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mercoledì 3 dicembre 2014

Il Cacciatorpediniere russo "Viceammiraglio Kulakov" arriva in Siria e getta l'ancora a Tartous!!

Sono arrivati in Siria nuovi componenti delle batterie antiaeree russe S-300PMU2? Non ne siamo certi ma quello che é sicuro é che da ieri il Cacciatorpediniere classe "Udaloy 2", battezzato 'Viceammiraglio Kulakov', in servizio presso la Flotta del Nord si trova nelle più accoglienti e tiepide acque del Mediterraneo Orientale, più precisamente alla fonda nel porto siriano di Tartous.

Considerando che solo pochi giorni fa Vladimir Putin a Sochi incontrava una delegazione siriana guidata dal Ministro degli Esteri Moallem in persona, la 'tentazione' di immaginare che l'incontro sia servito come 'segno esteriore' di una consegna in realtà programmata e preparata in anticipo, dobbiamo dirlo, é molto pressante e presente.

Comunque la continua presenza di navi militari russe nel Mediterraneo e di fronte alla Siria dimostra che il sostegno di Mosca verso Damasco e il Presidente Assad é forte oggi come lo era a fine estate 2013, quando il Cremlino informò Parigi e Washington che colpire la Siria avrebbe avuto lo stesso significato che colpire la Russia.

giovedì 8 maggio 2014

La Crisi Ucraina non distrae Putin che mantiene alta la guardia nel Mediterraneo Orientale!

Dopo un viaggio di oltre 4000 miglia nautiche il Cacciatorpedieniere lanciamissili "Viceammiraglio Kulakov" appartenente alla 'Classe Udaloy' della flotta russa ha raggiunto il Mediterraneo Orientale dopo essere partito dal suo porto nel Mare del Nord.

Secondo quanto dichiarato dal Portavoce della Flotta Settentrionale, Capitano Vadim Serga, il 'Kulakov' si sostituirà all'Incrociatore 'Pietro il Grande' come nave-comando della Task Force russa che pattuglia le acque antistanti alla Siria.

L'avvicendamento dimostra come la 'guardia' di Putin nel Mediterraneo Orientale rimanga sempre alta nonostante i tentativi NATO di distrarre la sua attenzione con la crisi manifatturata in Ucraina (motivata dal desiderio di negare alla Russia i porti di Sebastopoli e Odessa).

E' di questi giorni la notizia che  oltre due miliardi di dollari verrano investiti da qui al 2020 per fornire nuovi vascelli di superficie e sottomarini moderni alla Flotta del Mar Nero; dimostrazione evidente di come il Cremlino ritenga fondamentale la propria capacità di proiettare la sua forza navale nelle acque del Mediterraneo.