Ammiraglio Kuznetsov" entrerà in azione in Siria alla fine dell'estate!

Articolo originariamente scritto dal vostro amabile caporedattore per "L'Opinione Pubblica" e ivi pubblicato per primo
Grandi novità dalle basi navali russe; secondo quanto riportato in una nota dell’agenzia stampa TASS, la portaerei russa “Admiral Kuznetsov”, l’unica a disposizione di Putin, ha concluso con successo le esercitazioni operative della propria squadra aerea in attesa del rischieramento davanti alle coste siriane, per il quale il Comando della Flotta del Nord ha già allestito un piano operativo.

Nel corso delle manovre, che si sono tenute presso la struttura di abilitazione di Novofedrorovka, oltre 150 decolli e atterraggi sono stati effettuati dai piloti russi, in ogni condizione di luce e di condizioni atmosferiche.

Una volta trasferita nel Mediterraneo Orientale (più o meno alla fine dell’estate), la “Kuznetsov” prenderà parte coi suoi Sukhoi-33 e coi suoi MiG-29K alle operazioni militari contro i gruppi terroristi presenti sul territorio della Repubblica Araba Siriana.

giovedì 18 dicembre 2014

Ulteriori dettagli sul nuovo "flop" del sistema antimissile 'Arrow'; ancora una volta Tel Aviv ha cercato di 'barare' col comunicato!!

Più passano le ore e più emergono dettagli e particolari imbarazzanti riguardanti il nuovo fallimento del sistema 'antibalistico' sionista "Arrow" che arrivato al suo terzo 'modello' deve ancora riuscire a intercettare un bersaglio in condizioni facilitate e controllate di test (figurarsi quanto potrebbe rivelarsi efficiente in condizioni operative di una battaglia vera).

Anche questa volta, dopo il fallimento dell'intercettazione, lo Stato Maggiore dell'Aviazione sionista, i dirigenti delle IAI (israeli military industries) e gli ufficiali ospiti del Pentagono (che coopera alla fallimentare impresa dell'Arrow) hanno cercato di mentire al pubblico rilasciando dichiarazioni false riguardo un presunto 'successo' del test.

Poco dopo testimoni oculari hanno smentito la versione ufficiale asserendo che il missile 'Arrow' non ha nemmeno lasciato il tubo di lancio. Il bersaglio dell'esercitazione era un missile aria-superficie tipo 'Sparrow' lanciato sopra il Mediterraneo a simulare un vettore balistico iraniano.

In occasione dello scorso fallimento era stata la Russia, per bocca del  Generalmaggiore Konashenkov a rivelare che nessuna intercettazione era avvenuta.

Dopo che le dichiarazioni dei testimoni oculari sono state riprese e diffuse dalla stampa internazionale, il Ministero della Guerra sionista ha convocato una conferenza stampa nella quale un portavoce ha cercato comicamente di sostenere che quello che era avvenuto non era "proprio un fallimento", venendo sommerso di pareri contrastanti e domande sul perché allora il primo comunicato parlava di 'successo del test'.

mercoledì 17 dicembre 2014

Da un fiasco all'altro: anche 'Arrow-3' si rivela un costosissimo e inutile fuoco d'artificio!!

Mentre con budget stringatissimi, inique sanzioni, attentati e assassinii contro ingegneri e tecnici, la Repubblica Islamica dell'Iran riesce di anno in anno a perfezionare e potenziare sempre di più il proprio arsenale balistico, sfornando ormai vettori che non hanno più niente da invidiare a quelli delle massime potenze missilistiche internazionali, il colossale, pleonastico, ampolloso e prodigo programma sionista di 'intercettatori anti-balistici' non fa che accumulare fallimenti e figuracce l'una dietro l'altra.

Questa volta sotto il riflettore della vergogna finisce l'Arrow-3, chimerico sistema di 'missili anti-missile' che doveva colpire dalla base aerea di palmahim nella Palestina soggetta a occupazione ebraica un bersaglio fatto incrociare sopra la costa del Mediterraneo.

Ovviamente noi abbiamo una spiegazione: visto che gli ingegneri aeronautici ed elettronici iraniani sanno benissimo che i loro fondi sono limitati e che ogni centesimo investito nei loro progetti deve fruttare al massimo, essi fanno di tutto per non sprecare nemmeno un'oncia delle risorse che vengono concesse loro, mentre i loro 'colleghi' sionisti che lavorano col denaro grassato alle tasche dei contribuenti americani ("aiuti per il Terzo Mondo!") ed europei ("compensi per l'olocau$to!") non hanno alcuno sprone morale a essere efficienti, e i risultati si vedono!

mercoledì 1 ottobre 2014

Nuovi caccia, missili ed elicotteri in arrivo dalla Russia per la Siria di Assad! "Nessuno deve credere di poter attaccare Damasco!"

Fonti diplomatiche russe citate dall'emittente IRIB della Repubblica Islamica affermano che la Federazione Russa "per esplicito ordine del Presidente Putin" si sta preparando a incrementare e accelerare l'invio a Damasco di caccia intercettori moderni, missili antiaerei ad alto potenziale ed elicotteri d'attacco in grado di incrementare decisivamente il potere dissuasivo del Governo siriano contro la possibilità di attacchi stranieri.

La Russia é determinata a "soffocare sul nascere" qualunque velleità americana di trasformare gli attacchi aerei anti-ISIS in atto in certe zone delle Province di Raqqa, Deir-Ezzour e lungo la frontiera con l'Irak in una aggressione generalizzata contro il legittimo Governo siriano.

Pur non avendo mai interrotto la propria presenza navale nel Mediterraneo Orientale, a guardia e protezione dell'importantissima installazione navale di Tartous (come ha dimostrato anche in tempi recenti lo schieramento della nave-hovercraft lanciamissili), Mosca avrebbe intenzione di rafforzare decisamente la sua presenza nel teatro, evidentemente con l'invio di forze navali ancora più imponenti.


giovedì 11 settembre 2014

Putin svela le cialtronate di Tel Aviv: il "test antimissile" Arrow-2 é totalmente fallito, il bersaglio é precipitato nel Mediterraneo!

Arrow-2 dovrebbe essere la parte "strategica" del favolistico 'scudo antimissile' sionista, che demanderebbe a Iron Dome di intercettare (se ci riuscisse!) i razzi di Gaza, al mai partito sistema Magic Wand (altro che Harry Potter!) i missili di Hezbollah e, appunto, ad 'Arrow' i missili balistici iraniani.

Arrow in realtà non é che un abborracciato "Patriot" a cui é stata cambiata qualche parte per giustificare un vero e proprio buco nero di sprechi e corruttela tutta made in Tel Aviv (si vede che contractor e ministri hanno preso sul serio il pubblicista ebreo che diceva che il regime sionista aveva bisogno di ladri e puttane per essere 'normale').

Arrivato alla sua seconda 'incarnazione' Arrow deve ancora riuscire a centrare un obiettivo in condizioni operative: sembrava che ci fosse riuscito recentemente, leggendo i trionfali proclami di Tel Aviv in merito, ma a svelare la menzogna ci hanno pensato i formidabili servizi segreti militari russi.

Il Generalmaggiore Konashenkov ha infatti rivelato che il missile-bersaglio (uno Sparrow modificato che doveva 'fare la parte' del missile iraniano) lanciato apposta sopra al sito sperimentale di 'Arrow-2' é stato localizzato e ripescato da unità della Marina Russa stanziate nel Mediterraneo Orientale sul fondale a 300 Km da Tel Aviv.


giovedì 8 maggio 2014

La Crisi Ucraina non distrae Putin che mantiene alta la guardia nel Mediterraneo Orientale!

Dopo un viaggio di oltre 4000 miglia nautiche il Cacciatorpedieniere lanciamissili "Viceammiraglio Kulakov" appartenente alla 'Classe Udaloy' della flotta russa ha raggiunto il Mediterraneo Orientale dopo essere partito dal suo porto nel Mare del Nord.

Secondo quanto dichiarato dal Portavoce della Flotta Settentrionale, Capitano Vadim Serga, il 'Kulakov' si sostituirà all'Incrociatore 'Pietro il Grande' come nave-comando della Task Force russa che pattuglia le acque antistanti alla Siria.

L'avvicendamento dimostra come la 'guardia' di Putin nel Mediterraneo Orientale rimanga sempre alta nonostante i tentativi NATO di distrarre la sua attenzione con la crisi manifatturata in Ucraina (motivata dal desiderio di negare alla Russia i porti di Sebastopoli e Odessa).

E' di questi giorni la notizia che  oltre due miliardi di dollari verrano investiti da qui al 2020 per fornire nuovi vascelli di superficie e sottomarini moderni alla Flotta del Mar Nero; dimostrazione evidente di come il Cremlino ritenga fondamentale la propria capacità di proiettare la sua forza navale nelle acque del Mediterraneo.

sabato 3 maggio 2014

Il Generale Safavi: "La profondità strategica dell'Iran si estende ormai fino al Mediterraneo Orientale!"

Parlando a Isfahan davanti a una platea di veterani dell'IRGC il Generale iraniano Safavi, aide militare della Guida Suprema della Repubblica Islamica ha dichiarato: "Ormai la prima linea difensiva della nostra Repubblica si estende fino alle coste del Mediterraneo, al Libano del Sud e ai confini settentrionali dell'occupazione sionista".

Safavi ha aggiunto che gli Occidentali e gli imperialisti sono "molto preoccupati" dalla crescita dell'influenza e della potenza iraniane: "Certamente, americani, sauditi, turchi, qatarioti e NATO speravano, col loro complotto contro Assad, di bloccare l'espandersi della nostra profondità strategica, ma hanno fallito e il loro fallimento é sistemico e profondo, risultando invece in una grande vittoria per i nostri interessi".

giovedì 27 marzo 2014

Il missile antinave 'Qader', ora disponibile anche nella versione aviolanciata, moltiplica la potenza di interdizione di Teheran!!

Abbiamo sempre tenuto aggiornato il nostro pubblico sugli sviluppi dell'arsenale militare della Repubblica Islamica, baluardo dell'anti-imperialismo e faro per tutti i popoli, i partiti, i movimenti che sperano di costruire una società più equa e giusta sulle rovine del vecchio ordine atlantista-capitalista-sionista.

Tra questi sviluppi interessantissimo é stato quello del vettore balistico antinave 'Qader' che con la sua altissima mobilità e precisione ha spostato il bilancio delle forze nel Golfo Persico a favore dei difensori iraniani contro le possibili manovre aggressive della Quinta Flotta yankee di base nell'Isola di Barhein.

Grazie al 'Qader' infatti anche un camion camuffato da veicolo civile che si muova sulle strade costiere del Golfo, magari vicino allo Stretto di Ormuz può costituire una mortale minaccia anche per la più grande unità di superficie USA.

Adesso, come si vede chiaramente dalla foto qui riportata, il Qader é disponibile anche in versione aviolanciata, moltiplicando esponenzialmente il proprio raggio, non solo in virtù dell'autonomia operativa degli F-4 e dei Su-24 iraniani, ma anche del fatto che, confinando a Ovest con una serie di paesi amici (Irak, Siria, Libano) gli apparecchi di Teheran possono teoricamente spingersi fino al Mediterraneo Orientale.

Lasciamo immaginare ai nostri lettori che cosa possa voler dire una simile possibilità in termini strategici e militari.

lunedì 25 novembre 2013

L' "Officina Galleggiante" PM-56 lascia Sebastopoli e si dirige verso Tartous dove si fermerà sei mesi!!

Con una nuova importante prova di quanto "a lungo termine" siano i movimenti e gli spostamenti delle sue unità navali il Comndo russo della Flotta del Mar Nero ha dichiarato che la PM-56, "Nave-Officina" classe 'Amur' ha lasciato nel corso del passato week-end il porto di Sebastopoli e ha messo la prua in direzione del Mediterraneo Orientale, dove approderà a Tartous e vi si fermerà per almeno sei mesi.

Al comando del "Капитан 2-го ранга" (Capitano di Secondo Grado) Igor Bakuradhze la PM-56 rileverà nel porto siriano la PM-138, che finora ha fornito il suo sostegno tecnico alle navi russe dislocate a difesa della Repubblica Araba contro velleità "interventiste" occidentali come quelle che hanno agitato le acque a fine agosto/inizio settembre.

La PM-138 era in Siria da Maggio scorso, quasi sette mesi; attualmente le navi russe nel teatro sono la "Pietro il Grande", la "Varyag", lo "Smetlivy", le navi-anfibie "Shabalin", "Minsk" e "Novosibirsk", i pattugliatori "Priazovye" ed "Ekvator", più navi cisterna, tender e vascelli di supporto.

giovedì 5 settembre 2013

Navi da guerra cinesi in rotta verso la Siria, il vascello da sbarco Jianggangshan ha già passato Suez!

La foto qui riportata mostra l'aspetto e parte dell'interno di una nave da sbarco 'Tipo 71 Jianggangshan' delle forze navali della Repubblica Popolare Cinese, che avrebbe da poche ore passato il Canale di Suez (con pieno accordo delle autorità egiziane quindi) muovendosi verso il Mediterraneo Orientale per 'osservare' i movimenti delle navi americane e russe già presenti nella zona.
Altri due vascelli sarebbero in avvicinamento e potrebbero entrare nel Mediterraneo già nella giornata di domani, venerdì 6 settembre, secondo giorno del meeting di San Pietroburgo tra i rappresentanti del G20, dove il Presidente e padrone di casa Vladimir Putin si é trattenuto a lungo a parlare coi delegati cinesi.

La situazione siriana si va chiarendo e delineando, la Cina, finora più defilata seppur chiaramente schierata in principio contro ogni ipotesti di intervento militare occidentale contro Damasco preferisce avere un punto di vista privilegiato su possibili sviluppi della situazione, probabilmente per arricchire la propria riserva di 'know how' in vista di possibili crisi future in cui potrebbe venire chiamata ad agire o re-agire.

martedì 4 giugno 2013

Putin avverte i "nani" dell'UE a Ekatrinenburg: "Esiziale qualunque tentativo di intervenire con le armi contro la Siria!"

"Qualunque tentativo di intervento armato contro il Governo di Damasco sarebbe, oltre che sconsiderato e irresponsabile, inequivocabilmente votato al fallimento"; questa frase, pronunciata dal leader del Cremlino che ha resuscitato la Flotta russa del Mediterraneo e che recentemente ha ordinato alla sua portaerei ammiraglia dotata di armi nucleari di unirsi alle navi già nella zona, ha un solo e unico significato: "Intromettetevi con le armi contro la Siria e noi faremo altrettanto e non smetteremo fino a che non vi avremo visto correre verso casa con la coda tra le gambe!".

Possiamo soltanto immaginare quali siano stati i pensieri dei leader europei convocati a Ekatrinenburg per un vertice Euro-Russo nel sentire il Presidente Putin prendere così risolutamente campo a favore dell'alleato Assad. Del resto che l'attuale leader di Mosca non intendesse seguire l'atteggiamento "lassez-faire" del predecessore Medvedev che condannò Gheddafi a capitolare sotto gli ipocriti bombardamenti 'umanitari' della NATO era chiaro fin da due anni fa, da quanto regolarmente flottiglie e navi russe non hanno smesso un attimo di attraccare a Tartous rifornendo l'Esercito siriano di tutto il necessario per affrontare l'insorgenza mercenaria dei seguaci di Al-Qaeda.

Il Presidente russo ha anche difeso la scelta di dotare la Siria dei promessi sistemi missilistici S-300V, chiarendo: "Sono armi molto affidabili che mirano a stabilizzare la regione scoraggiando aggressioni e incursioni proditorie, come quelle che recentemente si sono verificate".



sabato 6 aprile 2013

Navi russe dal Pacifico davanti alla Siria; continua il sostegno di Putin verso la Repubblica Araba in lotta contro il terrorismo!

Come puntualmente ed entusiasticamente evidenziato da uno dei nostri più sinceri e appassionati lettori riprendiamo e confermiamo il "lancio" riguardante la creazione di una nuova Task Force navale russa nel Mediterraneo Orientale, convocata in essere da un apposito ordine del Presidente Vladimir Putin in persona. La flotta, che inquadrerà unità appositamente richiamate dalle acque dell'Oceano Pacifico vedrà la presenza di vascelli quali  il Cacciatorpediniere "Ammiraglio Panteleyev", la nave-cisterna "Pechenga", la nave-appoggio "Fotiy Krylov" e le navi da sbarco "Peresvet" e "Ammiraglio Nevelsky".

Il dispiegamento, che segue e intensifica la costante attività navale russa nella zona a protezione e sostegno della Repubblica Araba di Siria, dimostra come al Cremlino il crescendo di manovre provocatorie inscenate da Usa e dai loro lacché asiatici contro la Corea Popolare non sia riuscito nell'intento di fare mancare la concentrazione verso il vero punto nodale della politica imperialista: l'attacco terrorista vibrato da CIA, NATO, Mossad e dai retrivi emirati petroliferi wahabiti contro Damasco e il suo popolo.

L'inquilino nero della Casa Bianca sperava forse di ripetere il suo "colpo fortunato" riuscito contro la Libia, quando la presidenza Medvedev venne convinta a sostenere in ambito ONU la risoluzione 'interventista' contro Gheddafi, puntualmente violata in scopo e finalità dalla NATO e dai suoi servitori arabi per intervenire a favore dei ribelli cirenaici.

Ma questa volta si é trovato di fronte un avversario capace di non cadere nel bluff.