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giovedì 5 ottobre 2017

Perché il sionista Gyorgy Schwarts (George Soros) vuole distruggere gli Stati e la Civiltà europea a partire dalla Spagna...

Balcanizzare l'Europa attraverso la progressiva disgregazione degli stati-nazione é un vecchio sogno dell'elite finanz-capitalista che promuove la mondializzazione atlantica e sionista tramite la 'società liquida'.

Ovviamente i primi Stati obiettivo di quest'offensiva sono stati quelli dell'Est Europa (Jugoslavia in primis) visto che con la loro recente storia socialista potevano "minacciare" di tornare all'antico sistema una volta assaggiate le 'delizie' del mercato e della disgregazione umana e sociale che esso inevitabilmente porta con sé.

domenica 20 agosto 2017

Militanti di Hezbollah issano "La Rojigualda" sulle colline strappate ai terroristi takfiri per onorare le vittime di Barcellona e Cambrils!

FOTONOTIZIA Di fronte ai continui attacchi terroristici di marca wahabita e takfira che cosa dovrebbe fare l'Europa?

Limitare al massimo l'afflusso di immigrati dai paesi i cui abitanti (anche se di seconda, terza o quarta generazione) si sono resi responsabili di attacchi.

Arrestare tutti i predicatori wahabiti, imporre controlli severissimi sulle moschee e sui centri di preghiera, imponendo un "patentino" per la predicazione da ottenersi dopo strettissimi controlli delle autorità preposte.

sabato 19 agosto 2017

I macellai wahabiti e takfiri non hanno paura dell'Europa o degli Europei, temono però Assad, Putin, Hezbollah, l'Iran e Ramzan Kadyrov!

A proposito degli attentati di Barcellona, Cambrils, Wuppertal e Turku avrete già letto abbastanza su altri outlet...quindi crediamo di non avere nulla da aggiungere, sui fatti nudi e crudi.

Pensiamo però di avere un'utile riflessione generale da fare.

Che é questa.

E' ovvio che le belve responsabili di simili atti non provino alcuna paura, alcun timore dell'Europa, degli Europei, delle loro forze dell'ordine, esattamente come non provavano alcuna paura i tre "rifugiati" ceceni che a Lloret de Mar hanno massacrato Niccolò Ciatti davanti a trecento persone che avrebbero potuto tranquillamente prenderli e linciarli, ma loro sapevano bene di avere intorno una massa di rincretiniti "petalosi" che di fronte all'orrore e alla violenza tirano fuori i gessetti e le foto dei gattini, così hanno pestato a morte l'Italiano e se ne sarebbero andati indisturbati se qualcuno non avesse chiamato la polizia.

giovedì 15 dicembre 2016

INCREDIBILE! Parigi onora i terroristi di Aleppo spegnendo la Tour Eiffel; che ne penserebbero le vittime del Bataclan?

La Tour Eiffel, ferrea "Dame de Paris" spenta in segno di lutto, lutto per gli sgozzatori di Aleppo, gli assassini del piccolo palestinese Issa, i carcerieri e torturatori le cui lercie segrete sono state conquistate dai coraggiosi soldati della Repubblica Siriana. Che questa Europa svirilizzata, pedopornografa, corrotta e contaminata dal cancro finanziario-liberista si metta a onorare simili mostri è grottesco, che lo faccia la città che a più riprese é stata vittima di attentati di matrice wahabita e ikhwanita è comico al livello dell'Humor Nero più truce.

venerdì 20 maggio 2016

L'amico Ali Reza Jalali ci presenta un'interessante intervista a Giuseppe Aiello!

La presenza musulmana in Europa è uno dei temi più dibattuti tra gli intellettuali e gli studiosi della contemporaneità; d’altronde, per via di una conoscenza superficiale del tema, soprattutto quando si tratta di sviscerare le caratteristiche della religione islamica, gli studi che si possano definire dignitosi rischiano di essere molto pochi. 
In questo senso l’editoria ha un ruolo importante, per cercare di far comprendere argomenti complessi al pubblico. Abbiamo deciso quindi di porre delle domande a Giuseppe Aiello, titolare della casa editrice Irfan Edizioni, nonché vice-presidente del Centro Studi Internazionale 'Dimore della Sapienza'.

Gentile dott. Aiello, lei è un giovane editore che ha tentato lungo quest’ultimo decennio di far conoscere meglio al pubblico di lingua italiana alcune questioni legate alla cultura e alla religione islamica, con diversi libri editi da Irfan Edizioni. Secondo lei, alla luce della grande ignoranza esistente su questi temi, i suoi libri hanno avuto un effetto positivo?


Sicuramente non a livello di massa. Irfan Edizioni è una piccola casa editrice con un catalogo ridotto che peraltro negli ultimi tempi si è molto diversificato, anche perché riflette nel suo ambito la personalità eclettica e curiosa del sottoscritto. Molte persone mi hanno scritto dicendomi di aver tratto beneficio dai libri da me pubblicati, e ciò non può che farmi piacere e spingermi ad andare avanti, ma si tratta comunque di una cerchia ristretta di lettori. Il pregiudizio anti-islamico è vasto e ormai sempre più radicato. Per mutare l’indifferenza, se non la diffidenza o addirittura l’aperta ostilità nei confronti dei musulmani ci vorranno anni. Dal punto di vista dell’informazione e della “propaganda”, diciamo così, con i loro strumenti sia tecnologici che psicologici, i musulmani sono decenni indietro, e purtroppo, vivendo ormai nella civiltà della massa e nell’era globale interconnessa, questo gap evidente, nonché difficilmente colmabile nel breve termine, continuerà ad avere delle conseguenze molto pesanti, nonostante i grandi sforzi portati avanti ad esempio dall’Iran in campo televisivo. Ad ogni modo, è un dovere tenere la posizione, e se possibile andare avanti.

giovedì 13 agosto 2015

Noto terrorista olandese di Al-Nusra eliminato dalle forze siriane vicino ad Al-Mallah!

Nella bizzarra 'legione straniera' istigata dai dollari e dall'ignoranza saudita contro il popolo e la nazione siriana non mancava nemmeno un Olandese, ovviamente un Olandese per modo di dire, cioé un immigrato entrato in europa grazie alle buoniste politiche UE e poi lasciato libero di lobotomizzarsi quel po' di cervello che si ritrovava in una moschea ricavata in qualche scantinato e pagata coi dollari di qualche principe del petrolio, tanto pretendere un registro ufficiale dei predicatori musulmani e controllare strettamente quel che dicono é roba 'da fascisti' no?

venerdì 1 maggio 2015

Dopo il 'Disastro di Delhi' la Francia ridotta a mendicare esportazioni del suo 'Rafale' ai tirannelli del Golfo Perisco!

Riuscire a farsi ridurre un ordine da 124 aeroplani (praticamente una forza aerea, un contratto con cui tenere in vita una linea di produzione per anni e anni) ad appena 36 é una catastrofe di magnitudine inferiore appena a farselo del tutto cancellare, la Francia di Hollande é riuscita nell'incredibile grazie alla sua mancanza di autonomia e credibilità internazionale.

Quando ha iniziato a dimostrare di non voler rispettare il contratto per le due portaelicotteri classe 'Mistral' ordinate dal Governo russo l'India ha immediatamente reagito, capendo che un domani si sarebbe potuta trovare nella stessa situazione.

martedì 28 aprile 2015

Mosca intensifica le proprie sanzioni contro l'UE per le importazioni alimentari, specialmente su frutta e verdura!

Severa ma giusta come sempre, Madre Russia se da un lato rivede in senso liberalizzante le sanzioni agroalimentari imposte a produttori ungheresi, ciprioti e greci dall'altro le rinserra e le rende più stringenti verso quelle imprese europee di altri paesi che avevano cercato di aggirare il controembargo di Putin (lanciato in rappresaglia contro le sciocche sanzioni decise dall'UE per piaggeria verso Washington) esportando verso Mosca tramite la Bulgara.

martedì 21 aprile 2015

Mosca rivedrà il blocco agroalimentare nei confronti di Ungheria, Grecia e Cipro...e l'Italia resta a guardare!

Il Governo russo ha annunciato che rivedrà presto il blocco alle importazioni di prodotti alimentari nei confronti di una decina di compagnie ungheresi, una decina di aziende greche e otto aziende cipriote.

E' evidente l'intenzione di Mosca di 'ricompensare' con un trattamento preferenziale le coraggiose posizioni assunte da questi paesi nell'offrire una sponda critica dall'interno dell'Europa alla subservienza ai 'diktat' americani che sono sfociati nelle assurde sanzioni economiche contro la Russia, cui é stata data adeguata risposta col blocco degli acquisti alimentari nei confronti dell'UE.

martedì 20 gennaio 2015

In Libia anche i governativi dichiarano il "loro" Cessate il Fuoco: possibile un dialogo tra islamisti e Al-Thani?

Il Governo libico internazionalmente riconosciuto (attualmente in 'esilio interno' nella cittadina orientale di Tobruk) ha 'autonomamente' dichiarato un 'cessate il fuoco' che segue quello emanato in precedenza dalle milizie islamiste di Fajr Libya, di fatto (anche se indirettamente) 'accettando' la tregua e muovendo i primi passi per una trattativa.

domenica 18 gennaio 2015

Fajr Libya (messa alle strette), dichiara un cessate il fuoco e si dice 'pronta al dialogo'!!

Evidentemente presa alla sprovvista dall'improvviso 'indietro tutta' dichiarato da Erdogan, e timorosa di venire messa nel mirino dall'Occidente nell'attuale riflusso anti-estremisti causato dall'onda emotiva degli attentati di Parigi, l'organizzazione-ombrello degli islamisti Fajr Libya ha dichiarato un improvviso 'cessate il fuoco' nel paese nordafricano dichiarandosi disposta ad aprire una 'trattativa' con mediazione ONU.

domenica 12 ottobre 2014

Russia e Iran progettano una banca comune dove trattare esclusivamente in rubli e rial!!

Un nuovo importantissimo passo nella cooperazione bilaterale Mosca-Teheran si avrà con la prossima fondazione di una banca russo-iraniana che i due paesi useranno per condurre commerci e iniziative comuni bypassando totalmente la necessità di appoggiarsi a istituti di credito terzi o di dover utilizzare valute di paesi ostili come Usa, Gb e UE.

Dopo gli annunci e gli incontri recenti Putin e Rohani si sono convinti di dover intensificare al massimo i rapporti economici e commerciali tra i loro paesi per evitare le conseguenze delle ipocrite e inique 'sanzioni' decretate per ordine di Obama dai suoi lacché occidentali.

Usando esclusivamente rubli e rial in una banca russo-iraniana del tutto scollegata dal sistema finanziario internazionale Mosca e Teheran riusciranno a ottenere enormi vantaggi e a dimostrare nei fatti come l'era delle sanzioni unipolari, con cui -tanto per dirne una- l'Occidente é riuscito a uccidere milioni di irakeni negli anni '90 é definitivamente tramontata.

giovedì 2 ottobre 2014

Rohani avverte, nessuno in Europa pensi di sostituire il gas russo con quello iraniano, in caso di blocco delle forniture!

Il Presidente iraniano Rohani, la cui elezione, lo ricordiamo bene, era stata salutata da sionisti e filoamericani come una 'vittoria', nell'illusione che il nuovo leader si rivelasse più "morbido" del predecessore Ahmadinejahd, ha assestato un uno-due micidiale alle inconfessate speranze UE di trovare in Teheran un comodo 'sostituto' per le forniture di gas naturale nel caso che su ordine di Putin la Gazprom decida di chiudere i rubinetti del metano verso l'Europa, fantoccio e burattino di Washington.

"Non saremo una comoda alternativa alle esportazioni di gas russo nel caso che queste cessino verso l'Europa, anzi, siamo pronti a fornire ogni aiuto a Mosca nell'affrontare le ingiuste sanzioni emesse da Bruxelles, già tra pochi mesi, appena saranno finalizzati gli accordi, i cittadini russi troveranno molti prodotti iraniani in vendita nel loro paese".

La cooperazione Russia-Iran é sempre più attiva e intensa; evidentemente nei recenti incontri e  dialoghi il Presidente Putin ha fatto presente che Teheran può aspettarsi da Mosca molto più (in termini di tecnologia energetica, militare, nucleare...)

venerdì 14 marzo 2014

In arrivo "BDS-APP" per boicottare il regime ebraico col tuo smartphone!!

"BDS-App", questo dovrebbe essere il nome dell'innovativa applicazione per smartphone, tablet e altri device multimediali, che permetterà a tutti noi, semplicemente "scannerizzando" un prodotto in vendita di verificare subito se esso sia collegabile in qualche modo all'illegale entità sionista di occupazione della Palestina, permettendoci quindi di indirizzare i nostri soldi e i nostri acquisti su articoli più eticamente tollerabili.

Lo sviluppo di questa App permetterà di infliggere danni economici ancora più ingenti a Tel Aviv, che solo nell'ultimo anno ha visto ben diecimila posti di lavoro svanire grazie alle iniziative di boicottaggio delle sue industrie e delle sue banche e imprese, specialmente da parte di associazioni ed entità Europee.

L'Europa dei popoli e dei consumatori (non quella dei banksters e dei tecnocrati di Bruxelles e Strasburgo, a libro-paga della lobby sionista internazionale) dice "no" al razzismo e all'apartheid di israhell ed é pronta a usare tutti i mezzi della moderna tecnologia per fare il più grande danno possibile all'economia del razzismo sionista e dell'occupazione.

sabato 30 novembre 2013

L'Unione Europea "folgorata sulla via di Damasco" si prepara a riaprire ufficialmente i rapporti con Assad!

"Da maggio (2013 NdR), a poco a poco, abbiamo iniziato, all'inizio in modo prudente per un giorno, poi due, poi tre," questa la quieta, piana, palese dichiarazione resa da un (ancora per poco) ex-ambasciatore europeo attualmente residente in Libano riguardo la ripresa dei contatti con Damasco e il suo Governo. L'ambasciatore, che preferisce per ora restare anonimo, ha parlato con l'Agence France Presse, aggiungendo: "Ora stiamo andando lì una o due volte al mese, penso che nel primo trimestre del 2014 altri miei colleghi europei arriveranno a Damasco".

Che si sappia finora gli ambasciatori di Austria, Romania, Spagna, Svezia, Danimarca e l'incaricato d'affari della UE ormai fanno viaggi regolari a Damasco. Alcuni tra loro hanno incontrato anche il Vice Ministro degli Esteri Faisal Miqdad, all'inizio di questa settimana. "Loro stanno conducendo i contatti per riaprire le ambasciate, e la maggior parte delle ambasciate siriane all'estero sono ormai  riaperte, ad eccezione di quelle che Damasco non intende riattivare per sua scelta", ha dichiarato il Viceministro Miqdad.

Naturalmente nulla di tutto ciò sarebbe accaduto senza il prolungato sostegno fornito alla Siria dalla Russia, dalla Cina e dall'Asse della Resistenza, che ha permesso di portare la situazione militare sul campo vicinissima al definitivo trionfo di Assad e delle forze regolari. Con i terroristi takfiri sul punto di venire sgominati attaccarsi a improbabili 'Governi in Esilio' o a fasulli 'Osservatori di Greenwich per i Diritti Umani' sarebbe stupido oltre che ridicolo.

martedì 20 novembre 2012

Da Dublino a Parigi a Kobenhaven l'Europa che lavora e che soffre si stringe vicino al ghetto di Gaza con pietas e solidarietà!

Esiste una 'europa' che detestiamo: é l'europa dei burocrati di Bruxelles, dei parassiti stipendiati da Goldman Sachs, l'europa senza volto e senza anima dei Prodi, della Fornero, del Club Bilderberg, delle sanguisughe della finanza e del grande capitale, l'europa apolide amica di Wall Street e del Pentagono, l'europa che liscia il pelo a israhell e alla sua lobby venefica e corruttrice. Esiste poi un'Europa che amiamo: l'Europa dei popoli e delle Culture, l'Europa dei Baschi, dei Bretoni, dei Catalani e degli Irlandesi, dei lavoratori, degli operai e dei contadini, delle Tradizioni e delle Fedi, l'Europa che produce Lavoro, Arte, Sentimenti e Passioni.
 In blocco l'Europa che odiamo e che vogliamo vedere distrutta si é schierata con gli assassini sionazisti e il loro ultimo "pogrom" genocida contro Gaza; altrettanto in blocco l'Europa che amiamo si é mobilitata per recare un messaggio di cordoglio, pietà e solidarietà umana al ghetto palestinese ieri assediato economicamente, oggi martirizzato militarmente. Nelle piazze di Dublino, davanti all'Opera Garnier parigina e davanti all'ambasciata sionazista a Copenhagen i sostenitori della Causa palestinese si sono dati appuntamento per far vedere di non avere timore a schierarsi dalla parte giusta.
A Copenhagen, una breve sassaiola e un lancio di bengala e di altri fuochi d'artificio ha raggiunto l'edificio occupato dai sionazisti, giusto per far provare loro "in piccolo" le stesse emozioni che i loro complici nella Palestina occupata sperimentano quando un Fajr o un Grad della Resistenza fischia sopra Ashkelon o Tel Aviv. I manifestanti, prima di abbandonare i dintorni dell'edificio hanno lasciato in vernice rossa la scritta "Børne Killers" (Macellai di Bambini).
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domenica 13 maggio 2012

Incontro tra il Responsabile Esteri di Hamas e Saeed Jalil a Teheran!

Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran ha dichiarato, nel corso di un incontro con il dignitario di Hamas incaricato delle relazioni internazionali del Movimento che la popolazione europea e statunitense é "stufa" di pagare il salato prezzo imposto dalle loro cricche governanti per l'acritico sostegno all'entità sionista di occupazione della Palestina.

"Oggi gli Europei e gli Americani stanno sfidando i loro Governi che sostengono sempre e comunque il regime ebraico per compiacere una piccola ma ricchissima e influentissima cricca di filosionisti; ma gli Stati dovrebbero essere espressione della volontà popolare, non di quella di lobby mosse da interessi esterni e motivi ulteriori", ha dichiarato Saeed Jalili nel corso della sua conferenza stampa congiunta con Mohamed Awad, tenutasi ieri nella capitali iraniana.

Jalili ha aggiunto che oggi il regime ebraico dell'apartheid si trova in una posizione "estremamente debole e precaria, probabilmente non é mai stato tanto isolato e impopolare in nessun momento della sua Storia, nemmeno durante le due Intifade, la guerra contro il Libano del 2006 e l'Operazione Piombo Fuso del 2008-2009". Awad, da parte sua, ha presentato al collega iraniano un rapporto sui progressi nella ricostruzione di Gaza, ancora piagata dalle distruzioni di tre anni fa a causa dell'illegale strangolamento economico sionista.
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venerdì 27 aprile 2012

Nuova "impresa" di Giulio Meotti, il famigerato scarabeo stercorario del "Foglio"!


Giulio Meotti é il geotrupide stercorario della cui esistenza abbiamo già informato i lettori di Palaestina Felix lo scorso 27 ottobre 2011, imbrattatore di carte al "Foglio" di Giuliano Ferrara e propagandista islamofobo e filosionista, il collezionista di sterco e materia fecale in questione, forse a causa della diminuita importanza della testata di Ferrara a causa dell'invereconda caduta del 'Basso Impero' berlusconiano si é guardato intorno e, aprendo le elitre dai vivaci colori metallici, si é levato in volo in cerca di nuove fosse settiche in cui annidarsi e produrre i suoi rozzi e beceri peana a favore del regime dell'Apartheid ebraico.

I nostri infallibili segugi lo hanno localizzato (bé, insomma, bastava seguirne il lezzo) fino a ritrovarlo sulle colonne del tabloid sionista "Ynet", dove aveva appena firmato un "elzeviro" intitolato: "L'odio dell'Europa per Israele. Molti Europei pensano che Israele sia illegittimo e vada rimosso dal Medio Oriente!". "Accidenti signor geotrupide!", verrebbe da esclamare, secondo lei quali sentimenti bisognerebbe provare per l'unico Stato al mondo che pretende di qualificarsi secondo criteri etnici e religiosi escludendo dal godimento dei pieni diritti di cittadinanza gli altri suoi abitanti? Come bisognerebbe porsi di fronte all'unico Stato che dai tempi di Hitler abbia a più riprese attaccato paesi vicini e circonvicini senza previa dichiarazione di guerra? Cosa bisognerebbe augurarsi dello Stato che ancora cinque e tre anni fa attaccava popolazioni civili indifese con armi proibite come cluster bomb, napalm, fosforo bianco, uranio impoverito e altri agenti radioattivi?

Nell'articolo lo stercorario Meotti cita preoccupato il dato che "Tra il 70 e l'80 per cento dei Tedeschi si dice d'accordo col messaggio del poema in prosa di Guenter Grass", veramente l'unico dato 'preoccupante' al riguardo (se la statistica fosse corretta) sarebbe che esista un 20-30% di Tedeschi che NON SIA d'accordo con le posizioni di Grass perché é evidente che tra lo Stato Ebraico che possiede 200-300 bombe atomiche non dichiarate e la Repubblica Islamica che é firmataria del TNP e vuole dotarsi unicamente di nucleare civile é CHIARO E LAMPANTE che la minaccia stia a Tel Aviv e non a Teheran!

Per fortuna l'Europa sa dove inviare i Giulio Meotti di questo mondo: rimanga pure, il geotrupide Meotti, sulle colonne del tabloid sionazista, non ne sentiremo affatto la mancanza!

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venerdì 6 aprile 2012

Nuovo imbarazzo per la corte-canguro incaricata di implicare Hezbollah nell'omicidio Hariri: anche il Presidente capisce che é un organo illegittimo!


Che succede quando un'organismo giuridico si rende conto, da sé stesso, seguendo la lettera del Diritto, le consuetudini e i precedenti, della sua stessa illegittimità? E' il caso del cosiddetto 'Tribunale Speciale per il Libano', corte-canguro voluta da Usa e Israele per ficcare il naso nelle questioni politiche del Paese dei Cedri, creata dopo l'assassinio di Rafic Hariri da parte del Mossad (che utilizzò all'uopo un drone senza pilota armato con un missile sperimentale tedesco fornito dalla compiacente Frau Merkel) e, nello specifico di accusare prima la Siria di aver voluto l'omicidio (pretesa bizzarra perché l'uomo d'affari ed ex-Premier si stava proprio riavvicinando velocemente a Damasco poco prima di venire assassinato) e, quando quella pista venne smentita, di puntare il dito contro Hezbollah.

Disconosciuto e avversato da tutti i Libanesi amanti dell'autonomia e dell'indipendenza del loro paese il 'Tribunale Speciale' (che ci piace considerare 'speciale' nello stesso modo in cui lo sono i mongoloidi) é passato attraverso varie peripezie, ultima in ordine di tempo quella legata alla mai troppo festeggiata dipartita del suo vergognoso Presidente Antonio Cassese, burattino di Washington e Tel Aviv, e il suo nuovo capo, David Baragwanath, ha messo poco tempo a capire, aiutato dalle considerazioni del capo della Difesa François Roux in testa a che razza di caravanserraglio sia stato messo.

Roux infatti ha fatto notare che, essendo stato istituito su richiesta e pressioni di Stati (Usa, Francia, Israele) diversi da quello dove é stato commesso il crimine i cui colpevoli dovrebbe individuare e giudicare il tribunale é essenzialmente un'agenzia incaricata da questi di interferire con la politica interna di uno paese sovrano e in quanto tale incostituzionale e illegittimo. Baragwanath si é salvato "in corner" citando il suo ruolo di presidenza e il contemporaneo scranno da lui occupato nella commissione appelli del Tribunale per significare la sua impossibilità a esprimere un giudizio sulle dichiarazioni di Roux. A parte che citando lo statuto del Tribunale Baragwanath ha confuso l'articolo 10 con il 12 quando ha detto che quest'ultimo lo obbliga a esprimere posizioni che rappresentano l'opinione ufficiale della Corte é evidente che le giustificazioni addotte non sono altro che artifici retorici e che lo stesso Presidente, terrorizzato dalla giustezza dei rilievi di Roux, teme il momento in cui, come l'imperatore nudo, tutta l'arbitrarietà e l'arroganza su cui, come su sabbia, sono state poste le fondazioni dell'STL verranno riconosciute come tali e l'intera arzigogolata e sghemba impalcatura del Tribunale Speciale rovinerà, fragorosamente, al suolo.
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sabato 29 ottobre 2011

L'Alleanza 8 marzo rifiuta i tentativi ricattatori dell'occidente imperialista: "Non finanzieremo la vostra corte-canguro!"



La leadership della "Alleanza 8 Marzo", la coalizione politica progressista che al principio del 2011 ha strappato al debole e confusionario 'Renzo Bossi libanese' (Saad Hariri) le leve del Governo per riporle nelle ben più capaci mani di Najib Mikati, ha reiterato la propria contrarietà a finanziare 'motu proprio' il budget della vergognosa 'corte canguro' denominata 'Tribunale Speciale per il Libano'; l'aborto giuridico escogitato da Israele ed Usa per coinvolgere a qualche titolo, non importa con quali contorsionismi legalistici, la Siria o Hezbollah nell'assassinio dell'ex Primo Ministro Rafik Hariri (in realtà ucciso da Israele con un drone senza pilota e un missile sperimentale fornito dal Governo tedesco).
Antonio Cassese, un triste pagliaccio italiano venduto a Usa e Israele...
Il Tribunale Speciale per il Libano ('Speciale' nello stesso senso in cui sono 'speciali' i mongoloidi) si trova letteralmente a terra: senza un quattrino e senza nemmeno una guida, dopo le frettolose dimissioni del pagliaccio Antonio Cassese, lo stesso 'esperto' che orchestrò i processi-farsa a senso unico sulla ex-Jugoslavia, dove 'misteriosamente' i membri di HVO e UCK sono sempre assolti, e che attaccò anche il Sudan per conto di Usa e Israele, tolto di mezzo recentemente da un provvidenziale attacco di cuore; sarebbe dunque l'occasione perfetta per archiviare per sempre questo brutto capitolo e dimenticarlo per sempre.

Ma ecco arrivare a spron battuto gli Stati Uniti seguiti dai nani e ballerine dell'Europa sempre più schiava e succube di USrael e della sua lobby: in una recente serie di messaggi minatori rappresentanti dell'arrogante e stolido imperialismo occidentale hanno minacciato 'gravi ritorsioni' contro Beirut se non si piegherà ai diktat di Washington e Tel Aviv, nella speranza di creare fratture tra i partner maggiori e minori dell'Alleanza 8 Marzo.

A stretto giro é arrivata la risposta; identica sia da parte di Amal, che da parte di Hezbollah o dell'LMP di Aoun o persino dai partner minori della coalizione, quelli che magari non hanno portato nemmeno un deputato in Parlamento ma che, nondimeno, controllano magari un seguito elettorale sufficiente, in uno o due distretti, a garantire risultati importanti: "Il Libano non finanzierà un organismo creato e imposto dall'estero senza prima un voto in merito del Parlamento, é una questione di sovranità". Di fronte a questa compatta determinazione, ogni tentativo di spaventare o intimidre la nuova classe dirigente che finalmente regge il Paese dei Cedri non per conto di interessi stranieri, ma solo e soltanto in nome del suo diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza, é destinato oggi e in futuro ad avere la peggio.

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