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domenica 13 maggio 2012

Incontro tra il Responsabile Esteri di Hamas e Saeed Jalil a Teheran!

Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran ha dichiarato, nel corso di un incontro con il dignitario di Hamas incaricato delle relazioni internazionali del Movimento che la popolazione europea e statunitense é "stufa" di pagare il salato prezzo imposto dalle loro cricche governanti per l'acritico sostegno all'entità sionista di occupazione della Palestina.

"Oggi gli Europei e gli Americani stanno sfidando i loro Governi che sostengono sempre e comunque il regime ebraico per compiacere una piccola ma ricchissima e influentissima cricca di filosionisti; ma gli Stati dovrebbero essere espressione della volontà popolare, non di quella di lobby mosse da interessi esterni e motivi ulteriori", ha dichiarato Saeed Jalili nel corso della sua conferenza stampa congiunta con Mohamed Awad, tenutasi ieri nella capitali iraniana.

Jalili ha aggiunto che oggi il regime ebraico dell'apartheid si trova in una posizione "estremamente debole e precaria, probabilmente non é mai stato tanto isolato e impopolare in nessun momento della sua Storia, nemmeno durante le due Intifade, la guerra contro il Libano del 2006 e l'Operazione Piombo Fuso del 2008-2009". Awad, da parte sua, ha presentato al collega iraniano un rapporto sui progressi nella ricostruzione di Gaza, ancora piagata dalle distruzioni di tre anni fa a causa dell'illegale strangolamento economico sionista.
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domenica 1 maggio 2011

Il Generale Anan: "Israele non ha alcun diritto di lamentarsi della nostra decisione sovrana di riaprire il varco di Rafah!"


Il Capo di Stato Maggiore egiziano, Luogotenente Generale Sami Anan, ha dichiarato che lo Stato ebraico "non ha assolutamente alcun diritto" di interferire con la decisione egiziana di aprire totalmente e definitivamente il varco di confine di Rafah, ponendo così fine al pluriennale regime di assedio che ha reso dura la vita della popolazione civile, assedio voluto da Tel Aviv come "punizione collettiva" per la Striscia di Gaza, che era rimasta fedele al legittimo Governo di Hamas.

Anan ha replicato la propria dichiarazione anche sul suo profilo facebook: "Israele non ha assolutamente alcun diritto di interferire nella decisione di apertura del varco di Rafah, affare eminentemente egiziano-palestinese". Il Ministro degli Esteri del Cairo Nabil Arabi aveva ventilato la scorsa settimana la possibilità che entro pochi giorni l'assedio potesse avere termine; rumor e voci circolanti in queste ore danno ormai per presa questa decisione, che dovrebbe venire implementata dopo la firma ufficiale del protocollo di riconciliazione Hamas-Fatah che avrà luogo mercoledì 4 maggio.

Nella Striscia costiera ancora (per poco) assediata, il Ministero degli Esteri palestinese Mohamed Awad ha espresso la sua soddisfazione per le dichiarazioni che provengono dal Cairo, segno di come l'intesa egiziano-palestinese sia certamente uno degli aspetti più positivi e notevoli del "nuovo corso" iniziato in Medio Oriente dopo la deposizione dell'autocrate filosionista e filo-occidentale Hosni Mubarak.

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